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Lo sport - Siamo tutti atleti e allenatori

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Re: Lo sport - Siamo tutti atleti e allenatori

Messaggio Da ubik il Ven 18 Mar - 22:31

Aggiornamenti sulla vicenda Mondiali 2011, si attende ancora

Inserito il Ven, 18/03/2011 - 15:12.


Sembra slittare a lunedì o martedì la decisione dell'ISU. In questi giorni si sono succeduti sui media numerosi articoli a proposito del destino dei Mondiali 2011.
Nel sovrapporsi di dichiarazioni, notizie e ipotesi non è facile capire quale potrà essere il destino dei Mondiali né in che direzione si stia muovendo l'ISU, che in ogni caso sembra lavorare intensamente alla spinosa questione.
Ci sono comunque alcuni punti fermi:

- Ottavio Cinquanta mercoledì ha detto all'AP (Associated Press) di aver mandato martedì una lettera agli organizzatori giapponesi chiedendo se sarebbero stati capaci di far disputare i Mondiali entro alcuni mesi e di aspettare una risposta rapida. Ha confermato le tre ipotesi riferite nel precedente articolo, tra cui lo spostamento ad ottobre.
- Il giornale The Japan Times riferisce, in data 17 marzo, che la federazione giapponese desidera provare a preparare i Mondiali e anche il World Team Trophy in settembre o inizio ottobre, studiando quale parte del Giappone potrà ospitarli. Lo ha detto in conferenza stampa mercoledì il presidente di JSF Seiko Hashimoto, che ha anche precisato che pure il WTT, previsto per aprile, dovrà essere posticipato.
- Nelle interviste di mercoledì Cinquanta ha detto che la cancellazione dei Mondiali sarebbe una decisione estrema e che lo spostamento ad altra sede in aprile o maggio porrebbe notevoli problemi logistici e legali, oltre a ribadire la priorità di non voltare le spalle e mancare di riguardo al Giappone, che ha acquisito l'incarico per il Mondiale 2011, in questo momento.
- Tra mercoledì e giovedì ci sono state offerte di disponibilità ad ospitare i Mondiali in tempi brevi da diverse città e federazioni: la Svizzera con Losanna, Torino (il Palavela è pronto, il ghiaccio c'è, ha detto il responsabile della struttura), la città di Malmö in Svezia, poi ancora la Russia (che ha inviato una lettera ufficiale di disponibilità all'ISU da parte del Ministro dello Sport Vitaly Mutko). Da contare anche l'imprevista mossa del presidente della federazione francese Gailhaguet: assegnare i Mondiali 2012 al Giappone invece che alla Francia, che li ospiterebbe nel 2013 se il Canada accettasse lo spostamento al 2014, in modo da evitare lo slittamento ad ottobre dei Mondiali 2011 (ma il Canada non sembra entusiasta).
- Nella sera di ieri nuovo aggiornamento sulla Gazzetta, in cui Cinquanta ribadisce la richiesta di chiarimenti al Giappone sulle loro intenzioni e il rispetto dovuto al Giappone, ammette di aver ricevuto diverse candidature per disputare il Mondiale in primavera e di star raccogliendo i pareri di tutti. Pur riconoscendo l'urgenza della decisione nell'interesse degli atleti, conferma di aspettare una posizione netta da parte della federazione giapponese, che sarà sottoposta al Consiglio. Si stabilirà allora che fare e la decisione arriverà probabilmente lunedì o martedì mattina al più tardi.
Il mondo del pattinaggio attende, ma la decisione finale dell'ISU non è facilmente intuibile. Quel che appare per ora è lo scarso gradimento di molti rispetto all'ipotesi di spostamento in autunno.

http://www.artonice.it/?q=it/node/10260

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Re: Lo sport - Siamo tutti atleti e allenatori

Messaggio Da anna il Sab 19 Mar - 17:11

Milano - Sanremo

ARRIVO VINCE L'AUSTRALIANO MATTHEW GOSS

SECONDO CANCELLARA, TERZO GILBERT, QUARTO BALLAN, QUINTO POZZATO, SESTO SCARPONI, SETTIMO OFFREDO, OTTAVO NIBALI

http://dirette.sport.repubblica.it/diretta/CDM/8231?ref=HRERO-1

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Re: Lo sport - Siamo tutti atleti e allenatori

Messaggio Da anna il Dom 20 Mar - 21:27

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2011/03/20/visualizza_new.html_1533264504.html

MotoGp: vince Stoner, Rossi solo 7/o
Sul podio anche gli spagnoli Lorenzo e Pedrosa



L'australiano Casey Stoner, in sella alla Honda Hrc, ha vinto la prima gara del motomondiale 2011, classe MotoGp,
sul circuito di Losail (Qatar). Con l'australiano, sul podio ci sono gli spagnoli Jorge Lorenzo (Yamaha) e Dani Pedrosa (Honda).
Stoner è riuscito a passare il compagno di squadra, Pedrosa al 13/o giro, segnando da quel momento un vero e proprio cambio di passo non alla portata dello spagnolo. Valentino Rossi con la Ducati ufficiale è giunto settimo.

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Re: Lo sport - Siamo tutti atleti e allenatori

Messaggio Da anna il Mar 22 Mar - 18:25

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/altrisport/2011/03/20/visualizza_new.html_1533946815.html

F1: Mondiale 2011 punta a show
Il via domenica prossima in Australia


Dall'alettone posteriore mobile alle nuove gomme Pirelli, passando per la reintroduzione del Kers, la Formula 1 è pronta ad affrontare la stagione 2011 con l'obiettivo di regalare agli appassionati sempre più spettacolo. Questo grazie alle nuove regole che mirano a 'stimolare' i sorpassi. Si comincia domenica prossima in Australia dall'Albert Park di Melbourne dopo che il Gp d'apertura del Bahrain è stato annullato a causa delle violente manifestazioni antigovernative che hanno sconvolto il paese arabo.

La novità più importante per il Circus 2011 e per il lavoro di team e piloti è made in Italy e si chiama Pirelli. Da questa stagione e fino al 2013 il gruppo guidato da Tronchetti Provera sostituirà i giapponesi della Bridgestone come fornitore unico per il Mondiale. Una novità che nei test invernali ha messo a dura prova le scuderie sull'interpretazione dei nuovi pneumatici al centro anche di qualche polemica sulla loro durata e sull'effettivo numero di pit stop da effettuare in gara.

A proposito di gomme, lo scorso 8 marzo il Consiglio mondiale della Fia riunitosi a Parigi, dopo aver dato tempo fino al primo maggio agli organizzatori se decidere la data del Gp del Bahrain, ha deciso che i team di Formula 1 potranno sperimentare un nuovo tipo di gomme da asciutto fornite dalla Pirelli per le prove libere del venerdì di alcuni Gp. "In alcuni eventi - spiegano alla federazione - una specifica supplementare di gomme da asciutto sarà a disposizione di tutte le squadre per essere valutata. I team saranno informati almeno con una settimana d'anticipo rispetto all'evento in questione. Due set di questi pneumatici saranno assegnati a ciascun pilota per l'impiego durante la prima e la seconda sessione di prove libere.

Ognuna di queste gomme dovrà essere restituita al fornitore prima della terza sessione". Passando poi all'alettone posteriore mobile (inclinabile fino a 50 mm, permette di aumentare di circa 10 km/h la velocità in rettilineo), l'obiettivo è quello di incrementare i sorpassi e lo spettacolo. Con questa modifica si prevede un aumento della velocità pari a 15 km orari, ma la Fia ha imposto alcune regole di utilizzo: potranno usufruirne i piloti in fase di sorpasso (solo se si trovano a meno di un secondo dall'avversario), mentre i piloti che corrono in difesa non potranno avvantaggiarsene.

Sarà inoltre vietato l'impiego nei primi due giri della gara. I piloti saranno di sicuro più impegnati rispetto al passato con i comandi sul volante dove ritroveranno anche il pulsante 'magico' che gli regalerà quando lo riterranno più opportuno un maggior numero di cavalli grazie all'utilizzo del Kers, sistema di recupero dell'energia cinetica dai freni in grado di aumentare la potenza del motore. Il sistema sbarcato nel mondo della Formula 1 nel 2009 è stato abbandonato dai team nel 2010 e ripreso a partire da quest'anno.

Non sarà più possibile utilizzare diavolerie come l'F-Duct (il dispositivo introdotto dalla McLaren, comandato dal gomito o dal ginocchio del pilota, che permetteva di mandare in stallo l'ala posteriore e aumentare così la velocità). Per evitare infine i problemi di traffico del 2010, viene reintrodotta la regola secondo cui le monoposto che chiuderanno le qualifiche con un tempo superiore al 107% rispetto a quello fatto segnare dal leader della Q1 verranno escluse dalla griglia di partenza. La Fia ha però previsto delle clausole eccezionali che consentiranno ai piloti di schierarsi comunque in griglia, ovvero nel caso in cui i piloti potranno dimostrare la competitività della propria vettura attraverso i tempi fatti registrare durante le prove libere. In questa maniera, anche vetture fuori dalle qualifiche per incidenti potranno prender parte alla competizione.

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Re: Lo sport - Siamo tutti atleti e allenatori

Messaggio Da anna il Mar 22 Mar - 18:26

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/altrisport/2011/03/22/visualizza_new.html_1533025088.html

Pattinaggio ghiaccio: Mosca si propone
Federazione russa, pronti per ospitare Mondiali di figura


La Russia ha presentato una proposta formale all'International Skating Union (ISU) per ospitare i Mondiali su ghiaccio di pattinaggio di figura che non e' stato possibile disputare in Giappone per il terremoto e il conseguente tsunami. Lo ha detto il direttore della federazione russa, Valentin Piseyev. Mosca propone come sede la Hodynka arena, costruita nel 2007, che puo' ospitare 14.000 spettatori.

Il premier Putin ha affermato che il suo Paese e' disposto a coprire tutti i costi organizzativi.

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Re: Lo sport - Siamo tutti atleti e allenatori

Messaggio Da ubik il Ven 25 Mar - 0:01

Mondiali 2011: l'ISU ha deciso, i campionati si svolgeranno a Mosca

Inserito il Gio, 24/03/2011 - 21:17.




Finalmente è arrivata la tanto attesa decisione dell'ISU: i Mondiali 2011 saranno disputati a Mosca, dal 24 aprile al 1.o maggio. La federazione russa, viene detto nel lungo comunicato pubblicato oggi, ha assicurato la piena disponibilità e collaborazione per risolvere i notevoli problemi relativi all'organizzazione in tempi brevi di un evento così complesso, inclusi la rapida concessione dei visti di ingresso e la sicurezza.
L'ISU informa anche che la complessa macchina organizzativa è già partita, per stabilire gli orari di allenamenti e gare, per la conferma delle entries, ecc.
Decisione accolta con sollievo naturalmente da pattinatori e allenatori, che possono ora pensare, date alla mano, a riprogrammare la preparazione.

http://www.artonice.it/?q=it/node/10271

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Re: Lo sport - Siamo tutti atleti e allenatori

Messaggio Da ubik il Ven 8 Apr - 22:08

E' ufficiale, a Sochi il pattinaggio avrà anche una gara a squadre




E' giunta rapidamente in giornata la conferma ufficiale delle decisioni del CIO, che avevamo anticipato solo poche ore fa. Le Olimpiadi di Sochi vedranno il battesimo a cinque cerchi di altre sei specialità, tra le quali la gara a squadre per il pattinaggio artistico.
Le altre specialità saranno l'halfpipe maschile e femminile, il salto con gli sci femminile, la staffetta mista nel biathlon e la gara a squadre nello slittino.

Il direttore sportivo del CIO Christophe Dubi ha dichiarato che sono stati valutati gli sport in base a quanto possono apportare alle Olimpiadi, essendo intenzione del CIO incrementare l'universalità, l'interesse dei giovani e la parità tra i sessi. "Il pattinaggio, per esempio, è uno sport straordinario" - ha detto - "E' assai popolare in varie culture e tra molte fasce d'età. La gara a squadre è una fantastica proposta, aggiungerà un grande valore al programma olimpico."
Sono stati inoltre considerati i costi delle infrastrutture e l'impatto sulla quota generale.
Il CIO ha anche delineato la composizione delle squadre per la nuova prova del pattinaggio: ognuna sarà composta da sei pattinatori: un uomo, una donna, una coppia di artistico e una coppia di danza. Ogni atleta/coppia guadagnerà dei punti e la vittoria andrà alla squadra che avrà ottenuto il totale più alto.
La gara di pattinaggio a squadre debutterà nel gennaio 2012, durante la prima edizione dei Winter Youth Olympic Games a Innsbruck; la prima partecipazione olimpica sarà a Sochi nel 2014.
Lo schema di base è quello già sperimentato dall'ISU, che ha da tempo in mente una gara del genere alle Olimpiadi, col World Team Trophy, la cui prima uscita è stata nel 2009 a Tokyo e il cui secondo appuntamento, previsto in questo mese, è stato rinviato al prossimo anno a causa del terremoto in Giappone.
La gara a squadre del 2009 ha visto fronteggiarsi gli USA, il Canada, il Giappone, la Francia, la Russia e la Cina. Queste nazioni avevano acquisito il diritto di partecipare in base ai migliori piazzamenti dei propri atleti durante la stagione. Nel World Team Trophy 2009 la composizione dei sei team prevedeva due uomini, due donne, una coppia di artistico e una di danza.
Sapremo a tempo debito i dettagli sull'individuazione delle squadre e degli atleti, nonché sulle modalità di svolgimento.
Il CIO sta intanto valutando la possibilità di ammettere altre cinque specialità alle Olimpiadi. Di sci alpino però; ancora niente di fatto per il pattinaggio sincronizzato, che spera da parecchio in una sua promozione a sport olimpico.

http://www.artonice.it/?q=it/node/10291

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Messaggio Da anna il Dom 10 Apr - 14:33

http://www.repubblica.it/sport/vari/2011/04/10/news/maratona_milano-14749822/?ref=HRERO-1

Mancini, sorriso azzurro
alla Maratona di Milano
Successo italiano sui 42.195 km al femminile, dove la quasi 40enne precede la keniana Wangari Kanyata. Il suo connazionale Naibei domina tra gli uomini, 2° l'Pertile. Alex Zanardi s'impone nella handbike per disabili. Parigi tutta di marca africana


Parla italiano l'11/a edizione della Milano City Marathon, almeno sul versante 'rosa'. Sul percorso di 42,195 km, con partenza dalla fiera di Rho-Pero e arrivo al Castello Sforzesco, in ambito femminile la quasi 40enne Marcella Mancini è infatti riuscita a prevalere su tutte le rivali, giungendo al traguardo con il tempo di 2h41'24" (i riscontri cronometrici sono condizionati anche dal gran caldo, con temperature ben superiori alla media stagionale), davanti alla keniota Monica Wangari Kanyata (2h42'56") che paga alla lunga l'inesperienza sulla distanza, mentre terza si è piazzata l'altra italiana Stefania Benedetti in 2h45'20", sorpresa di giornata.

UOMINI: VINCE NAIBEI, SECONDO PERTILE - In campo maschile ci pensa Ruggero Pertile a impedire la doppietta ai keninani, grandi protagonisti della corsa. Il successo va a Solomon Naibei (2h10'38"), ma alle sue spalle giunge appunto l'azzurro, secondo con il tempo di 2h11'23", a precedere l'altro keniano Daniel Too (2h12'04").

HANDBIKE, ZANARDI BRUCIA PODESTA' - La maratona, che ha visto la partecipazione di 10.203 atleti, è stata inaugurata dalla gara riservata agli atleti disabili. In questo caso il vincitore è stato Alex Zanardi con un tempo di 1h09'44", bruciando in volata Vittorio Podestà (1h09'46"), terzo Giovanni Achenza, in 1h18'09".

A PARIGI DETTANO LEGGE I KENIANI - Autentico dominio degli atleti degli altopiani, invece, nella 35/a edizione della Maratona di Parigi. Benjamin Kiptoo si è aggiudicato la gara coprendo i 42,195 km con il tempo di 2h06'31" e migliorando il proprio personale (2h07'17"), stabilito vincendo la Maratona di Roma 2009. Kiptoo, 31 anni e quarto dodici mesi fa in riva alla Senna, ha preceduto sul traguardo il connazionale Bernard Kipyego (2h07'16") e l'etiope Eshetu Wendimu (2h07'33"). Keniani ed etiopi hanno monopolizzato le posizioni in classifica fino al 9° posto, con al 10° il francese Abdelatif Meftah (2h10'53"), primo dei 'runner' europei. Discorso analogo a livello femminile, con affermazione della keniana Priscah Jeptoo in 2h22'55" davanti alla connazionale Agnes Kiprop (2h24'43") e sul terzo gradino del podio l'etiope Koren Yal (2h26'57").

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Messaggio Da ubik il Dom 10 Apr - 16:56



Ginnastica: Europei, 2 medaglie azzurre

Ferlito e Preziosa argento e bronzo nella trave donne

10 aprile, 15:53

(ANSA) - ROMA, 10 APR - L'Italia conquista due medaglie alla trave agli Europei di ginnastica artistica. La stella nascente Carlotta Ferlito si porta a casa un argento continentale all'esordio assoluto tra i senior. Alle sue spalle la compagna della GAL Liussone, Elisabetta Preziosa, che riscatta cosi' la caduta in finale nella rassegna di Birmingham, lo scorso anno, a causa della quale chiuse sesta.


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Messaggio Da anna il Mer 13 Apr - 19:11

Giocatori dipinti di nero
per dire no al razzismo

La Fip lancia la campagna 'Vorrei la pelle nera' dopo la vicenda che ha colpito Abiola Wabara. Nel prossimo week end tutti gli atleti, a partire da quelli di serie A, si tingeranno la pelle di nero in segno di solidarietà


Il basket scende in campo contro il razzismo e lancia la campagna 'Vorrei la pelle nera' dopo la vicenda che ha colpito la giocatrice Abiola Wabara. La federbasket ha annunciato che nel prossimo fine settimana i giocatori dei campionati, a partire dalla A, si tingeranno la pelle di nero in segno di solidarietà. L'invito a colorarsi di nero è rivolto anche ai tifosi. "Il basket è sempre stato caratterizzato dalla multirazzialità. I giocatori stranieri e di altre etnie hanno, nel tempo, permesso al nostro sport di crescere e di affermarsi -spiega la Federazione-. La Fip chiede a tutte le componenti del movimento e agli appassionati, nella prossima giornata di campionato, di colorare la propria pelle con un segno nero, ben visibile, in rappresentanza dei colori di tutte le etnie, per sentirci tutti uguali".

MENEGHIN - Il modello da seguire, secondo Dino Meneghin, numero uno della Fip, è quello degli Stati Uniti, dove i tifosi razzisti vengono allontanati subito dagli impianti: "Le società li individuino e li caccino, li prendano per la collottola e li portino fuori - ha detto -. Così questi mentecatti capiscono come comportarsi. Non vogliamo che queste cose si ripetano. Purtroppo manca nel regolamento una norma che permetta agli arbitri di fermare le partite in caso di cori razzisti. Dobbiamo lavorarci".

IL CASO WABARA - Wabara, 30 anni, italiana di genitori nigeriani, gioca con la maglia della Bracco Geas di Sesto San Giovanni (Milano), formazione di serie A1 femminile. Mercoledì scorso, in occasione di gara 2 dei quarti di finale dei playoff a Como, è stata a lungo insultata da un gruppo di tifosi di casa, che alla fine del match le hanno anche sputato ripetutamente. Gli arbitri non hanno ritenuto di interrompere l'incontro e il giudice sportivo, sulla base del loro referto, non ha preso provvedimenti. Sull'episodio ha poi aperto un'inchiesta la procura federale, sollecitata dalla Federbasket.




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Messaggio Da ubik il Mer 13 Apr - 19:25

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Primaverili 2011


Day 1 - 3 Pass per Shangai, Zofkova RIC

Conclusa la prima giornata di gare allo "Stadio del Nuoto" di Riccione. Tanti i pass staccati per i mondiali di Shangai e tante le buone prestazioni. Prima gara del pomeriggio i 100 dorso vinti da Mirco di Tora in 54.52, davanti a Pizzamiglio (55.40) e Fabio Laugeni (55.54) a 11 centesimi dal primato juniores. Stessa gara al femminile vinta da Elena Gemo, davanti a Carlotta Zofkova, che realizza il primato italiano cadette, e Arianna Barbieri.
Nei 50 rana uomini al touch è primo per 3 centesimi Mattia Pesce su Fabio Scozzoli e Nicolò Ossola. Nei 400 stile libero donne domina Federica Pellegrini in 4.03.49. Nella doppia distanza al maschile ottimo crono di Samuel Pizzetti che scende sotto il muro dei 7.50 (7.49.79) di poco sopra il suo personale e staccando il pass per Shangai. Caterina Giacchetti vince la prova dei 200 farfalla in 2.09.84.
Nell'ultima gara individuale Luca Dotto si impone nei 100 stile libero in 48.45, al di sotto del tempo limite per i mondiali, davanti al compagno d'allenamenti Filippo Magnini (49.10) e al connazionale Marco Orsi (49.34). L'ultima gara della giornata, la 4x100 stile libero donne è stata vinta dal quartetto del Plain Team Veneto in 3.45.86.

La manifestazione sarà valida come qualificazione per i Campionati Mondiali di Shangai (24/30 Agosto), per i Giochi Universitari (Shenzhen 14/19 Agosto), per i Campionati Europei Juniores (Belgrado 06/10 luglio) e per i Mondiali Juniores (Lima 16/21 Agosto).

http://www.nuoto.it/leggi.php?leggiID=24034

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Messaggio Da ubik il Mer 13 Apr - 21:33

Assoluti Primaverili
Quattro pass per Shanghai


Secondo tempo mondiale stagionale della Pellegrini nei 400 sl in 4'03"49 e di Pizzetti negli 800 sl in 7'49"79, quarto di Dotto nei 100 sl in 48"58. Si qualifica alle gare iridate anche la 4x100 sl maschile
mercoledì 13 aprile 2011

RICCIONE - Federica Pellegrini, Luca Dotto e Samuel Pizzetti in forma "mondiale". Sorpresa Mattia Pesce. I campionati assoluti primaverili di nuoto, selezione per i Mondiali di Shanghai - oltre che per i Giochi Universitari di Shenzhen, per gli Europei Juniores di Belgrado e per i Mondiali Juniores di Lima - si aprono con conferme e sorprese.
Federica Pellegrini, che nuoterà tutte le distanze olimpiche dello stile libero eccetto i 50, vince i 400 in 4'03"49 (59"43, 2'00"83, 3'02"37), restando per tre quarti di gara al di sotto dei passaggi dell'olimpionica inglese Rebecca Adlington, che detiene la migliore prestazione stagionale in 4'02"84. La Pellegrini, assistita per la prima volta in una gara ufficiale da Philippe Lucas a bordo vasca, avvicina il 4'03"12 (1'00"32, 2'01"77, 3'03"04) che rappresenta l'ultimo riferimento cronometrico nuotato con il costume in tessuto (il 17 giugno scorso, 47° Trofeo Sette Colli a Pescara) e dà l'impressione di poter migliorare il record del mondo di 4'01"53 (59"01, 1'59"60, 3'00"41) che strappò a Laure Manaudou il 24 marzo 2008 agli Europei di Eindhoven. L'obiettivo è avvicinare il più possibile il 3'59"15 timbrato col costumone ai Mondiali di Roma 2009, diventando la prima e unica donna sotto la barriera dei 4'. "Non è mai facile nuotare da sola, senza nessuno che ti pungola - dichiara l'atleta del CC Aniene, che compirà 23 anni il prossimo 5 agosto e, ovviamente, ha ottenuto il pass iridato (tempo limite 4'07"81) - Sono molto contenta. Il crono è migliore di quello ottenuto l’anno scorso (4'04"30 il 16/4 ai Primaverili di Riccione). Considero i 400 stile libero la gara più difficile da affrontare. Giusto nuotarla subito, così come sarà ai Mondiali e alle Olimpiadi - continua l'olimpionica dei 200 sl, campionessa e primatista mondiale di 200 e 400 sl - In acqua ho avvertito buone sensazioni e un'ottima reazione in virata e in fase subacquea. Sono al primo test con Philippe dopo il duro lavoro svolto e i primi risultati sono positivi", conclude Federica Pellegrini al 40esimo titolo assoluto della carriera. Soddisfatto anche Philippe Lucas, che guida l'azzurra da febbraio. "Il tempo è in linea con le tabelle di avvicinamento ai Mondiali di Shanghai. Mi aspettavo nuotasse in 4'03. Federica sta reagendo bene ai carichi e alla nuova tipologia di allenamenti. E' un piacere lavorare con una campionessa che desidera superare sempre i propri limiti. L'obiettivo, ovviamente, è vincere ai Mondiali i 200 e 400 stile libero e gradualmente inserire nel suo programma 800, 100 o entrambe le gare, ma sempre e solo per nuotarle ad altissimo livello". Buona la prima, dunque, in attesa dei 100 stile libero di giovedì, dei 200 di sabato e degli 800 di domenica.
Prestazione di altissimo livello anche di Luca Dotto (Forestale / Larus Nuoto), che vince i 100 stile libero in 48"58 (passaggio 25"25), ben al di sotto del primato personale (prec. 48"94 agli Europei di Budapest), del limite che qualifica ai Mondiali di 48"69 e a 15/100 dal tempo con cui Filippo Magnini (Larus Nuoto) vinse il secondo mondiale consecutivo a Melbourne 2007. Re Magno si piazza alle sue spalle in 49"10, avanti a Marco Orsi (Fiamme Oro Roma / Uisp Bologna), terzo in 49"34, e a Michele Santucci (Larus Nuoto), quarto in 49"38 col primato personale. Staffetta qualificata ai Mondiali con una somma tempi inferiore al richiesto limite di 3'17"50. La prima parola di Dotto è indicativa: “Fantastico!". "Non sono sorpreso da questo tempo. Mi sono allenato duramente e i risultati dei test cronometrici invernali erano confortanti. Mi mancava la conferma in gara e l'ho ricevuta - dichiara lo sprinter di Camposampiero, allenato dal tecnico federale Claudio Rossetto e da Alessandro Mencarelli, che il 18 aprile compirà 21 anni - Ho acquisito consapevolezza, trovato in Filippo Magnini un compagno di allenamenti e di staffetta che ti costringe sempre a dare il massimo. Continuo a crescere e a maturare. L'obiettivo è la finale mondiale, ma lavoro per ottenere di più, in fondo sono in linea con gli altri velocisti del mondo". Come dimostra il 48"58, quarto tempo mondiale stagionale alle spalle dell'australiano Jame Magnussen (48"29) e dei francese Fabien Gilot (48"34) e William Meynard (48"57).
Ottima prova anche di Samuel Pizzetti, che vince gli 800 stile libero in 7'49"79 (1'54"92, 3'52"84, 5'51"91), secondo crono dell'anno alle spalle del 7'44"12 del cinese Sun Yang, al di sotto del tempo limite di 7'54"20, in linea col personale di 7'48"13 nuotato in era costumoni ed al di sotto del 7'49"94 che valse il bronzo agli Europei di Budapest, bissato anche nei 1500. "Questo è stato il primo test in vasca lunga che contava dall'estate scorsa - commenta il 24enne lodigiano, tesserato per Carabinieri e Nuotatori Milanesi e allenato da Arnd Ginter - Sono molto soddisfatto. Da gennaio, grazie anche ai collegiali, ho lavorato con costanza e senza distrazioni", conclude l'azzurro, sul podio europeo anche con l'argento negli 800 a Eindhoven 2008.
Nelle altre finali, spicca il sorprendente successo nei 50 rana di Mattia Pesce (Forum Sport Center) sul campione europeo Fabio Scozzoli (Esercito / Imolanuoto), che ha un personale di 27"38. Pesce, 21enne trevigiano che vive e si allena a Roma guidato da Ivano Cioccoloni, vince il primo titolo assoluto della carriera in 27"87; avanti a Scozzoli, secondo a 3/100. Ma il miglior tempo della giornata è di Daniele Cremonesi (Forum Sport Center) col 27"85 delle eliminatorie, poi quarto in finale in 28"37.
Sul gradino più alto del podio anche Caterina Giacchetti (CC Aniene), che la spunta su Alessia Polieri (Imolanuoto) nei 200 farfalla in 2'09"84 contro 2'10"17, e nei 100 dorso Mirco Di Tora (Fiamme Oro Roma / Azzurra 91) in 54"42, a 18/100 dal tempo limite A e a 2/100 dalla tabella B, ed Elena Gemo (CC Aniene), al 35esimo titolo italiano in 1'01"22, avanti a Carlotta Zofkova, al record cadetti in 1'01"53.
Il Plain Team Veneto, infine, si impone con la 4x100 stile libero femminile con il tempo di 3'45"86 e le seguenti frazioni: Copetta 57"34, Carpanese 56"70, Mizzau 56"43, Trentin 55"39. A seguire Esercito in 3'46"61 e Aniene in 3'48"16 con l'ultima frazione di Federica Pellegrini in 54"47, la più veloce di tutte.

http://www.federnuoto.it/nuoto.asp?p=articolo&id=22701

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Fu così che Olo arrivò a conoscere se stesso; e come quei pochi uomini che lo avevano fatto prima di lui, arrivato in cima a questo pinnacolo di conoscenza si trovò ai piedi di una montagna. T. Sturgeon
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Re: Lo sport - Siamo tutti atleti e allenatori

Messaggio Da ubik il Gio 14 Apr - 21:35

Assoluti Primaverili
Altri tre pass iridati


Turrini nei 400 misti, la Caramignoli nei 1500 e la Boggiatto nei 200 rana si qualificano ai Mondiali. La Pellegrini vince i 100 sl col tempo delle batterie. Al titolo anche Gemo, Pesce, Benatti e la 4x200 della Larus di Magnini

giovedì 14 aprile 2011

RICCIONE - Altri due pass iridati da chi non ti aspetti: Federico Turrini nei 400 misti e Martina Rita Caramignoli nei 1500 stile libero; tre con Chiara Boggiatto sotto al tempo limite B nei 200 rana.
La seconda giornata dei campionati italiani assoluti primaverili di nuoto, in svolgimento a Riccione, alimenta la squadra azzurra verso Shanghai e mostra Federica Pellegrini nell'insolita veste di velocista.
Dopo il secondo tempo mondiale stagionale nei 400 stile libero in 4'03"49, la regina del nuoto era attesa dal primo test su quei 100 stile libero che la presentarono all'Italia agli assoluti primaverili del 2004 quando, a 15 anni, cancellò il record assoluto di Cecilia Vianini (54"40 contro 55"07).
La campionessa di tutto, che nel 2009 - era costumoni - portò il limite sul 53"55 rompendo il muro dei 54", conquista il titolo italiano in 54"98 (26"90), tempo similare al 54"91 (26"78) delle batterie. Un crono interlocutorio per la 22enne di Spinea, vicino ai limiti iridati di 54"44 e 54"57, ma per nulla indicativo in relazione ai 200 e 400 stile libero, di cui è primatista mondiale e porterà di sicuro a Mondiali ed Olimpiadi. "La velocità ancora non c’è", ammette l'azzurra, lontana dalle specialiste della distanza come le olandesi Femke Heemskerk (53"70) e Ranomi Kromowidjojo (54"), l'australiana Alice Coutts (53"80) e la francese Camille Muffat (53"97), ma poco importa e poi c'è una differenza sostanziale: "Io non ho preparato i 100, loro sì. Questa gara rappresentava un test voluto da Lucas per verificare il mio stato. Devo ancora prendere le misure. Mi aspettavo di abbassare il tempo delle batterie, ma non importa. Sono nata velocista. Ho sempre amato i 100, ma necessitano di una preparazione specifica".
Per Federica Pellegrini, autrice di undici record del mondo, è il 41esimo titolo assoluto della carriera, il settimo ai primaverili sulla distanza (2003, 04, 05, 06, 07, 09, 11), ovvero tutte le volte che vi ha partecipato eccetto a Livorno 2008, quando, condizionata dall'influenza, fu battuta da Marialaura Simonetto (55"77 contro 55"98), una delle pochissime atlete che può raccontare di aver messo la mano davanti alla campionessa. "Il programma di allenamento con Lucas non cambia - conclude - Abbiamo inserito i 100 per preparare meglio i 200. Venerdì mi risposo e poi affronterò sabato i 200 e domenica gli 800 stile libero. Sono molto curiosa di verificare i tempi in gara. Quindi trarremo le conclusioni e verificheremo come proseguire gli allenamenti verso i Mondiali di Shanghai".
Intanto il pomeriggio aveva già riservato le gare più importanti, come i 400 misti in cui Federico Turrini batte Luca Marin, si aggiudica il titolo italiano in 4'14"18 (58"47, 2'01"49, 3'13"98), sbriciola il personale di 4'18"78 e va sotto al limite per i Mondiali di Shanghai di 4'15"47 con il settimo crono mondiale stagionale. Per il 23enne di Esercito e Nuoto Livorno, allenato da Corrado Rosso, e già bronzo agli euroindoor, è il primo titolo italiano sulla distanza, il quarto considerati i tre sui 200 vinti tra il 2008 e il 2010. "Sono davvero felice - racconta - Ho raggiunto l’obiettivo che mi era prefissato. Bel tempo e qualificazione mondiale ottenuta: di più non potevo sperare”. C'era grande attesa anche per Luca Marin, argento e bronzo mondiale tra il 2005 e il 2007, e lontano dai suoi migliori tempi proprio da quel periodo (record italiano 4'09"88). Netto il miglioramento rispetto al primo test sostenuto ai campionati francesi di Strasburgo pieno come un uovo e davanti al tecnico Philippe Lucas (4'22"96), per il 4'20"00 delle qualificazioni e il 4'17"04 (1'00"10, 2'04"53, 3'17"48) che gli vale il secondo posto in finale. Zero, per, lo stato di soddisfazione. “Puntavo alla qualificazione. Non ci sono riuscito e ho nuotato male. Contratto e incerto. Non so cosa sia successo rispetto a stamattina quando mi sentivo fluido. Pensavo di andare forte, invece mi sono bloccato. Cercherò di capire i motivi, intanto resta tanta delusione".
L'altra grande sorpresa del pomeriggio la firma Martina Rita Caramignoli, 20 anni il 15 maggio, reatina tesserata per l'Aurelia Nuoto Unicusano ed allenata da Riccardo Pontani, che vince i 1500 in 16'19"78, limando oltre 13" al personale di 16'33"40 e qualificandosi ai Mondiali abbattendo il limite di 16'20"11. Per la giovane promessa del mezzofondo è il primo titolo italiano sulla distanza dopo i due già conquistati negli 800: "Non ho parole! Volevo vincere, anche perché non c'ero mai riuscita sulla distanza lunga, ma questo tempo non me lo aspettavo. Sono felice e ho dimostrato che Martina è pronta per affrontare le competizioni importanti”.
Soddisfatta anche Chiara Boggiatto (Esercito / Nuoto Livorno), che si aggiudica i 200 rana in 2'26"63 (1'10"60), migliorando il primato personale senza costumone (prec. 2'27"12 del 2005), avvicinando il personale di 2'25"90 e infrangendo il tempo limite B per i Mondiali di Shanghai di 2'26"89. Per la 25enne di Moncalieri, al decimo anno di attività internazionale assoluta, è il 33esimo titolo assoluto. "E' tanto che lavoro - dichiara l'azzurra, bronzo ai recenti euroindoor, come a Trieste 2005 - Penso di aver disputato una buona gara, forse non impeccabile ma senz’altro soddisfacente. È quasi il mio migliore. Meglio di così, in questo periodo, non poteva andare”.
Due su due per Elena Gemo e Mattia Pesce. La 24enne dorsista polivalente del CC Aniene, punto fermo della staffetta mista, vince i 50 farfalla in 26"84, limando 5/100 al personale senza costumone del 2007 (26"89), ma restando comunque lontana dal tempo limite per i Mondiali di 26"27. “Speriamo di continuare così fino alla fine - sottolinea l'azzurra, mercoledì vittoriosa sui 100 dorso ed al primo titolo nella specialità ai primaverili su 36 complessivi - Nei 50 dorso il tempo per i Mondiali lo posso ottenere. Finora sono contenta”. Così come Mattia Pesce che, dopo i 50, si aggiudica anche i 100 approfittando dell'assenza, causa influenza, di Fabio Scozzoli, bronzo europeo in lunga, campione europeo e vice campione mondiale indoor. Il 21enne trevigiano del Forum Sport Center, che vive e si allena a Roma guidato da Ivano Cioccoloni, vince il secondo titolo assoluto della carriera in 1'01"64 (28"21), avanti a Flavio Bizzarri (Larus Nuoto), 18 anni il prossimo il 14 maggio, campione olimpico giovanile dei 200 rana e bronzo sui 100, che porta il personale dall' 1'02"06 all' 1'01"50 delle batterie, poi peggiorato in finale in 1'01"64. “Sono contento per il secondo successo - asserisce Pesce - però volevo il tempo per i Mondiali (1'00"55 A, 1'00"79 B) per poter lavorare più tranquillo. Ora sarà una ricorsa alla qualificazione che so di poter centrare”.
Nei 100 farfalla Lorenzo Benatti, già campione italiano primaverile nel 2009, torna sul gradino più alto del podio in 53"58 (24"84), in linea coi suoi tempi ma lontano dai limiti iridati (52"24 A, 52"36 B). Record italiano categoria ragazzi nella finale B per Francesco Giordano (Fiamme Oro Roma) in 54"88.
In chiusura la Larus di Filippo Magnini vince la 4x200 stile libero in 7'17"10 con le seguenti frazioni: D'Arrigo 1'51"50 (record cat. ragazzi), Santucci 1'48"25, Barbacini 1'50"32 e Magnini con l' 1'47"03 miglior tempo tra i lanciati.

http://www.federnuoto.it/nuoto.asp?p=articolo&id=22705

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Re: Lo sport - Siamo tutti atleti e allenatori

Messaggio Da ubik il Sab 16 Apr - 2:33

Assoluti Primaverili
Pizzetti protagonista


Vince i 400 sl in 3'47"31 per il secondo pass iridato. Continua l'ascesa della Polieri che s'impone nei 400 misti in 4'41"88 diventando la seconda performer italiana. Al titolo Facchinelli e Ranfagni, la Sorriso e la Bianchi

venerdì 15 aprile 2011

RICCIONE - Il terzo pomeriggio degli Assoluti primaverili di Riccione - senza Federica Pellegrini, attesa da 200 e 800 stile libero - aggiunge un altro pass iridato agli otto già registrati. E' quello di Samuel Pizzetti (Carabinieri / Nuotatori Milanesi) nei 400 stile libero, che segue la seconda prestazione mondiale stagionale timbrata negli 800 stile libero in 7'49"79.
Il 24enne lodigiano, allenato da Arn Ginter ed in Nazionale dal tecnico federale responsabile del centro federale di Verona, Stefano Morini, vince in 3'47"31 (55"74, 1'53"22, 2'50"15), andando sotto i limiti di 3'48"46 e 3'48"92. Per Pizzetti - al decimo titolo assoluto, il primo nei 400 ai primaverili - anche la soddisfazione di aver firmato la settima prestazione mondiale stagionale col primato personale (prec. 3'48"37). "Sono molto contento - racconta l'azzurro, nella piena maturità e consapevolezza atletica dopo la doppietta di bronzo agli Europei di Budapest 2010 negli 800 e 1500, che seguono l'argento continentale di Eindhoven 2008 negli 800 - Ho forzato i passaggi e preferito la progressione al recupero. Ho ancora qualche problemino in partenza, soprattutto allo stacco dai blocchi, ma mi sento bene, consapevole della mia forza, soprattutto grazie al tecnico Stefano Morini e allo staff del centro federale di Verona". Sul podio anche Luca Baggio (Fiamme Azzurre / CC Napoli) col personale di 3'50"05 (prec. 3'52"46) e Cesare Sciocchetti (Carabinieri / Gymnasium Pordenone) in 3'52"94, che lasciano fuori i protagonisti più attesi: Massimiliano Rosolino (Nuotatori Milanesi) e Federico Colbertaldo (Fiamme Azzurre / Veneto Montebelluna), autori di tempi molto simili a quelli nuotati nelle batterie in 3'53"49 e 3'54"38.
Grande prestazione anche di Alessia Polieri. La stella emergente del nuoto italiano - in evidenza nella stagione indoor con l'argento europeo nei 200 farfalla e la finale mondiale - vince i 400 misti in 4'41"88 (1'02"57, 2'13"67, 3'37"92), salendo al secondo posto della graduatoria delle performer italiane di tutti i tempi alle spalle della primatista Alessia Filippi (4'34"34) con la dodicesima prestazione mai nuotata. Per la 16enne campionessa in carica, allenata da Tamas Gyertyanffy alla Imolanuoto, insieme a Fabio Scozzoli, la soddisfazione di aver limato quasi cinque secondi al primato personale (prec. 4'46"71) e il dispiacere di aver solo sfiorato il tempo limite iridato B fissato a 4'41"75. "I 400 misti sono una faticaccia! Sono molto contenta, anche se mi sono resa conto che nella rana mi hanno recuperato acqua: è la mia frazione più debole e ci stiamo lavorando, comunque ho migliorato 5 secondi rispetto all’anno scorso. Sì, sono proprio soddisfatta". Al secondo posto, per 29/100, in 4'42"17 (1'03"01, 2'15"45, 3'38"01) la 17enne Stefania Pirozzi (CC Napoli), allenata da Lello Avagnano, finalista olimpico nei 100 rana a Los Angeles 1984 e tecnico di Davide Rummolo, bronzo ai Giochi di Sydney 2000 nei 200 rana vinti da Domenico Fioravanti. Anche per lei un netto incremento rispetto al personale di 4'45"08.
La terza giornata dei primaverili si era aperta col duello tra Lorenzo Benatti e Paolo Facchinelli nei 50 farfalla. La spunta il 23enne del NC Azzurra 91, mantovano di Asola, allenato da Fabrizio Bastelli, già campione primaverile del 2009, che porta il primato personale senza costumone sul 24"10 (prec. 24"13), comunque lontano dal tempo limite iridato di 23"62. "Ero partito bene, poi ho voluto accorciare la subacquea ed è andata malissimo - dichiara il delfinista, argento con la staffetta 4x50 mista agli euroindoor - All’arrivo ho lasciato qualcosa. Speravo di andare sotto i 24". Proverò rifarmi al Settecolli”. Benatti (CC Aniene), secondo e campione italiano dei 100, paga 13/100 di ritardo e non riesce a migliorare il 24"17 delle batterie, già primato personale senza costumone (prec. 24"60).
Sorpresa nei 200 dorso vinti da Federica Sorriso (Aurelia Nuoto Unicusano), al primo titolo italiano della carriera. Classe 1990, romana allenata da Simone D'Avolio, chiude con il primato personale di 2'13"30 (prec. 2'13"95), precedendo la 15enne Federica Meloni (RN Florentia), seconda con il personale di 2'13"73 (prec. 2'15"30), e la favorita Elena Gemo - polivalente atleta del CC Aniene, già campionessa dei 50 farfalla e 100 dorso e punto di forza della staffetta mista - solo terza in 2'14"07 (1'05"39). "E' il mio primo titolo. Che gioia! - sottolinea la Sorriso - Non volevo pensarci per scaramanzia ma ci speravo. Vincere il titolo italiano cambia tutto: cambia l'approccio all'allenamento, alle gare, ti stimola ad entrare in acqua tutti i giorni”... per provare ad avvicinare i limiti iridati (2'09"43 - 2'10"84).
Tornano al titolo primaverile anche Sebastiano Ranfagni (Carabinieri / RN Florentia) nei 200 dorso e Ilaria Bianchi (Fiamme Azzurre / Imolanuoto) nei 100 farfalla. Ranfagni, dopo il successo del 2007, s'impone con il tempo di 1'59"24 (58"64), unico finalista sotto i due minuti. Per il 25enne di Reggello, allenato da Sergio Pasquali, è il quinto titolo sulla distanza. "Sono contento per il titolo, ma in questo momento siamo tutti un po’ tutti giù di forma - osserva l'azzurro, quinto agli Europei - Sono riuscito a mettere la mano avanti ma senza esprimermi come volevo. Cercherò di qualificarmi al Settecolli”. Alle sue spalle Fabio Laugeni (Larus Nuoto) che porta il personale sul 2'00"11 (prec. 2'01"13 in batteria e 2'02"69 del 2010) e il primatista italiano Damiano Lestingi (CC Aniene), argento agli euroindoor nei 100 e 200 dorso, in ritardo con un insolito 2'00"36. Lontani i limiti iridati (1'57"78 - 1'58"48). Discorso simile per Ilaria Bianchi, che vince i 100 farfalla in 59"17 con un podio tutto sotto i 60", completato da Elena Di Liddo (CC Aniene), 59"82, e Caterina Giacchetti (CC Aniene), 59"88. La 21enne allenata da Fabrizio Bastelli - già in vasca ad Olimpiadi e Mondiali - non ha però avvicinato personali e tempi limite (58"45 - 58"70): "E' tanto che aspettavo di tornare. Ero finita nell’ombra e avevo perso un po’ di fiducia. Poi ho deciso che dovevo darmi una svegliata, rivedere le mie priorità. Così è stato ed i risultati sono arrivati, almeno parzialmente. Posso dare ancora di più”.
In tribuna, ad osservare le gare, anche il Presidente della Federnuoto, Paolo Barelli: "Per i nostri atleti è un momento delicato della stagione e della preparazione in vista dei Mondiali di Shanghai e si stanno comportando bene. Della Pellegrini sono molto soddisfatto. Le decisioni che ha assunto, sostenuta dalla Federnuoto, si stanno rivelando giuste. I benefici sono evidenti sia dal punto di vista tecnico sia personale. Per una fuoriclasse come lei, sottoposta a continue pressioni, è determinante lavorare in piena serenità. Noi continueremo ad appoggiarla".
In chiusura le Fiamme Oro Roma vincono la staffetta 4x100 stile libero in 3'18"18 con le frazioni di Pizzamiglio (50"73), Leonardi (49"02), Di Tora (50"35) e Orsi (48"08) - al secondo posto la staffetta Larus chiusa dal 48"02 di Filippo Magnini per il 3'18"41 - e l'Esercito s'impone nella 4x200 femminile in 8'12"19 con De Memme (2'01"49), Zoccari (2'03"64), Florio (2'04"37) e Bruni (2'02"69).

http://www.federnuoto.it/nuoto.asp?p=articolo&id=22714

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Re: Lo sport - Siamo tutti atleti e allenatori

Messaggio Da ubik il Dom 17 Apr - 16:07

Assoluti Primaverili
Dotto e Pizzetti d'autore


Lo sprinter vince i 50 sl in 22"04, 5° tempo mondiale stagionale. Il fondista s'impone nei 1500 in 14'56"47, 2° crono dell'anno. La Pellegrini sbaglia la partenza ma domina i 200 sl in 1'56"98. Pass per Di Tora e 4x200 femminile

sabato 16 aprile 2011

RICCIONE - Sistema il blocco, rinfresca la bocca con un po' d'acqua che poi rilascia spavaldamente, fa ruotare le braccia ed è pronto per vincere i 50 stile libero in 22"04. Luca Dotto (Forestale / Larus Nuoto) è il protagonista della quarta e penultima giornata dei campionati primaverili di nuoto. Ventun'anni lunedì prossimo, il padovano di Castelsampiero - che si allena a Roma insieme al bicampione mondiale Filippo Magnini guidato dal tecnico federale Claudio Rossetto e da Alessandro Mencarelli - eguaglia il tempo limite per i Mondiali di Shanghai, per i quali già era qualificato nei 100, realizza la migliore prestazione italiana con costume in tessuto (precedente di Lorenzo Vismara, 22"06 a Zagabria nel 1999), abbassa il personale dal 22"14 segnato per il quinto posto agli Europei di Budapest del 2010 e timbra la quinta prestazione mondiale stagionale. Meglio di lui solo i francesi Frederick Bousquet (21"82), campione europeo, e Alain Bernard (21"98), olimpionico dei 100, lo svedese Stefan Nystrand (22"01) e l'australiano Matthew Abood (22"02). Dietro il campione olimpico e mondiale, il brasiliano Cesar Cielo (22"08).
Per Luca Dotto è la seconda prestazione di altissimo livello dopo i 100 stile libero vinti in 48"58, ben al di sotto del primato personale (prec. 48"94 agli Europei di Budapest) e a 15/100 dal tempo con cui Re Magno vinse il secondo mondiale consecutivo a Melbourne 2007, nonché quarto tempo mondiale stagionale. "Sono molto contento - afferma con decisione Dotto, iscritto a Bioingegneria agraria con indirizzo forestale e compagno della spadista Rossella Fiamingo - Ormai affronto le gare con consapevolezza, con una postura ordinata ed efficace. Allenarmi con Filippo Magnini è un onore e uno stimolo. So di aver raggiunto una dimensione internazionale. Di poter puntare alla finale mondiale sia nei 50 sia nei 100; così come so di avere ancora margini di miglioramento, soprattutto nella vasca di ritorno dei 100".
Alle spalle di Dotto - pronto ad effettuare i riti pregara e a tuffarsi accompagnato dal tatoo giapponese che rappresenta l'acqua dinanzi a pubblici esigenti - c'è il deluso Marco Orsi (Fiamme Oro Roma / Uisp Bologna), secondo in 22"26 e campione uscente. Il vice campione europeo indoor si aspettava di più, almeno chiudere in linea col personale di 22"18. "Mi spiace perché malgrado il lavoro svolto non sono arrivato qui in condizioni accettabili, almeno per me. Ho aspettative diverse e voglia di compiere il salto di qualità che inseguo da tempo. Fino ai Mondiali c'è tempo, sono fiducioso ma comincio ad avere fretta".
La stessa con cui cresce Samuel Pizzetti (Carabinieri / Nuotatori Milanesi), che vince i 1500 in 14'56"47 (3'55"82 ai 400, 7'56"27 agli 800, 11'57"19 ai 1200, ultimi 100 metri in 1'00"34), seconda prestazione mondiale stagionale alle spalle del cinese Yang Sun (14'42"52), che lo precede nel ranking dell'anno anche negli 800 (7'49"79 contro 7'44"12) e guida pure i 200 e 400, in cui l'azzurro si è imposto in 3'47"31 (settima prestazione mondiale stagionale e primato personale). Per il 24enne lodigiano - allenato da Arn Ginter ed in Nazionale dal tecnico federale responsabile del centro federale di Verona, Stefano Morini - è un tempo in linea con il 14'56"22 nuotato da Federico Colbertaldo per il quinto posto ai Mondiali di Melbourne 2007, nonché quinta prestazione italiana all time e seconda senza costume gommato. "Sono molto contento per il tris già realizzato, ma le gare non sono finite: aspetto i 200 di domenica con grandi aspettative - afferma l'azzurro, nella piena maturità e consapevolezza atletica dopo la doppietta di bronzo agli Europei di Budapest 2010 negli 800 e 1500, che seguono l'argento continentale di Eindhoven 2008 negli 800 - Il tempo è molto buono, soprattutto se consideriamo che mancano ancora 100 giorni ai Mondiali di Shanghai".
Tre su tre e secondo pass iridato per Federica Pellegrini che nuota i 200 stile libero alla cieca. Non perché sia la regina indiscussa della distanza, artefice del grande slam tra il 2008 e il 2010, nonché autrice di otto record del mondo di cui due in vasca corta. No. Ma perché scivola dai blocchi e perde il corretto posizionamento degli occhialini. Vince comunque in 1'56"98 (27"89, 57"10, 1'27"02), ma dopo la virata dei 100 comincia a non vedere più nulla, "se non la linea nera del fondo". Un peccato, perché il passaggio a metà gara era in linea con l' 1'55"45 (27"88, 57"16, 1'26"42), nuotato a Budapest il 14 agosto scorso per l'unico oro che le mancava sulla distanza (probabilmente per l'opinabile squalifica di Eindhoven 2008), e che rappresenterebbe il record del mondo senza considerare i tempi "gommati". La Pellegrini, già autrice del secondo tempo mondiale stagionale nei 400 sl in 4'03"49, timbra comunque il sesto tempo dell'anno alle spalle delle australiane Kylie Palmer (1'55"73) e Bronte Barratt (1'55"74), della francese Camille Muffat (1'55"95), dell'olandese Femke Heemskerk (1'56"61) e della svedese Sarah Sjostrom (1'56"91). Più lontane la statunitense Katie Hoff (1'57"97), le cinesi Qian Chen (1'58"24) e Jing Liu (1'58"35) e la tedeschina Silke Lippok (1'59"01), che non sono state tradite dagli occhialini.
Per la 22enne di Spinea - ovviamente sotto ai tempi limite dei mondiali di 1'57"87 e 1'58"33 - si tratta del 42esimo titolo assoluto, il settimo consecutivo ai primaverili nei 200 stile libero. "Philippe Lucas voleva che puntassi all' 1'55"7, sapevo che era difficile, perché dopo i 400, i 100 e la staffetta 4x100, la stanchezza comincia ad affiorare, ma probabilmente ci sarei riuscita se non avessi avuto problemi in partenza. Purtroppo sono cose che accadono. Ho sbagliato anche la prima virata. Meglio comunque che sia successo qui che non altrove". I test per la Pellegrini non sono finiti. Domenica si chiude con gli 800. "Li affronterò senza grandi aspettative - conclude l'azzurra - Non credo che a Shanghai nuoteremo più di due gare individuali, ovvero 200 e 400 stile libero. Potrei inserire gli 800 che seguono in calendario. Vedremo. Ora mi aspetta una seconda fase di allenamento che tenderà ad aumentare la velocità di base, quella che è mancata nel finale dei 400". Anche Lucas è tranquillo e traccia un primo bilancio delle gare: "Il tempo dei 400 è in linea con quanto previsto. Nei 100 ha nuotato due volte sotto i 55" seppur non abbiamo ancora lavorato molto sulla velocità. Purtroppo la gara dei 200 è stata condizionata dall'errore in partenza, ma ha comunque evidenziato un buon passaggio ai 100. Possiamo ritenerci moderatamente soddisfatti".
Qualificata ai Mondiali anche la staffetta 4x200 femminile con Federica Pellegrini, Renata Fabiola Spagnolo (2'00"35), Alice Nesti (2'00"40) e Chiara Masini Luccetti (2'00"44) per una somma tempi al di sotto del limite di 8'00"00.
In chiusura di giornata Mirco Di Tora (Fiamme Oro Roma / Azzurra 91), già tricolore nei 100 dorso, trascina la staffetta 4x100 mista delle Fiamme oro Roma (Catalano 1'02"43, Natullo 53"86, Orsi 48"52) al successo, staccando finalmente il pass per i Mondiali con il tempo 54"27, a tre centesimi dalla tabella A e ben al di sotto della tabella B (54"40). Migliorato così quel 54"47 che gli aveva consentito di vincere il suo diciassettesimo titolo assoluto (ottavo ai primaverili), già migliore tempo italiano con costume in tessuto.
Nelle altre gare successi di Federico Turrini (Esercito / Nuoto Livorno) nei 200 misti, Chiara Boggiatto (Esercito / Nuoto Livorno) nei 50 rana e Arianna Barbieri (NC Azzurra 91) nei 50 dorso.
Turrini, che aveva già ottenuto il pass iridato nei 400 misti (4'14"18), s'impone col primato personale di 2'00"54 (26"11, 56"25, 1'31"30), 1"03 in meno dal tempo con cui ha vinto lo scorso anno e a 37/100 dal tempo limite B. Per il 23enne allenato da Corrado Rosso, e già bronzo agli euroindoor, è il quarto titolo nei 200 misti, il secondo ai primaverili dopo quello del 2008. "La vittoria nei 400 mi ha condizionato moltissimo. Devo imparare ancora a gestire l'adrenalina. Il tempo è comunque buono, è il mio personale, ma per come stavo - conclude l'azzurro - speravo di scendere sotto i due minuti".
Torna al successo nei 50 rana dopo sette anni Chiara Boggiatto con il tempo di 32"06 (tl 31"27), 2/100 in meno del personale senza costumone. Per la 25enne di Moncalieri, al decimo anno di attività internazionale assoluta e bronzo ai recenti euroindoor, come a Trieste 2005 nei 200 rana, si tratta del 34esimo titolo assoluto, di cui 14 ai primaverili. "Era tanto che non vincevo i 50 e quando accadeva era per lo più un caso - afferma - Sono contenta. Nuotare i 50 mi serviva per rimanere concentrata in vista dei 100 di domenica. Il percorso dei campionati procede bene".
Sorpresa nei 50 dorso. Arianna Barbieri batte Elena Gemo, campionessa primaverile dal 2005 (ad eccezione dell'edizione del 2008, a cui non ha partecipato). La Barbieri, allenata da Fabrizio Bastelli, s'impone in 28"70, 6/100 in meno del personale stabilito l'11 marzo scorso al meeting città di Milano. "Dopo la delusione dei 100, che ho chiuso al terzo posto col miglior tempo delle batterie, ero motivata e tranquilla, con tanta voglia di rivincita - dice la 21enne di Camposampiero, città natale dello sprinter Luca Dotto - Ho dimostrato di essere competitiva, ma devo ancora imparare a gestire le emozioni e le tensioni della gara. Sono contenta per il primo titolo italiano".
In programma anche la 4x100 mista femminile vinta dal CC Aniene in 4'08"39 con le frazioni di Gemo (1'02"64), De Ascentis (1'10"53), Di Liddo (1'00"68) e Pellegrini (54"54), ancora sotto i 55", seppur lanciata.
Caduti anche due record di categoria nelle prime frazioni della staffetta mista ad opera dei dorsisti Carlotta Zofkova - cadetti, Imolanuoto - in 1'01"43 e di Fabio Laugeni - juniores, Larus Nuoto - in 55"23.

http://www.federnuoto.it/nuoto.asp?p=articolo&id=22726

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