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X Factor - Le cronache di Diegozilla

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X Factor - Le cronache di Diegozilla

Messaggio Da anna il Sab 22 Ott - 14:51

X Factor 5, le audizioni, prima puntata

Lo scantinato è buio. Fa freddo. Nell’aria c’è odore di sangue e segatura. Muri grezzi. Ruvidi. C’è una luce puntata su di me. Proviene da una lampada alogena, posizionata sul soffitto.
Sono nudo, legato ad tavolo in acciaio. Sento la sua superficie gelida contro la mia schiena. Acciaio lucido. Pulito. Lo sarà ancora per poco. Cerco di scacciare quel pensiero, ma non ci riesco. (Pulito ancora per poco) Lei mi ha messo una museruola di gomma. Non posso urlare.
Arisa è a pochi passi da me.
Sta scegliendo. Sta decidendo con cura con cosa iniziare. Ha davanti a sé un vassoio. Le sue dita sfiorano alcuni strumenti. Un bisturi. Una sega per ossa. Un divaricatore. Un ago da suzione. Delle vecchie forbici da sarta arrugginite. Un saldatore. Sceglie lo strumento giusto, canticchiando.
La sua mano va avanti e indietro, poi si ferma. Ha deciso.
Prende un coltello ricurvo con la lama seghettata. E’ il suo preferito. E’ già sporco di sangue.
Cammina verso di me, sorridendo.
- Sincerità…
Mi accarezza il petto. Io cerco di urlare, ma il bavaglio me lo impedisce.
- Adesso è tutto così semplice… Con te che sei l’unico complice, di questa storia magica…
Alza la lama, brilla colpita dalla luce.
- Sincerità!
Tutte, ma proprio tutte le volte che mi capita di vedere Arisa, evoca nella mia mente quelle immagini lì. Mi terrorizza. Mi fa venire la paura a cagotto.
Per cui, immagina quanto sarà dura per me vedere la quinta stagione di X Factor in onda su Sky Uno.
Comunque, mi sono fatto forza e ho affrontato le mie paure.
Prima puntata delle selezioni finali, sono partiti in cinquantamila, arriveranno in dodici.
Quattro giudici: Morgan, che mancava. Elio, che fa il bis. La Ventura, che fa media. Edmund Arisa Kemper che debutta come giudice.
Iniziamo con Valerio, 19 anni. Quello che canta non è importante. Come lo canta lo è ancor meno. L’unica cosa che conta, siccome che siamo in Ittaglia, è che lo ha accompagnato mammà, lo ha spinto a cantare mammà, e la sua prima fan è mammà.
Valerio Mammà viene acclamato per italica mitocondrialità. Sale sul palco anche mammà e incassa 4 si.
Io penso alla poveretta che, tra una manciata di anni, se lo prenderà come marito. Viva l’Italia, viva la mamma!
Poi ci sono due che vengono rimandati a casa. Ecco, diciamo che su quasi tutti i no sorvolerò. Sparare sulla Croce Rossa è contro la convenzione di Ginevra. Il livello “caso umano” è così alto che è bene soprassedere. Non vorrei che qualcuno mi aspettasse sotto casa. Ecco. Il livello è quello, ci siamo capiti.
I secondi ammessi della puntata sono i Free Chords. Un gruppo vocale di Torino che si presentano con un pezzone di Tizianone Ferrone. Per me sono di una noia stellare, tre canzoni di questi e poi mi devi rianimare con l’adrenalina. Direttamente nel cuore. Segna il punto con un pennarello rosso e poi mena.
Il nuovo conduttore: Alessandro Cattelan, che in queste due puntate di selezione gironzola tra i concorrenti, è uno che mi sta simpatico. Sarà perché mi ricorda Pacey Witter di Dawson's Creek, o perché è meno urlante al vuoto del Facchinetto. Bene Cattelan.
E’ il momento di Jeremy. 16 anni. Poeta-filosofo-con idee diverse-con molto da trasmettere-con tante cose dentro, come ama definirsi lui.
Su una scala che va da: “vorrei avere un forno a microonde abbastanza grande per fartici stare dentro tutto e accenderlo a 700 watt” a : “ Ti farei indossare un costumino da surfista e ti lancerei fuori bordo nello stretto di Bering in gennaio” diciamo che Jeremy si posiziona comodamente al livello: “Stai fermo un secondo, dammi giusto il tempo di avviare la motosega”.
Arriva e vuole cantare “Redemption Song”. Per lui significa usare un inglese che nemmeno nei film dei Vanzina, e ripetere ossessivamente il titolo della canzone alla cazzo.
Non pago, declama una delle sue poesie. Scusami. Sono un recensore poco serio, non ho trascritto la poesia perché stavo lottando a mani nude contro un coguaro albino.
Ai giudici però piace. La Ventura, che l'ultima poesia che ha letto erano le indicazioni del Prozac, lo definisce: Profondo, creativo e fantasioso.
Ted Arisa Bundy va in brodo di giuggiole.
Jeremy incassa 4 sì e ce lo becchiamo nel programma.
Sale Silvia, ed è subito Festa in Piazza. Canta “Think”, come fosse in balera. La Ventura, non si sa perché, si incaponisce e la stronca subitissimo.
Silvia va a casa, beccandosi della vecchia zozza presuntuosa.
Tocca a Tania Furia, un po’ bambinaia, un po’ regina del fetish. Vorrei che venisse a farmi da baby sitter vestita da Ilsa She Wolf of SS.
Ovviamente incassa i sì necessari per essere ammessa al programma.
Poi ci sono due modelli di Armani che cantano in coppia. Non faccio in tempo a prendere nota del nome, forse: collezione autunno-inverno.
Fatto sta che passano, vedremo poi chi cazzo sono.
Arriva la delegazione sindacale della FIOM di Rovereto. Sale Walter a fare un comizio. Scoccia tutti. Il pubblico fischia, tipo corrida. I giudici si irritano.
Lui poi canta. Male. Anche se lo vedrei bene come frontman di un gruppo punk.
Fatto sta che niente. Lo mandando a casa.
Jeffrey Arisa Dahmer dice che però aveva tanta rabbia dentro.
Ecco Vincenzo, che ha 23 anni, ma va per i 54.
Canta “La luce dell’est” di Battisti. E io mi ritrovo catapultato in un giovedì qualsiasi del 1972.
Mi ipnotizzo con la tappezzeria gialla e marròn a fiorelloni. Mi papà ha un borsello di pelle a tracolla. Poi andiamo a prendere un gelato da Rachelli, a bordo di una Citroën Ami 8 rossa.
Ai giudici il vintage piace, e Vincenzo si becca quattro sì.
Ecco che arriva la mia preferita di tutta la puntata: Fiocco di neve. Accompagnata da sua madre: Slavina.
Fiocco, al secolo Gloria Nencioni di anni 19. Si esibisce cosplayerizzata, tipo una versione virginale ma mica troppo di Miss Dronio. Canta, balla, scrive. Ha pubblicato svariati libri e vinto 70 concorsi.
Ho deciso che sarò il suo fan numero uno è ho già ordinato: “La tigre bianca e la sposa della luna”.
Secondo me i giudici non la capiscono, infatti la rimandano a casa.
Meno male. Così la letteratura non perderà una delle sue voci migliori, che mi dicono:“con apprezzabile sforzo immaginifico, il racconto è un delizioso volo fantastico che, con semplicità e leggerezza, riesce a strapparci, pagina dopo pagina, al grigiore della quotidianità e a trasportarci tra i colori e la suggestione del sogno e della magia.”
Dopo di lei, un paio di casi umani. Poi arriva Giulio Montagna. Anni 25. Da Verona. Va servito assieme a un doppietta da caccia Beretta. Carica. Sennò non c’è gusto.
- Pull!
E ti lanciano Giulio Montagna.
I giudici invece, hanno molta più pazienza di me. Lo contengono. Gli danno spazio. Lo scubettano e lo ammettono al programma.
Ecco Francesca, 16 anni. Canta i Led Zeppelin come una volonterosa sedicenne può cantare i Led Zeppelin.
Sospendo il giudizio. Viene ammessa alla gara e vedremo il futuro che cosa ci riserva.
Marco Negri, depresso, viene mandato a casa a finire di deprimersi.
Alle ore 22.41 va in onda una puntata della telenovela: “Ruere in su fogu”.
Riassunto delle puntate precedenti:
Consuelo e Marisol Lallai, due sorelle separate dalle asprezze di una vita grama, non si rivolgono più parola. A separarle fu il destino. Quando i genitori furono incarcerati, Consuelo voltò le spalle alla famiglia e alla sorella, andando sul continente. Marisol, in cuor suo, ama ancora profondamente la sorella maggiore, ma il demone dell’orgoglio strazia il cuor della fanciulla, impedendo quell’abbraccio agognato che rinsalderebbe il rapporto sorellare.
Le due, del tutto all’oscuro, si incontrano ai provini di X Factor, cantano separate, come nella vita.
I genitori, presenti, sono i muti testimoni degli eventi.
(Giuro che non mi sono inventato niente. Tutta ‘sta storia l’hanno raccontata loro, a pezzi, tra una lacrimissima e l’altra, davanti alle telecamere)
Ruere in su fogu puntata 181:
La prima ed esibirsi è Consuelo. Ragazza di una finezza maiuscola, canta Uìtnei Iuston ed è subito sagra del Malloreddus. A dire il vero i toni sono più da Gipsy che da Mamuthones
Incassa una pletora di no.
Tocca a Marisol. I giudici, esperti sceneggiatori, vogliono sapere tutto delle due. Partono otto ore di lacrime y sangre al sapor di bottarga. Cazzi tuoi in tivvù a paletta.
Poi Marisol canta “Il mare di inverno”. Non male. Se la cava, qualcosa c’è. Certo, bisognerebbe lavorare sull’eccesso di tamarria, ma si può fare.
Però…
Colpo di scena!
I giudici pretendono un duetto. Tecnicamente Marisol sarebbe passata, la sorella no. I giudici però, come nella miglior tradizione di TV Globo esigono il duetto pacificatore.
Ci sarà il duetto?
Lacrime!
Non ci sarà il duetto?
Lacrime!
Le due sorrelle si riuniranno?
Lacrime!
Per saperlo, bisogna aspettare la prossima puntata di Ruere in su fogu e di X Factor.
Arisa mi sorride dallo schermo della mia tivvù.
Un brivido si arrampica sulla mia schiena. Farò fatica ad addormentarmi questa notte.
C’è lei che mi aspetta. Rannicchiata al centro dei miei incubi.

fonte


Ultima modifica di anna il Ven 25 Ott - 13:32, modificato 1 volta

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Re: X Factor - Le cronache di Diegozilla

Messaggio Da anna il Sab 22 Ott - 14:55

E’ il momento di Jeremy. 16 anni. Poeta-filosofo-con idee diverse-con molto da trasmettere-con tante cose dentro, come ama definirsi lui.
Su una scala che va da: “vorrei avere un forno a microonde abbastanza grande per fartici stare dentro tutto e accenderlo a 700 watt” a : “ Ti farei indossare un costumino da surfista e ti lancerei fuori bordo nello stretto di Bering in gennaio” diciamo che Jeremy si posiziona comodamente al livello: “Stai fermo un secondo, dammi giusto il tempo di avviare la motosega”.



Alle ore 22.41 va in onda una puntata della telenovela: “Ruere in su fogu”.
Riassunto delle puntate precedenti...
fantastico



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Re: X Factor - Le cronache di Diegozilla

Messaggio Da anna il Sab 29 Ott - 14:52

X Factor 5, le audizioni, seconda puntata


Arisa aveva in una mano un mazzo di palloncini, di tutti i colori, come i frutti maturi.
Nell’altra teneva la barchetta di Georgie.
- Vuoi la tua barca, Georgie? Gli chiese sorridendo da dentro lo scarico.
George rispose al suo sorriso. Non potè farne a meno, perchè quello di Arisa era un sorriso contagioso.
- Come sei scesa quaggiù?
- La tempesta mi ha soffiiiii-ata via! Vuoi davvero la tua barchetta, Georgie?
Domandò Arisa.
- Sì, certo!
Rispose lui, guardando nello scarico che si apriva nel gradino del marciapiede.
- E vuoi anche un palloncino? Ne ho di rossi, verdi, gialli, blu…
- Volano?
- Oh, sì… Tutti volano quaggiù!
George allungò la mano, Arisa gli afferrò il braccio e cominciò a tirarlo verso quella terribile tenebra dove l’acqua turbinava e ruggiva. La spalla di George urtò violentemente il cemento del marciapiede, il ragazzino in impermeabile giallo iniziò a dimenarsi urlando contro il ciglio del marciapiede, mentre l’acqua piovana si tingeva di rosso.
E poi inizia la seconda puntata delle audizioni di X Factor 5.
Viene dato più spazio a Pacey Cattelan. Mi rendo conto che lavora con ritmi e tonalità diverse rispetto a quelle del Facchi. Fa una intro pacata, al suo posto il Facchi avrebbe chiuso parlando a ultrasuoni, facendo ululare tutti i cani nei paraggi.
Si inizia con un paio di No!
Il primo è un tizio di Roma con la stessa presenza scenica di un wrestler cattivo del Minnesota. Canta Ligabue come lo canterebbe un wrestler cattivo del Minnesota.
Il secondo è il sosia di Bon Jovi con la sciatica.
Poi tocca a Jessica Mazzoli. Ventenne sarda che dice di sé stessa: “Sono uno spirito libero, ho abbandonato la scuola perché mi imponevano troppe regole, io devo essere al 100% quello che sento, quanto canto sono in contatto con l’universo e con l’aldilà.”
Bene. Per lei cantare in contatto con l’universo e gli antenati significa non conoscere il brano, razzolare nella metrica e fare qua qua qua.
Piace a tutti tranne che alla Ventura che mette il broncio.
Ed ecco Rahma. Cosa dire di lei?
E’ una che canta. Non dovrebbe essere un’eccezione in un programma di gente che canta, ma tant’è.
Seguono due rapidissimi sì.
Claudio Cera con standing ovation e Nadia Burzotta, la sorella di Telespalla Bob che ha usato tanto balsamo.
Ed ecco Claudia, barista 19enne di Milano. Sul palco si consuma un momento importante per la lotta di classe e la coscienza politica del popolo.
L’esibizione di Claudia va piuttosto male, per una questione di puri dettagli. Sottigliezze tipo: conoscere la canzone che si sta cantando pare sia importate, l’inglese è una lingua reale con le sue parole precisine e inventarle pare non sia proprio lo stesso, fare i gargarismi con le vocali pare non significhi cantare. Ma suvvia! Sono soltanto pareri.
Fatto sta che Elio dice No. Arisa Pennywise dice No. Gli ormoni di Morgan dicono Sì. La Ventura dice Sì. Claudia non passa.
La Ventura allora si aggrappa al qualunquismo, infilando le unghie nella retorica populista e inizia un discorso contro il conservatorio, a favore della personalità di una che lavora che barman che se uno dice che puzza sotto il naso che merita che diciamo le cose come stanno che qui e che la.
Potrebbe andare avanti per una settimana. Elio lo sa. Allora lui cambia il suo voto.
Così, il pulcino pigolante viene ammesso a X Factor.
Lei la ringrazia chiamandola Supersimo.
Supersimo, eroina del popolo oppresso e delle bariste che lavorano duro ringrazia. Sale sulla sua Mercedes, e va a fare una seratina in disco dove la pagano cinquemilaeuri per fare presenza.
Altri due Sì in rapida successione:
Nicole, 17 anni. Punta sull’effetto: cucciolo inquadrato dall’alto con il grandangolo. Inizia a cantare e tutte le mascelle cadono. Bravissima.
Poi tocca a Rodolfo. Un crooner manzo. Penso sia lì per vendermi una casa, invece fa il ginecologo.
E’ una sorta di Mario Biondi con i toni più alti e i guanti di lattice. Costruirà la sua carriera sull’essere un ginecologo cantante. Pazienza.
Poi sale Kurt Hummel direttamente da Glee. Porcellana canta un pezzo di Mika, e sono 4 sì.
Per il Momento Svantaggio abbiamo Maurizio Taurino. E’ una necessaria decompressione televisiva perché sta per andare in onda…
Ruere in su fogu puntata 182:
Consuelo e Marisol Lallai, dopo essersi incontrate casualmente ai precedenti provini di X Factor, sono state messe all’angolo dal perfido Morgan. La missione: rinsaldare il loro perduto rapporto sorellare, formando un duo canoro allo scopo di rifare i provini e riunirsi nell’amore all’ombra dei Nuraghe.
Con espressioni tese (F4) e basite (F5), le due salgono sul palco. Rigide come statue di gesso. Vicine eppure ancora lontane mille miglia.
Marisol, con il suo cuor ancor pieno di rabbia, rema contro. Preferirebbe andare avanti da sola nel suo sogno di musiche e canzoni.
Consuelo, turbata (F9) cerca di aggrapparsi alla sorella minore, ben sapendo che è l’ultima possibilità che le rimane per ritrovare la loro unione. Il maligno cugino Germano, da una stanza della clinica segreta dove si sta facendo fare una plastica facciale che lo renderà uguale al cognato, con lo scopo di prenderne il posto alla guida della distilleria Piras, pensa: Sìssì come no, Consuelo lo fa perché altrimenti se ne va a casa, altrochè. Ma sono soltanto i pensieri cattivi del perfido Germano.
Le Lallai cantano The Best di Tina Turner. Zia Tina, che segue da Olbia, mentre s’arriccia la chioma col ferro e manda Mel Gibson nel Thunderdome a combattere contro Masterblaster, dice:
- Ma sti cazzi! Io la cantavo da sola ed ero una bomba!
Le due cantano, vocalizzano, controcantano. Senza mai guardarsi in fazza.
Però ai giudici piacciono un sacchissimo. Evviva la musica che ricongiunge le sorelle e fa terminare i litigi!
Ma avranno fatto pace?
Andranno assieme al bootcamp e al programma?
Marisol abbandona il palco.
Lacrime!
Consuelo la segue.
Lacrime!
Si rincorrono.
Lacrime!
Si ritrovano nel parcheggio.
Lacrime!
Si abbracciano, tra ettolitri di lacrime e gli applausi della gente che passa.
Fanno pace. Ma… Il figlio segreto di Germano sta uscendo dall’amnesia, inizia a ricordarsi quello che avvenne prima del terribile incidente sulla litoranea per Alghero. Parla nel sonno. Purtroppo al suo capezzale c’è la dolce infermiera Rita. Muta e analfabeta. Riuscirà a imparare a scrivere, grazie al suo rapporto con Franco, di cui lei è innamorata non sapendo che è gay e che è anche suo fratello?
Per saperlo, bisogna aspettare la prossima puntata di Ruere in su fogu e di X Factor.
Dopo la telenovela vanno in onda un paio di casi umani.
Poi tocca a Erica Forte. Io le voglio già bene. Io la adoro, forse perché mi ricorda una versione Queer di Renato Pozzetto.
Viene ammessa con 3 Sì.
Altri tre Sì veloci:
Caffè Margot (bho?!) Poi un bonazzo accompagnato da un cagnolino, e per concludere due fratelli piacioni noti come I Malviventi.
Poi è il momento di Alessia da Verbania. 19 anni e vocali molto molto felici. Con un complesso giro di parole fa capire che è lì per darla a Morgan.
Gli ormoni di Morgan se ne accorgono appena ella sale sul palco.
Viene ammessa cantando un pezzo di Duffy. Non dico altro. Viva l’ormone!
E’ il turno delle Melodike Armonie. Tre ragazze con colori complementari e intonazioni tutte da trovare. Fanno quello che possono.
Alla Ventura stanno sulle balle in tempo zero. Questione di pelle, credo. Per cui la Ventura azzanna e colpisce.
La K centrale, quella bionda, replica, facendo incazzare la Ventura ancora di più.
E’ uno splendido cortocircuito postmoderno. Attualissimo. In sostanza, la Ventura sta litigando con sé stessa. Da addosso a quello che lei, con la sua presenza e il suo modo di fare, ha costruito con anni e anni di tivvù.
Unachetidicelecoseinfaccia. Lei che apologizza sull’umiltà e l’educazione. Favoloso.
Labiale sottotitolato della K centrale indirizzato alla Ventura: maledetta.
Però passano. Sono curioso di vedere gli sviluppi.
Altri Sì in rapida successione:
Steven il Rosso. Bravo da palco in senso manzoniano. Le Five Sisters, che in tre o quattro secondi riescono già a farmi venire l’orchite. Paola Marotta, brava. E per concludere: John Belushi redivivo che canta l’inno prima di una partita di baseball.
Alla Ventura non è ancora passata l’incazzatura per le K. Deve sfogarsi. Di solito si sfoga spaccando lastre di marmo a testate. Ma non può farlo, allora se la prende con Andrea Pugliese, un Tokyo Hotel cotonato.
Alla Ventura stanno sul cazzo i Goth, i Dark e tutti quelli che non si vestono come i gggiovani che vede sulle riviste dal parrucchiere.
In realtà, la gravissima colpa di Andrea non è nel suo atteggiamento o nel suo modo di vestire.
Va lì e canta un pezzo dei Negramaro.
Inizia un processo televisivo che Andrea non può vincere. A meno che non abbia al suo fianco l’avvocato di OJ Simpson, il babbo delle Kardashian.
Viene strizzato e rimandato a casa. Morgan si incazza, ma non c’è niente da fare.
Poi arriva uno che ha imparato l’inglese con un corso in regalo nelle patatine. Giona Chiellini.
Canta un pezzo dei Pink Floyd, con la stessa foga, postura, stile, movenze, attitudine di un Muflone che si ritrova a fare il cantante metal in un circolo di anziani. Però non lo sa, ed è convinto di essere lì per giocare a briscola.
Alla Ventura piace tantisssssssimo.
Allora Morgan trasforma Giona da caso umano a casus belli.
- Se passa lui, deve passare anche Andrea cotonazzo!
Lui vota sì, Arisa Lecter vota Sì, Elio dice No. E’ tutto nelle mani della Ventura.
Allora la Ventura elabora il suo pensiero. La registrazione del discorso venturesco è ancora in fase di studio nella facoltà di linguistica della Miskatonic University. Pare che contenga dei passaggi in una lingua sconosciuta precedente al sumero, dove si inneggia alle provocazioni inaccettabili. Due docenti, ascoltando le parole della Ventura sono spariti nel nulla. Un terzo è impazzito e ora è convinto di essere un bidet.
L’interpretazione più accreditata del discorso venturesco è: Ti dico di no, perché non accetto ricatti.
Chiude la puntata il 58enne Clive da Lochness. Giusto per farti capire il tipo, ti dirò che è uno che la mattina scende giù in spiaggia e chiacchiera del più e del meno con l’omonimo mostro bevendo un caffè.
Fine che sono lungo!
La prossima puntata di X Factor, su Sky Uno il prossimo giovedì.
La gara vera e propria, inizia invece il 17 Novembre.

diegozilla

spero che le Lallai vengano prese solo per leggere “Ruere in su fogu”

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Re: X Factor - Le cronache di Diegozilla

Messaggio Da anna il Ven 4 Nov - 13:15

X Factor 5, audizioni 3 più bootcamp

E vai di Le Fanu: Poi, sotto uno stretto arco sormontato da uno di quei grotteschi demoni che tanto piacevano alla cinica e spettrale fantasia della gente medievale,vidi, con grande piacere, comparire il bel viso di Arisa. Stavo per alzarmi e per parlare sorridendo, in risposta al suo strano, affascinante sorriso, quando il Generale, con un grido, afferrò l'ascia del boscaiolo e balzò in avanti. Vedendolo, un brutale cambiamento avvenne sul viso di Arisa. Fu una trasformazione improvvisa e orribile, che avvenne mentre lei compiva un passo strisciante all'indietro. Prima che potessi emettere un grido, lui la colpì con tutte le sue forze, ma lei si divincolò e, illesa, l'afferrò con il suo polso sottile. Il Generale combatté per liberare il braccio da quella stretta, ma poi aprì la mano e l'ascia cadde sul pavimento.
La ragazza era sparita.
Dopo di che, i produttori di X Factor 5 si siedono in uno stanzino di Sky Uno. Devono decidere. Hanno un dubbio: Che cosa facciamo? Montiamo per bene tutto il materiale che abbiamo e mandiamo in onda una trasmissione comprensibile, oppure facciamo un'unica serata zippata, con un ritmo tanto veloce da fare esplodere il cervello alla gente come in Scanners di Cronenberg?
Scelgono Cronenberg. Quindi, la terza puntata di X Factor sarà una clip di due ore. Ci saranno più immagini, parole, concetti, situazioni, stacchi, musiche, vita, morte e miracoli, di tutta la produzione televisiva occidentale del novecento. Prenderà il posto della cura Ludovico e dei sistemi della CIA per il lavaggio del cervello. Se sopravvivi, sei un agente speciale operativo.
Ti siedi e ti bombardano nei lobi frontali. Ritmo sincopato, impossibile prendere appunti precisi, ricordarsi, capire. Il tutto è ipervelocizzato, viene mandato avanti in FFW. Come le parti noiose di un porno anni ’80 di Teresa Orlowski.
Si inizia con Antonio il rocchettaro che canta i Negramaro. Io i Negramaro non li sopporto nemmeno cantati dai Negramaro, per cui figurati quanto appretto spruzzo sulle mie gonadi. Ma il tipo è uno onesto e passa con quattro sì.
Poi sale Valentina vestita da Mariobros. Canta usando un inglese proveniente da un Pianeta Terra alternativo al nostro. Simile, ma diverso. I giudici non la capiscono perché non seguono Fringe. Arisa Samara è molto dura, le da del cane. Valentina si prende due si e due no, e va via. Ma non scondinzola, anzi.
Poi arrivano i tre tipi che ieri mi hanno battuto alla gara di impennate con il motorino. Tre tamarri di Baggio, i Contro/Corrente. Cantiamo assieme mentre rubiamo autoradio. Non passano.
Non passa nemmeno una certa Denise, sarà per colpa del rumore di lamiere stridenti che emette quando ha un microfono davanti alla bocca.
Aldo D’Amaro regala al mondo accademico una nuova definizione di caso clinico, e viene rimandato a casa.
E’ il turno di Daniel Adomako. Fermi tutti, questo è bravo. Vibra di energia positiva e si sente. Infatti passa con 4 sì.
Poi arriva uno bello col ciuffo che passa perché è uno bello con ciuffo.
Passa anche una che se vuole frantuma la cristalleria.
Arriva Rosario Santoro e io mi ritrovo dentro a Mery Per Sempre.
Anche lui canta i Negramaro. Sono come l’influenza aviaria. Contagiosi. Passa, perché Natale oggi non è triste per niente, Natale oggi cià i cazzi suoi!
La Ventura dona alle masse il seguente pensiero: “Vengo dalla televisione e lui l’X Factor ce l’ha nella simpatia.”
Che è un po’ come dire: Vengo da Venezia e lui l’X Factor ce l’ha nell’acqua alta.
Un miliardo di cantanti in 30 minuti. Sono già ubriaco di tivvù e sono solo le 21.40.
Finiscono le audizioni e inizia il Bootcamp.
Poi ci sarà l’Home Visit. Non so che cosa sia. Spero soltanto che non ci sia di mezzo Paola Marella e una casa da cercare disperatamente.
I centododici cantanti rimasti verranno divisi in 4 categorie: Donne under 25. Uomini under 25. Gruppi Vocali. Misto Over 25.
Canteranno tutti lo stesso pezzo. A cappella.
Per gli uomini: In the beat non ho capito, non mi interessa.
Per le donne: Sere Nere. Miiinghia.
Per i gruppi: La mia banda suona il rock. Ma per favore.
Per gli over: Shambala-qualosa-in-portoghese.
L’unico modo per fare di peggio era assegnare i seguenti brani:
Per gli uomini: La sigla di Lunedì Film, quella di Dalla.
Per le donne: Sugli sugli bane bane, de: Le figlie del vento.
Per i gruppi: Che Fico, di Pippo Franco.
Per gli over: On my own di Nikka Costa.
Si procede a velocità di curvatura nove. Cose degne di nota in quei venticinque secondi in cui ti fanno vedere tutto assieme: Va a casa quella che assomiglia alla bionda di Cougar Town.
Passa un mazzo di Gruppi vocali, comprese le Lallai. Ma la telenovela la rimandiamo, per ora.
Non passano degli acrobati del circo con dei gilet in tungsteno. Le Melodike, con la Ventura in opposizione in trigono con Giove, invece passano.
La Melodika bionda dice: “La determinazione fa si che il sogno continua”. Poi ti chiedi perché usano le K al posto del CH.
Davide, quello di Glee passa. E io decido che lo voglio adottare. Passa anche Valerio mammà, perché siamo in Italià.
Con un fine e arguto giro di parole e di finezza ti dico che passa anche il poeta di sto cazzo.
Non passa invece Antonio il rocchettaro.
Ecco Giulio Montagna. Ed ecco pronta la mia catapulta e il bidone di pece infuocata. Sta fermo… PUM!
Marco Negri, niente. Torna a disagiolandia.
Passa Tania Furia perché ha il cappello di paglietta e allora vuol dire che è una brava.
Passa Claudio Cera, percepisco un bel timbro, potrebbe essere uno dei miei favoriti.
Passa Maria Laura Canu. Meno male, ha l’aria di una che se la elimini tira fuori un UZI dalla pochette.
Da 112, ne rimangono 63. Ma sono ancora troppi. Devono arrivare a 40.
Ci sarà una scrematura satanica, decisa dai giudici dopo aver visionato i video con le performance.
Fanno tre grupponi, la regia di Sky decide di alzare il target della trasmissione. Da adesso in poi, gli unici a capire quello che succede saranno i bari dei casinò, quelli che contano le carte a black jack. Quelli che gli dici: che giorno era il 12 Febbraio dei 1817? e ti rispondono: Mercoledì!
Quelli di chi gioca in prima base e ho decifrato un codice segreto dell’NSA e adesso Alec Baldwin vuole uccidermi.
Per tutti gli altri telespettatori va in onda l’incomprensibile. Uno dei tre gruppi viene eliminato, gli altri due passano. Capire chi è dentro e chi è fuori in questo momento è impossibile.
Lo capisci dopo, se hai buona memoria e un cervello che funziona a livelli altissimi.
Per dire, che le Melodike non sono passate io lo capisco mezz’ora dopo.
Montagna viene spianato, e lui cede al lato oscuro della forza. Polemizza stizzito.
Com’è come non è, rimangono in 40.
Ma indovina?
Sono ancora troppi, devono scendere a 24.
Poi questi 24 diventeranno 12 all’Home Visit, ma questa è un’altra storia.
Danno ai 40 un lettore MP3 pieno di basi, devono scegliere un pezzo a testa e prepararlo per l’indomani.
Permane il casino, perché a qualcuno è stato dato spazio alle audizioni, a qualcun altro no, ma c’è, per cui ti chiedi: E quello chi cazzo è?
Ma fa niente, velocissimi, imperterriti, mentre nei salotti italici particole di materia encefalica schizzano sul pavimento, su Sky si va avanti.
I cantanti cantano la loro roba, chi bene, chi male, per quanto puoi capire nei centesimi di secondo ipercompressi che ti vengono concessi per la visione della loro performance.
Ho un unico appunto:
Poeta.
Poeta e canti un pezzo di Zarrillo? Jeremy, per me hai vinto. Sei proiettato verso l’infinito e oltre.
Ruere in su fogu puntata 183:
Consuelo e Marisol Lallai, finalmente ricongiunte grazie all’intercessione di X Factor, uniscono le loro angeliche voci sul medesimo palco cantando Gli ostacoli del cuore.
Nel frattempo, un porcetto dormiente in un abbraccio di mirto, rosola nel forno del cognato della vedova del Principe Isaia, quella che anni fa tentò in malo modo di sottrarre la neonata Bruna alla famiglia di origine spacciandosi per un Teletubbies di Orgosolo.
Riusciranno le sorelle Lallai a sventare il piano diabolico dei terroristi separatisti laici del Burmini che vogliono farsi esplodere durante un concerto dei Tazenda?
Ai giudici le Lallai piacciono e loro piangono.
Di gioia. Anzi, di ggioia.
Sono le 22 e 42. E’ ora di tirare le somme. Quattro gruppi da 10, di cui passeranno soltanto in 6 per gruppone.
Uomini under 25.
Passano: Vincenzo di Bella, Davide Glee, Valerio Mammà, il grande Daniel, Poeta Jeremy e il Rosso.
Non passano John Belushi e altri tre che inquadrano per un nanosecondo.
Over 25.
Passano: Claudio Cera su cui nutro speranze, Michele il ballerino, Paolo il figo, Tania Furia anche senza cappello, Rhama e Antonella Lo Coco.
Non passa, tra gli altri: Maria Laura Canu e piazza un casino. Mette su un discorso che messo per come l’ha messo, l’unica risposta possibile è il monologo di Marsellus Wallace in Pulp Fiction.
Gruppi.
Passano: Le Five Sisters, i non-ho-capito, i mai visti 2080, i Malviventi perché sono manzi, le Caffè Margot e i Free Chords.
Ruere in su fogu ultima puntata.
Consuelo e Marisol Lallai, non sono più basite, non sono più sgomente. Tutto è chiaro. Hanno capito. Ogni risposta è stata data. Il loro destino non era cantare e vincere X Factor, era vincere nella vita, nei sentimenti, nell’amore. Vincere nel ritrovarsi di nuovo assieme, e continuare la loro vita felici, mano nella mano. Tutto grazie a X Factor.
Tramonto, le Lallai di spalle, camminano in rallenty verso un sole a forma di pane Carasau.
Fine!
Donne Under 25.
Passano: la giovanissima Nicole. Poi Jessica, che se diventa una star e rilascia delle interviste, quelle dei calciatori sembreranno dei trattati di filosofia teoretica. Nadia con i suoi ricci. La giovine Francesca, Paola Marotta, e Alessia, quella che si vuole stropicciare Morgan.
22.55. Ma in realtà, stando alla quantità delle informazioni trasmesse sono almeno le cinque del mattino.
C’è il tempo per un colpo di scena. Le assegnazioni delle categorie ai quattro giudici.
Elio si becca i gruppi, ed è contento.
A John Wayne Arisa Gacy danno gli Over, ed è scocciata.
Alla Ventura danno le Donne under 25 e se ne compiace.
A Morgan danno gli Uomini under 25, ed è meglio così altrimenti finirebbe in galera.
Appuntamento al 10 novembre per la Home Visit.
Visiteremo un trilo di 120 metri, che se non ti piace la Marella ti mette a posto grazie ai suoi architetti toy

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Re: X Factor - Le cronache di Diegozilla

Messaggio Da anny_skod il Ven 4 Nov - 15:55

ma questo è il commento alla scorsa puntata che abbiamo visto su cielo?
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Re: X Factor - Le cronache di Diegozilla

Messaggio Da anna il Ven 4 Nov - 15:59

no quella che vedremo stasera

Suspect lui l'ha vista su sky

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Re: X Factor - Le cronache di Diegozilla

Messaggio Da anny_skod il Ven 4 Nov - 16:05

anna ha scritto: no quella che vedremo stasera

Suspect lui l'ha vista su sky

ah ecco
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Re: X Factor - Le cronache di Diegozilla

Messaggio Da ubik il Ven 11 Nov - 19:08

X Factor 5, Home Visit!

Grazie al ritmo e al montaggio della puntata precedente, sono stati attivati dei comandi post ipnotici latenti in alcuni spettatori. Era un perfido piano di Jacobean Mugatu per assassinare il primo ministro malese. E ora bisogna decidere: useranno la Blue Steel o la Magnum?
Anche questa puntata di X Factor sarà una maratona visiva con una pirotecnica esplosione finale di cervelli nei salotti italici?
No. Se registri tutto, e guardi Bootcamp e Home Visit nella stessa serata, sottoponi il tuo corpo alla medesima decelerazione di un dragster quando frena. Ti si scompone la faccia e ti riempi di rughe come uno Shar Pei.
Home Visit: scrematura finale, i cantanti da 24 devono diventare 12, e lo facciamo con noia e lentezza.
Le Ragazze Under vengono mandate a Capri a trovare la Ventura. Un cartolina da ente del turismo, mezz’ora con tutto il loro viaggio, urletti, noia, niente, vuotezza e personale raccapriccio pensando al futuro dell’umanità. Poi arriva la Ventura che ha decisamente fatto pimp my sise, accompagnata dalla vocal coach Paola Folli. Le bimbe sono contente.
Si passa ai Gruppi che vanno in torpedone da Elio e dal vocal Alberto Tafuri. Non ho capito dove, ma il posto sembra figo. La loro intro dura di meno rispetto a quella delle bimbe, e secondo me è colpa degli occhiali di una delle due Cafè Margot. Non sono occhiali, sono dei visori quantici che deformano la linea temporale dell’universo.
Gli Over, vanno in montagna. Nel rifugio di Batman a Bolzano. Poi arriva Arisa Domina con un foulard di Lagerfeld e un completino di pelle nera.
Forse adesso li porta tutti nelle segrete, li mette ai ferri e comincia a fare delle cose strane con la cera delle candele. Invece no, arriva il vocal coach Giuseppe Barbera.
I Ragazzi Under arrivano al teatrino della villa reale di Monza. Ci trovano Morgan che parla di attentati al re e di anarchia. Un discorso azzeccato visto il periodo. Il vocal coach sarà Diego Calvetti.
Poi c’è la pubblicità. Imperdibile il masterpiece di questi giorni: il tipo che sputazza sangue nel lavandino perché gli sanguinano le gengive. Una bella ciccata mentre bevi il caffè è proprio quello che ci vuole.
Ricominciamo. Vai che cantano! Cosa? Ma davvero? Ah, si! Cantano! Mi ero dimenticato lo scopo del programma.
Si parte dalle girls.
Nadia canta Senza Fine. Forse è un po’ nasale, sarà colpa della caprese, ma a me piace.
Paola, canta nonsocosa, veloce, impastata come la pizza. La Ventura la trova originale. Tradotto in italiano significa: non so che cosa dire ma devo dire qualcosa comunque.
Nicole, il cucciolo, si misura con Màràia Cherri e vince lei.
Jessica, canta Caffè nero bollente. Ha un mood da festival folk anni ’70 in ritardo. La presenza scenica è quella di una Janis Joplin affamata di canederli che canta: “E levate a cammesella”.
Poi c’è Alessia, con le sue adorabili vocali esagitate e quell’aria da Fatina del Fantabosco in versione Vivid.
Chiude Francesca. Anche lei canta nonsocosa.
Preferenze personali: Francesca, Nicole, Nadia.
Tocca ai Gruppi.
Iniziano i 2080, cantano boh. E’ la prima volta che li sento, sono arrivati fino a qui con il teletrasporto. Li vedo tutti con addosso la casacca rossa. Non è buon segno.
Le 5isters. Portano una versione divertente di Paparazzi.
I Mescla. Cantano la sigla della Fiabe Sonore. A mille ce n'è nel mio cuore di fiabe da narrar (daaa narraaar) Venite con me nel mio mondo fatato per sognar…(peeer sognaaar) Non serve l'ombrello, il cappottino rosso o la cartella bella per venire con me… Basta un po' di fantasia e di bontà, e di booontà! Oh, ma proprio uguali, eh!
Tocca ai Free Chords. Mi stanno convincendo abbastanza. Sarà che sono simpatici.
Le Cafè Margot, purtroppo, prendono i Queen e li massacrano a colpi di mazza ferrata. Una tragedia. Però grazie ai visori quantici della tipa a destra, Elio capisce che è un incidente di percorso. Forse.
Chiudono i Maldidenti, che cantano agitandosi parecchio miofrateèfigliounico.
Io sceglierei le 5ister, i Free e le Cafè Margot.
Torniamo dagli Over. Nel frattempo Patrick Arisa Bateman, ha sistemato i teli di plastica su tutte le superfici e si prepara al massacro finale brandendo un’accetta da boscaiolo.
Inizia Claudio. Mi piace, ha un bel timbro. C’è parecchio lavoro da fare, ma ne vale la pena.
Tania. Mi serve più tempo per capirla. Ma mi sta convincendo.
Antonella. Canta Roxanne, ma mi dicono che non si è scaldata e funziona male, siano maledetti i motori diesel.
Paolo, che è bello. Non si può avere tutte le doti, amigo!
Rahma, non so perché ma questa ragazza mi mette allegria.
Michele, ecco ho capito. E’ un ye ye yeah singer, uno di quelli che appena ci sta spara un ye ye yeah!
Preferenze personali: Claudio, Antonella, Rahma.
Chiude Morgan, con i Ragazzi Under. La categoria che mi offre più spunti in assoluto.
Vincenzo è un supereroe. Noia Boy. Fiiiglio mio! Se sei così a meno di trent’anni, figurati a sessanta. Lo vedo. Palco alla festa di Rinascita. Salamelle. Dopo il concerto dibattito sugli aspetti trozkisti leninisti della comunità dei Puffi.
Davide. Sono sempre molto bravi i ragazzi della Dalton Academy. Forse è un po’ troppo teatrale, ma è un tipo ok.
Steven. Il Bruno Sacchi del Pub all’angolo. Commette uno dei più grandi errori pronunciando la frase: “Io nasco come…” Ecco. Tu nasci come mammifero, proprio come tutti noi. Però è simpatico.
Jeremy. Aria fritta e filosofo-menate per diciotto minuti per poi cantare i Doors di merda, muovendosi come un paguro in cerca di una conchiglia nuova.
Facciamo così Jeremy: chiamami tra un paio d’anni, quando per forza di cose dovrai fare i conti con
tutti quelli che hanno fomentato, approvato e alimentato il tuo modo di essere.
Valerio mammà, che ribadisce l’importanza di mammà, con tanto di sequenza in flashback.
Daniel, affronta Michael Jackson. Il ragazzo ha energia, e un karma positivo che si sente anche a distanza.
Io sceglierei: Davide, Steven e Daniel.
Siamo agli sgoccioli. Si ritorna al rifugio segreto di Batman in montagna per conoscere la decisione di Freddy Arisa Krueger.
Ella sceglie: Claudio, Rahma e Antonella.
Ho i brividi, io e Leatherface Arisa abbiamo gli stessi gusti. Un giorno ci ritroveremo per caso, nella corsia di Castorama a scegliere motoseghe.
Psicodrammi a casa della Ventura. Non si risparmia. Trova il modo di metterci la sua frase brevettata: Crederci sempre, arrendersi mai! Secondo me ci prende i diritti SIAE. Casoumanizza un po’ e poi decreta: Nicole, Francesca e Jessica. Ne azzecco due su tre. Sono seriamente preoccupato.
Andiamo si Morgan. Con chitarra in mano e canzonette, sceglie:
Vincenzo, Valerio, Davide. Sono abbastanza distante dalla sua scelta, ma poteva andare peggissimo. Mi dispiace per Daniel.
Finiamo con i gruppi. Elio porterà con sé: le 5sisters, i Free Chords e le Caffè Margot.
Cacchio. Ho gli stessi gusti di Elio e di Arisa Jason.
Subito dopo la nomina, Jessica rilascia la seguente intervista:
No perchè sono proprio la persona più sensibile e umilissima di questo mondo che alle cose spesso ci arrivo un po’ dopo da spirito libero che sento al centopercento nella direzione del peperone sotterfugi a Minneapolis ma soltanto il mercoledì perché il sogno si avvera e sì.
L’appuntamento è per giovedì 17 con la prima puntata in diretta su Sky Uno.

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Fu così che Olo arrivò a conoscere se stesso; e come quei pochi uomini che lo avevano fatto prima di lui, arrivato in cima a questo pinnacolo di conoscenza si trovò ai piedi di una montagna. T. Sturgeon
Avevano parlato, poco, ma quanto bastava per scegliersi. Ci sono parole come le conchiglie, semplici ma con il mare intero dentro. A. D’Avenia
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Re: X Factor - Le cronache di Diegozilla

Messaggio Da ubik il Sab 19 Nov - 15:39

X Factor 5, puntata 1.

Grazie ai prodi diegozillici che si sono sbattuti per farmi vedere di sgamo la prima puntata di X Factor. Grazie ai link, agli appunti, e a tutto il supporto tennnico che avete messo in moto.
Sono tornato indietro nel tempo e ho fatto. Ho visto.
La puntata si apre con i dodici concorrenti che cantano un pezzo degli Uddue con i mano delle lampade Ikea. Illuminano la nebbia e il gelo dell’Antartide. Infatti questa stagione di X Factor andrà in onda direttamente dal teatro Jor-El nella Fortezza Della Solitudine di Superman, tra i geli, i ghiacci e i pinguini del Polo Sud. Il palco, circolare, è battuto dal blizzard, è gelido, vuoto e desolante. Ogni tanto passano dei geologi norvegesi. Si sono persi durante una tormenta, stavano facendo dei carotaggi e invece hanno trovato Alessandro Cattelan.
AleKat, con un piglio a metà tra Giorgio Mastrota materassato e un corrispondente di Rai Sport al giro delle langhe, fa gli onori di casa.
Per prima entra Arisa. Forse perché hanno tutti paura ad averla alle spalle. Arisa ha sconfitto in duello Uma Thurman, le ha strappato la tutina gialla e ci si è fatta un vestito.
Segue Elio, poi Morgan e infine la Ventura.
La Ventura ha un vestito favoloso. Con tanto di effetto ottico, ci vedi una papera o un sommergibile? Una vecchina o un Kalashnicov? Non si sa. Dipende dalle tue percezioni.
AleKat prosegue nella televendita, spiega che la batteria di pentole con cambio shimano che taglia il bronzo mentre pulisce casa da sola e ti fai gli addominali comodamente in comode rate te la porta a casa Miguel Bosè. Di spiegotto in spiegotto, si arriva alla prima concorrente.
Nicole. Le hanno insegnato l’essenziale posa pop nota come Hollywood Turn. Però le mettono su un vestito grigio da assicuratrice. Canta “And I Am Telling You I’m Not Going”. di Jennifer Hudson. Conosco il brano? No. Me ne frega qualcosa? No.
E’ ovviamente un trionfo con tanto di standing ovation. Lei è brava, ma siamo andati oltre l’effetto cucciolo. Siamo all’effetto Fenomena. Ovvero l’effetto più pericoloso per lo italico pubblico, affamato di fenomene e di bimbe prodigio. E’ da Rai Uno. Nel senso più nazionalpoporello del termine. Vincerà. Vincerà perché siamo in un paese per vecchi, ma non penso sia quello che vuole lei. Immagino che lei sia lì per cantare, non per fare tenerezza. Immagino sia lì per far vedere quello che sa fare, indipendentemente dall’età e dalla costruzione (abile) venturesca del caso televisivo.
Smarcati Nicole, altrimenti ti si piazza addosso un’etichetta da reginetta dello zecchino d’oro che non ti leverai mai più. Per cui, la prossima volta ti consiglio di cantare un pezzo degli Slayer. Vestita da suora.
Ai giudici piace e sono tutti quanti in ovvio sollucchero di zuccheri.
Tocca alle Cafè Margot. “Cinquantamila” di Nina Zilli. A me NinaZilla piace. Ho comprato anche il suo disco. Francesca Cafè e Vittoria Margot se la cavano bene. Sono credibili, piacevoli e ritiro tutto quello che ho detto fin ora sui fanali quantici che vivono sul naso di una delle due.
Morgan commenta in modo tecnico e piacevole, e capisco che cosa mi mancava di più a X Factor. Lui. Poi parla la Ventura, e capisco che cosa mi mancava di meno.
Tocca a Claudio. Brutta la posa al termine della sua clip, sembra che abbia la sciatalgia.
Canta “My Immortal” degli Evanescence. Pezzo sbagliato. Non tanto perché in originale è una donna a cantarlo, ma proprio perché è una canzone del cazzo. Buona per lessare i broccoli. E infatti, li lessa copiosamente. Piace però a tutti e viene lodato per il timbro. Non per tirarmela, però a me erano bastati otto secondi di esibiz per notarlo. Spero venga valorizzato nelle prossime puntate, piuttosto guarda, se vogliamo rimestare nel calderone delle ovvietà dategli un pezzo dei Muse e facciamola finita. Uno qualsiasi, tanto sono tutti uguali.
E’ il momento di Vincenzo. Canta “Azzurro” di Celentano in una versione arrangiata apposta per partecipare al premio Tenco. Siamo alla fiera dello stereotipo, dove danzano i clichè e si agitano i luoghi comuni. Come disse il mio amico Matteo: I luoghi comuni sono sempre quelli più affollati.
Ed eccolo lì, il mini-me di Paolo Conte che fa il cantautore boy. Un po’ di coraggio, cazzo! Fategli cantare La Canzone del Capitano, riarrangiata da Capossela. Almeno provateci.
Giudici approvano, io vengo avvolto dalla noia e dall’uggia.
E’ il turno di Francesca. Canta “Someone like you” di Adele. Vivo su Marte, non ho idea di chi sia. Prima volta che sento il brano in via mia. Ecco. Francesca ha la stessa età di Nicole, però su di lei non si è abbattuta la falce dell’effetto fenomena da circo Barnum. La ascolti, ti piace o non ti piace, indipendentemente dalla sua età. Perché è una cantante, e non un “caso”.
Nello specifico a me piace molto. E anche ai giudici.
Rahma chiude la prima manche, con il pezzone funky: “Street Life”. Indossa delle scarpe trampolate nocciolate che mettono a dura prova l’equilibrio del Mondo. Ma va via bene. A me sembra di essere in una rollerdisco della fine degli anni ’70. C’è. E’ credibile. Mi piace. Sparisce l’effetto concorso e sembra una parentesi con l’ospite musicale di una trasmissione normale. E’ la prima volta che mi capita con questa puntata. Ma io non capisco un cazzo, si sa.
Capisco una cippa e vivo su un satellite di Marte al punto che ignoro completamente chi siano gli ospitoni di questa prima puntata: I Kasabian. Sono troppo vecchio per apprezzare quanto sia cool un taglio da Paggio Fernando nel 2011. Comunque ci tengo a precisare che la noia mi scorre contromano nei nervi a bordo di razzo da ben prima che fosse una cosa mainstream.
Intanto che da casa si televota, AleKat mi mostra lo studio e il cubo dal quale andrà in onda l’Extra Factor. C’è una clip su Fiocco di Neve!
AH! Fiocco! Il tuo libro non è disponibile! Me lo spedisci per favore? Te lo pago!
Siamo all’esito del televoto. Dimostrazione lampante della mia incompetenza: Rahma andrà al ballottaggio.
Bosè si siede come quinto giudice aggiunto e inizia la seconda manche.
Apre Valerio Mammà, con un pezzo che conosco molto bene: “Misfit” dei Curiosity Killed the Cat. Possedevo il 45 giri. Sigh. Comunque sia, revival a parte, Valerio non ha la minima idea di che cosa stia cantando, del perché lo stia cantando, di quale sia la capitale del Madagascar e del perché fa le faccette. Noia da karaoke senza giappi ubriachi. La telecamera, per riempire, è costretta a muoversi di qua e di là.
Qualche polemica tra i giudici, Morgan difende la sua scelta. Valerio replica, ma non capisce il perché. Ma tanto non serve, tutte le mamme da casa voteranno per lui.
Tocca ai Free Chords, con il nuovo nome: I Moderni. Ho un cognato di vomito, canteranno “Overdose d’amore” di Zucchero. Repentino dolly dall’alto, pioggia a dirotto, io inginocchiato per terra, guardo verso l’alto e urlo: NO! PRENDI MEEEEEE!
Non si può, non si può, non si può. L’ho già detto una milionata di volte: se non si è in grado di apprezzare e valorizzare i gruppi vocali, eliminateli come categoria, fate prima.
Per quanto possano essere modernamente bravi I Moderni non riusciranno mai a sollevare dal fango un pezzo di Zucchero. Io ascolto i gruppi vocali. Il mio paragone immediato sono gli On The Rocks o i Brown Derbies e non c’è storia. Ma proprio per niente.
I giudici nicchiano, polemizzano sulle intonazioni. Ma la questione non è nelle intonazioni, è nelle intenzioni e nel progetto alla base, che è diverso.
Bòn, ho capito come comunica la Ventura. Lei non comunica, lei fa propaganda. Frasi fatte e modidire. Se mai si trovasse in difficoltà potrà sempre dire di levarci l’ICI.
E’ il turno di Antonella, con: “What else is there.” Ok. Non devo guardarla troppo sennò mi viene una cotta. Viene a me e a anche a Bosè. Lei è molto brava e ha una presenza scenica da rockstar.
E’ reale tanto quanto è irreale l’inglese di Arisa.
Tocca a Jessica con… Indovina? Caffè Nero Bollente in una versione da Linda Blair in Ri Posseduta, poi arriva Leslie Nielsen e la esorcizza.
Speriamo arrivi presto.
Davide canta una sua versione di My Way. La prima parte è quella dello show musicale di Krusty il Clown, la seconda è discotunza. Le apprezzo entrambe, ruggiti compresi.
A chiudere la seconda manche ci sono Le 5. Ex 5isters, Che non sono cinque a caso, sono cinque come in Gatchaman, cinque eroi uniti qui.
Ken, l'aquila, Joe, il condor, Pritijen, il cigno, Gimpy, la rondine, Ryu, il gufo, cantano Birdland dei Weather Report. E io esplodo in un turbine di noia. Brave eh, ma che paaaaalle.
Dopo vari riassunti e varie parentesi è il momento dell’esito del televoto.
Chi andrà allo scontro finale con Rahma?
Il televoto decreta Le 5.
Valerio passa alla seconda puntata sotto uno scrosciante buuuuuuuu del pubblico presente in Antartide.
Come da prassi: pezzo con base, pezzo a cappella, poi decisione dei giudici.
Dato che sono pieno di ignoranze, in tutte le performance seguenti Rahma mi convince più delle 5.
Parola ai giudici.
Arisa, elimina ovviamente le 5.
Elio, elimina ovviamente Rahma.
Morgan, colpito dal brano a cappella, elimina Rhama.
E’ tutto nelle mani della Ventura. Lei tira fuori uno specchio e riflette. Elabora il suo pensiero, si fa i sui conti. Ci mette poco. Otto nanosecondi. Dice: Rahma.
Rahma è la prima eliminata di X Factor 5.
Non c’è tempo, arriva AleKat che presenta un robot da cucina con cui pedali sotto la scrivania per cuocere coi laser nella seconda tappa di montagna. Linea a Extra Factor, che visto lo spessore dei personaggi coinvolti mi risparmio volentieri.
Fine della prima puntata di X Factor.
L’appuntamento è per giovedì prossimo in diretta su Sky Uno.
Nel frattempo si spera venga risolto il grande mistero:
Come mai Arisa ha la bocca rettangolare?
Non va su, non va giù. Indecifrabile, dice la mia amica Spillo, che ringrazio per la segnalazione.

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Re: X Factor - Le cronache di Diegozilla

Messaggio Da anna il Ven 25 Nov - 19:35

X Factor 5, puntata 2

La seconda puntata di X Factor 5 va in onda in diretta, dall’enorme hangar sedici di Area 51. Se guardi bene sullo sfondo ci sono gli alieni di Roswell che giocano a carte con un Bigfoot, i pistoni di un motore a curvatura, la bara criogenica di Walt Disney e quello biondo degli 883 che pulisce per terra.
Tommassini ha usato uno Stargate come scenografia e invece della macchina del fumo ti sparano direttamente le scie chimiche negli occhi.
Alekat, con lo stesso completo di Patrick McGoohan ne “Il Prigioniero”, arriva e prende il controllo della serata. Si in casina un pochetto con i numeri del televoto. Uno che conosco se li gioca al lotto, vince, diventa miliardario, però poi finisce su un isola del Pacifico e vede la gente morta. A parte questo, Alekat è in formissima.
Entrano i giudici, spiegotti e presentazioni, e vai con la prima manche.
Inizia Claudio con “The dog days are over” dei Florence and The Machine. Una di quelle canzoni tanto amate dagli ambientalisti perché è ad impatto zero. L’unica reazione che mi provoca è che i miei muscoli involontari continuano a funzionare, ed è già tanto. Finisce. Piace a tutti, anche ai capelli di Morgan.
E’ il turno di Jessica, con “Messaggio” di Alice. La Ventura ha assegnato a tutte le sue girls un pezzo in italiano, e secondo lei quella canzone lì è cazzutissima.
Io la trovo distante da me nello spazio-tempo.
Arriva Davide che canta: “Jealous Guy” in versione Brian Ferry. Due cose. Uno: voglio quella giacca. Due: Davida inizia a cantare e a me sembra di vedere una scena di un musical. Il ragazzo mi piace un sacco.
Parte una polemica di sette giorni all inclusive sull’eliminazione di Rahma. Menate su menate, e il divano mi ingoia.
Ed ecco Le 5. Cantano “Single Ladies” di Beyoncé. Indimenticabile colonna sonora del matrimonio di Stanford Blatch con Anthony Marentino. Mi aspetto grandi cose. Invece salgono sul palco le Pussycat Dolls dell’oratorio e io annego nella perplessità.
Peccato.
Tocca a Francesca. Autore di X Factor che leggi Diegozilla, guarda che hai letto male! Dicevo a Nicole di vestirsi da suora e cantare gli Slayer, non a Francesca! L’hanno addobbata in stile monastico, cilicio compreso. Per penitenza deve cantare “La guerra è finita” dei Baustelle.
Cinque cose che preferisco fare piuttosto che ascoltare i Baustelle in tutte le loro forme, interviste a Bianconi comprese:
5: Attraversare lo stretto di Messina a nuoto, travestito da Patrick Stella, per raggiungere il mio amico Spongebob in vacanza a Taormina.
4: Dividere le punte del trapano. Quelle da legno, quelle da muro e quelle da ferro, riporle nelle apposite scatolette in misure decrescenti, dopo averle verificate accuratamente con un calibro.
3: Sedare una rissa tra i Latin King e i Mara Salvatrucha offrendo pasticcini e sorrisi alle controparti.
2: Accompagnare il mio vicino di casa, il Signor Curti, alle poste per ritirare una raccomandata in giacenza e passarci le seguenti otto ore in piedi, in fila, con lui che si lamenta che gli fanno male i piedi, e che non si può andare avanti così, ma che servizio è questo, speriamo che la raccomandata non sia una multa, ma non dovrebbe perché non prendo la macchina da sei mesi perché ho perso le chiavi del box e l’ho lasciata dentro.
1: Scoprire, assieme al signor Curti, che ha preso una multa per eccesso di velocità a bordo di una Trabant a Berlino est nel 1972 e che gli è arrivata adesso, interessi compresi fanno otto milioni di euro.
E comunque sia sono d’accordo con Morgan. Siempre.
Vincenzo chiude la prima manche, con “Ritornerai” di Bruno Lauzi. E io mi ritrovo proiettato in Sapore di Mare 2, un anno dopo. Ci sono Selvaggia, Massimo Ciavarro con pizze fredde e birre calde, i marchesini Pucci e il mai abbastanza celebrato Maurino Di Francesco.
Vicenzo canta, e Selvaggia va triste in spiaggia, con un orrendo maglione da svantaggiata, mentre nascosto dietro una barca Ciavarro limona duro con Giorgia, ma lei poi non gli concede le sue grazie. Sarà per l’anno prossimo.
Ecco. Vincè, sarà per l’anno prossimo.
Ospitone internazionale della seconda puntata: James Morrison. La parte che ho preferito è la mini intervista in inglese che gli fa Alekat.
Alekat parla inglese molto meglio del Facchi, ma anche i miei calzini di spugna parlano inglese meglio del Facchi e forse anche l’italiano.
Alekat ha preso le misure con la conduzione e la vera sorpresa della puntata è lui. Definisce come “molto tensivo” il momento dell’esito del televoto. Il Facchi, da casa, sente la parola “molto tensivo” e sviene.
Il televoto, spietato, decreta che al ballottaggio ci andranno Le 5.
Sono I Moderni ad aprire la seconda manche con “I gotta feeling” dei Black Eyed Peas. Cominciano a piacermi, lo ammetto. In più trovo Celeste molto carina, il mio è un ammmore platonico, sia chiaro! Che a occhio potrebbe essere mia figlia.
Comunque sia vorrei sentirli cantare qualcos’altro, perché con i Black Eyed Peas non pompava la pompa e mi sono sembrati disomogenei.
Tocca ad Antonella, con “Morirò d’amore” di Giuni Russo. Ok. E’ ufficiale, ho preso una cotta. Non conoscevo il pezzo, e lo ascolto la prima volta cantato da lei. Con l’esibizione di Antonella sparisce l’effetto talent show. E’ una cantante che canta per davvero, con una voce pulita e un appeal travolgente. Non vado oltre che Lady Zilla è una tipa gelosa e poi sono io che devo farci i conti.
Per la regola dei contrasti, dopo Antonella è il turno di Valerio. Canta “Don't Let Me Be Misunderstood” nella versione di Costello, potenzialmente è una bomba.
Poi Vale Mammà inizia a cantare e a me vengono in mente i provini per il cantante della Air Band di Scrubs. Quando Inserviente, ascoltando Turk dice: Ce l’ha, non so cosa, ma ce l’ha.
Per Valerio è l’esatto contrario. Non so che cosa NON ha, ma NON ce l’ha.
Si accende un allarme di prossimità sulla consolle di comando dell’astronavezilla. Attenzione, siamo vicinissimi al momento in cui, per tirare un po’ su il gradimento nei suoi confronti, lo faranno cantare scalzo sotto la pioggia.
E’ il momento delle Caffè Margot, alle prese con “It’s so quiet” di Björk.
Arisa e Björk nella stessa puntata. E’ troppo per me. Sono attraversato da un terrore così intenso che se avessi i capelli diventerebbero bianchi. Arisa mi terrorizza, ma Björk ho paura che se evocata, esca dalla tele come Samara di The Ring.
Ascolto le Margot tenendo le mani davanti agli occhi. Sono brave, mi piacciono, bel pezzo. Terrorizzante ma bello.
Chiude la seconda manche Nicole, con l’ultima hit di Tiziano Ferro “La differenza tra te e me”.
Vado in giro in scooter e vivo in periferia, per cui conosco molto bene Tiziano Ferro. Lo ascolto ai semafori rossi, tuonare fuori dai finestrini abbassati delle Punto con gli spoiler, gli adesivi fintocromati, i dadi giganti appesi allo specchietto, il volante di pelo, i sedili anatomici con le cinture da rally che guidano i tamarri della mia zona. Tiziano Ferro e luci blu sotto l’auto.
Morgan, again, è l’unico a dire la verità: Nicole riesce a rendere non imbarazzante un pezzo imbarazzante. Parole sante che mi tatuo sulla schiena.
In sostanza Nicole, autoprivatasi dell’effetto Fenomena, prende una canzone della mmmminchia e la rende molto meglio dell’originale. Brava Nicole, vincitrice morale della seconda puntata.
Subito dopo Nicole c’è un momento di pausa. Arrivano i secondi ospiti: I Soliti Idioti.
Splendido esempio pratico dell’applicazione di potere e potenza, macht e herrschaft in senso weberiano. L’unico commento possibile sui Soliti Idioti è sottolineare come siano il risultato evidente dell’imposizione di una volontà terza all’interno di una relazione sociale. Non la loro volontà ovviamente, ma quella del colossale macht e herrschaft che hanno alle spalle.
Dopo la parentesi con gli idioti, culminante con la rottura dell’ iPad di Morgan, è il momento di sapere chi andrà allo scontro finale contro Le 5.
Il televoto decreta che sfideranno Valerio.
Gli sfidanti cantano quello che devono cantare, con la base e a cappella. Sul mio personalissimo cartellino vincono Le 5. Non c’è storia, non c’è gara, non stanno neanche giocando allo stesso sport.
Ma non si fanno mai i conti senza l’Oste, o senza la Ventura.
Ed ecco che al momento del verdetto scatta un trappolone venturesco nei confronti di Arisa.
Arisa Oswald è a Dallas, davanti alla finestra del deposito di libri. Sotto sta sfilando il corteo presidenziale.
Elio dice Valerio.
Il Presidente Kennedy con Jackie al suo fianco saluta la folla dall’auto scoperta.
Morgan dice Le Cinque.
Ed ecco Arisa Oswald che sente il primo sparo. Arriva dalla collinetta.
La Ventura dice Le Cinque.
E Bam! Arisa capisce di essere in trappola. Non servirà rivedere mille volte il filmato Zapruder, Arisa è lì davanti alla finestra, incredula, poi vede che c’è un fucile Mannlicher-Carcano appoggiato alla parete.
Che cosa fa Arisa, mentre JFK viene raggiunto da altri colpi?
Rifiuta la teoria del proiettile magico e invoca il Tilt, dicendo Valerio, dopo mille ripensamenti e Morgan che si incazza.
Sarà il pubblico da casa a decidere, con un ultimo televoto di 200 secondi.
Le 5 sono spacciate. Lo sanno. Sanno che tutte le mamme del mondo dotate di telefono voteranno per il campione del mammismo.
E infatti così è. Le 5 tornano a casa, Valerio rimane per il piacere di mammà.
Mezzanotte e un po’, fine della seconda puntata di X Factor 5.
Sento un vociare giù in strada, mi affaccio alla finestra e vedo il mio vicino di casa, il Signor Curti che fa colletta chiedendo spicci agli ultimi passeggeri della metropolitana. Sta cercando di tirare su gli ottomilioni di euri che deve ai tedeschi. Ho deciso di aiutarlo. Se mi scrivi in privato poi ti mando gli estremi del suo conto per fargli un bonifico.

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Re: X Factor - Le cronache di Diegozilla

Messaggio Da anna il Ven 2 Dic - 19:31

X Factor 5, puntata 3


Su le maanii che last night a deejay saved my life! La terza puntata di X Factor 5, è un omaggio alla musica dance e il palco siderale del Teatro della Luna si tramuta in discoteca, su invito di Casanova Frankestein che urla, appunto, tutti in discoteca!
Luci, palle sbrilluccichine, fumo, e i concorrenti che cantano Madonna. Ballerini che ballano. C’è Irene? Non lo so, mi sembra di no. Però c’è Alekat vestito da Austin Powers che fa il robot.
Arriva Elio con parrucca riccia e baffi a manubrio, la Ventura che dice di sentirsi nel suo ambiente, Morgan l’hanno menato e ha un occhio nero, Arisa si è addobbata con una gonna rossa di pelle antiproiettile.
Si celebra la discodance, in una puntata disco party. Tieni a mente questo particolare che servirà più avanti. Fatto sta che nelle mie perversioni c’è anche la musica dance. Lo ammetto. Non vado in discoteca perché, si sa, odio l’umanità come il Re Vega, ma quella-roba la ascolto. Chissenefrega.
Tormentone della puntata è Giorgia. In pratica ha passato una settimana con i concorrenti, in tutte le clip vediamo lei che arriva e fa bù mentre i ragazzi fanno le prove. Bù! Sono Giorgia!
Le reazioni vanno dal noncicredooooh al chi se ne fotte di Vincenzo.
Poi sarà l’ospitona della puntatona.
E’ Antonella ad aprire la prima manche. Canta Strict Machine dei Goldfrapp. Lei è talmente grande che può cantare rimanendo incastrata tra le porte dell’ascensore. Cosa che effettivamente accade. Nonostante sia incastonata in una scenografia colossale, riesce a riempire il palco con la sua voce. Brava. Potente. Si inizia alla grande.
I giudici apprezzando. Arisa però è in modalità stizza preventiva. Si picca a prescindere.
E’ il turno di Davide, con Never be alone di Justice Vs Simian. Canta in un orgia di ballerini che poi lo sollevano tipo bandiera ammericana a Iwo Jima.
Il vero problema, secondo me, è che hanno esagerato con gli effetti sulla voce. Tanto valeva usare un laringofono, mettergli una mano meccanica, un gatto bianco in braccio, un esercito privato, un isola misteriosa e un agente segreto con licenza di uccidere sulle sue tracce.
Ogni tanto vengono inquadrati Tommassini e altri due che non ho capito, tutti e tre sono stilosamente truci.
Arriva Nicole. Il suo pezzo è Born this way di Lady Gaga, con tanto di balletto. Nicole è stata presa in ostaggio da Carla ed Enzo di Come ti vesti. Però erano ubriachi di bollicine. Le hanno lanciato addosso un gilet di panno lenci e pettinato i capelli ispirandosi all’ onda di Hokusai. Nel complesso un look imbarazzante. Eppure, nonostante l’orrendezza riesce ad essere brava, convincente, divertente e meglio di Lady Gaga.
Piace a tutti.
Il più truce degli stilosissimi truci, quello di fianco a Tommassini, approva anche lui.
E’ il turno delle Cafè Margot, con Crying at the discoteque degli Alcazar. Sarà che il giochino: donne vestite da uommo sexy con i baffi pittati mi ha un po’ stufato, sarà un calo fisiologico della puntata, sarà che non avevano le idee chiare, fatto sta che non mi sono sembrate molto sul pezzo.
Non le peggiori, ma c’è da lavorare.
Pronti via, chiude la prima manche Vincenzo, con Miss You dei Rolling Stones. Prima c’è una clip sulla sua personalità, riassumibile nella sua preoccupazione di doversi togliere il cappello farsi la barba, tagliarsi la zazzera e fare amicizia con gli altri.
Miss You dei Rolling Stones. Parliamone.
Mick Jagger impanato, avvolto in un sacco di juta, immerso in una vasca di sambuca, chiuso dentro un container in un deposito di uno scalo ferroviario, registrato con un microfono direzionale, canterebbe quel pezzo con più sex appeal. Ma il punto non è questo. Il problema è che Vincenzo con i capelli tagliati sembra Paolo Rossi da giovane. Mi aspetto da un momento all’altro che faccia il pezzo su Beccalossi.
Per me Vincenzo è inascoltabile. E il fatto che palpi le ballerine, anche se sono consenzienti, non me lo rende più simpatico.
Ed eccoci qua. Per tutti è stato molto sexy, e Morgan si gioca il jolly. Ripete cinque volte che la serata disco party è diventata: di scoparti.
L’imbarazzo tra i presenti si taglia con l’accetta.
La prima manche si conclude in modo calante. Poi arriva Giorgia, quella che faceva bù.
Rimango inchiodato ad ascoltare Giorgia come Dana Barrett quando apre il frigo e ci trova dentro Zuul. La sua canzone, scritta dall’architetto pazzo Ivo Shandor, è in realtà un tributo a all'inferno dei sumeri. Ora siamo tutti schiavi di Gozer.
Alekat interviene in tempo, impedendo il ritorno dei demoni sul nostro piano dell’esistenza.
L’impietoso esito del televoto decreta che il meno votato è Davide. Mi dispiace, secondo me è tutta colpa del controspionaggio.
Vincenzo passa, e non ci crede neanche lui.
Il secondo giro lo apre Jessica. Canta Slave to the rythm di Grace Jones girando attorno ad una sedia su cui hanno fissato un incomprensibile palo. L’hanno vestita come una star del cinema uzbeko. Fa quello che può, alle prese con un pezzo difficile. Poi ascolta i giudizi del giudici. Sguardo fisso, occhi a palla. Ecco che cosa pensa Jessica mentre la gente parla con lei:
Uh, guarda quante lucine, come si chiamava quellollà che ha telefonato alla tizia che andava da quell’altro sul battello, no aspetta, mi prude un ginocchio, ora lo gratto, ma non posso che sento odore di agrumi! Possibile? Domani ascolto il muro nel valico del fiore rosa che la nebbiolina come è carina ma parlano con me? Parlano di me? Pimpiripette nusa pimpiripette pam.
E’ il momento di Valerio con The look of love degli ABC. Accompagnato da dei ballerini lupi, in una scenografia alla South Park.
Valerio sfodera tutto il suo repertorio: Occhi a fettina, sorrisino, spallucce, manina mossettina, ma non ci siamo. Ha anche brevettato l’espressione con cui risolvere tutti i suoi problemi, anche lui come Derek Zoolander ha una sua “magnum”.
La magnum di Valerio si chiama: la poppy. Testa leggermente inclinata di lato, occhi a fessuretta e sorriso da bimbobuono.
Qualcuno lo critica?
Lui si spara la poppy.
Non capisce quello che gli stai dicendo?
Vai di poppy.
Non capisce quello che sta pensando?
Poppy.
Per fortuna arrivano I Moderni con Judas di Lady Gaga. In una clip mi dicono che Celeste non si è sentita bene. Senso paterno a mille, sono preoccupato per lei.
Parte il pezzo e io li torvo straordinari. Buona la coreografia inventata da loro, sono divertenti, leggeri, e vocalmente ottimi. Mi hanno straconvinto.
I giudici approvano.
Tocca a Francesca, con Tainted Love dei Soft Cell. Pezzo supercoverizzato. Gran bel pezzo. Francesca indossa un abito classico seventies in stile Rudi Gernreich e canta in una foresta di microfoni.
Io la adoro. Quando canta trasfigura, trasforma la sua fragilità in energia e arriva dritta al punto.
Miglior performance della serata secondo me e Morgan.
La seconda manche la chiude Claudio, con If I ever feel better dei Phoenix. Claudio mi piace un sacco, ha un timbro bellissimo, ma con lui ho un problema. Se lo ascolto e basta mi sembra eccezionale, ma se apro gli occhi e lo guardo mi viene da chiedergli un caffè lungo e una brioche, grazie.
Purtroppo, per ora, non ha ancora l’impianto visivo della pop star. E’ bravissimo, ma bisognerebbe lavorare sul suo look.
La seconda manche è l’opposto della prima. Qui si è partiti bassi per poi arrivare alti.
Dopo una polemica di due giorni sul tilt della puntata scorsa, arriva l’esito del televoto.
Chi andrà allo scontro finale con Davide?
Valerio.
Quando lo scopre, si spara una poppy da antologia.
Morgan è visibilmente irritato. Vorrebbe picchiare il notaio, ma lo tengono alla larga.
Davide decide di giocarsi il tutto per tutti cantando Cuore di Rita Pavone. Andando contro le disposizioni dell’ ONU e, praticamente, scavandosi la fossa da solo.
Quell’altro, opta per Superstition di Stevie Wonder, giocandosi il repertorio al completo: occhi a fettina, sorrisino, poppy, spallucce, manina mossettina, poppy finale con fuochi artificiali.
Le mamme da casa piangono in un tripudio di sospironi.
Davide, cantando a cappella True Colors si risolleva un po’. Il problema è la distonia tra l’emozionante sofferenza della sua voce e il suo look da pagliaccio Baraldi.
Quell’altro, canta non so cosa, non mi interessa.
Davide, mi dispiace un casino, ma in questa puntata ti ha penalizzato tantissimo la scelta dei pezzi.
I giudici devono decidere.
Morgan sbrocca per ventitre minuti, attaccando il passato in Rai, la vita, l’arte, la verità, eliminando prima Berlusconi, poi evocando il tilt, poi eliminando Valerio.
Vorrebbe il tilt, e la conseguente decisione da casa.
Chissà se i suoi colleghi rispetteranno questa sua volontà.
Prende la parola la Ventura, difende subito la Rai, perché non si sa mai, poi elimina Davide.
Arisa, rettangolizzando le labbra, uscendo i denti come Alien elimina Davide.
E’ tutto nelle mani di Elio. Se dice Valerio, si va in tilt. Altrimenti la chiudiamo qua.
Elio elimina Davide. Niente tilt.
Morgan è talmente incazzato che vedo il suo cosmo espandersi dal suo corpo come nei Cavalieri dello Zodiaco.
Si mette una maschera con la faccia di Vincenzo, e per tirarsi su il morale va a palpare le ballerine anche lui.
Fine della terza puntata di X Factor.
Più poppy per tutti.

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Re: X Factor - Le cronache di Diegozilla

Messaggio Da anna il Ven 2 Dic - 19:38

E’ Antonella ad aprire la prima manche. Canta Strict Machine dei Goldfrapp. Lei è talmente grande che può cantare rimanendo incastrata tra le porte dell’ascensore. Cosa che effettivamente accade. Nonostante sia incastonata in una scenografia colossale, riesce a riempire il palco con la sua voce. Brava. Potente. Si inizia alla grande

questa è per Lucy

E’ il turno di Davide, con Never be alone di Justice Vs Simian. Canta in un orgia di ballerini che poi lo sollevano tipo bandiera ammericana a Iwo Jima.
Il vero problema, secondo me, è che hanno esagerato con gli effetti sulla voce. Tanto valeva usare un laringofono, mettergli una mano meccanica, un gatto bianco in braccio, un esercito privato, un isola misteriosa e un agente segreto con licenza di uccidere sulle sue tracce.

la pensa uguale uuale a ubik

... Vincenzo, con Miss You dei Rolling Stones...
Mick Jagger impanato, avvolto in un sacco di juta, immerso in una vasca di sambuca, chiuso dentro un container in un deposito di uno scalo ferroviario, registrato con un microfono direzionale, canterebbe quel pezzo con più sex appeal

ecco, questo volevo dire

Valerio sfodera tutto il suo repertorio: Occhi a fettina, sorrisino, spallucce, manina mossettina, ma non ci siamo. Ha anche brevettato l’espressione con cui risolvere tutti i suoi problemi, anche lui come Derek Zoolander ha una sua “magnum”.
La magnum di Valerio si chiama: la poppy. Testa leggermente inclinata di lato, occhi a fessuretta e sorriso da bimbobuono.




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Re: X Factor - Le cronache di Diegozilla

Messaggio Da Lucy Gordon il Ven 2 Dic - 21:34

Lo vedete che anche Gozzilla si è innamorato?

ma a parte gli scherzi........guardate che Antò è su un altro livello veramente
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Re: X Factor - Le cronache di Diegozilla

Messaggio Da anna il Ven 9 Dic - 12:52

X Factor 5, puntata 4


Si comincia con un bel riassuntone. Previusly on X Factor Five… Valerio che piange perché il fumo nero ha mangiato Davide, mentre Morgan tenta di aprire la botola e secondo la Ventura è tutta colpa della scelta dei pezzi e delle tempeste magnetiche.
Inizia la diretta. Morgan si siede davanti al pianoforte e inizia a pestare Life on Mars di Bowie, poi compare Davide e fanno un duetto.
Per cui, da adesso in poi: Se eliminano qualcuno della categoria di Arisa e di Elio, nella puntata successiva canteranno anche loro. Invece, se eliminano una delle ragazze della Ventura, la faranno limonare con un calciatore sfigato.
Alekat, confidenziale e con mano in tasca, fa i suoi spiegotti e decreta l’inizio della gara. Vengono inquadrati i giudici seduti ai loro posti e il mio cuore ha un sussulto. Che cosa è successo ad Arisa? Che cosa hanno fatto ad Arisa? Ma soprattutto: che cos’è quella cosa che adesso vive sulla testa di Arisa? Non lo so. Allora chiedo aiuto ai miei amici cospirazionisti. Mando una mail all’indirizzo segreto. Ti faremo sapere. E’ la loro risposta.
Inizia la gara. La prima ad esibirsi è Nicole con “Heaven” di Emily Sandè. L’altro giorno ho telefonato per prenotare la revisione annuale del Minipimer. La musichetta di attesa telefonica era proprio “Heaven” di Emily Sandè, non penso di dover aggiungere altro su quel pezzo. Anzi no. Aggiungo: noia catalettica.
Eppure, grazie ad una clip introduttiva ad alto tasso di cuccioloidità, ai giudici piace tantissssimo.
Bip! Prima risposta dei miei amici investigatori del paranormale: In testa ad Arisa vive una Topotalpa permanentata. Ma non siamo sicuri.
Arriva Vincenzo, canta “Portatemi Dio” di Vasco. Prima però Morgan fa pace con Vasco, sperticandosi in lodi su quel pezzo lì. Vincenzo canta accompagnato da una ballerina armata di elettropungolo per bovini, scenografia religiosa e varie banalità proiettate sugli schermi.
I giudici apprezzano e approvano. Io annego nell’indifferenza. Mi riprendo solo quando Alekat tenta di palpeggiare Vincenzo e lui abbozza.
Bip! Seconda risposta dei miei amici: E’ probabile che Arisa abbia ucciso Don Chuck Castoro per poi farsi un cappello.
La regia inquadra un po’ gli ospiti della puntata. Tommassini non è più accompagnato dagli stilosissimi truci, questa volta accanto a lui c’è qualcun altro.
Grazie alla televisione vengo a conoscenza dell’esistenza di Anna Dello Russo. Fashionista, maniaca della moda, mannequin.
Basta pronunciare il suo nome e i Dalmata ululano di terrore, tipo i cavalli con Frau Blücher.
E’ il turno di Claudio, con “Mi sei scoppiato dentro al cuore” di Mina, in versione tunza tunza.
Lo trovo divertente. Ma bisogna osare un po’ di più.
Claudio canta dentro una gabbia per squali. E’ l’unico modo che ha per difendersi dalle brame sessuali di Arisa.
Bip! Terza ipotesi conseguente: Arisa è nel periodo della frenesia, come accade al Dottor Zoidberg e agli abitanti del pianeta Decapod 10. Al posto di una pinna cranica le sono spuntati dei tentacoli.
La prima manche, per ora noiosetta, prosegue con le Caffè Margot.
Arrivano sul palco in bigodini e babbucce. Due casalinghe disidratate che cantano “Senza Paura”.
Tremendo. Ora, del tutto onestamente: Secondo me non è colpa di Fanala e dell’amica di Fanala. Loro con le voci ci sono. E’ colpa del pezzo e del loro addobbo.
Morgan ed Elio battibeccano. Morgan è molto strategico questa sera. Ne prendo nota.
Bip! Arriva la quarta mail dei miei amici cospirazionisti. Secondo loro in testa ad Arisa c’è la spiegazione del mistero: che fine avevano fatto i capelli dei Farias? Mistero risolto.
La prima manche viene chiusa dalla mia preferita, Francesca, con il mio pezzo preferito di Stevie Wonder: “Higher Ground”.
Arriva su un palco popolato da unicorni di carta, vestita come Rachel Berry nella puntata di Glee dedicata a Lady Gaga.
(Parentesi personale: I miei pezzi su X Factor vengono presi e rimbalzati di qua e di là. Approvo e ne sono felice. Non ho tempo di partecipare alle svariate discussioni che generano sui forum. Ma sappiate che grazie ai miei superpoteri leggo tutto. Ho scoperto che nella puntata precedente sono stato frainteso. L’orrendezza riferita a Nicole non riguardava la Gaga canzone, ma il suo vestito in panno lenci. E: “meglio di Lady Gaga” era un iperbole. Ci tenevo a dirlo. Fine della parentesi personale)
Il pezzo ha una pompa che cappotta la mia tuvvù e a un certo punto mi sembra che di Francesche a cantare ce ne siano almeno tre.
Piace a tutti. Bene, brava. Però c’è uno scontro tra Arisa e la Ventura. Aspetto da un momento all’altro che Arisa aizzi contro la Ventura il Rottweiler che le dorme sulla testa (quinta ipotesi) ma non accade.
Fine della prima manche. Momento dell’ospitone della serata: Daniele Silvestri.
Dovevano esserci i Maroon Five, ma hanno paccato. Allora la produzione ha chiesto ai giudici di aprire l’agendina e sentire se qualche loro amico poteva venire.
Elio ha chiamato Silvestri ed eccolo lì.
Io sono un tipo molto fortunato. Mi metti davanti Silvestri, anche in foto, e io perdo coscienza. Una volta hanno usato un santino di Silvestri per operarmi senza anestesia, come in The Kingdom di Lars von Trier. E’ stata quella volta che ho visto i fantasmi.
Anche questa volta lo vedo e BAM!
Giù sulle piastrelle.
Voci nella nebbia.
- Libera!
SWRAAAAAZZ
- Trecento!
Libera!
SWRAAAAAZZZ
- C’è battito!
- Libera!
SWRAAAZZZZ
- Eccolo! Eccolo!
Mi risveglio a esibizione finita e mi risiedo sul divano.
Prima del truce momento dell’esito del televoto, Alekat dice che tra il pubblico sono ospiti i Blogger. Lo dice così, generico, questaseracisonoiblogger.
Per un momento temo di essere nel pieno di un delirio di onnipotenza divina e di trovarmi in due posti contemporaneamente. Sono a casa mia e sono anche lì? Ma come? Speriamo che l’altro me non faccia cazzate in pubblico!
Poi capisco che non mi hanno invitato.
La delusione è tale che fuori piove. Mi strappo la maglietta, mi accendo una sigaretta e guardo Milano che si bagna con occhio languido e Hallelujah di Jeff Buckley come colonna sonora.
Ogni tanto mi inquadrano da fuori, con le goccioline di pioggia in primissimo piano che scorrono sul vetro della finestra e io un po’ sfocato dietro.
Non ho tempo per piangermi addosso. Adesso è tensione e dramma da esito del televoto. Le meno votate sono le Cafè Margot. Il bigodino non perdona.
La seconda manche viene aperta da I Moderni, con “Back it up”, di nonsochì.
Bisognerebbe fare quattro chiacchiere con chi si occupa dei costumi. Abbiamo capito che soffre di uno sdoppiamento della personalità, però usare lo stesso concept del doppio in due puntate di fila è davvero stucchevole.
A parte questo, ascolto I Moderni illudendomi che prima o poi il pezzo si decida a partire. Mi illudo fino all’ultima nota. Non parte. Rimane lì, fermo immobile.
Però, ai buonissssimi giudici piace. Energia e raffinatezza, dicono.
Bip! Sesta mail dei miei amici cospirazionisti: Secondo uno scienziato dell’Iowa è probabile che si tratti di un micromondo. Servirebbe un’inquadratura ravvicinata per capire se sulla capoccia di Arisa c’è una minuscola foresta popolata da minuscoli selvaggi blu. I Naavini.
E’ il turno di Jessica con “Folle città” di Loredana Bertè. Onestamente? E’ nata per quello. Fine.
Born to be Bertè.
Onestamente due: Sono venti minuti che penso che cos’altro aggiungere all’esibizione di Jessica.
Nel frattempo ho scritto tutto il resto del pezzo, lasciando uno spazio vuoto.
Bip! Altra mail su Arisa, mi dicono: 42.
Ecco Valerio. Canterà “Cigarettes and coffe” di Scialpi. Preferivo “Rocking Rolling”, ma non si può avere tutto dalla vita. Meglio così. Potevano optare per “Pregherei” facendo collassare l’intero universo.
Valerio l’hanno depilato, sbarbato, contestualizzato in una clip per fare venire fuori tutta la sua personalità. Temo che canti a piedi nudi con effetto pioggia. Ma per questa volta si sono accontentati della rimozione del pelo.
Lui arriva, esegue il pezzo. Con tanto di manina e Poppy finale. Piace a tutti i giudici tranne che a Morgan.
Morgan lo trita, facendolo a pezzi. L’ho detto che questa sera Morgan è molto strategico. Infatti, tutta questa manfrina serve soltanto per salvare Valerio. Mica fa sul serio.
Ci cadono tutti. O forse fanno finta di caderci. Più Morgan attacca il suo cantante, più gli altri giudici lo difendono. E le mamme, da casa, giuggiolandosi nel senso materno, votano per Valerio.
Morgan, lo sai che ti stimo, ma questa mossa farò molta fatica a perdonartela.
Dopo l’esibiz, va in onda una clip in cui Valerio incontra Scialpi.
Scialpi non ha più i capelli da zingaro, ma purtroppo è andato dallo stesso chirurgo estetico messicano di Priscilla Presley. Cazzo è uguale. Oppure Scialpi è sempre stato Priscilla Presley e nessuno se ne è mai accorto.
La seconda manche è chiusa da Antonella, con “Mad about you” degli Hooverphonic.
La calano da un impalcatura, assieme ai muratori in pausa pranzo della celebre foto. Poi lei scende e vince X Factor.
E’ spettacolare. Punto. Ed è tutto quello che ho da dire si questo argomento tenente Daan.
Ultima mail dei miei amici indagatori: Non sappiamo che cosa sia quella cosa in testa ad Arisa, ma volevamo farti notare che comunque, Arisa a X Factor è molto meglio della Tatta.
Va bene. Sottoscrivo. Arisa batte la Tatta almeno per tre a zero.
Siamo agli sgoccioli, tra poco si saprà chi andrà allo scontro finale con le Cafè Margot.
Alekat, questa sera è ossessionato dalla parola “smartphone” e la usa al posto delle virgole, in più mi dice che dalla prossima puntata passano in modalità Survival. Ne elimineranno due per puntata. Uno lo elimina il pubblico, l’altro lo eliminano i giudici. Finirà a mazzate, con esplosioni di vetri e Queen a palla mentre Connery viene decapitato sugli scalini.
Maligno esito del televoto: Cafè Margotto Vs I Moderni.
Elio se l’era tirata. Due della sua categoria, come nella puntata precedente per Morgan. E’ uno scontro fratricida.
Le Cafè e i Moderni fanno quello che devono fare, cantano quello che devono cantare.
Elio elimina le Cafè, dicendo che secondo lui sono pronte per andare da sole.
Arisa elimina le Cafè.
Morgan elimina i Moderni, per ragioni speculari rispetto a quelle di Elio.
E’ tutto nelle mani della Ventura. Ma c’è un problemino pregresso. Fanala delle Cafè Margot, in una clip, aveva fatto una battuta contro la Ventura, al termine della loro esibiz della puntata scorsa.
La Ventura non porta rancore e non si lega le cose al dito. Così è.
Infatti elimina le Cafè.
Fanala è così incazzata che sta per usare la trasmigrazione attraverso Satori per uccidere tutti.
Viene fermata da coso di Extra Factor che, salvando delle vite, riesce finalmente a dare un senso alla sua esistenza.
Fine della quarta puntata di X Factor 5.
Si sappia che ho il cuore spezzato a causa del mancato invito.

Diegozilla

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Re: X Factor - Le cronache di Diegozilla

Messaggio Da anna il Ven 9 Dic - 13:04

Diego se è vero che hai i superpoteri sappi che per me non esiste XF senza Diegozilla che uso spudoratamente le tue perle infatti 'quello' lo chiamo ormai Poppy e che anche noi adoriamo Antonella

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Re: X Factor - Le cronache di Diegozilla

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