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La TV & la stampa

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Re: La TV & la stampa

Messaggio Da ubik il Lun 21 Mag - 20:50

per quel che mi riguarda, condivido tutti e due i vostri discorsi, che mi sembrano le due facce della stessa medaglia

se poi devo esprimere il mio parere personale, direi, per restare in metafora, che per principio non tollero le medaglie

difatti non riesco a seguire Fazio e nemmeno Saviano, di cui non ho mai letto il libro così come non ho visto il film che ne hanno tratto...

il limite è tutto mio, ovviamente, sono io che mi fermo prima di apporcciarmi, ma c'è qualche cosa che mi repelle in tutto ciò Suspect Suspect Suspect forse sono i media che utilizzano che ormai mi hanno disgustato What a Face

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Re: La TV & la stampa

Messaggio Da alexcda il Mar 22 Mag - 7:15

ubik, infatti anche io penso che abbiamo con Anna una visione comune. il fatto è che ho scritto senza fare la premessa che non avevo visto la trasmissione citata

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Re: La TV & la stampa

Messaggio Da anna il Sab 26 Mag - 15:53

Wind Music Awards 2012: Noemi, Pierdavide Carone e Alessandra Amoroso, 2 duetti Pino Daniele-Emma

Si è svolta a Verona la conferenza stampa di presentazione dei Wind Music Awards 2012, registrati tra ieri sera e stasera dall'Arena di Verona e in onda il 26 giugno su Rai1 con Carlo Conti e Vanessa Incontrada

Il conduttore, alla domanda su un'ipotetica conduzione del Festival di Sanremo 2013, sembra defilarsi definitivamente: "Ho già troppi impegni importanti per Rai1".

La sigla di apertura è Io canto con Laura Pausini, quella di chiusura Buonanotte all'Italia con Ligabue.

Emma Marrone e Pino Daniele hanno già registrato ieri sera due duetti sulle note di Io per lei e Quando. Conti: "Tra i due si vedevano stima, affinità, complicità".

Previsto anche un (ennesimo) duetto tra Noemi e Fiorella Mannoia in Quello che le donne non dicono.

Rocco Papaleo è presente in qualità di fan numero uno di Giorgia. Gino Paoli omaggia Lucio Dalla con L'anno che verrà, poi entra sul palco Pierdavide Carone ma non canta.

Tra i premiati anche Alessandra Amoroso, Biagio Antonacci, Tiziano Ferro, Antonello Venditti e i Modà con la special guest Jarabe De Palo.

fonte

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Re: La TV & la stampa

Messaggio Da anna il Lun 28 Mag - 12:33

PALINSESTI RAI, ESTATE 2012: IL RITORNO DI PAOLO LIMITI E DI MONICA LEOFREDDI IN DAY TIME. 6 SERATE SU 7 DI TELEFILM PER RAI2


L’estate è ormai alle porte, e televisivamente parlando, programmi e conduttori del day time stanno per andare in ferie. Repliche e film tappabuchi, ma non solo, sono pronti a fare la loro ricomparsa, a pieno regime dal mese di luglio dopo l’abbuffata calcistica degli Europei (dall’8 giugno). Vediamo quale sarà l’offerta delle tre reti generaliste della Rai, fornita da Sipra, per l’estate 2012.

RAI1 – Si parte, come di consueto, con Uno Mattina Estate condotta da Gerardo Greco e Benedetta Rinaldi. A seguire telefilm per dare la linea alle 12 in punto a Paolo Limiti, che ritorna in video con Ci vediamo in tv, programma sul mondo dello spettacolo di ieri e di oggi. Dopo il Tg1 delle 13.30 arriva Veronica Maya con le repliche di Verdetto finale; a seguire un tv movie (e poi la fiction Capri dal 30/7) e poi le serie Heartland e Rex. Quest’ultimi dal 20 di agosto saranno sostituiti da Estate in diretta, contenitore che trainerà il ritorno di Vita in diretta da metà settembre. A condurre troveremo Monica Leofreddi, finalmente di nuovo alla guida di una trasmissione, e Danilo Fumiento, già spalla di Lorella Landi ne Le amiche del sabato. In preserale spazio a Reazione a catena e in access ai filmati di Da da da (dal 3/9 torna Affari tuoi).

Per quanto riguarda la prima serata domenica si replica la serie Un passo dal cielo con Terence Hill, i tv movie caratterizzeranno il lunedì, il martedì sarà la volta della serie Last cop (la storia di un poliziotto che si risveglia dopo 18 anni di coma); e ancora mercoledì intrattenimento e poi film, giovedì Superquark con Piero Angela e venerdì Me lo dicono tutti, il candid show condotto da Pino Insegno. Sabato sera dedicato al cinema.

RAI2 – Il secondo canale sarà farcito di serie a tutte le ore. Dalla mattina troveremo Il mio amico Charlie e La mia amica Robbie e dopo il Tg2 Senza traccia, Guardia costiera, The good wife e One three hill. Il sabato e la domenica pomeriggio troverà un posto in palinsesto anche la sitcom Due uomini e mezzo. Nella fascia pre telegiornale ancora serie con Ghost whisperer e Cold case. Passando alla prima serata le cose non cambiano: domenica verrà proposto NCIS L.A. + Ringer (con Sarah Michelle Gellar), lunedì Cobra 11 + Countdown + Supernatural, martedì La spada della verità, mercoledì Cobra 11 + Double trouble, giovedì Private practice + Brothers and Sisters, venerdì NCIS. Il sabato sera spazio al cinema, ma sempre “Nel segno del giallo“. In seconda serata, precisamente il martedì, appuntamento con la Terra delle meraviglie, programma itinerante sulle regioni italiane condotto da Federica Peluffo. Da segnalare che anche questa volta Rai2 sarà rete olimpica.

RAI3 – Da segnalare al mattino Cominciamo bene estate con Giovanni Aversa e Arianna Ciampoli, Geo magazine al pomeriggio e Sabrina vita da strega prima di Un posto al sole. Il prime time sarà caratterizzato da film (lunedì, mercoledì e sabato), una serie tv (Defenders al giovedì) e tre produzioni: Kilimangiaro Estate di domenica con Licia Colò, il Circo di martedì e La grande storia il venerdì sera.

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Suspect ma quante novità... What a Face

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Re: La TV & la stampa

Messaggio Da anna il Mar 29 Mag - 17:46

Da Minzolini a Grillo: “Basta piegare la testa, mi gioco la carriera”
L'inviato del Tg1 Leonardo Metalli fonda il Gruppo 5 Stelle Rai. "Me ne frego del posto sicuro, siamo tanti e cresciamo ogni giorno di più. Siamo stufi di mendicare favori ai poltici". Sul suo passato vicino a Berlusconi: "Mi piaceva il movimentismo di Forza Italia ma è stato tradito dal Pdl"


Beppe Grillo ha trovato i suoi mille dove i partiti controllano persino serrature e librerie. Saxa Rubra, casermoni e redazioni Rai, accade l’incredibile: “Cresciamo, sempre di più: mille è un giro di pista, la corsa continua: avanti con il mio gruppo Cinque Stelle Rai. Centinaia ogni giorno, decine ogni ora. Mi gioco la carriera, me ne frego: siamo stufi di mendicare favori ai politici”, dice Leonardo Metalli, inviato di spettacoli per il Tg1, già compagno di vacanze e di bagordi di Augusto Minzolini.

Proprio lei, Metalli.
Ci siamo stancati di tenere la testa sotto la polvere, di sopportare le richieste politiche, di farci guerre fra poveri. I dipendenti Rai sono le vittime, e Beppe ha ragione, deve ascoltarci, aiutarci, sollevarci.

Com’è successo?
Qualche settimana prima di queste straordinarie elezioni, sentivo l’esigenza di fare qualcosa, di muovermi da quell’angolo dove ti gettano i politici appena smetti di servire. Leggo il manifesto di Beppe, un amico vero: lui vorrebbe creare un canale Rai senza pubblicità, però deve sapere che i lavoratori non c’entrano. E noi vogliamo discutere con lui, soltanto Beppe può raccogliere le paure e le idee dei cittadini.

Ha superato la fase berlusconiana?
Per me è stata brevissima. Mi piaceva il movimentismo di Forza Italia, un sentimento tradito dal Pdl. Ancora non ci posso credere che Maurizio Gasparri, una persona che conosco e che apprezzavo, sia l’autore di una legge che ammazza la Rai. Basta!

Come reagire?
Ho chiamato un collaboratore di Gian Roberto Casaleggio, anche se io parlo direttamente con Beppe, eccome. Però dovevamo pensare uno strumento per avvicinare il servizio pubblico ai 5 Stelle. Ecco la bellissima illuminazione: facciamo una squadra di dipendenti e collaboratori di viale Mazzini che vogliono cacciare questi direttori e dirigenti lottizzati che ci costano cifre enormi e ci fanno male. Scriveremo al presidente Mario Monti, che purtroppo soffre Berlusconi: la legge Gasparri si può riformare.

Chi sta con Grillo?
Le faccio qualche nome per dimostrare che siamo già organizzati. Carlo Alberto Morosetti (Tg2), giornalista di economia, si può occupare di aspetti contabili. Stefano Campagna (Tg1), che proviene da destra, può sconfiggere l’omofobia. Fabrizio de Jorio (Televideo), sindacalista romano, può difendere i precari.

Reduci del Cavaliere e di Alleanza Nazionale.
Sono la maggioranza perché Grillo attrae soprattutto i moderati. Il fenomeno che nessuno intuisce e che travolge Parma: io c’ero accanto a Federico Pizzarotti, osservavo con attenzione. Quando in Rai non hai un politico di riferimento sei affossato, annullato, finito.

Che dice l’amico Minzolini?
Non può immaginare quante volte ci siamo scontrati per gli editoriali che faceva, spesso controvoglia. Minzolini come Maccari è stato un direttore politico e doveva rispettare un patto non scritto. Augusto potrebbe raccontare perché aveva il dovere di fare determinate scelte, giuro che sarebbe più simpatico. Mi aiutava, però, mi ha consegnato una rubrica musicale che guarda soltanto ai giovani: niente privilegiati, niente vecchi.

Andavate in vacanza insieme. Memorabile una vostra foto in Kenya con un pitone e la deputata Giammanco oppure la serata hippie con le corone di fiori.
Augusto riflette, potrebbe iscriversi al nostro Movimento Cinque Stelle. Prima di Minzolini, tanti anni fa, le mie vacanze le facevo con Beppe Grillo, Gino Paoli e Renzo Arbore. Ci tengo a far sapere che con Arbore ho girato il mondo, ma non abbiamo mai condiviso un’ideologia politica. Ora sono entusiasta.

Come mai?
I cittadini si sono svegliati. Un giorno, a sorpresa, un operatore Rai si avvicina e mi dice: leggi la mia proposta per il servizio pubblico, girala a Grillo per piacere. Io ho avuto la prontezza di rassicurarlo: tranquillo, Beppe risponde sempre. Beppe è con noi.

ilfattoquotidiano

questo spiega, almeno in parte, certi malumori verso Grillo e il M5S da parte di addetti Rai e media in generale Suspect What a Face

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Re: La TV & la stampa

Messaggio Da ubik il Mar 29 Mag - 18:02


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Re: La TV & la stampa

Messaggio Da anna il Mar 19 Giu - 13:12

Rai, approvati i palinsesti autunnali. Fabio Fazio è il principe fra (graditi) ritorni e novità

Sono stati approvati ieri i palinsesti autunnali Rai , canto del cigno del Dg Lorenza Lei, che verrà sostituita da Luigi Gubitosi. Secondo le prime indiscrezioni, torna su Rai 3 la coppia d’oro Fabio Fazio e Roberto Saviano, un’ulteriore vittoria se si considera che al presentatore ligure è stata affidata l’edizione del Festival di Sanremo. Molte fiction nuove e “vecchie” su Rai 1 (segnaliamo il progetto di Ricky Tognazzi dedicato a Enzo Tortora), mentre Rai 2 punta su un nuovo programma, Pechino Express, condotto da Emanuele Filiberto alla prima prova da presentatore. Graditi ritorni su Rai 1 con Fabrizio Frizzi e Natasha Stefanenko che riprendono la conduzione dopo 15 anni di Per tutta la vita.


Alla presentazione dei palinsesti, la Lei ha rivendicato ‘il ruolo insostituibile del servizio pubblico’, parla delle sfide della tv pubblica in questi momenti di crisi e la butta sul ridere imitando Fiorello che imita se stessa – una delle vittorie della sua gestione, il successo senza precedenti del #piugrandeshowdopoilweekend. Accanto a lei c’è Fabio Fazio, la star della prossima stagione televisiva: per lui il terzo Sanremo e un doppio Che tempo che fa. Fazio vorrebbe al suo fianco all’Ariston Luciana Littizzetto: ‘Sanremo va rispettato, è una formula con una sua identità’ e non conferma né smentisce se il suo terzo Festival seguirà la formula di Vieni via con me e Quello che (non) ho. Il ligure ha smentito un ritorno con la rete di Telecom: ‘Ero solo in deroga, ho un impegno con la Rai’. Ecco nel dettaglio come dovrebbero essere i palinsesti:

Rai 1

Rai 1 si conferma la rete generalista e ammiraglia di viale Mazzini e punta per la prossima stagione televisiva su intrattenimento, fiction e approfondimento. Il palinsesto della rete principale della Rai è fatto di conferme e di novità. Nel day time, confermati due show amatissimi dal pubblico: Unomattina e La prova del cuoco, quest’ultimo da quest’anno anche il sabato. Anche la domenica, Rai 1 punta sul tempo libero e la bellezza e ricchezza del nostro territorio con Unomattina in Famiglia, seguito da Mixitalia e da Linea Verde Orizzonti. Il pomeriggio punta sempre sui programmi che negli anni hanno fidelizzato il pubblico di Rai 1: si parte alle 14:15 con Verdetto Finale, si prosegue con La vita in diretta della coppia Liorni – Venier, il contenitore pomeridiano di Rai 1 è giunto alla sua diciannovesima edizione. Come sempre il sabato spazio a Lineablu, seguito da Easy Driver e dalle Amiche del sabato.
La domenica confermati Giletti alla guida della sua Domenica In – L’Arena e Lorella Cuccarini alla conduzione del segmento Domenica In – Così è la vita. Nel preserale spazio all’Eredità, il quiz di Carlo Conti che – novità di questa stagione – andrà in onda anche il sabato e la domenica. Confermato anche Qui Radio Londra, la striscia di approfondimento condotta da Giuliano Ferrara, seguito da Affari Tuoi, anche il quiz dei pacchi sarà trasmesso il sabato e la domenica.
La stagione del prime time inizierà il 9 e il 10 settembre con l’assegnazione del titolo di Miss Italia e in generale le prime serate di Rai 1 saranno dedicate all’attualità, la politica, l’economia e il costume. Il lunedì spazio alla fiction, così come il martedì, orfano della Champions League, il mercoledì il gradito ritorno di Per tutta la vita con Fabrizio Frizzi e Natasha Stefanenko, confermata la coppia della primissima edizione del quiz game degli sposini. Arriverà a ottobre Spietati, uno show con le candid camera in humor dissacrante stile Amici Miei (a chi toccherà fare le indianate?), in questa giornata, poi Bruno Vespa potrebbe inserire alcuni approfondimenti giornalistici.
Il giovedì torna il Commissario Rex, il venerdì confermato Tale e Quale show con Carlo Conti e il presentatore fiorentino sarà alle prese con Fatti valere, un nuovo talent show. A novembre, serata evento dedicata agli Eroi di tutti i giorni, il sabato ritorna un programma di successo della rete: Ti lascio una canzone. La seconda serata della Rai è monopolizzata dal lunedì al giovedì con Porta a Porta, il venerdì spazio a Tv7, il sabato al Cinematografo e la domenica allo Speciale Tg1. Musica, cinema, libri e la cultura riempiranno la terza serata.
Torna lo Zecchino d’Oro, la 55esima edizione andrà in onda su Rai 1 dal 20 al 24 novembre. Per quel che riguarda la fiction (dalla domenica al martedì) tra i titoli: l’Isola (13 puntate, prodotta da Palomar e Rai Fiction), Il commissario Nardone con Sergio Assisi (sei serate, produzione Rai Fiction – Dap Italy), Questo nostro amore (sei serate, Rai Fiction – Paypermoon), Un passo dal cielo 2 con Terence Hill e Katia Ricciarelli (otto serate, Lux Vide per Rai Fiction), Sposami con l’inedita coppia Pecci e Chillemi (sei serate, Rai Fiction e Titania). Tante le miniserie: Il grande Caruso (Rai Fiction – Ciao Ragazzi!), Cesare Mori: il prefetto di ferro (Rai Fiction – Artis); Dove eravamo rimasti? – Il caso Tortora, (Rai Fiction – IIF) scritta da Simona Izzo e diretta e interpretata da Ricky Tognazzi, K2 – La montagna degli italiani (Rai Fiction – Red Film), la storia della spedizione italiana che conquistò la vetta più alta del mondo con Marco Cocci, Marco Bocci, Giorgio Lupano, Giuseppe Cederna e Massimo Poggio.
Sabrina Ferilli torna in Rai con la miniserie Né con te né senza di te (Rai Fiction – Notorius Film), tra le miniserie e fiction più attese c’è Un matrimonio che segna il ritorno alla fiction del regista bolognese Pupi Avati. L’ottava stagione di Un medico in famiglia con Lino Banfi, torna anche Elena Sofia Ricci nei panni di Suor Angela in Che Dio ci aiuti 2. Tanti i sequel: Terra ribelle 2, Paura di amare 2 con Giorgio Lupano e Rossella Andrei 2 con Gabriella Pession. La stagione delle fiction si preannuncia ricchissima, a questa sfilza di titoli si aggiungono anche Tutta la musica del cuore, ambientata in un conservatorio di una piccola cittadina pugliese, e Rosso san Valentino su una famiglia ligure titolare di una azienda di profumi, senza contare che torneranno anche i Rengoni e la loro Grande Famiglia. Per concludere, Luca Zingaretti rivestirà i panni del Commissario Montalbano per due nuovi film tv.

Rai 2

Rai 2 apre con la novità di Pechino Express, condotto da Emanuele Filiberto di Savoia, in seconda serata Enrico Bertolino condurrà un programma satirico che poi passerà in prima serata per le ultime tre puntate. Confermato Roberto Giacobbo e le sue avventure sui generis in Voyager, il giovedì tornerà un talk show di informazione, ma ancora non si sa chi lo condurrà: Piroso, Minoli? Chi combatterà contro Michele Santoro? Rai 2 si conferma la rete delle serie tv: NCIS, NCIS Los Angeles, Hawaii Five-0, Criminal Minds, Castle. In seconda serata confermati Gianluigi Paragne e il suo L’ultima parola, Almost True di Carlo Lucarelli e La Storia siamo noi di Giovanni Minoli.
La rivoluzione a Rai 2 riguarda il day time e soprattutto il pomeriggio. . La mattina sarà sempre di appannaggio di I fatti vostri e Mezzogiorno in famiglia. Dalle 14 alle 16:45 andrà in onda un programma diviso in due blocchi: Una settimana in famiglia. Il sabato dalle 14 alle 16 spazio a una costola di Pechino Express, per la prima volta sarà trasmesso un factual, Teen Manager, in cui la responsabilità della famiglia sarà gestita dagli adolescenti e, infine, Catastrofi un po’ come Real Tv ma solo con filmati di catastrofi naturali. Il sabato c’è ancora Squadra speciale Lipsia e Osvaldo Bevilacqua con il suo Sereno Variabile, a seguire andrà in onda 90°minuto Serie B e il telefilm Il clown. La domenica, senza diritti tv, torna Victoria Cabello e il suo Quelli che, ad affiancare la conduttrice confermati il Trio Medusa, Virginia Raffaele e Ubaldo Pantani. A seguire, Stadio Sprint e 90° minuto.
Per quanto riguarda il prime time, il lunedì si partirà con Voyager – Indagare per conoscere, il programma condotto da Roberto Giacobbo. Il martedì spazio a Pechino Express, il nuovo adventure game-reality di cui vi avevamo già parlato che sarà condotto da Emanuele Filiberto, il principe dei Savoia è alla sua prima prova di conduzione, speriamo bene….Dal 17 settembre partirà il nuovo show comico di Enrico Bertolino, in prima serata a partire dal 12 novembre, in cui si tornerà alla comicità che anni fa era il fiore all’occhiello di Rai 2. Per la seconda serata, tornano Tracce, film il mercoledì e il fine settimana spazio allo sport.
Rai3

Rai 3 si conferma come la rete più aperta, curiosa e – per certi versi – interessante di viale Mazzini. Antonio Di Bella festeggia il ritorno della coppia d’oro di Rai 3, Roberto Saviano e Fabio Fazio (al savonese è anche affidata la conduzione del Festival di Sanremo). Le prime conferme riguardano la prima serata della domenica – trainata da Che tempo che fa – con Report di Milena Gabanelli, sempre la domenica Lucarelli parlerà di eroi della vita quotidiana. Fabio Fazio ripete la formula vincente del suo show il lunedì sera, cambierà solo la durata, ma per il resto è Che tempo che fa in versione estesa, con lui ci sarà anche l’amico Roberto Saviano, viene ricostruita la coppia macina ascolti di Vieni via con me.
Il martedì è il giorno di Ballarò, Giovanni Floris e il suo talk show sono più che confermati, così come Federica Sciarelli e il suo Chi l’ha visto? Il giovedì sera è serata di film e serie tv, in autunno verrà trasmesso Game Change, un film tv della Hbo che ricostruisce la corsa alla Casa Bianca nel 2008 di Sarah Palin intepretata da una splendida Julianne Moore. Il film andrà in onda in contemporanea con gli ultimi momenti della concitata campagna elettorale statunitense. Il venerdì torna Luisa Ranieri e Amore Criminale, l’attrice e il programma (tristemente attuale) si alterneranno con Red Carpet Italia, una serata dedicata ai grandi registi italiani: Francesco Rosi, Gabriele Salvatores, Daniele Luchetti e Cristina Comencini. Confermato Alberto Angela e il suo Ulisse il sabato sera, mentre Pippo Baudo tornerà in prime time con un programma dedicato all’Italia, il lunedì sera con Il viaggio per quattro puntate ci porterà a zonzo per il nostro Paese.
In seconda serata confermato per tre giorni alla settimana Fabio Volo e il suo Volo in diretta, una delle novità più discusse della scorsa stagione. I fan di René Ferretti e di Stanis La Rochelle potranno esultare, la serie tv di culto, Boris, torna con due stagioni la domenica sera. Il lunedì il gradito ritorno di Sfide, il programma di Simonetta Ercolani dedicato allo sport come non l’avete mai visto. In seconda serata sbarca 2112, un programma culturale condotto da Sandro Veronesi dedicato a quei temi che uniscono gli italiani in tempo di crisi. Venerdì sera spazio alla Superstoria, il contenitore ironico che indaga sul passato di noi italiani. Il tema riprenderà in Oggi come ieri, una serie di appuntamenti con Oliviero Beha che riporterà in tv le inchieste di grandi giornalisti: Zavoli, Gregoretti, Soldati e Montanelli. Il sabato in seconda serata Un giorno in pretura, di Roberta Petrelluzzi.
Novità anche per il day time di Rai 3. Confermato Agorà con Andrea Vianello, a seguire una serie di programmi adatti alla fascia mattutina. Codice a barre sul consumo e i cittadini e il ritorno di Elisir. Torna Corrado Augias e le sue Storie, mentre nel pomeriggio confermati Cose dell’altro Geo e Geo&Geo. Nonostante la direzione dell’edizione italiana dell’Huffington Post, Lucia Annunziata torna con il suo In mezz’ora, e come sempre l’access prime time di Rai 3 è di Blob, vera colonna portante della terza rete della Rai.

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Re: La TV & la stampa

Messaggio Da anna il Gio 5 Lug - 10:34

HABEMUS RAI! - IL COLPO GOBBO DI FINI NON E’ RIUSCITO. È FINITA A SCHIFANI: 4 CONSIGLIERI AL PDL (PILATI, TODINI, ROSITANI, VERRO) CHE MANTIENE LA MAGGIORANZA - CONTRO I TRE DELL’OPPOSIZIONE: GHERARDO COLOMBO, BENEDETTA TOBAGI, RODOLFO DE LAURENTIIS - LA CANDIDATA DEL FLI-IDV FLAVIA NARDELLI NON CE L’HA FATTA - IL RADICALE BELTRANDI NON HA VOTATO, BERLUSCONI RINGRAZIA…

La commissione di Vigilanza ha eletto nel cda Antonio Pilati, Maria Luisa Todini, Guglielmo Rositani, Antonio Verro tutti con cinque voti, da parte di Pdl e Lega; Gherardo Colombo e Benedetta Tobagi con cinque voti, indicati dal Pd; Rodolfo De
Laurentiis, con cinque voti, per il Terzo Polo. Ci sono stati quattro voti per Flavia Nardelli, non ha votato Beltrandi (fonte ansa)

dagospia

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Re: La TV & la stampa

Messaggio Da ubik il Mar 17 Lug - 22:05

Massimiliano Lenzi per "Il Tempo"

"In Italia in televisione non vengono riconosciute professionalità e competenze. Perché è la politica che fa la tv, le raccomandazioni dei politici decidono gli organigrammi. Ancora adesso se guardiamo i commenti dei quotidiani sulle possibili prossime nomine, vediamo che non sono fatte sulla base dei curricula ma sulla base dell'equivicinanza". Carlo Freccero, direttore di Rai 4 - anni addietro lo è stato di Rai 2, Italia 1 e Canale 5 - in questa intervista a Il Tempo parla della televisione al tempo della crisi.

Direttore, meglio in passato?
"Se pensiamo agli anni della piena lottizzazione, i partiti sceglievano sempre ma persone con grande competenza. Basti citare Angelo Guglielmi, Massimo Fichera ed Emanuele Milano. La vicinanza era un a priori ma anche la competenza era un a priori".

Perché in Italia non si riesce a guardare alla tv come ad un'impresa, puntando ai migliori sul mercato?
"Lo stesso Silvio Berlusconi, che è l'uomo d'impresa per eccellenza della tv, ad un certo punto ha scelto le persone secondo un altro criterio, che non era quello dell'impresa".

E quale? Della politica?
"Dell'obbedienza".

Come se ne esce?
"E' chiaro che oggi c'è una condizione sfavorevole. Perché mancano risorse pubblicitarie. Perché se il mercato fosse veramente spumeggiante, fosse un mercato ricco di champagne e non solo di acqua minerale, sarebbe diverso. E' questo il problema, mancano i soldi per la crisi economica".

Mancano pure le idee?
"Sì. Alt, però. Questi anni sono importanti come gli anni Ottanta, per la trasformazione. Anche perché le innovazioni tecnologiche sono quelle che comportano sempre cambiamenti molto radicali. La tv commerciale era un altro medium rispetto alla tv di servizio pubblico ed ha cambiato il mercato, ha trasformato anche la tv di servizio pubblico facendole fare i conti con l'audience e con l'impresa. Oggi ci sarebbe lo sviluppo della tv a pagamento, del digitale, la tv satellitare, ci sarebbe modo di innovare, ci sono dei segnali importanti. La tv generalista è sempre più erosa e riesce a diventare centrale solamente quando ha contenuti premium: uno è il calcio e l'altro è l'evento".

Cosa intende per evento?
"L'evento lo coniugo in due modi: l'evento quando diventa la storia in diretta oppure quando un programma riesce a catalizzare il comune sentire".

Quindi l'eccezionalità?
"Esatto".

Torniamo all'innovazione: cosa la frena? Solo la crisi?"Purtroppo questo mondo delle tv digitali non riesce, non ha le risorse economiche per sviluppare modelli alternativi. C'è una grande disponibilità tecnologica che offre possibilità di personalizzare il palinsesto e cadenzarlo sugli stili di vita, sui consumi ma non ci sono risorse economiche. Anche se qualcosa si muove".

Chi o cosa si muove?
"Real Time, ad esempio. E' una tv che corrisponde un po' a Donna Moderna, usi e consumi per le signore. E' un modello interessante. Sono quei manuali che servono ad aiutarti a vivere, la manualistica americana che dice come vestire, cosa mangiare. Qualcosa si muove però è molto poco. Mi spiace, ad esempio, che Sky che era partita con modelli narrativi molto importanti, adesso inizi a fare solo i grandi show della tv generalista come X Factor e altri".

Come spiega il cambio?
"Semplice. Per allargare e trovare nuovi clienti non può più lavorare solo sul pubblico competente ma deve strizzare l'occhio alla tv generalista".

Lei con Rai 4 ha conquistato un suo spazio?
"Ho un pubblico giovanile, perché mi sono collocato dentro lo scenario competitivo del digitale e di una tv che non ha mai fatto la Rai. E' il pubblico che la Rai non ha mai frequentato".

Rai 4 è appetibile anche per la pubblicità?
"Sì. E le parlo di cifre: ero all'Upa (ndr, utenti pubblicità associati) e mi hanno detto che Rai 4 sul 2012 potrebbe incassare 30 milioni di euro di pubblicità".

E l'informazione in tv come sta?
"Quello che è interessante è che anche l'informazione risente dell'obbedienza. E' lì che traspare. E poi l'editto bulgaro è diventato un piano editoriale. L'editto bulgaro non è la censura, questo è banale: non è solamente no a Luttazzi, Santoro e Biagi in tv. E' un piano editoriale: fare inchieste, approfondimento scomodo, è un atto delinquenziale. E da lì sono scattate le scelte dei telegiornali, la scelta dell'infotainment al posto dell'informazione, la scelta del talk show dove si mescola la soubrette al politico".

Lei è contrario alla mescolanza?
"La cosa non è il mescolare intrattenimento a informazione perché ci sono dei casi in cui funziona molto bene, pensi a Le Iene e Striscia la notizia, dove si usa il linguaggio dell'intrattenimento per fare informazione vera. No, quello cui mi riferisco è il contrario, mettere insieme alto e basso dove se parli della crisi e metti la soubrette, capisce che è tutto un disastro?".

Un panorama immobile?
"E' successo che in questo panorama La7 si sia ritagliata un ruolo facendo una specie di all news generalista. E' per questo che ha scelto questa libertà".

La libertà come piano editoriale contro l'obbedienza?
"E questo ha trovato anche un mercato. Tenga presente poi che la crisi economica è stata una svolta ed ha fatto sentire ancora più urgente il problema della mancanza di competenza: occorre capire cosa accade. E l'informazione ha bisogno di giornalisti che facciano investigazione".

Oggi che modelli di informazione vede?
"Report" della Gabanelli è il più contemporaneo. Programma di investigazione per il cittadino consumatore, è molto legato al net, a questa filosofia che il pubblico vuole sapere. Report è contemporaneo perché è in difesa del cittadino ed ha la sua archeologia nel fatto che il politico è un privilegiato che fa i cavoli suoi.

E' un programma di investigazione che per me starebbe benissimo anche sulla tv commerciale. Investigo e racconto lo spreco. E' figlio di quel libro fondamentale - non come libro ma come dispositivo di racconto - che è La casta di Stella & Rizzo. Poi c'è il filone alla Michele Santoro dove lui fa reagire i suoi ospiti davanti ad un racconto inedito che è il fuori scena, il fuori campo della politica. La fa uscire dal palazzo e la mette davanti al non detto che crea disagio sociale. Dimostra che la politica è inadeguata. E' figlio di una narrazione melò e tenga presente che i montaggi dei servizi alla Santoro sono cinematografici. Io metto poi Gianluigi Nuzzi, gli Intoccabili, che per me sta dentro il linguaggio di Report".

Finiamo qua?
"C'è l'Infedele di Lerner, un programma culturale che è la risposta al vuoto del talk, cerca nuovi personaggi, nuove voci, ha capito la crisi del neoliberismo. E' chiaro che è molto elitario perché ci vuole molta competenza".

E il talk come genere?
"C'è ma è in crisi".

Per mancanza di protagonisti o per la ripetitività?
"Entrambe le cose. Tutto perché davanti a questa crisi c'è bisogno di protagonisti nuovi. E capaci di spiegare. E' fallito il comunismo nel 1989 ma è fallito anche il neoliberismo. La crisi è molto forte. E lo dico da Doctor House, da tecnico: ad un certo punto è passato che l'unico modello di economia possibile fosse il neoliberismo. E si è dato come naturale. Il che non è vero. Ci sono altri tipi di economie. Non capisco perché Monti, oltre a chiedere ai Giavazzi, non abbia chiamato economisti che non siano i soliti. Perché non chiama Paul Krugman, consulente per l'Ecuador, che ha risolto i problemi dei Paesi latini. Se pensa che il discorso della sinistra per anni è stato noi siamo più neoliberisti di voi, si spiega l'afasia della sinistra".

Come si rivitalizza il talk?
"Cercando nuove strade ma soprattutto nuovi protagonisti. Dei modelli d'informazione il talk è il più ripetitivo ma è anche quello che costa meno e per questo lo fanno tutti".

Da competente di tv, che libro suggerirebbe di leggere alla nuova presidente Rai Anna Tarantola che arriva da Banca d'Italia?
"Un libro molto piccolo, facilissimo".

Non Karl Popper spero?
"No, proprio il contrario. Il titolo è ‘'Tutto quello che fa male ti fa bene'' di Steven Johnson: è un libro che spiega come oggi quello che sembra nefasto nei media è invece importantissimo. Un libro che la Tarantola può leggere così si aggiorna un po' perché ho paura che lei pensi che la tv di servizio pubblico sia ancora quella degli anni Cinquanta. Oggi la funzione del servizio pubblico non è più quella pedagogica di alfabetizzare gli italiani ma è quella di sviluppare l'intelligenza. E credo che l'intelligenza si sviluppi con certi programmi - che potrebbero essere per lei deleteri - piuttosto che con Rai Educational. Era il tema del mio piano editoriale che volevo presentare a Mario Monti".

Non gliel'ha presentato?
"Non mi ha chiamato".

Chi vedrebbe al Tg 1?
"Non ve lo dico perché sennò lo rovino".

Del ritorno in campo di Berlusconi che dice?
"Quello che posso dire è che lui non farà il grillino. In verità lui ha un riferimento importante che è il Tea Party, contro le tasse. Lui si ispira a quello. Vuole trasformare l'antipolitica che è forte nel Paese, in un movimento di destra lavorando sul quasi 40% di indecisi. E su questo lavora con le parole d'ordine del Tea Party ed una connotazione italiana: siccome è figlio della tv generalista vuole presentarsi come il salvatore della Patria".

Ma il pubblico è pronto a credere a questo racconto?
"Bella domanda. C'è il rischio che siamo a Rambo IV. E' come Stallone quando rifà lo stesso film. Me lo ricorda molto. Però io - da tecnico - le ho spiegato il meccanismo di questo ritorno in campo. Come la casta ha generato Report, non dimentichi che il movimento del Tea party in Usa ha cambiato radicalmente il modo di fare tv, pensi soltanto a Fox News".

Berlusconi Rambo IV. E Monti?
"Monti è il commissario europeo. Continua a fare quello che faceva prima".

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Fu così che Olo arrivò a conoscere se stesso; e come quei pochi uomini che lo avevano fatto prima di lui, arrivato in cima a questo pinnacolo di conoscenza si trovò ai piedi di una montagna. T. Sturgeon
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Re: La TV & la stampa

Messaggio Da anna il Lun 3 Set - 10:15

Raffaella Carrà torna nel sabato sera di Rai1 con uno show “A colori”

Ne abbiamo parlato di recente ed ora ve lo possiamo confermare. Secondo quanto apprendiamo nelle prossime settimane partirà la macchina organizzativa per quello che sarà il rientro in televisione di Raffaella Carrà. Inizieranno infatti nei prossimi giorni le riunioni che serviranno a gettare le basi del nuovo varietà televisivo della bionda conduttrice romagnola che andrà in onda su Rai1 nei sabati sera ad inizio 2013, nella collocazione che è stata fino allo scorso anno di Milly Carlucci e del suo Ballando con le stelle. Quest’ultimo show che dovrebbe tornare il prossimo autunno, sempre nei sabati sera dell’ammiraglia del servizio pubblico, probabilmente abbinato alla lotteria Italia, ma del ritorno di Ballando evidentemente ci sarà tempo e modo di tornarci prossimamente, alla luce anche delle decisioni che dovranno prendere i nuovi direttori editoriali che verranno nominati nelle prossime settimane dal tandem Tarantola-Gubitosi con l’avallo del nuovo CDA Rai.
Ma torniamo dunque a parlare del nuovo show di Raffaella Carrà, che come abbiamo accennato tornerà nel sabato sera di Rai1 a partire dai primi mesi del prossimo anno con uno spettacolo dall’auditorium del foro italico di Roma. Uno show del sabato sera in cui il talent si incastrerà con gli ingredienti tipici del varietà, innestando però nuove idee su cui stanno già lavorando gli autori storici di Raffaella, primi fra tutti ovviamente i suoi amici e complici da sempre, Sergio Japino e Gianni Boncompagni.
Raffaella tiene molto a questo ritorno in video e tiene molto anche al coinvolgimento di Boncompagni a questo progetto, quest’ultimo per la verità molto scettico sulla reale necessità di andare in onda con un nuovo programma, scommettiamo convinto, amante del paradosso quale lui è, che il più bel programma degno ora di andare in onda sia un programma che non vada in onda. Ma Raffaella siamo certi lo convincerà a far parte della partita. Paradossi “Boncompagneschi” a parte, il rientro su Rai1 di Raffaella Carrà sarà prodotto da Bibi Ballandi, romagnolo come lei e già impegnato come produttore del fantomatico show di Vasco Rossi, oltre che del one woman show su Canale5 di Michelle Hunziker.
Una cosa su cui qualcuno è assolutamente certo, è il segno distintivo, nonché dall’idea da cui partirà la scrittura di questo nuovo show del sabato sera di Raffaella Carrà su Rai1, ed è che, secondo quanto ci dice qualcuno molto vicino alla soubrette romagnola, sarà “a colori”, non solo nel senso stretto della parola. Certo son passati oltre 30 anni dall’avvento della televisione a colori in Italia, ma forse oggi più che mai è proprio dei “colori” che molti programmi hanno bisogno e su questo Raffaella dovrà partire e non solo dai suoi abiti da sempre molto colorati.

fonte

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Re: La TV & la stampa

Messaggio Da anna il Dom 16 Set - 12:17

Roberto Cenci a Leone: "Togliete il mio nome dai titoli di Ti lascio. A Io canto mai voti negativi"

Inevitabilmente, quanto successo ieri a Ti lascio una canzone - Pupo ha fatto piangere una bambina sottovalutandone la gravità - ha riportato delle dure conseguenze. Così Roberto Cenci, ideatore del format e regista delle prime edizioni (per poi diventarlo di Io canto), prende una dura posizione sul suo profilo Facebook.
Cenci non ha apprezzato la deriva competitiva del suo concept e rimarca che lo stesso Io canto, che pure rispetto a Ti lascio si è differenziato mettendo in gara i bambini e non le canzoni, ha sempre protetto i concorrenti senza mai giudicarli negativamente.
Vi proponiamo il contenuto della sua missiva a Giancarlo Leone, il direttore di Rai Intrattenimento:

“Ho scritto ora una Mail al Dott.Leone della Rai
Dove chiedo ufficialmente di togliere il mio nome
dai titoli di testa di “Ti lascio una canzone”.
Avevo già scritto al Dott. Leone dopo la prima puntata dicendo che non riconoscevo la mia idea in un programma dove si mettono i bambini/ragazzi alla gogna con motivazioni.
Assurde e sbagliate solo per movimentare meccanismi di giuria che noi conosciamo bene. E anke se qualcuno ha scritto che lo hanno fatto per avvicinarsi a “Io Canto”.
ricordo che nel suddetto programma nessuno ha mai dato un voto o espresso un giudizio negativo.
Bene penso che ieri sera a Ti Lascio abbiano superato il limite facendo piangere una bambina in diretta e provando anche a motivarlo in modo assurdo come una cosa pedagogica. Forse non ne conoscono il significato.
Detto ciò intanto io tolgo il mio nome e spero che qualcuno si accorga che di educativo non stanno facendo.

fonte

Il signor Cenci ha poco da alzare la voce, i bambini non devono essere usati in tv, o da qualsiasi altra parte, per fare cose da grandi
I bambini devono giocare

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Re: La TV & la stampa

Messaggio Da anna il Mar 18 Set - 13:06

Giochi senza frontiere ritorna in Rai?

Grandi manovre per l’estate 2013: i dirigenti della tv di Stato starebbero pensando di rispolverare (per la gioia di tutti i suoi fedelissimi fan) Giochi senza frontiere, lo storico programma portato al successo da Ettore Andenna che, assieme all’Eurovision Song Contest, ha accellerato, di parecchi decenni, il processo di unificazione tra nazioni europee ancora prima dell’Euro. L’indiscrezione è stata raccolta in esclusiva dal settimanale Vero Tv: al timone della nuova stagione della trasmissione potrebbe esserci una giovane conduttrice dell’ammiraglia Rai affiancata da un campione olimpionico.
Giochi senza frontiere è andato in onda ininterrottamente dal 1965 al 1982. Dopo una lunga pausa di sei anni, i vertici di Viale Mazzini hanno trasmesso nuovamente il torneo a squadre dal 1988 ad 1999. Alla conduzione si sono alternati tra gli altri, il già citato Andenna, Claudio Lippi, Maria Teresa Ruta, Milly Carlucci, Mauro Serio, Rosanna Vaudetti, Carlo Conti, Simona Tagli, il duo radiofonico Dose - Presta. L’Italia ha preso parte alla manifestazione ben 30 volte vincendo 4 trofei (meglio di noi solo la Germania ed il Portogallo).
Gruppi di discussione, forum, fan club, in passato, hanno chiesto a gran voce il ritorno in palinsesto di uno degli eventi più attesi dagli italiani con l’arrivo della stagione estiva. In effetti, come dimenticare i collaudati meccanismi per giocare il jolly o la manche del fil rouge o l’energico fischietto degli arbitri Denis Pettiaux, Gennaro Olivieri, Guido Pancaldi e Carlo Pegoraro. Al momento, non sappiamo ancora se il progetto coinvolgerà solo gli Stati dell’Ue o se sarà allargato anche a Paesi extracomunitari. L’unica imprescindibile speranza è che lo show (per motivi di budget e contenimento dei costi) non venga trasformato (sotto mentite spoglie con titolo e format assai simili) in una gara da sagra paesana tra regioni italiane (un po’ come già accade a Mezzogiorno in famiglia) spegnendo completamente lo spirito filoeuropeista dell’evento. L’originale non si batte!!!

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Re: La TV & la stampa

Messaggio Da anna il Mer 19 Set - 10:02

La Rai e il Far West d’autunno

È tornato Silvio Berlusconi. L’anziano gagà con la camicia di fuori sotto la giacca assomiglia sempre più a un ballerino di fila dell’avanspettacolo del primo dopoguerra, più tirato che mai in faccia con gli occhi che quasi non si aprono. Il tentativo di cancellare il trascorrere degli anni in una donna mette tristezza, in un uomo è patetico. Tremende quelle inquadrature che lo hanno ripreso in primo piano durante la partenza per la crociera organizzata dal Giornale, lui sempre così attento alla sua immagine. Attorno al Cavaliere nulla è cambiato: il fido Bonaiuti, il menestrello Apicella e un paio di belle figliole. Il boss di Cologno era tentato di acquistare La7, nonostante il rischio di incorrere nell’Antitrust (la legge Gasparri glielo consentirebbe), aumentando così i multiplex delle frequenze tv Mediaset poter fare concorrenza nella pay-tv all’Hd di Sky, che da quest’anno, grazie a quelle affittate dal Gruppo editoriale l’Espresso trasmette in chiaro sul digitale terrestre (Cielo) i gol del campionato di Serie A, anticipando lo storico 90° minuto della Rai. Sembrerebbe che anche Sky si sia buttata nella mischia per La7. Con Michele Santoro testa di ponte? Ulteriore motivo di preoccupazione per il Cavaliere. Nella tv di Stato il dg Gubitosi aprendo tutti i cassetti della contabilità, ha scoperto che la Rai nei primi sei mesi del 2012 ha creato un buco di circa 140 milioni, portando l’indebitamento complessivo a oltre 400. La soglia del fallimento si avvicina sempre più. Bisogna intervenire al più presto nei confronti del governo per il recupero dell’evasione del canone (la più alta in Europa), che corrisponde più o meno all’indebitamento dell’azienda.

Con Passera al posto del dipendente di Mediaset Romani al ministero dello Sviluppo economico, l’operazione potrebbe essere fattibile, altrimenti a continuare con tagli lineari sui budget di reti e tg, come hanno fatto Masi e Lei, si rischia la definitiva rovina del prodotto Rai. Il Fatto Quotidiano lo scrive da un bel po’ che il bilancio 2011, chiuso con un attivo di 4 milioni da parte della Lei, era frutto di alchimie contabili e che la previsione sul 2012, approvata dal precedente cda (l’unico a contestare fu Rizzo Nervo che poi si dimise), era un grandissimo bluff. Chi ha sbagliato pagherà? Mentre l’attenzione è tutta sulla crisi, nel silenzio generale è passata la più grande liberalizzazione di tutti i tempi. L’Agcom ha deliberato la fine del periodo di transizione (il passaggio dalla tv analogica a quella digitale), in assenza di nuove leggi che il governo avrebbe dovuto varare entro il 14 luglio, dal 2 agosto, per costituire una tv digitale nazionale, avendo la frequenza, non occorre più dare un minimo di garanzie: essere una società o una cooperativa con capitale interamente versato non inferiore a 6 milioni e 200mila euro al netto dalle perdite di bilancio e avere un minimo di 20 dipendenti regolarmente assunti; per una tv locale il capitale era fissato a 155mila euro con 4 dipendenti. Siccome l’Agcom fa i regolamenti e non le leggi, tutto è stato cancellato, si potrebbe assistere a una seconda stagione da Far West televisivo come accadde negli anni Ottanta.

ilfattoquotidiano

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Re: La TV & la stampa

Messaggio Da anna il Mer 26 Set - 12:11

Raffaella Carrà: Ricky Martin e Bob Sinclar per il Saranno Famosi di Raiuno


Mancano meno di cento giorni al gran ritorno di Raffaella Carrà su Raiuno al sabato sera: debutterà il 12 gennaio del 2013 Auditorium, il nuovo talent show con il compito di scovare qualcuno che sappia cantare, ballare e recitare allo stesso tempo. Qualcuno come Raffaella Carrà insomma, ma al momento appare più facile che il Papa dica sì alle adozioni gay. Ai telespettatori più attenti il concept ricorda non poco Saranno Famosi, l'Amici pre-Maria De Filippi, ma la regina del tuca tuca ha in mente qualcosa di respiro internazionale.

Ed è per questo motivo che in aiuto della Raffaella nazionale arriveranno il cantante latino più amato in Italia, Ricky Martin e il dj amico della signora Pelloni da circa un'estate, Bob Sinclar. Con quest'ultimo ha realizzato la versione remix di A far l'amore comincia tu - ribattezzata semplicemente Far l'amore - oltre alla puntata finale dell'Eurovision Song Contest 2011, insieme agli analisti di Tv Talk. L'artista portoricano invece, che nella tv italiana manca da quando era "eterosessuale", è stato un assiduo frequentatore negli anni Novanta di Carramba che sorpresa. Non è ancora chiaro se i due saranno ospiti fissi o presenze occasionali, ma per la Carrà si tratterebbe in ogni caso di un doppio colpaccio.

fonte

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Re: La TV & la stampa

Messaggio Da ubik il Lun 28 Gen - 22:19

BUSI: GRAZIE, CLAUDIA GERINI
Aldo Busi per "altriabusi.it"

Sarei grato ad altriabusi.it se volesse farmi da messaggero d'amore verso una donna che in pochi minuti, grazie alla maestria dimostrata danzando un tango avendo come compagno un palo suppongo d'acciaio, d'acciaio come lei, mi ha ammaliato: Claudia Gerini.
Ho visto su "Repubblica" on line il video della sua esibizione a non so quale programma televisivo e ho pensato a quanto fosse brava e affascinante quella donna sola su se stessa, a come rendesse tutto il contesto superfluo, a come la stessa esibizione, frutto di una disciplina e di una fatica immani, avrebbe potuto accadere sulla luna o nel West End di Londra e non avresti avuto occhi che per lei perché la perfezione non lascia spazio alla inevitabile modestia del luogo che l'accoglie.

Mi ha dato la dimostrazione che la gioventù, come sospettavo da qualche mese pensando a me, è una cosa che si impara col tempo, l'esperienza, e che a tutti è dato di essere giovani, ma a pochissimi di diventarlo e poi di restarlo. La signora, ora giovanissima anche anagraficamente, rimarrà un portento di freschezza anche tra cinquant'anni, ci giurerei, quel tocco in più.. quel tocco così italiano che non vedevo da tanto tempo in niente e in nessuno a parte me... non è fatto per disperdersi tanto facilmente.

Il suo sorriso, ben al di là del sorriso di circostanza in dotazione a qualunque artista sotto sforzo, mi ha salvato la giornata di nevischio politico elettorale, già di per sé schifosamente viscido e ora oltremodo sporcato dalle pusillanimi o forse solo infantili dichiarazioni di Berlusconi su Mussolini, le leggi razziali, l'olocausto.

Gerini, con questa dimostrazione di forza, di grazia, di armonia tra la mente il corpo e il ritmo che ti trasmette nel sangue, entra a pieno titolo tra le bellissime d'Italia addirittura di questo secolo, bella ed emozionante come lo è stata Laura Antonelli nel secolo scorso.

Se fossi a capo di un partito politico e davvero avessi a cuore il riscatto e la salvezza dell'Italia, vorrei presentarmi alle elezioni con la bellezza vitale e la determinazione intellettuale di questa donna che volteggia da sola per far vedere come si potrebbe stare con i piedi a terra se si fosse, tanto per cominciare, almeno in due capaci dello stesso rigore, e dello stesso sudore che comporta rendere vero un sogno.

Grazie, Claudia Gerini!

dagospia


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