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Il Cinema sulla stampa

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Re: Il Cinema sulla stampa

Messaggio Da anna il Mar 19 Apr - 19:44

certo, conoscendo la tua passione per James Franco...

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L’unico approccio umano alla guerra è l’abolizione, com’è successo con la schiavitù. Gino Strada

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Re: Il Cinema sulla stampa

Messaggio Da Lucy Gordon il Mar 19 Apr - 21:35

anna ha scritto: certo, conoscendo la tua passione per James Franco...

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accccccc.....mi hai scoperta Suspect

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Re: Il Cinema sulla stampa

Messaggio Da anna il Mar 19 Apr - 21:54

per chi fosse a Roma domani e nel we pasquale, c'è la possibilità di vedere un film 'storico'


La Casa del Cinema a Roma celebra il Risorgimento con l'edizione integrale e restaurata del Gattopardo di Luchino Visconti. Il film del 1963, assente da decenni dalle sale della Capitale, sarà proiettato mercoledì 20 aprile alle 16, sabato 23 alle 18 e lunedì 25 alle 16. L'evento rientra nella rassegna "Nascita di una nazione. Il Risorgimento nel cinema italiano" a cura di Sergio Toffetti in collaborazione con Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale, Rai Teche e Museo del Cinema di Torino




Claudia Cardinale, Burt Lancaster e Alain Delon Suspect che giovaneeeee
nelle foto pubblicate non si vede, l'altro grande protagonista è Paolo Stoppa



altre foto le trovate al link
http://trovacinema.repubblica.it/multimedia/film/a-roma-quotil-gattopardoquot-restaurato/29268253/1/1?ref=HRESS-11

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Re: Il Cinema sulla stampa

Messaggio Da Lucy Gordon il Mar 19 Apr - 21:59



..........urca una primizia


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Re: Il Cinema sulla stampa

Messaggio Da anna il Mar 19 Apr - 22:00

per voi giovincelli

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Re: Il Cinema sulla stampa

Messaggio Da anna il Mar 19 Apr - 23:53

Cannes, Jude Law e Uma Thurman in giuria
Tra gli altri membri anche argentina Martina Gusman


Gli attori Jude Law e Uma Thurman, ma anche il regista francese Olivier Assayas, sono tra i membri della giuria della 64/a edizione del Festival di Cannes, che si terrà dall'11 al 22 maggio, sotto la direzione di Robert De Niro. Tra gli altri membri della giuria, si legge in una nota, anche l'attrice e produttrice argentina, Martina Gusman, il produttore cinese Nansun Shi, la critica e scrittrice norvegese Linn Ullmann, il regista del Ciad Mahmat Saleh Haroun e il regista e produttore di Hong-Kong, Johnny To.

Quella del concorso ufficiale non é la sola giuria del Festival di Cannes: il regista serbo Emir Kusturica presiederà quella della sezione 'Un certain regard'. La giuria della Palma d'Oro per il cortometraggio sarà invece presieduta dal regista francese Michel Gondry, mentre il coreano Bong Joon-ho presiederà quella della 'Camera d'Or'. Inoltre, la prima giuria della Settimana della critica sarà presieduta da un altro cineasta coreano, Lee Chang-dong.

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/spettacolo/2011/04/19/visualizza_new.html_899641741.html

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Re: Il Cinema sulla stampa

Messaggio Da anna il Mar 26 Apr - 17:25

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/spettacolo/2011/04/26/visualizza_new.html_897669766.html

Tribeca Film Festival, la Roberts produttrice
Tra le novita' anche la commedia dell'assurdo 'Jesus Henry Christ'


Dal 2002 è un appuntamento imperdibile per i cultori del cinema indipendente. E' in corso a New York il Tribeca film festival, evento fondato nel 2002 da Jane Rosenthal, Robert De Niro e Craig Hatkoff, per rivitalizzare il quartiere di Manhattan in seguito agli eventi drammatici dell'11 settembre.

Tra novita' e film gia' passati nelle sale, la rassegna cinematografica, che compie dieci anni di vita, presenta un programma invidiabile. In gara anche un pezzettino di Italia. Nella sezione Spotlight partecipa infatti il film italiano: 'Una vita tranquilla' di Claudio Cupellini. Pellicola drammatica, che ha incassato il consenso del pubblico del festival. Il film racconta la storia di Rosario Russo (interpretato da Toni Servillo), un uomo in fuga dal suo passato.

La pellicola e' uscita in Italia a novembre e ha ottenuto due candidature al David di Donatello. Al festival anche l'ultimo lavoro di Massey Tadjedin, interpretato da Eva Mendes e Keira Knightley. Dramma sentimentale, gia passato nelle nostre sale, ambientato a New York e incentrato sui rapporti di coppia, messi a dura prova da gelosia e infedeltà. Presentata tra le novita' la commedia dell'assurdo 'Jesus Henry Christ' prodotta da Julia Roberts. Nel cast ci sono Michael Sheen, Toni Collette e Jason Spevack.

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Re: Il Cinema sulla stampa

Messaggio Da anna il Mer 27 Apr - 11:07

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/speciali/2011/04/26/visualizza_new.html_897638114.html

Eros e prostituzione in corsa per la Palma d'oro
A Cannes in concorso due film dedicati a questo tema: Sleeping beauty e L'Apollonide


Nonostante il titolo sia lo stesso, 'Sleeping Beauty' (La bella addormentata), non si tratta affatto della tenera favola resa famosa da Disney nel 59. Il film della sceneggiatrice Julia Leigh (al suo esordio alla regia) in concorso al Festival di Cannes (11-22 maggio) si annuncia invece come un film ad alto contenuto erotico come d'altronde, 'L'Apollonide Souvenirs de la maison Close' (House of Tolerance) di Bertrand Bonello anche questo dedicato al tema attuale della prostituzione.

Partiamo dal primo film tenendo a mente le parole-tormentone del trailer, ovvero:''Andrai a dormire. Ti sveglierai. E sara' come se queste ore non fossero mai esistite''. Aggiungete poi, come si vede puntualmente nel promo, un signore dai capelli bianchi dall'aria troppo distinta e una donna altrettanto raffinata con chignon, seduti ai bordi di un letto dove e' distesa la piu' algida e pura delle ragazzine. Tutto diventa chiaro quando si capisce che nel film si parla di bordelli d'alto bordo dove giovani donne vengono coinvolte in giochi erotici durante la notte. Giochi dei quali, a quanto si capisce, le ragazze non sono consapevoli neppure al risveglio. L'australiana Emily Browning (Nave fantasma), classe 1988, interpreta appunto Lucy, studentessa di giorno e prostituta di notte nel lettone vittoriano dove si lascia andare con uomini in genere non piu' giovani.

Stessa ambientazione per 'L'Apollonide Souvenirs de la maison Close' (House of Tolerance) di Bertrand Bonello con Adele Haenel, Hafsia Herzi e la nostra Jasmine Trinca. Ci ritroviamo infatti ancora in un bordello, ma all'alba del XX/mo secolo a Parigi. In questa casa chiusa, c'e' un piccolo mistero, una prostituta sfigurata da una cicatrice che gli designa uno spaventoso sorriso sul viso. Ma intorno a questa donna dalla maschera tragica, la vita del bordello sembra continuare a pieno ritmo come se cio' che accade all'esterno non avesse davvero alcun valore. Dice Jasmine Trinca che nel film interpreta una prostituta di nome Julie: ''tutto si svolge in una casa chiusa di inizio 900 dove vivono un gruppo di giovani donne tra complicita' e ambizioni. E' un film dalla struttura astratta, dove ci sono scene forti, ma nessuna vera morbosita'. Comunque un lavoro per certi versi molto moderno che racconta anche della forza della donna e della sua voglia di riscatto''. E sull'attualita' involontaria del film aggiunge l'attrice de Il caimano:''io, ad esempio, interpreto Julie una ragazza non nata povera, ma che fa la prostituta appunto per riscatto, ambizione, ma soprattutto per la voglia di avere di piu'''. L'Apollonide e' il quinto lungometraggio del regista francese Bonello che con Tiresia era gia' stato in competizione a Cannes nel 2003.

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Re: Il Cinema sulla stampa

Messaggio Da Lucy Gordon il Mer 27 Apr - 11:24

anna ha scritto:http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/speciali/2011/04/26/visualizza_new.html_897638114.html

Eros e prostituzione in corsa per la Palma d'oro
A Cannes in concorso due film dedicati a questo tema: Sleeping beauty e L'Apollonide



L'australiana Emily Browning (Nave fantasma), classe 1988, interpreta appunto Lucy, studentessa di giorno e prostituta di notte nel lettone vittoriano dove si lascia andare con uomini in genere non piu' giovani.



Tengo a precisare di aver già avvisato i mie avvocati


........comunque si preannuncia un'edizione el Festival di Cannes molto interessante come non capitava da anni
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Re: Il Cinema sulla stampa

Messaggio Da anna il Mer 27 Apr - 14:40

Il film della settimana: “Sorelle d’Italia” di Lorenzo Buccella e Vito Robbiani


L’idea che sta alla base del film Sorelle d’Italia realizzato da Lorenzo Buccella e Vito Robbiani è semplice. Ascoltare cosa hanno da dire le donne italiane a partire dalle loro opinioni sull’attuale Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. I due autori giustamente ci tengono a sottolineare in apertura che il loro film non è su Berlusconi ma sul paese osservato esclusivamente attraverso un’ottica femminile. Pertanto il film diventa un attraversamento, un viaggio, attraverso un territorio verbale e linguistico colto con estrema precisione nelle diverse tonalità e sfumature che lo compongono da nord a sud.

Così facendo i due autori di fatto saggiano, a livello orale, la tenuta stessa dell’idea di paese e di stato. Sorelle d’Italia, nonostante l’inevitabile polarizzazione estremamente forte delle opinioni espresse, evita davvero di essere un film su Berlusconi immergendosi nel tessuto del linguaggio di un paese che, sollecitato dall’occhio della videocamera, tenta di mettere in scena, con parole proprie (come si suol dire), un momento estremamente critico della vita politica, civile e sociale italiana.

Il viaggio di Sorelle d’Italia comincia ad Arcore e termina in Sardegna. I due registi bloccati dai Carabinieri davanti ai cancelli della villa arcoriana subiscono lo stesso trattamento davanti alla residenza estiva del premier. In mezzo ci stanno le parole delle donne italiane, e non solo, che pur essendo solo un campione, per quanto rappresentativo, offrono un ritratto molto complesso del regno di Berlusconi.

A partire da semplici sollecitazioni, i due registi riescono a immettersi nel flusso di un sentire molto forte e soprattutto molto lontano dalle banalizzazioni che ne operano i media ufficiali. Soprattutto operano sul territorio che ritorna a essere cassa di risonanza delle voci delle persone che lo abitano sottraendolo così alla sua misera funziona di mero dato statistico da utilizzare alla bisogna dei rispettivi tornaconto elettorali.

Buccella e Robbiani ascoltano davvero con lo sguardo senza mai intervenire e il montaggio opera con grande sensibilità un continuo oscillare non tanto delle opinioni quanto della dialettica che risuona tra un accento e un pensiero.
L’Italia, nel film di Buccella e Robbiani, torna a essere quindi una sorta di piazza dove la parola è ancora il veicolo principale delle idee e della lotta politica. E attraverso questo semplice spostamento del punto d’osservazione, Sorelle d’Italia riesce a fornire un ritratto niente affatto prevedibile del nostro paese.

Grazie a un gagliardo spirito avventuroso e genuinamente zavattiniano, Buccella e Robbiani pedinano l’Italia ascoltandola, usando la videocamera più come un registratore a nastro che come una 16mm da cinegiornale.
Lavorando sui suoni e le voci sul campo, in questo momento storico, i due registi compiono un notevole e appassionante campionatura antropologica (e fonetica) che è anche un’istantanea piuttosto attendibile dello stato del linguaggio all’apice del berlusconismo. E il ricordo, con tutte le differenze del caso, e senza volere insinuare alcun confronto, inevitabilmente corre alle tensioni colte da Comizi d’amore.

Sorelle d’Italia è cinema inteso come servizio pubblico. Quel servizio pubblico che si tenta di bloccare e snaturare, offendendolo con grottesche parodie della cosiddetta par condicio.
Come dire: vedere oggi per sapere domani come eravamo ieri.



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Re: Il Cinema sulla stampa

Messaggio Da ubik il Mer 27 Apr - 23:19

Venezia 2011, Aronofsky presidente di giuria

Il regista Darren Aronofsky sarà il presidente della Giuria Internazionale della 68ma Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia (31 agosto-10 settembre 2011).
La decisione è stata presa dal Cda della Biennale di Venezia, presieduto da Paolo Baratta, accogliendo la proposta del Direttore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica, Marco Mueller.
Già Leone d'oro 2008 per The Wrestler con Mickey Rourke, Aronofsky ha inaugurato lo scorso anno il Festival lagunare con Black Swan ('Il cigno nero'), film che al suo debutto Usa ha stabilito un nuovo record d'incassi per la Fox Searchlight, ottenendo anche 5 nomination nelle principali categorie degli Oscar 2010, 4 nomination ai Golden Globes e l'Independent Spirit Award (l'Oscar del cinema indipendente) come miglior film dell'anno e miglior regia.
Un momento d'oro per il filmmaker americano che ha debuttato nel 1998 con Il teorema del delirio, premiato al Sundance Film Festival.
Nella sua filmografia anche Requiem for a Dream, presentato a Cannes nel 2000 e The Fountain, in Concorso alla 63/a Mostra di Venezia.
Recentemente Aronofsky è stato indicato dalla più prestigiosa rivista cinematografica francese, 'Cahiers du Cinema', come "il leader della nuova generazione".

http://trovacinema.repubblica.it/news/dettaglio/venezia-2011-aronofsky-presidente-di-giuria/402350?ref=HREC2-7

_________________
Le idee sono simili a pesci. Se vuoi prendere un pesce piccolo, puoi restare nell'acqua bassa. Se vuoi prendere il pesce grosso, devi scendere in acque profonde. D. Lynch

Fu così che Olo arrivò a conoscere se stesso; e come quei pochi uomini che lo avevano fatto prima di lui, arrivato in cima a questo pinnacolo di conoscenza si trovò ai piedi di una montagna. T. Sturgeon
Avevano parlato, poco, ma quanto bastava per scegliersi. Ci sono parole come le conchiglie, semplici ma con il mare intero dentro. A. D’Avenia
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Re: Il Cinema sulla stampa

Messaggio Da Lucy Gordon il Gio 28 Apr - 11:17

ubik ha scritto:Venezia 2011, Aronofsky presidente di giuria



:festa: :festa:

Darren Aronofsky






Darren Aronofsky nasce a New York in una famiglia ebraica di origini russe ed ucraine. Nella sua maturazione, Aronofsky è sempre stato creativo ed incline all'arte: ama i film classici e si è dedicato, adolescente, all'arte dei graffiti. Dopo la scuola superiore, frequenta l'Università di Harvard per studiare antropologia, film e animazione. Ha presentato la tesi con il film Supermarket Sweep, in cui ha recitato Sean Gullette il quale è stato in seguito finalista della National Student Academy Award.

π - Il teorema del delirio

Nel 1996 Aronofsky inizia a plasmare le idee originarie per il film π - Il teorema del delirio, la cui sceneggiatura è ultimata per il 1998, anno in cui ne inizia la produzione. A tale scopo viene scritturato nuovamente Sean Gullette in qualità di protagonista. Il film partecipa al Sundance Film Festival con un buon successo di critica e di pubblico. Aronofsky viene premiato con l'Independent Spirit Award per la miglior sceneggiatura d'esordio.

Requiem for a Dream

Al Festival di Cannes 2000 Aronofsky presenta Requiem for a Dream, basato sul romanzo di Hubert Selby Jr., dove viene ben accolto. Il film si dimostra un moderato successo di pubblico per una produzione indipendente, ma in poco tempo diviene un vero e proprio cult e fa conoscere il regista al pubblico americano.

The Fountain -

L'albero della vitaDopo innumerevoli vicissitudini, defezioni nel cast e riduzione del budget, finalmente Aronofsky porta a completamento The Fountain - L'albero della vita, il suo film più ambizioso e tribolato, derivante da un soggetto originale del regista e incentrato su una storia d'amore che attraversa i secoli fino ad abbracciare i misteri dell'immortalità. Il film divide sia il pubblico che la critica ma comunque rimane un lavoro molto particolare, certamente non riuscito del tutto ma allo stesso tempo intrigante.

The Wrestler

Dopo il lungo periodo dedicato alla realizzazione di The Fountain - L'albero della vita, Aronofsky afferma di voler realizzare il film successivo in un lasso di tempo minore. Così nel 2008 presenta alla 65ª edizione del Festival di Venezia The Wrestler che si aggiudica il Leone d'oro al miglior film. Un film difficile, un pugno allo stomaco che ha commosso il pubblico ed ha incantato la critica, grazie anche alla straordinaria bravura degli interpreti, su tutti la prova indimenticabile di Mickey Rourke.


Il cigno nero

Il cigno nero è il titolo del film successivo. Un thriller psicologico ambientato nel mondo del balletto con protagoniste Natalie Portman, premiata con il Premio Oscar, e Mila Kunis. Un film che in parte ha diviso ma che dimostra il lato personale e sempre più consolidato del regista americano, con il suo cinema coraggioso e originale, sempre pronto a reinventarsi.



Aronofsky era fidanzato dal 2002 con l'attrice inglese Rachel Weisz dalla quale si è però separato nel 2010. Nel 2006 hanno avuto un figlio.



1999: Independent Spirit Award per la miglior sceneggiatura d'esordio per π - Il teorema del delirio
2008: Leone d'oro al miglior film per The Wrestler
2009: Independent Spirit Award per il miglior film per The Wrestler
2011: nomination oscar al miglior regista per Il cigno nero
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Re: Il Cinema sulla stampa

Messaggio Da anna il Gio 28 Apr - 22:44

http://www.ansa.it/web/notizie/photostory/spettacolo/2011/04/28/visualizza_new.html_896058979.html

Cinecitta' apre le porte, la magia dei film

Sciarpa rossa al collo, Roberto Benigni, puntuale, è entrato a Cinecittà ospite d'onore per l'apertura della mostra che si apre al pubblico (domani, 29 aprile), e in cui per la prima volta vengono esposti arredi, set e scenografie degli stabilimenti cinematografici di Via Tuscolana.

Circondato da fotografi e telecamere, Benigni si è abbracciato con Carlo Verdone e poi ha cominciato il giro guidato dal presidente di Cinecittà Studios Luigi Abete. Con lui il sindaco di Roma Gianni Alemanno, il presidente della Regione Renata Polverini, della provincia Nicola Zingaretti, e il sottosegretario ai Beni Culturali Francesco Maria Giro.

'Cinecitta' si mostra' è il titolo del percorso espositivo che nelle intenzioni di Luigi Abete "dovrà essere un progetto pilota per la futura realizzazione del Museo del Cinema in quei stessi viali in cui si sono girati in questi anni centinaia di film da 'Cleopatra' all'ultimo 'Habemus Papam' e ai futuri film di Bernardo Bertolucci e Carlo Verdone e forse Woody Allen che occuperanno i set questa estate.

La Mostra con biglietto di ingresso a 10 euro vuole testimoniare il lavoro che si svolge dentro gli edifici di via Tuscolana 1055: dalla costruzione delle scenografie ai costumi, ai provini per gli attori, alle riprese e alla post produzione. Nella mostra saranno visitabili alcuni set particolarmente ben rappresentativi come la cosiddetta Broadway, la strada di New York costruita per concorrenza sleale e poi utilizzata tra l'altro da Martin Scorsese per 'Gangs of New York' e quelli stile peplum per la serie tv americana 'Rome'.

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Messaggio Da Lucy Gordon il Mar 3 Mag - 17:43

TORINO GLBT FILM FESTIVAL: 6° GIORNO DI PROIEZIONI. LA DENUNCIA DEGLI ORRORI IN IRAN

Torino - Volti di ragazzi, alcuni appena adolescenti, si susseguono senza sorriso in una serie di fotografie: sono i ritratti dei gay iraniani condannati a morte dal regime di Mahmud Ahmadinejad, immagini tra le più toccanti di Angels on death row, il documentario di Alessandro Golinelli e Rocco Bernini, presentato in anteprima assoluta a "Da Sodoma a Hollywood", il festival dedicato alle tematiche omosessuali in corso a Torino.
Prendendo spunto dal casi di Ebrahim Hamidi, 21 anni, condannato a morte con il rischio della lapidazione, il documentario ricostruisce il percorso di tante giovani vite spezzate, gli arresti, le torture, la brutalità impressionante delle esecuzioni. Non senza difficoltà Golinelli e Bernini hanno raccolto, oltre ai racconti di ragazzi e ragazze costretti alla clandestinità, testimonianze preziose come quella di Mihammud Mustafei, l´avvocato che difende Hamidi e Sakineh e di Drewery Dyke, l´inviato di Amnesty International in Iran. Alla realtà iraniana il festival dedica uno dei "focus" con altri filmati tra i quali Transsexual in Iran di Tanaz Eshaghian, sulla fatwa dell´ayatollah Khomeini del 1983, che legalizzò gli interventi chirurgici per cancellare l´ "effeminatezza" negli uomini.
Com´è tradizione, il programma del GLBT festival di Torino, quest´anno alla 26ma edizione, comprende tre concorsi, per lungometraggi, corti e documentari. I film in competizione, inediti in Italia, raccontano realtà diverse, come la difficoltà dei gay in una comunità "maschia" come quella latinoamericana nel Bronx in Gun Hill Road all´amore lesbico tra due settantenni in For 80 days, dal legame trentennale di due filippini raccontato sullo sfondo della dittatura di Marcus e degli eventi politici del paese in Muli alla ricerca di identità di una ragazzina francese in Tomboy. Non poteva mancare una sezione "vintage" dedicata a "Italia 150", dieci titoli italiani che, dal ´50 ad oggi, hanno toccato il tema dell´omosessualità.
(gaynews.it)


Per chi volesse più info su questo festival qui il sito:

http://www.tglff.com/
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Re: Il Cinema sulla stampa

Messaggio Da anna il Gio 5 Mag - 16:06

per chi fosse interessato...

Habemus Papam, il filmquiz di Moretti
I 40 film del Nanni spettatore, in palio il catalogo DVD di Fandango


Ha preso il via il FilmQuiz, il gioco per indovinare i titoli dei 40 film raccontati da Nanni Moretti spettatore. Durera' fino alle 24 del 14 maggio.

Per partecipare cliccare su www.habemuspapam.it, aprire sul breve film di 18 minuti e, seguendo le indicazioni, indovinare i titoli attraverso i racconti di Moretti.

A chi indovina piu' titoli in premio l'intero catalogo DVD di: Fandango, Fandango Distribuzione,Sacher Film,Sacher Distribuzione oltre al catalogo completo di Fandango Libri.

ansa.it

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