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La biblioteca di DarkOver

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Re: La biblioteca di DarkOver

Messaggio Da Lucy Gordon il Sab 11 Giu - 10:13

ubik ha scritto:
(Ronald D. Laing)

... lo consiglio


.........ne comprerò due , tante volte me lo perdetti ..perdesti perdemmi perdessi
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Re: La biblioteca di DarkOver

Messaggio Da Stellaneltempo il Mer 22 Giu - 18:16

Allora...alla fine ho letto...



Mi è piaciuto molto e ve lo consiglio, offre molto spunti interessanti.

Spoiler:
Ora, per riposare i neuroni, sono passata a un vecchio amore...



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Re: La biblioteca di DarkOver

Messaggio Da squeegy_beckinheim il Gio 23 Giu - 23:54

ubik ha scritto:
(Ronald D. Laing)

... lo consiglio
Interessante. Mi sa che lo metto in lista Assieme a quello della Murgia che ha letto Stellaneltempo Della Murgia ho letto qualche anno fa "Il mondo deve sapere" e mi era piaciuto, sia nei contenuti che nello stile. Tra i nuovi autori mi sembra una dei più interessanti.

Oggi ho iniziato un libro di uno dei miei autori preferiti (forse il preferito in assoluto) di cui sto cercando di leggere tutto ma con calma (forse troppa calma, visto che ancora ho letto solo 4 libri suoi... Suspect). Che stavo dicendo? Ah sì, ho iniziato "La fine del mondo e il paese delle meraviglie" di Murakami
Non vi copio la trama perché non la voglio sapere, mi limito a riportare quello che c'è scritto nella quarta di copertina:
Mi spremetti le meningi alla ricerca di una buona idea ma non mi venne in mente nulla. L’unica soluzione era che andassi io stesso alla lavanderia e buttassi i suoi vestiti in un essiccatore. Andai in bagno e ficcai tutto in una sacca di plastica della Lufthansa. Poi scelsi tra i pochi vestiti intatti che mi restavano dei pantaloni verde oliva e una camicia azzurra sportiva. Infilai dei mocassini marroni. E fu così che sprecai insensatamente, su una squallida sedia d’alluminio di una lavanderia a gettoni, parte delle ultime, preziose ore che mi restavano da vivere. Il mio orologio segnava le dodici e diciassette.
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Re: La biblioteca di DarkOver

Messaggio Da anny_skod il Ven 24 Giu - 0:57

finalmente entro anche io in questo topic

sto leggendo questo libro



Premetto che ho finito da poco tempo Mrs. Dalloway sempre di Woolf,e mi è piaciuto tantissimo.Amo molto la letteratura inglese e in particolare Virginia Woolf.In questo libro ci sono sia dei racconti brevi,sia brevi estratti dei suoi romanzi. Mi piace molto come riesce a ritrarre i personaggi delle sue storie,con quel suo stile inconfondibile,sembra di vedere ogni volta un quadro diverso,è davvero geniale.

"Sono pagine raffinate e leggere, tendenti all'interiorizzazione della realtà, in cui la scrittrice crea personaggi fluidi, ariosi come farfalle, rarefatti in vellutate trasparenze e in gocce argentee, distillati attraverso giochi di luce e riflessi sui vetri."

Massimo Romano



Solo una volta nel corso della sua vita Virginia Woolf pubblicò otto racconti riuniti in un volume: Monday or Tuesday, del 1921. E, dopo la morte di Virginia, Leonard Woolf mise mano a un'altra raccolta più ampia dal titolo A Haunted Hause.
Il presente volume raccoglie per la prima volta l'intera produzione di racconti e prose brevi, prima d'ora usciti su riviste oppure ancora inediti. Sistemati in ordine cronologico, sono una preziosa guida per osservare da vicino il lungo lavorio letterario che contraddistingue l'opera di Virginia Woolf.
Il primo racconto Phyllis e Rosamond,è datao 1906, quando Virginia aveva appena cominciato a collaborare con riviste e giornali pubblicando soprattutto recensioni. L'ultimo, La stazione balneare, fu scritto un mese prima della sua morte, avvenuta nel marzo del 1941.
Fu proprio nel racconto che Virginia Woolf si sentì libera di sperimentare le forme più innovative e originali della sua creatività
"E' più facile scrivere di slancio una cosa breve che non un romanzo", confesserà lei stessa. Di stile inconfondibile ed elegante, piacevolissimi da leggere, questi racconti si rivelano come lo specchio più intimo della vita della scrittrice: un documento letterario e umano di raro valore.

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Re: La biblioteca di DarkOver

Messaggio Da ubik il Ven 24 Giu - 18:40

ho letto tutti i romanzi della woolf, tranne Le onde Suspect Suspect perchè giunto a pagina dieci non ce l'ho più fatta

ricordo con piacere Gita al faro e Tra un atto e l'altro
i racconti invece non li conosco, quindi poi mi dirai se ti sono piaciuti

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Le idee sono simili a pesci. Se vuoi prendere un pesce piccolo, puoi restare nell'acqua bassa. Se vuoi prendere il pesce grosso, devi scendere in acque profonde. D. Lynch

Fu così che Olo arrivò a conoscere se stesso; e come quei pochi uomini che lo avevano fatto prima di lui, arrivato in cima a questo pinnacolo di conoscenza si trovò ai piedi di una montagna. T. Sturgeon
Avevano parlato, poco, ma quanto bastava per scegliersi. Ci sono parole come le conchiglie, semplici ma con il mare intero dentro. A. D’Avenia
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Re: La biblioteca di DarkOver

Messaggio Da ubik il Mer 29 Giu - 0:40

ubik ha scritto:prosegue il trip della fantascienza Suspect

... ora ho inziato questo ..............

e da un po' l'ho anche finito Suspect Suspect Suspect

dirò in tutta franchezza quelle poche cose che mi vengono in mente

Heinlein era soprattutto un nome, abbastanza bene impresso nella mia memoria, di cui però non ricordavo nessun titolo in particolare nelle letture fantascientifiche giovanili
poi, un paio di anni fa, ho letto Starship Troopers cui è ispirato il film Fanteria dello spazio
ricordo all'epoca alcune polemiche relativamente il "fascismo" di Heinlein, le accuse di militarismo in bieco stile stellestrisce

sinceramente, quando lo lessi, pensai ad un libro di narrativa per ragazzi (edit: su wikipedia lo mettono nell'elenco dei libri per ragazzi che l'autore ha scritto ); tra l'altro, rispetto al film/giocattolone di Verhoeven il romanzo è molto datato, soprattutto dal punto di vista dell'immaginario tecnologico, anche se alcune idee (la tuta trasportante) mantengono una grande originalità; per il resto un romanzo non molto diverso dal genere cappa e spada, anche se, inutile negarlo, scritto da un autore americano che più americano non si può.

Per curiosità ho voluto leggere quest'altro libro, anche dopo avere scorso alcune recensioni in cui si parla di una specie di maldestro tentativo dell'autore di mettersi nei panni della gente di colore, finito con la creazione involontaria di una sorta di razzismo al contrario, o dove comunque i neri, sebbene padroni della terra (con i bianchi ridotti al rango di schiavi), potenti, ricchi e dotati di una tecnologia avanzata, vengono descritti come cannibali Suspect What a Face Suspect

Per carità, a posteriori ci può stare anche una lettura di questo tipo e la conseguente politicizzazione del testo, ma io rimango del mio parere, cioè che in fondo Heinlein è uno scrittore (tra l'altro dallo stile piuttosto pedante) che ha pensato di scrivere letteratura per i giovani, immaginandosi un mondo "sorprendente" giocato sul paradosso al solo scopo di interessare la fantasia dei ragazzini.

Il libro è diviso in due parti piuttosto nettamente: nella prima la famiglia protagonista (padre-eroe, madre-alcolista, figlio-pirla, figlia-appostomachecisalutaprestopersempre) insieme ad una giovane amica di famiglia e al servitore di colore si salvano dall'olocausto atomico rifugiandosi nel bunker costruito dal capofamiglia ma, non si capisce bene per quale fenomeno, vengono sbalzati in avanti nel tempo di migliaia di anni, con tanto di rifiugio e di tutto l'ambaradan che avevano portato con loro.
In questo luogo selvaggio, in cui riconoscono lo stesso luogo dove un giorno sorgeva la loro casa, i protagonisti passano metà del volume a insegnarci come si sopravvive in una situazione estrema senza alcuna comodità e, tutto sommato, per l'epoca in cui è stato scritto (1965) la situazione appare sufficientemente realistica e ben congeniata (al di là di alcune frivolezze).
La seconda parte cambia completamente registro, perchè i nostri sopravvissuti vengono catturati dai signori dell'epoca che sono solo ed esclusivamente persone di colore; i bianchi fanno i servi, e dialoghi e situazioni sono spesso marcati da sottintesi sessuali (a volte nemmeno tanto sottointesi Suspect ) o da situazioni comunque scabrose (la castrazione cui vengono destinati quasi tutti i bianchi appena dopo la pubertà What a Face, ... ).
Sesso, orrore, fantascienza, insomma, gli ingredienti ottimali per una lettura che non impegna, adatta forse per l'ombrellone

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Re: La biblioteca di DarkOver

Messaggio Da ubik il Mer 29 Giu - 0:41

Adesso ho iniziato i 4 volumi della Fondazione di Asimov

Spoiler:
per colpa di lucy

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Re: La biblioteca di DarkOver

Messaggio Da mambu il Mer 29 Giu - 16:56

Ormai questo è un topic di fantascienza

per Heinlein devo suscitare una memoria abbastanza lontana (a parte l'ed integrale di Straniero in terra straniera che ho letto "solo" una 15ina di anni fa).

Ma i dubbi politici li mantengo anche se le categorie politiche europeee (tra cui fassista ) non vanno tanto bene. In realtà è un perfetto rappresentante della mitologia della frontiera (cercata qualcosa su Friederick Turner se vi interessa) e il suo ideale politico è il cittadino maschio in armi che difende la libertà individuale; e infatti in Fanteria dello spazio la cittadinanza e il diritto di voto sono vincolati al servizio militare attivo - ed è quello che fece scandalo.
da questo quella strana - per noi - commistione tra libertarismo con coloriture anarcoidi e culto della forza militare, tra solidarietà di uomini liberi e odio per tutte le forme di organizzazione politica - sindacati per primi

Come molti scrittori di sf formatisi prima della WW2 era ossessionato da qualsiasi forma di socializzazione (keynesismo compreso) che traducevano in visione di un futuro sovraffollato, omologato e soffocante. Il destino mostrava loro ineluttabile un governo universale, il loro terrore è che questo non fosse l'estensione dell'egemonia dell'unico paese che pensavano veramente libero, gli Usa.

Heinlein però mal tollerava le critiche politiche e spesso la sua risposta era di libertarismo estremo e volutamente provocatorio, di ribaltamento dei luoghi comuni della destra tradizionali. Così in La luna è una severa maestra immagina una società poliandrica e quasi matriarcale (ma riesce lo stesso a essere vetero maschilista ) o nella storia di Farnham ribalta il problema razziale.
Ma Farnham nasce soprattutto dall'ossessione della guerra atomica e dalla costruzione (che fece realmente) di un rifugio antiatomico. Se non sbaglio fu proprio Dick a ricordare che Heinlein in quel periodo ne era ossessionato, che considerava la sopravvivenza un obbligo e chi non faceva tutto per cercarla un nemico della patria.

Poi c'è il solito eroe, maschio combattente supermaschiale, che salva la famiglia e si ingroppa la fanciulla di 30 anni più giovane, mentre gli imbelli politicamente diventano anche sessualmente impotenti (la castrazione!).

e comunque ha ragione Ubik a riportarlo alla letteratura per ragazzi. Quando non si perdeva dietro a queste ossessioni politiche sapeva scrivere d'avventura come pochi, e probabilmente i suoi romanzi migliori sono quelli espressamente dedicati ai ragazzi; penso ad es. a Una famiglia marziana (però anche qui, guarda caso, rappresenta una famiglia di sanguimisti e l'eroina è una ragazzina)
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Re: La biblioteca di DarkOver

Messaggio Da Lucy Gordon il Mer 29 Giu - 17:05

ubik ha scritto:Adesso ho iniziato i 4 volumi della Fondazione di Asimov

Spoiler:
per colpa di lucy


quattro?

Preludio alla Fondazione (Prelude to Foundation - 1988)
Fondazione anno zero (Forward the Foundation - 1992)
Fondazione o Cronache della galassia o Prima fondazione (Foundation - 1951)
Fondazione e Impero o Il crollo della galassia centrale (Foundation and Empire - 1952)
Seconda Fondazione o L'altra faccia della spirale (Second Foundation - 1953)
L'orlo della Fondazione (Foundation's Edge - 1982)
Fondazione e Terra (Foundation and Earth - 1986)

quelli storici sono tre, poi con i sequel e prequel ( peraltro ben fattti) sono diventati sette.

Molto interessante sul Fondazione e Impero il personaggio del Mule:

imprevisto elemento, un individuo che si è assegnato simbolicamente il nome di Il Mulo (Mule). Questi è un mutante dotato di enormi poteri psichici, attraverso i quali è in grado di convertire i suoi più acerrimi nemici in fedeli alleati.

chissà che non era tutto previsto



Poi a seguire c'è il ciclo dei Robot , molto interessante con le sue tre leggi della robotica che tanto ha influenzato il Cinema fino ai giorni nostri:

Abissi d'acciaio (The Caves of Steel - 1954)
Il sole nudo (The Naked Sun - 1957)
I robot dell'alba (The Robots of Dawn - 1983)
I robot e l'Impero (Robots and Empire - 1985)

poi c'è la bellissima serie dell'Impero:

Le correnti dello spazio (The Currents of Space – 1952)
Il tiranno dei mondi o Stelle come polvere (The Stars, Like Dust – 1951)
Paria dei cieli (Pebble in the Sky – 1950)

tieni presente che da questi romanzi ha pescato molto Lukas per i suoi Star Wars

Poi ci sono i suoi romanzi chiamiamoli secchi, sen alcun legame fra loro.

fra questi in assoluto il suo capolavoro:

Neanche gli dei (The Gods Themselves – 1972)


Buona lettura
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Re: La biblioteca di DarkOver

Messaggio Da Lucy Gordon il Mer 29 Giu - 17:07

io mi sposerei il cervello di mambu


Spoiler:
..peccato ci sia il resto
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Re: La biblioteca di DarkOver

Messaggio Da mambu il Mer 29 Giu - 17:24

Lucy Gordon ha scritto:io mi sposerei il cervello di mambu


Spoiler:
..peccato ci sia il resto
Spoiler:
il resto (si) mancia.
Cerco donna cannibale

Il Mule è l'unica cosa che ricordo abbastanza bene dei tre primi libri della Fondazione. Affascinante, anche perché scoprii solo in seguito che per la scuola di Campbell (v.) il freak dotato di immenso potere era quasi un topo. Topo che veniva dai romanzi d'avventura dei secoli scorsi, natiurlisc; il ribaltamento totale della situazione di dominanza/sottomissione.

Visto che sto dottrinando (sono un gran dotto urinario, lo so), ti consiglio di cercare notizie sulla Semantica generale di Korzbynski, un bizzarro professore polacco che ebbe un gran successo a una convention di fantascienza nel 1940 (a Cincinnati, mi pare... a quei tempi non erano molto ricchi... adesso le fanno alle Hawai ).
Credo che l'idea della psicostoriografia venga da lì; e da lì pure tante altre idee della sf americana, buone (poche) e meno buone (scientologia compresa )
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Re: La biblioteca di DarkOver

Messaggio Da ubik il Mer 29 Giu - 18:49

mambu ha scritto:...Se non sbaglio fu proprio Dick a ricordare che Heinlein in quel periodo ne era ossessionato...

e lui di ossessioni se ne intendeva, eccomeeeeeeeeeee

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Re: La biblioteca di DarkOver

Messaggio Da ubik il Mer 29 Giu - 18:53

Lucy Gordon ha scritto:Fondazione o Cronache della galassia o Prima fondazione (Foundation - 1951)
Fondazione e Impero o Il crollo della galassia centrale (Foundation and Empire - 1952)
Seconda Fondazione o L'altra faccia della spirale (Second Foundation - 1953)
L'orlo della Fondazione (Foundation's Edge - 1982)
questi sono quelli rilegati insieme in un unico oscar mondadori che ho acquistato

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Re: La biblioteca di DarkOver

Messaggio Da Lucy Gordon il Gio 30 Giu - 14:59

Giustamente il mambu ha notato che questo tread sta prendendo una piega un pò troppo futurellistica. Indi per cui la quale ...chance.


La sera del 26 settembre 1970 cinque giovani Gianni Aricò, Angelo Casile e Franco Scordo di Reggio Calabria, Luigi Lo Celso di Cosenza ed Annalise Borth, la giovanissima moglie tedesca di Aricò incinta, trovano la morte in un drammatico incidente nel tratto autostradale fra Ferentino ed Anagni, alle porte di Roma. Come risulterà dalle indagini della polizia, l’incidente è causato dall’improvvisa manovra di un camion che taglia la strada alla Mini Minor dei compagni in corsia di sorpasso, manovra che nella sua dinamica non riesce a trovare alcuna logica spiegazione. Nonostante le evidenti stranezze e incongruenze subito rilevate dalla Stradale e la drammaticità di un incidente che vede morire sul colpo ben quattro persone (“Muki” Borth morirà in un ospedale romano dopo venti giorni di coma profondo), le indagini vengono prontamente insabbiate per poi essere archiviate nella comoda casella della tragica fatalità. Il camion è guidato da due dipendenti del principe Junio Valerio Borghese, il fascista al centro di tutte le trame nere di quegli anni.

Questo libro ci parla di questa piccola grande storia ai più sconosciuta.




qui in pdf:

http://www.lsdi.it/documenti/anarchici.pdf


“Muki è spirata ieri all’ospedale
senza riprendere conoscenza.
Ho visto la sua fotografia sul giornale,
stesa sul letto, i capelli rasati a zero.
Povera Muki, aveva 18 anni e
amava tanto la vita.”

Pietro Valpreda





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Re: La biblioteca di DarkOver

Messaggio Da ubik il Dom 3 Lug - 21:25

mambu ha scritto:...Poi c'è il solito eroe, maschio combattente supermaschiale, che salva la famiglia e si ingroppa la fanciulla di 30 anni più giovane, mentre gli imbelli politicamente diventano anche sessualmente impotenti (la castrazione!)...
non volevo dirlo Suspect ma in alcune situazioni il protagonista è veramente molto ridicolo

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