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X Factor - Le cronache di Diegozilla

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Re: X Factor - Le cronache di Diegozilla

Messaggio Da ubik il Ven 9 Dic - 19:55

anna ha scritto:...In testa ad Arisa vive una Topotalpa permanentata...

questo conferma la mia ipotesi

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Le idee sono simili a pesci. Se vuoi prendere un pesce piccolo, puoi restare nell'acqua bassa. Se vuoi prendere il pesce grosso, devi scendere in acque profonde. D. Lynch

Fu così che Olo arrivò a conoscere se stesso; e come quei pochi uomini che lo avevano fatto prima di lui, arrivato in cima a questo pinnacolo di conoscenza si trovò ai piedi di una montagna. T. Sturgeon
Avevano parlato, poco, ma quanto bastava per scegliersi. Ci sono parole come le conchiglie, semplici ma con il mare intero dentro. A. D’Avenia
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Re: X Factor - Le cronache di Diegozilla

Messaggio Da anna il Ven 16 Dic - 14:18

X Factor 5, puntata 5


La puntata ultimates di X Factor 5, con due eliminazioni invece che una, inizia in un mare di nebbia. Toni scuri, blu elettrico, atmosfera che da un momento all’altro arriva Thor per prendere tutti a martellate sulle gengive. Invece arriva Alekat, arrivano i giudici e poi arrivano i Subsonica.
Suonano live, ci sono tutti i loro strumenti sul palco, compreso l'aggeggioloso favoleggio del Professor Horatio Hufnagel suonato dal tastierista.
I Subsonica sono il gruppo preferito da Doc e da Marty McFly. Non serve una DeLorean lanciata a 88 miglia orarie per tornare indietro nel tempo, basta ascoltare i Subsonica e ti ritrovi subito nei ridenti anni 90. Durante l’ascolto, ai piedi dei più sensibili ci crescono le Buffalo con la zeppona.
Ma fa niente. Come diceva qualcuno: Il soffitto di un uomo è il pavimento di un altro uomo, è tutta una questione legata al contesto in cui ti collochi. In una realtà musicale in cui Alessandra Amoroso vende dei dischi, invece di venire a casa tua a farti la french, ben vengano i Subsonica. Con tutto il rispetto per i Subsonica e le manicure.
Spiegotto tensivo e serrato di Alekat. Un'unica manche, due eliminazioni: una la decide il pubblico, una la decidono i giudici. Partono in otto, arriveranno in sei. Tensione e drammone.
Inizia Jessica, canta “Sally” di Vasco Rossi.
Occhei lo ammetto. Dentro questo petto tamarro batte un cuore romantico. Quando sento la parola “Vasco” a me vengono subito le bolle sulla schiena, però l’interpretazione di Jessica mi colpisce.
E’ sempre e comunque Born to be Bertè, o Born to be Mia Martini, come dice Morgan. Spero per lei che nel suo futuro discografico ci sia qualcuno in grado di scriverle dei testi decenti, altrimenti sarà un disastro di umorismo involontario.
Tocca a I Moderni, con “Fuck you” di Cee Lo Green. I Moderni questa sera sono in versione Black Eyed Peas Gianduiotto. Sparano vaffanculo a raffica, destinati a Morgan, nelle intenzioni di Elio.
La loro esibiz mi piace. Anche se continuo a preferirli quando fanno tutto da soli senza basi.
Arisa e la Ventura li criticano per la gestualità. Poi Elio li mena, facendo il verso alla scenetta Morgan Vs Valerio della puntata precedente. Imbarazzante.
Inizia a farsi notare il vero protagonista di questa puntata. Il pubblico presente al Teatro della luna.
Ogni cantante in gara è supportato da un propria tribù di barbari. In sala ci sono: gli Unni, i Pitti, i Frisi, i Vandali, i Visigoti, i Marcomanni, gli Iutungi e i Burgundi.
Questi urlano, staccano la testa delle galline a morsi, gridano, ululano, pisciano nelle fontane, emettono suoni gutturali, cercano il segreto dell’acciaio, lottano contro Thulsa Doom e rompono i coglioni a tutti.
Per tenerli a bada la produzione di Sky telefona a Fudo della montagna , ma trova occupato.
E’ il turno di Valerio. Prima viene svelata la combine con Morgan della puntata scorsa. Come se fosse lo scoop del secolo.
Valerio è alle prese con una delle mie canzoni preferite di Celentano: “Il bimbo sul leone”.
Balla. Rigido come quei pupazzi di Pinocchio che schiacci il pulsante sotto e si poi muovono. Fa quello che può. Manina, sorrisino, jump to the left, manina, occhi a fettina, jump to the right, but it's the Poppy move that really drives you insane!
Durante i giudizi dei giudici abbatte su tutto e tutti una serie di Poppy a catena, e il pubblico insorge dando fuoco a Tarvisium.
E’ il momento di Antonella. Addobbata come l’albero di Natale di “2001 Odissea nello spazio”, canta “Missing” degli Everything But The Girl.
Se fossi una contadina portoghese del 1917, chiederei ad Antonella di svelarmi alcuni segreti e poi fonderei un culto in suo nome.
Celestiale.
I barbari fanno comunque buuuuh. E a quel punto la produzione di Sky manda in sala Jesse Ventura armato con un mitragliatore Vulcan. Sotto la minaccia delle armi, il pubblico si chèta.
Tocca a Francesca, con “Confusa e felice” di Carmen Consoli. L’hanno vestita con la tenda a pagina 74 del catalogo Ikea, ma Francesca è una tipa tosta. Prende il brano, evita l’effetto cucciolo della Consoli, ci risparmia i gargarismi consoliani con il Tantum Verde e riesce a rendere suo il pezzo.
Arisa attacca la Ventura. L’accusa è di pianobarizzare le bimbe. Arisa ha ragione. Io avrei il terrore di contraddire Arisa, ma la Ventura replica.
Ascoltare un discorso qualsiasi della Ventura è un’esperienza formativa per comprendere a pieno come funziona la comunicazione in Italia nel 2011. Bisognerebbe farci dei corsi all’università.
Nello specifico: per sei minuti la Ventura prende l’aria, la pastella con la farina di riso, e frigge il niente in tempura.
Ed ecco Vincenzo, con occhialo tondo. Sembra il peluche di Jean Reno in Leon. E’ alle prese con “Time” di Alan Parson. Parliamoci chiaro, ben poche cose al mondo sono più noiose di Alan Parson, quasi tutte sono proibite dalla convenzione di Ginevra e tenute nascoste in un bunker segreto in Alaska. Lui fa quello che può, nella valle dell’eco e della noia atomica.
La penultima ad esibirsi è Nicole, con “Io non lascio traccia” dei Negramaro.
La mia personalissima visione dell’inferno è un posto in cui vieni legato a una sedia, ti mettono davanti la Ventura che ti parla per l’eternità, mentre in sottofondo vanno il loop tutte le canzoni dei Negramaro.
Chiude Claudio, con “Una poesia anche per te” di Elisa. Su Claudio è stata fatta, sa sempre, una pessima scelta di brani. Sarebbe stato facile assegnargli: “Sha nai nai na na nai nai” di Mario Biondi, ma che cazzo! Proprio non lo vogliamo valorizzare il suo timbro, eh?
Fine della manche.
Prima del devastante esito del televoto arriva il secondo ospitone. Faccio così la conoscenza di Raphael Gualazzi.
Ora mi ripeto, come fanno i vecchi: Gualazzi, splendido esempio pratico dell’applicazione di potere e potenza, macht e herrschaft in senso weberiano. L’unico commento possibile su di lui è sottolineare come sia il risultato evidente dell’imposizione di una volontà terza all’interno di una relazione sociale. Non la sua volontà ovviamente, ma quella del colossale macht e herrschaft che ha alle spalle.
Gualazzi rappresenta un genere musicale, un mood, uno stile, un modo di fare musica che conosco molto bene. Anzi, quando ero quasi-famoso quel genere lo frequentavo di persona per affinità.
Non giudico Gualazzi, che può piacere o non piacere, così come non sto per dirti che c’è qualcuno di più bravo o meno bravo, semplicemente mi chiedo:
Perché Gualazzi sì, e gente come Orselli (clicca) o Tessadri (clicca) invece no?
Alekat riprende in mano la situazione con sapienza, e traghetta lo show verso lo sfidone. I tre meno televotati andranno allo scontro finale. Ne rimarrò soltanto uno.
Da casa decidono che i tre sfidanti saranno: Claudio, Vincenzo e Valerio. Esibiz con i loro pezzi forti, televoto al contrario: voti chi vuoi eliminare. I due rimasti, vanno a cappella, e poi i giudici ne elimineranno un altro.
Si parte con Valerio, alle prese con “Labyrinth” di Elisa. Manina, mossetta, Poppy e chiusura con microfono agitato. Personalmente, ci ho messo un quarto d’ora per capire che quel pezzo lì era quello che cantava Elisa, tanta era la distanza.
Vincenzo invece, propone un ottima imitazione di “Anna e Marco” di Dalla. Ottimo. Come il Baudo di Sabani o l’Andreotti di Alighiero Noschese.
Claudio si spara: “Se stasera sono qui”. Che l’avrà anche scritta Tenco, ma l’ha lanciata Wilma Goich, si insiste quindi, nel fargli cantare canzoni del repertorio femminile.
Il pubblico da casa, in tempozero, elimina Valerio.
Poppy trionfale e saluta tutti con sportività.
Se la giocano Claudio e Vincenzo con il brano a cappella.
Arrivati a questo punto Claudio potrebbe cantare: “On my own” di Nikka Costa, “Joe le taxi” di Vanessa Paradis, “Brava” di Mina oppure la sigla di “Belle e Sebastien”.
Invece opta per un brano in inglese, nonsoquale, non mi interessa.
Idem per Vincenzo, che decide di cantare a cappella: “Gonna see miss Liza, gonna go to Mississippi”, direttamente dalla colonna sonora di “Prendi i soldi e scappa” di Woody Allen.
Parola ai giudici.
Morgan elimina ovviamente Claudio.
Arisa elimina ovviamente Vincenzo.
La Ventura, dopo un lustro di ciacòle elimina Claudio, ma nessuno capisce il perché.
E’ tutto nelle mani di Elio. Che ci pensa. Potrebbe sfogare la sua stizza verso Morgan, eliminandolo di fatto dalla competizione, ma è stato addomesticato da un’overdose di zuccheri.
Elio elimina Claudio.
Rimangono tutti con un cantante a testa, tranne la Ventura che ne ha ancora tre.
La Ventura, abbarbicata nel suo feudo inviolato, difenderà le sue bimbe con le unghie e con i denti, è pronta a salire sul ring del combattimento con i tubi al neon per vedere cara la pelle.
Fine della quinta puntata di X Factor 5.

Diegozilla

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Re: X Factor - Le cronache di Diegozilla

Messaggio Da anna il Ven 16 Dic - 14:24

Inizia a farsi notare il vero protagonista di questa puntata. Il pubblico presente al Teatro della luna.
Ogni cantante in gara è supportato da un propria tribù di barbari. In sala ci sono: gli Unni, i Pitti, i Frisi, i Vandali, i Visigoti, i Marcomanni, gli Iutungi e i Burgundi.
Questi urlano, staccano la testa delle galline a morsi, gridano, ululano, pisciano nelle fontane, emettono suoni gutturali, cercano il segreto dell’acciaio, lottano contro Thulsa Doom e rompono i coglioni a tutti.
Per tenerli a bada la produzione di Sky telefona a Fudo della montagna , ma trova occupato

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E’ il momento di Antonella. Addobbata come l’albero di Natale di “2001 Odissea nello spazio”, canta “Missing” degli Everything But The Girl.
Se fossi una contadina portoghese del 1917, chiederei ad Antonella di svelarmi alcuni segreti e poi fonderei un culto in suo nome.
Celestiale

Lucy a noi puoi dirlo, quanto gli hai promesso?

Ascoltare un discorso qualsiasi della Ventura è un’esperienza formativa per comprendere a pieno come funziona la comunicazione in Italia nel 2011. Bisognerebbe farci dei corsi all’università.
Nello specifico: per sei minuti la Ventura prende l’aria, la pastella con la farina di riso, e frigge il niente in tempura


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Re: X Factor - Le cronache di Diegozilla

Messaggio Da Lucy Gordon il Ven 16 Dic - 16:51

anna ha scritto:

E’ il momento di Antonella. Addobbata come l’albero di Natale di “2001 Odissea nello spazio”, canta “Missing” degli Everything But The Girl.
Se fossi una contadina portoghese del 1917, chiederei ad Antonella di svelarmi alcuni segreti e poi fonderei un culto in suo nome.
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Lucy a noi puoi dirlo, quanto gli hai promesso?






per me Diegozzilla è femmena
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Re: X Factor - Le cronache di Diegozilla

Messaggio Da ubik il Ven 16 Dic - 19:10

anna ha scritto:...E’ il turno di Valerio...Fa quello che può. Manina, sorrisino, jump to the left, manina, occhi a fettina, jump to the right, but it's the Poppy move that really drives you insane!...


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Avevano parlato, poco, ma quanto bastava per scegliersi. Ci sono parole come le conchiglie, semplici ma con il mare intero dentro. A. D’Avenia
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Re: X Factor - Le cronache di Diegozilla

Messaggio Da anna il Mer 28 Dic - 12:35

Vacanze di Natale a X Factor 5

X Factor 5, puntata 6.
Dato che ormai sono fuori tempo massimo, sarà la recensione più breve mai concepita a memoria di Diegozilla.
Dong di ding da dada dong di ding da dada dong di ding scaatmaaan world! Pa po pe paparapa pa pa po pe pa popiti pa po pe pa po pe pa popiti pa po pe pa papatata pa po pe…
I'm calling out from Scatland, I'm calling out from Scatman's world, If you wanna break free you better listen to me, You got to learn how to see in your fantasyyyy!
All' Hotel Cristallo di Cortina, si ritrovano Alekat vestito da babbo natale, un coro gospel completo, tutti i cantanti rimasti in gara, Arisa, Morgan, Elio e la Ventura.
Prima cantano una canzone di natale che siamo tutti più buoni, poi un brano da colonna sonora, poi quello che gli pare.
Però una slavina investe Vincenzo.
Risulta tutt’ora disperso.
I rimasti, la prossima volta canteranno il loro inedito.
E comunque sia: Via della Spiga, Hotel Cristallo di Cortina: 2 ore, 54 minuti e 27 secondi... Alboreto is nothing.

Diegozilla


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Re: X Factor - Le cronache di Diegozilla

Messaggio Da anna il Ven 30 Dic - 23:33

visto che il signor Zilla si è preso le ferie e non ha ancora guardato XF facciamo un intermezzo OT

Previsioni per il 2012

Da tempo immemore, verso la fine dell’anno entro in contatto telepatico con il grandissimo sensitivo Cornelius Zoiterk, che puoi ammirare in tutto il suo splendore nella foto qui sopra.
Sono ormai anni che le sue previsioni si avverano puntualmente, se non ci credi clicca qui e vedi un po’ che cosa diceva.
Prima di scoprire che cosa ci riserverà il 2012, è bene ricordare i titoli del grandissimo maestro:
Cornelius Zoiterk: Gran Duca inarrivabile della loggia del Nottolone Mistico, massima autorità mondiale sull’Altalena Biserica Ancestrale, Gran Maestro di primo grado della Loggia dello Scafoide Sublime, brillante Apprendista della Tana dei Saggi, Magus delle indie, Cocchiere del Cavallo d’argento, già assistente anziano di Anton LaVey, esperto di Cabala Egiziana, premonizioni sumere, oroscopo Incas, Lettore del destino frattale, toccato dalla luce luminosa del Sapere Verticale, mirabilissimo discendente illuminato della Progenie di Rebis, Capitano degli Ussari di Re Salomone, Gran Ciambellano supremo della Nave delle Anime, Geometra Massimo dell’Ordine della Folgore, Architetto segreto di Rennes-le-Château , Immenso Cuoco della Cucina Occulta, Magnifico Rettore dell’Università di Puppunane, Inverecondo stilista di Lady Gaga, esperto nel colpo della Mano Vibrante, fratello di Santeria di Hector Delgado III e unico depositario del Sacro Segreto di Padre Peppe.
Ecco le sue anticipazioni per il nostro futuro.

GENNAIO
Mario Monti si lascia scappare la verità: La situazione in cui ci troviamo è la ripicca della Merkel per essere stata definita: “Culona inchiavabile” da Berlusconi. Silvio doveva ingoiare tre etti di Viagra e andare giù di pelvi come esplicitamente richiesto dalla cancelliera. Tutto si sarebbe risolto.
Adesso invece è lei a fotterci. Ma tu guarda il destino alle volte.
Discorso di Napolitano a reti unificate.
Lui ti distrae per dieci minuti, mentre arrivano gli ufficiali giudiziari per pignorarti la televisione e pagare così parte del debito italiano.
Blockbuster chiude. Al suo posto, vista la presenza capillare sul territorio, apriranno una catena di farmacie. Ogni tre supposte avrai un DVD di Pieraccioni in omaggio.

FEBBRAIO
Il governo ci riprova, ma i tassisti lo scoprono. Nel testo della norma appena presentata, se leggi la prima lettera di ogni capoverso in verticale tipo crucipuzzle, viene fuori la parola: liberalizzazione dei taxi. I tassisti reagiscono in modo durissimo. Non useranno più il tassametro. Passeranno direttamente al sequestro del passeggero chiedendo un riscatto ai famigliari per il suo rilascio.
Bersani decide che per rilanciare la sua carriera politica parteciperà a Ballando Con Le Stelle, ma Matteo Renzi ne approfitta e lo manda all’Isola dei Famosi. Anche se il programma non è ancora cominciato. Bersani verrà ritrovato mesi dopo, da una troupe di Discovery Channel, su un isoletta sperduta della Nuova Guinea in evidente stato confusionale.

MARZO
L’Italia esce dall’Euro per un quarto d’ora e nessuno se ne accorge.
Per risollevarsi dal flop dell’ultima edizione del Grande Fratello, la Endemol crea un nuovo programma: Global Spy. Non si sa dove e non si sa quando, ma all’interno di un centinaio di abitazioni scelte a caso sono state installate decine di telecamere.
Le famiglie, ignare di tutto, vengono riprese a loro insaputa 24 ore su 24.
Con una precisa scelta di marketing, Trenitalia introduce la tariffa agevolata per passeggeri speciali su treni speciali. Lo spot recita: “ Prendi il biglietto, siediti al tuo posto e gioca con noi! Vedi quelle cose vicino ai tuoi piedi? Ecco. Inizia a pedalare che altrimenti partiamo in ritardo.”

APRILE
Un certo Mario Sbrugunza di Novara si installa un altare romanico in salotto e si rifiuta di pagare l’ICI. Ne nasce un contenzioso giuridico che occuperà le prime pagine di tutti i giornali per diversi mesi.
Il governo quindi ricalcola la tassazione sugli immobili. Ci saranno grosse differenze tra la Prima Casa, la Seconda Casa e Casapound. Gli ultimi pagheranno la stessa aliquota TARSU degli allevamenti intesivi di suini. A conti fatti, producono le medesime tonnellate di merda.

MAGGIO
Al CERN di Ginevra fanno casino e materializzano oggi il Jovanotti degli anni ’80.
I due Lorenzi la prendono bene e compongono assieme una nuova canzone dal titolo: “Sei come la mia moto gimme five, segue elenco accazzo di tutte le cose che mi vengono in mente”.
Al grido di: il gatto di Schrödinger era un cane, irrompono sulla scena politica le Brigate Quantistiche. Con la loro prima azione dimostrano in modo inequivocabile che la fuga all’estero dei migliori cervelli italiani, per antinomia, è la causa dell’esistenza di Scilipoti. Se tornassero tutti lui esploderebbe, per lo stesso principio fisico della materia e dell’antimateria.

GIUGNO
Quelli della Lega si organizzano per la secessione della Padania. I carri armati sono pronti. Il Trota però aveva capito: “Successone” e si era iscritto con il suo gruppo vocale: “La Padania” ai provini di X Factor per cui non se ne fa niente.
Nuovo aumento della benzina. Con ogni pieno però ti regaleranno una macchina nuova.
La prima traccia del tema per gli esami di maturità è: “L’importanza dello studio e della meritocrazia, secondo il ruolo storico di Nicole Minetti”.

LUGLIO
Durante gli scavi per la linea 64 della metropolitana milanese, vengono ritrovate le antiche rovine della coscienza perduta di Emilio Fede. Dichiarate dall’UNESCO patrimonio dell’umanità, diventano una tappa obbligata nel lungo viaggio della decadenza umana.
L’Europa ci chiede altri sacrifici. Umani questa volta. O al limite un capretto. La lega protezioni animali insorge.
Il 23 Luglio viene avvistato Fini. A compiere l’impresa è un astronomo dilettante di Battipaglia.

AGOSTO
E’ l’estate più calda da quando esiste un “quando”. Nevica lava.
Gli anziani si ostinano a uscire comunque alle due di pomeriggio, e nella maggior parte dei casi deflagrano con un gran boato, lasciando nell’aria un sentore di naftalina e borotalco.
Per rilanciare il turismo, vengono assunti ottantamila neolaureati. Faranno arietta ai bagnanti stranieri sotto gli ombrelloni, usando dei grandi ventagli. Verranno licenziati a settembre, con la promessa di riassumerli tutti come zampognari durante il periodo natalizio. Se ci sarà.

SETTEMBRE
Lady Gaga si offre di risolvere i problemi dell’Euro, a patto che sulle banconote da 10 euri ci sia la sua faccia. Draghi ci pensa un po’ su, ma alla fine preferisce dire a Monti di reintrodurre il polveratico, il rotatico e il pontatico.
Salvatore Maiavazzi cambia il suo nome in Salvo Dai Maya e diventa miliardario vendendo il suo sistema per salvarsi dalla ormai prossima fine del mondo.

OTTOBRE
Equitalia decide di rispondere per le rime a chi gli manda i pacchi bomba. Una volta risaliti al mittente gli manderanno a casa uno dei loro impiegati. Uno di quelli grossi, che lavorano nell’ufficio Spezzatori di Pollici.
Il 21 Ottobre viene avvistato nuovamente Fini. Lo riprendono per sbaglio dei naturalisti che avevano messo delle telecamere a infrarossi in un bosco per immortalare gli Zebù in amore.

NOVEMBRE
Twitter e Facebook uniscono le loro risorse creando il social media definitivo: TwitFace. Grazie ad una comoda interfaccia neurale, è possibile mettere in condivisione i propri pensieri nell’attimo stesso in cui vengono formulati.
Renzi Bossi ha grosse difficoltà a creare il suo account.

DICEMBRE
Il 21 dicembre 2012 tutto il mondo è in attesa con le chiappe strette. Anche gli scettici hanno qualche timore e guardano al cielo con una crescente apprensione.
Poi un boato, dei lampi blu, un forte vento spazza il pianeta da oriente a occidente. Poi, improvvisamente si accendono tutte le televisioni del mondo. E’ un messaggio mondiale a reti unificate, va in onda da Pyongyang, Corea del Nord.
Sullo schermo appare il faccione di Kim Jong-Un che annuncia:
- Da oggi apriamo le frontiere. Abbiamo costruito in segreto il centro commerciale più grande dell’universo, il suo nome è “Fine del Mondo Shopping Center”, venite e comprate che solo per oggi c’è il 3x2.
La fila di auto dirette ai parcheggi del centro commerciale farà tre volte il giro del globo.

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Re: X Factor - Le cronache di Diegozilla

Messaggio Da anna il Sab 31 Dic - 11:33

X Factor 5, la semifinale!


La puntata inizia con tanta tensione e una pioggia di laser. Un coro epico in sottofondo, schiavi che alzano Moai, inquietudine, dramma e pubblico in delirio, Alekat arriva e da inizio allo show
introducendo i giudici.
La Ventura, con le sise di fuori e tutte e tre le sue cantanti. Elio tenace con i suoi Moderni. Morgan solo soletto. Arisa con in testa un comignolo e Antonella al suo fianco.
Partono in cinque, arriveranno in tre. Due manche, due eliminazioni.
Il primo giro, atteso da grandi e piccini, è quello con gli inediti.
Inizia Nicole. Data la prossima probabile fine del mondo, l’hanno vestita con tutto l’oro perduto dei Maya, in segno di buon auspicio.
Il suo inedito si intitola: “Sarà Possibile”.
Il pezzo è la sigla alternativa dei Pokemon, affiancata ad un testo in cui i luoghi comuni si accoppiano selvaggiamente procreando coccolosi cucciolotti di banalità. Le parole sono state scritte usando un generatore automatico di retorica e rime baciate. La strofa: “Un volo tra le nuvole, verso un posto irraggiungibile, se vuoi sarà possibile sentire il battito del cuore” viene adottata dalla CIA come mezzo coercitivo per far parlare i prigionieri al posto del waterboarding.
Amnesty comunque non approva.
Ai giudici piace abbastanza, con dei complicati giri di parole cercano di dire in altri termini che il pezzo stimola la naturale regolarità.
Arriva Antonella, con il suo singolo: “Cuore Scoppiato”, di Luca Marino, autore molto pompato da Arisa.
Antonella canta bardata in una giacca tipo millefoglie. Il pezzo è un elettropop a metà tra i Subsonica e dei rimasugli dei Depeche Mode. Tonalità calanti e ritmo vocale piuttosto fastidioso. Soprattutto nella parte in cui dice “scoppiato”. Non è un pezzo facile, devo risentirlo almeno un paio di volte e autoconvincermi con un training autogeno che mi piace.
Non ci si fa mancare niente e c’è anche l’elenco della spesa in stile Jovanotti: “ Tutti i pezzi del mio cuore Scoppiato, Saltato, Incendiato, Incustodito, Violentato, Rubato, Arrabbiato, Alienato”
Secondo me ci stavano bene anche: Patato, Buccellato, Zippato e Teletrasportato. Davano al pezzo un sentore vegetale, dolce, compresso e fantascientifico.
Ai giudici, questa sera in overdose di zuccherino buonismo, piace un sacchissimo.
E’ il turno di Jessica. Ok, ci siamo. Sostengo dall’inizio che per il mini-me della Bertè tutto sarà deciso dalla qualità del testo che le faranno cantare. Mi dicono che il suo pezzo lo ha scritto Grignani apposta per lei.
Allora siamo a cavallo.
Un cavallo bendato, con delle miccette sotto la coda, gli zoccoli infilati nei rollerblade, lanciato al galoppo giù da un dirupo. E si cavalca pure all’indiana.
Lei ci mette tutto quello che ci può mettere, ma il risultato è molto rumore per nulla. E’ un lottatore di wrestling che affronta un puzzle di Winnie The Pooh. Con tutto il rispetto per il simpatico orsetto.
Intensità e dramma da canzone autoriale per un testo che fa: “ Poi nel traffico in città e a casa nell’oscurità ci facciamo un livido sul cuore.”
A Grignà, la mia maestra delle elementari i lividi te li farebbe in faccia.
Infatti i giudici nicchiano, tranne Arisa a cui piace e la Ventura che frigge l’arietta.
Per ora siamo ai minimi sindacali della canzonetta dell’italietta. Tre pezzi sull’ammore, ci mancano la mamma, il calcio, il mare e ancora la mamma.
Dopo una clip su Morgan senza artisti, ma con una missione da compiere, salgono sul palco I Moderni, con un pezzo scritto per loro dai 2 Fingers: “Non ci penso”.
Improvvisamente vengo colpito da un pezzo vero. Non un compitino, non una robetta buttata lì, ma una canzone vera. Può piacerti o non piacerti, ma quel pezzo ha anima. C’è.
I Moderni li vedo e ci credo, anzi, vorrei sentirli live da qualche parte.
Il pezzo spacca. Un Hip Hop estivo, purtroppo in anticipo, che ti entra in testa e non ne esce più.
Ottimo uso delle parole, e doppio ritornello dal punto di vista maschile e femminile. Ovviamònt, da maschietto, riporto quello maschiale: “Amo l'estate perché, scopre quello che amo di te, il tuo sedere il tuo seno i tuoi fianchi, e l'inverno mi manchi.”
Elio gongola e fa bene.
Chiude la prima manche Francesca, con un altro pezzo sull’ammore: “Distratto”.
E io, stronzo, già sbuffo. Già penso di scrivere un elenco di temi alternativi alla canzona d’ammoro, includendo: la disidratazione dell’orzo, il mangiarsi le unghie, il fare la fila per il gelato alla gelateria Marghera, l’upgrade dei sistemi operativi, la difficoltà nel tenere puliti i cerchi in lega, Steven Seagal che si picchia con un capivara.
Parto più prevenuto di un giurato di colore a un processo contro il Ku Klux Klan, poi Francesca inizia a cantare.
Mezza strofa e sto già piangendo come una fontana.
Sono da solo nella mia stanzetta e non mi vede nessuno, per cui mi concedo la libertà di frignare come un’isterica per tutto il pezzo. Sono Meg Ryan in Harry ti presento Sally.
Il pezzo di Francesca l’ha scritto Elisa. E non ha fatto un compitino. Ci ha creduto e si sente.
Il finale è: “Per un'ora un giorno forse un po' di più, non girava il mondo se non c'eri tu, e non volermi male adesso, se non ti riconosco.”
Dalle immagini sul pubblico scopro che anche Tommassini, come me, cià il groppone per l’emozione.
Questi ultimi due pezzi, appena escono su iTunes me li compro. Per gli altri tre invoco l’oblio.
Ospitone della puntata: Corrado Guzzanti che canta L’Aniene. No, aspetta, no, è davvero Antonello Venditti.
Peccato, Guzzanti l’avrei ascoltato volentieri.
Siamo all’esito del Televoto. I due meno votati andranno allo scontro finale e i giudici ne elimineranno uno.
Passa Antonella, e per l’emozione le scarpe assassine di Arisa imbizzarriscono e la disarcionano.
Arisa stramazza al suolo, ma con un moto d’orgoglio non vuole aiuto e si rialza da sola.
Sette puntate di X Factor mi hanno fatto fare pace con Arisa. Non mi fa più paura, anzi…
Lo spietato esito del televoto decide che allo scontro finale andranno Nicole e Jessica. La Ventura ci rimane male, le ragazze pure.
Vedi che succede a presentare degli inediti pieni zeppi di Bifidus Actiregularis?
Le bimbe cantano i loro pezzi forti.
Nicole con “Listen” svernicia le auto nel parcheggio a colpi di vocali acute.
Jessica con “Folle città” arriva seconda a un concorso di sosia di Jessica.
Poi una clip strappalacrime sul percorso delle due bimbe a X Factor, che effettivamente strappa lacrimotti ai giudici.
La Ventura invoca il tilt esplicitamente, ma non si può, Morgan polemizza.
Poi la Ventura elimina Jessica.
Morgan elimina Nicole.
Arisa elimina Nicole.
Elio obbedisce al volere venturesco ed elimina Jessica mandando la giuria in tilt.
Decide il pubblico con un televoto da 200 secondi, e manda a casa Jessica.
Un po’ mi dispiace. Soprattutto per l’inedito non all’altezza della situazione.
Seconda manche di cover sulla quale pesa lo spettro del brano ascoltato prima. Un secondo giro abbastanza inutile direi.
Apre Francesca con “Roadhouse Blues” Un classico che affronta e fa suo come sempre.
Alla fine del pezzo sale su una nuvola e va in cerca delle sette sfere del drago.
I Moderni, vestiti da operai, propogono “I Want you back” dei Jackson Five.
Hanno trovato una loro dimensione, ora servirebbero altri cinque o sei inediti allo stesso livello di “Non ci penso” e sono pronti.
Antonella canta “ Total eclipse of the heart”.
La fanno cantare in tutte le posizioni possibili, basta che siano scomode. C’è un ballerino che la strapazza e la piega tipo origami. Il ritornello lo canta in contorsione da dentro una scatola trasparente.
Chiude Nicole, con “Natural woman” ed è subito concertino per gli anziani della sala Bingo.
Vanno tutti e quattro a fare il brano a cappella, e sarà il pubblico che deciderà chi mandare alla finale. Anzi, da adesso in poi sarà sempre il pubblico a decidere.
I concorrenti accappellano quello che devono accappellare e poi aspettano.
Pausa. Morgan che canta "Lontano Lontano" di Tenco, voce e basso. Sempre piacevole.
E’ il momento, ci siamo. Esito finalissimo del televotissimo.
In finale ci andranno: Antonella, Francesca e I Moderni.
Nicole invece, torna a Sulmona.
Vedi che succede a presentare degli inediti pieni zeppi di Sodio Picosolfato?
Bisogna finire di corsa perché è mezzanotte e i minorenni non possono andare in onda, altrimenti si trasformano in zucche con intagliata la faccia di Valerio Merola.
Alekat chiude la diretta, dando appuntamento a giovedì prossimo per la finale di X Factor 5.
Per la prima volta nella storia, sarò trasmessa in 3D. Andrò a vederla a casa di James Cameron. Porto la Cedrata Tassoni e i lupini di cui so che va ghiotto.

Diegozilla

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Re: X Factor - Le cronache di Diegozilla

Messaggio Da anna il Lun 9 Gen - 15:20

X Factor 5, la finale!

A causa di un banale equivoco, mi ritrovo a guardare Sky Uno + 1 invece di Sky Uno normale. L’orrenda conseguenza è che rimango di fronte a Extra Factor per una mezzora, pensando di guardare l’inizio della puntata.
Dato lo spessore del programma, il mio cervello esplode, seminando la mia materia grigia, la mia coscienza, i miei ricordi, i miei sogni e i miei desideri in tutte le direzioni concepite dallo spazio-tempo.
Neo, Morpheus, Donnie Darko, la Monster Lippa, Martin Mystère, il mago di Segrate e Willy Wonka uniscono le loro forze per aiutare a ricomporre la mia mente. Ci mettono un bel po’, ma alla fine ci riescono. Ecco spiegata la causa della mia assenza. Tutt’ora non sono in grado di pronunciare in modo chiaro la parola “Frascati”, e non mi ricordo che cosa ho fatto nel 1989, ma dovrei riuscire di scrivere la recensione della finale di X Factor.
La puntatona della finalona comincia con un cubo Borg in mezzo al palco, verremo assimilati, ogni resistenza sarà inutile. Dal cubo escono tutti i concorrenti di questa edizione, per un coro iniziale ad alto tasso di imbarazzo.
Spiccano due Poppy da antologia di Valerio, degne di una puntata di Sfide su Rai 3, e il cappello con sotto Vincenzo, ormai in simbiosi secondo gli etologi più accreditati.
Sarà una serata lunga. Così dice Alekat. Mi preparo a una dilatazione dei tempi disumana, sopportabile soltanto con un alto tasso di taurina, caffeina e lasagne. Resisterò.
Due manche. Duetto con superstar, più inedito. Eliminazione secca. Poi scontro finale. Decide tutto il pubblico. I giudici sono utili come dei soprammobili a forma di statua di Pisa che cambia il colore in base al tempo.
Inizia Francesca, in coppia con Irene Grandi. Però non c’è il camper e non ci sono i Pocket Coffee.
E’ l’ultima occasione per il costumista per accanirsi contro Francesca. Infatti la veste come una domatrice di leoni. Visti i precedenti, meglio così. Poteva addobbarla come un robottone fatto con i fustini di detersivo. Il duetto è quel che è. Vocali che si agitano e pose da rocker del Kinderheim per tutte e due.
E’ l’ultima puntata, e sono tutti buonissssimi. Qualcuno si chiede come abbia fatto Irene ad arrivare fino alla finale ma viene zittito.
(Umorismo troppo inglese, vero? E’ colpa della disgregazione del mio cervello)
I Moderni invece, si esibiscono con Emeli Sandè.
Chi?
Emeli Sandè!
Chi?
Emeli Sandè!
Perepeppe peppe pè!
So per certo che le Cafè Margot hanno chiesto l’intervento del tribunale speciale dell’Aja per capire, esattamente e con precisione, che cazzo hanno fatto di specifico I Moderni mentre erano di fianco a Emeli Sandè.
Chi?
Emeli Sandè!
Forse avevo la tivvù sintonizzata male, ma io loro non li ho sentiti. Per me facevano soltanto i pirla mentre Emeli Sandè cantava.
Chi?
Emeli Sandè!
Perepeppe peppe pè!
E’ il turno di Antonella, che esce sul palco con Fiorella Mannoia.
Nel decreto Monti c’è una legge specifica su Fiorella Mannoia. Ti deve piacere, è obbligatorio.
Se non rispetti la legge arrivano quelli di Equitalia e in modo coatto si prendono il quinto del tuo stipendio.
Uh, ma che brava Fiorella Mannoia!
Antonella è molto pulita, quasi fredda, il che non è necessariamente un male, ma nell’economia del pezzo mannoiesco viene avvertita come una debolezza.
Abbinamento sbagliato.
Dato che si deve tirare per le lunghe, ecco una bella pausa.
Nella pausa, i giudici ammantellati e dotati di strumenti, suonano e cantano in playback Spirit in The Sky.
Accanto a loro una scala altissima in alluminio, dalla quale mi aspetto che da un momento all’altro voli giù un elettricista o al limite Mick Foley.
Non succede. Invece succede che si toccano abissi di tristezza infiniti, una tristezza che, a memoria d’uomo, era stata raggiunta in precedenza soltanto una volta. Quella volta che l’Apecar con a bordo Clara l’amica di Heidi si era incendiato perchè la piccola fiammiferaia aveva fatto casino coi cerini. L’Apecar in fiamme aveva poi investito la mamma di Bambi che portava sulla groppa il piccolo Andrea Duncombe di “Incompreso”, mentre assieme a Oliver Barrett IV correvano da Jennifer Cavalleri per coronare la loro Love Story, non prima di aver dato un passaggio a Will Keane nell’autunno newyorkese.
Dopo la tristezza è il momento del giro di inediti.
Francesca. Ho meno magone questa volta, ma non sono da solo e non posso piangere liberamente.
I Moderni. Arrivare all’estate sarà dura. Sono usciti con troppo anticipo. Questa esibiz la trovo un po’ troppo carica.
Antonella. Il secondo ascolto mi fa apprezzare il pezzo un pochino di più. Non è male. Ma preferisco quello di Francesca.
Antonella questa sera si è vestita con l’abito che Lady Gaga ha usato per la comunione.
Fine della prima manche.
Ringraziamenti a tutti. La tiriamo per le lunghissime. Poi canta ancora la Mannoia.
Gli ispettori del governo sono lì, tutti attenti per capire a chi non piace.
Finita la bellissima canzone della bravissima Mannoia è il momento dell’esito del truce televoto.
Il pubblico da casa ha deciso che il terzo posto se lo aggiudica Antonella.
Forse per colpa del duetto con la Mannoia, forse per colpa della giacca che indossa, più adatta ad una cerimonia Necromonger che ad una finale.
Si dovrebbe partire con lo scontro tra I Moderni e Francesca, ma invece no. Invece arriva Asia Argento per un duetto con Morgan.
I Maya avevano previsto questo momento, sbagliando la loro previsione catastrofica giusto di una decina di mesi. E’ la fine del mondo. Mentre Morgan e Asia si sparano delle pose posissime su un coso che gira, cantando un pezzo tra l’improbabile e l’insostenibile, il Pianeta Terra collassa su se stesso e vaffanculo a tutti.
Però, per fortuna, Fiocco di Neve era seduta tra il pubblico di fianco a Nevruz.
Prima che la Terra venga distrutta da un maremoto di fuoco provocato dalle ultime note della canzone di Asia e Morgan, Fiocco e Nevruz si baciano.
L’unione delle loro energie è così potente che viene creata all’istante linea temporale parallela, dove quel pezzo non è mai andato in onda, dove io mantengo la mia stima per Morgan, dove la finale di X Factor riprende dal medley dei pezzi forti dei cantanti rimasti in gara.
I Moderni, vestiti da mariachi, cantano la loro roba. L’attacco di Judas è potentissimo. Ma di nuovo siamo al limite. La demenzialità va dosata, altrimenti va tutto in vacca.
Poi tocca a Francesca, vestita da Batman, chiude il medley con i Led Zeppelin e viene giù il Teatro della Luna.
Poi si tira il tutto per lunghe, clip, parentesi, pronostici. Asia viene cacciata, e se ne va sparandosi le pose.
Saluti, grazie a tutti, bene, bravi, complimenti, siamo il meglio del meglio del meglio, signore!
Poi il pezzo accappella.
Queen per I Moderni, Hallelujah per Francesca. Secondo me la fa un po’ troppo soul, ma non è male.
E’ finita? No.
Ancora discorsi, clip, pubblicità a nastro. Ottantaminuti dopo ecco l’esito.
Vince la quinta edizione di X Factor: FRANCESCA!
Sono molto contento. E’ la mia preferita fin dall’inizio. Vince nonostante una Ventura che ha fatto di tutto per spedirla a casa il prima possibile, preferendo a lei prima Nicole e poi Jessica. Era evidente.
Francesca vince con tanto di invasione di campo, hooligans che la travolgono, macello, casino, abbracci.
C’è anche Valerio, che si spara le Poppy cantando il pezzo di Francesca di fianco a lei.
Fine della quinta edizione di X Factor.

Diegozilla

mi pare si sia divertito tantissimo proprio come noi

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Re: X Factor - Le cronache di Diegozilla

Messaggio Da Lucy Gordon il Lun 9 Gen - 16:45

Venduto!!!!

......ma che vuoi aspettarti da un masculo .....
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Re: X Factor - Le cronache di Diegozilla

Messaggio Da anna il Ven 25 Ott - 13:26

  grazie a Bellaprincipessa possiamo riesumare il topic di Diegozilla  
 
X Factor 7, prima puntata
 
Un anno di pausa da X Factor. Sono pronto. Sono completamente disintossicato, immemore dei precedenti, e piuttosto determinato. Eccomi qua. X Factor, strapazzami che sono tuo. Purtroppo, questo lungo anno di lontananza mi ha fatto dimenticare molte cose. La più importante è che non mi ricordavo più dei tempi biblici di questa trasmissione. Non voglio fare il figo, ma tre ore e passa di tivvù, tutte sullo stesso programma, sono un po’ troppe. Come tempistiche richieste per la fruizione del prodotto siamo a metà tra Il Decalogo di Kieślowski e la filmografia completa di Annamaria Rizzoli e Aldo Maccione.
A scelta.
Per fortuna che ad assistermi in questa prima puntata di X Factor c’è il mio vicino di casa, il Signor Curti. (Per saperne di più sul signor Curti, basta cliccare qui e scavare un po’)
Eccoci qua. Dopo un monologo noir di AleKat, scritto dagli stessi autori della campagna Enel dei Guerrieri, arriva Chiara, direttamente dal boschetto della Tim. Canta. Poi arriva anche Francesca, e io mi riscopro innamorato della sua voce. Cantano tra una battaglia a colpi di laser e l’altra, che disintegra le cornee a quelli seduti nelle prime file.
Sono le 21:13 e io, onestamente, ne ho già piene le palle.
Ma non ho tempo di dirlo al signor Curti perché atterrano gli Alieni.
Tra i rumori intestinali della sala macchine dopo un’indigestione di dilitio, arrivano quelli di Zeta Reticuli e rapiscono AleKat. Gli fanno degli esperimenti come al povero Travis Walton, e da quel giorno AleKat avrà delle strane sensazioni tutte le volte che accenderà un frullatore.
Alekat Abduction da il via alla puntata. Entrano i giudici.
Ci mettono 26 minuti ad arrivare al loro tavolo perché il tram non passa, il mio tempo non vale un cazzo, e se non camminiamo al rallentatore come si fa a fare otto ore e mezza di programma?
I giudici. La Ventura agghindata come la Vedovella Allegra del Far West, Morgan in versione: ho lanciato i vestiti nel ventilatore, Elio con parrucca riccia, e il grandissimo Mika ha sventrato la tappezzeria del mio pub preferito di Londra e ci si è cucito un completo. Gli manca soltanto una papera di legno appoggiata alla spalla.
Si siedono, e poi parte il coro con tutti i concorrenti di X Factor.
Scopro con piacere che il terzo elemento dei Free Boys è Jackie Chan, e la cosa mi riempie il cuore il gioia e arti marziali.
Sugli schermoni alle loro spalle si vedono degli spezzoni del filmissimo: L'Atalante di Jean Vigo, e io mi aspetto l’arrivo di Enrico Ghezzi per un assolo di tastiera. A tracolla come Sandy Marton. Invece no, rimane questo coro dell’antoniano di bambini adulti, poi compare anche Elisa e la mia deflagrazione atomica di noia esplode in salotto.
- Sono le 21:26, signor Curti, che ne dice se cambiamo canale che su Real Time comincia: “non sapevo di essere nato” e subito dopo: “ricettatori di Baggio che ti mettono a tuo aggio?”
- Ma no, Diego! Hai promesso che facevi la recensione e ora la devi fare. Non hanno ancora cominciato il programma, dai! Resisti. Poi ti racconto di quella volta che sono andato a fare il tagliando dell’auto e l’ho persa al gioco delle tre carte.
- Va bene.
- Chi sono questi tamarri della Barona che parlano in inglese?
- Credo siano gli One Direction.
- Ah.
- Comunque adesso comincia la gara, signor Curti.
La formula è la solita. 12 cantanti in gara, due manche da 6, i due meno votati vanno al ballottaggio. Uno a casa. Subito.
Bisognerebbe fare un programma con tutti gli agnelli sacrificati alla prima puntata di tutti i talent e di tutti i reality. Compari di Sfigazza. Un buon titolo.
Inizia Gaia. Mika le ha assegnato Seven Nation Army dei White Stripes. Bel pezzo, rovinato dalla tirannia della plebe, per dirla alla Carmelo Bene, che lo ha trasformato in un coro belante da stadio. Siccome ho citato Carmelo Bene, per fare ammenda dovrò scaricare un pallet di piastrelle in clinker.
Gaia è stata addobbata come una fantina fetish, più Febbre da Cavallo che John Willie, e trasforma il pezzo da rock a soul. Non sono per niente d’accordo. Ai giudici però piace. Per la prima puntata i giudici hanno deciso di tenere un atteggiamento così zuccheroso da rischiare il picco glicemico.
Bò. Preferivo Gaia quando era stramba, mi inquietava, ma era unica e personale. Ora è stata uniformata e ha perso molto.
Il secondo a esibirsi è Andrea. Gli hanno fatto tenere la barba, però hanno deciso di farlo cantare in pigiama. Cantare in pigiama non è da tutti, diciamo che puoi farlo se sei Katy Perry, ma quando a farlo è un ragazzone di due metri per centodieci kg, con la barba di Charles Darwin è tutta un’altra cosa.
Eppure, il titanico Andrea riesce a cantare il pezzo dei Gorilaz senza rendersi ridicolo. Questa è la mia performance preferita della serata, e Andrea entra nella mia cerchia dei favoriti.
È il turno dei Free Boys, finalmente in tre.
Prendono un pezzo di Tracy Chapman e lo trasformano in una canzone degli N'Sync o dei Backstreet Boys. Le dinamiche sono quelle, le armonizzazioni pure, e io non ci vedo nulla di male. Anzi. Li avrei voluti vedere scalzi e sotto la pioggia battente. Adoro le Boy Band, per me sono l’equivalente di un Tag Team del Wrestling, c’è la medesima costruzione teatrale narrativa.
Jackie Chan, Mini Michael Kamen e quello con la faccia da calciatore, portano a casa la serata in modo dignitoso.
Baruffa tra Morgan e la Ventura. Lei gli risponde con una cavalcata di luoghi comuni e frasi fatte che lascerebbe senza fiato anche un campione di apnea. Credo che nel monologo della Ventura mancassero: barbatrucco e Venezia è umida, per mettere insieme tutte le frasi fatte consentite dalla lingua italiana.
Dato che la scena in cui deve saltare giù dall’elicottero per raggiungere Stallone e Chuck Norris sullo scafo del sommergibile è stata rimandata, Giuseppe Battiston non aveva bisogno della sua controfigura. Fabio ha potuto partecipare alla prima puntata di X Factor.
Fabio arriva, vestito come Pallino il mago del budino. Corre dietro a un pezzo di Gazzè. Pedala come un matto per stare dietro al brano, quasi fosse un gregario di Coppi sul passo dello Stelvio. Ottomila imperfezioni, entra ed esce dal pezzo, pasticcia.
Ma i giudici applaudono. E io ho deciso che di musica non ne capisco un cazzo.
È il momento di Valentina, che canta un pezzone dei Black Eyed Peas.
Viene messa davanti a un ventilatore e via. Ho l’impressione che la ragazza stia correndo per arrivare al ritornello, però corre senza fare troppa fatica.
Ai giudici piace. In più, dato che viene ripetuto più volte, la Ventura finalmente impara come si pronuncia audition.
Le casalinghe hanno un fremito quando arriva il turno di Alan. Vestito come un Tony Manero pelato, canta Creep dei Radiohead.
Uh. Mi ricordo i tempi dei Radiohead.
Diciamo che: Creep è minimamente sopportabile, solo se sei sotto un regime piuttosto rigido di antidepressivi, quando è cantata da Thom Yorke. Fatta da Alan è una performance di escapismo dalla noia e dal tedio.
Ma, zucchero zucchero, ai giudici piace.
È il momento degli ospiti. Finalmente, dopo che mi sono state imposte a forza, vedo che fazza hanno le Icona Pop.
Il signor Curti mi chiede il significato del testo, e io traduco.
Vedo che è un po’ stizzito. E gli chiedo:
- Che cosa c’è che non va, Signor Curti?
- Beh, santa polenta! Se sfasci la macchina contro un ponte e non te ne frega niente, vuol dire che quella macchina non l’hai pagata te!
- Capisco.
- Che son buoni tutti a fregarsene se rompi la macchina che ti ha pagato papà!
- Ma loro sono due stronze anni 90, dicono.
- Eh. E allora vuol dire che adesso faranno le stronze sulla 90. L’autobus.
Chissà se la 90 porta alla via lattea, mi domando, annuendo al Signor Curti.
Alle 22:38 c’è lo stop al televoto. Diamine, sono le 22:38 e mancano ancora 6 cantanti, gli annessi e connessi e lo scontro finale?
Ma io ho da fare! Ho una vita, ho del lavoro vero da sbrigare, una facente funzioni di moglie, un figlio, la spesa, le pattumiere da portare giù, un pezzo da scrivere! Le 22:38?!
Non posso, davvero, permettermi questo tipo di intrattenimento per una banale questione di tempi. Per oggi va così, ma dovrò trovare un sistema alternativo se voglio seguire questa stagione di X Factor.
Alle 22:44, inizia la seconda manche...
 
La recensione della seconda manche, per i motivi di cui sopra, la metto on line nel pomeriggio.

 
Fonte
 
  appena pubblicherà la seconda parte la posterò

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Re: X Factor - Le cronache di Diegozilla

Messaggio Da anna il Ven 25 Ott - 20:09

X Factor, prima puntata. Seconda manche.

Seconda manche della prima serata di X Factor.
Eccoci qua. Inizia Michele, l’hanno vestito al reparto fodere dell’Ikea e Morgan gli ha dato una canzone di Ivano Fossati. Morgan deve dare un pezzo di Fossati a qualcuno dei suoi in ogni stagione di X Factor.
Deve farlo, sennò ingrassa.
Io non ho nulla contro Fossati, però vedere Michele alle prese con quel brano è come vedere Tatoo di Fantasilandia che sfida Vin Diesel a braccio di ferro.
Nonostante il mio stranimento, Michele se la cava piuttosto bene.
È il turno di Aba. Alias Chiara, la cantante manager. Come si fa ad allontanare l’aura di antipatia a pelle che la signorina emana?
Con la sessazza. Si alza a palla il volume del sex appeal e si fa cantare Aba in un tripudio di mammammia che gnocca. Serviva uno scatto in più, tipo lei che si strappava la camicetta a metà brano. Ma non avviene. Pazienza.Sono sicuro che adesso Aba non sta più antipatica a nessun maschietto.
Ecco gli Street Clerks, la versione toscana dei Baseballs. Tricotici, ma precisi.
Per me, in generale, hanno troppi capelli, troppi ricci, troppi pizzetti. Poi magari da vivo sono una bomba, eh. Li studierò.
È il turno di Lorenzo, vestito come un cameriere di Hell’s Kitchen, canta Tenco mentre serve un filetto alla Wellington al tavolo nove.
Non ha la faccia da Tenco, non è un brano facile, non è che Tenco vada proprio benissimo per tutti. Ed ecco che Lorenzo viene illuminato dal grande faro degli agnelli sacrificali.
Ma lui non lo sa.
Piace a todos, perché stasera va così.
Ecco che tocca a Violetta, da oggi Viò. Dunque. A parte che cantare sotto la tormenta di neve cercando di inseguire Balto non è semplicissimo. A parte che la canzone non la conosco, ma fa niente, meglio.
Viò. In tutti i musical c’è sempre quel momento in cui la protagonista femminile fa un pezzo tutto da sola. È il pezzo più intimo, personale ed emotivo dell’intero musical. Di solito viene cantato rivolgendosi a quelli delle prime file, e di solito i presenti si spaccano di lacrime, se la situazione lo richiede.
Ecco. La performance di Viò ha evocato nel sottoscritto un momento-musical eccezionale. Mi sono dimenticato di essere nel mio salotto, con accanto il signor Curti che fa finta di essere sveglio.
Mi sono dimenticato di essere di fronte alla tivvù, e mi sono sentito in quel di Broadway.
Altro che ukulele.
L’unica cosa che mi dispiace è che il signor Curti se l’è persa, perché sta russando come una Lambretta smarmittata.
La seconda manche la chiudono gli Ape Escape. In ciabatte.
Nonno Metallo e i Giovini Rapper sono interessanti, spaccano, questo sì. Però, uffa.
A parte che avevano i microfoni da tarare meglio, a parte che secondo me puoi fare l’headbanging fino a una certa età, poi devi mettere la fascia del Dottor Gibaud attorno al collo, hanno qualcosa che non mi convince.
Quando le rockstar arrivano all’età di Nonno Metallo di solito si tagliano i capelli e assumono un look diverso. Però se tagli i capelli a Nonno Metallo lo azzeri e non è più Nonno Metallo. Per cui, boh. Sospendo e attendo di capire il loro percorso.
Con il pezzo di questa sera spaccano, per ora basta così.
23:41. Siamo ancora qui. Non si vede la fine. Questo programma potrebbe andare avanti per tutta la vita. In più ci sono pochissime pause pubblicitarie, e fatico a tenere sotto controllo le mie crisi da tabagista.
Il signor Curti dorme, e sogna di quella volta che voleva fare una mangiata di rane. Allora era andato in un posto che faceva rane vicino a Voghera. Che ci si arriva con la statale. Però si era perso, era finito, non si sa come a Vescovato vicino a Cremona. Allora aveva mangiato i bolliti, ma gli era rimasta la voglia di rane.
Alle 23:47, per non farci mancare nulla ecco che mi tirano fuori ancora Elisa. Ho così premura di ascoltare Elisa che vado in cucina a spaccare tutti i piatti perché non ho voglia di lavarli.
Il rumore sveglia il signor Curti che decide di andare a casa sua. A friggersi le rane congelate che ha comprato alla LIDL.
Alle 23:57, l’ultima cosa che sento prima di collassare è che si chiude il televoto. Allora prendo la batteria dell’auto, me la collego alla lingua con degli elettrodi, come fa Chev Chelios, e mi costringo a stare sveglio fino alla fine del programma.
VRZZZZ!
L’infame esito del televoto vede lo scontro dei Free Boys contro Lorenzo.
Però è strapassata la mezzanotte.
VRZZZZZ!
I Free Boys sono minorenni. Secondo la convenzione di Ginevra, i minorenni non possono comparire in tivvù dopo la mezzanotte. Possono andare in giro a spacciare, a picchiare le minoranze etniche, a devastare le ville dei ricchi in cui si tengono i party, ma mai mai mai e poi mai possono apparire in tele dopo la mezza.
Per cui vanno in differita. Lo scontro tra i Free Boys e Lorenzo sarà un po’ come il video di I’ve got you under my skin di Gnaulento Bono e Sinatra.
VRRRZZZZZ!
Loro cantano Rihanna, lui Battisti.
Ah. Battisti. La pasta, la tovaglia a scacchi, il baffo, la schedina, l’autoradio sotto il braccio destro, la Gazza, l’anguria nel secchio e Battisti. Minchia. Come Apocalypse Now.
- Battisti, cazzo, siamo ancora soltanto a Battisti.
Poi c’è il pezzo acappella. I Free Boys non ho capito, ma secondo me cantano una canzone che parla di Gesù.
Lorenzo canta boh, non lo so.
Momento delle decisioni. Avverto un accordo tra Mika ed Elio.
I giudici decidono chi eliminare.
La Ventura elimina Lorenzo.
Morgan elimina i Free Boys.
Mika elimina Lorenzo perché vuole capire il motivo per cui in Italia non funzionano le Boy Band.
Mika, ti voglio bene, sei un grande, ma dal mio punto di vista, ci sono un milione di cose che non funzionano in Italia e bisognerebbe capirne il perché, il non funzionamento delle Boy Band è l’ultimo dei miei crucci.
Elio, dopo una conferenza di due ore, dopo aver aperto parentesi estese come il Nepal, decide di eliminare Lorenzo.
Morgan si incazza.
Di brutto.
Finale con polemiche e stizza.
Fine della prima puntata di X Factor 7.
Nella prossima puntata scopriremo chi verrà ripescato tra Mr Rain e Osso e Roberta Pompa.
E' quasi l’una, nell’aria c’è odore di fritto.
Il signor Curti ha quasi finito di friggere le rane, tra le bestemmie di sua moglie che stava dormendo.

Fonte

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Re: X Factor - Le cronache di Diegozilla

Messaggio Da Bellaprincipessa il Sab 26 Ott - 18:26

 
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