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Addio a.....

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Re: Addio a.....

Messaggio Da ubik il Mer 25 Gen - 0:22

Morto Theo Angelopoulos,
diresse Mastroianni e Volontè


Il grande maestro del cinema greco travolto da una moto alla periferia di Atene. Aveva 76 anni

MILANO - Il regista greco Theo Angelopoulos è morto dopo essere stato investito da una moto mentre attraversava la strada ad Atene. Lo ha annunciato la televisione greca. Angelopoulos, 76 anni, Orso d'oro a Berlino nel 1977 per «I cacciatori», Palma d'oro a Cannes per «L'eternità e un giorno» (1998) e Leone d'Argento al Festival del cinema di Venezia per «Paesaggio nella nebbia» (1988), attraversava una strada periferica a Keratsini, periferia ovest del Pireo, nel pomeriggio. Ricoverato in un ospedale della zona, è deceduto poche ore dopo.

GRANDI ATTORI - Esiliato in Francia durante la dittatura dei colonnelli, esponente della «Nouvelle Vague» del cinema greco degli Anni Settanta e Ottanta, nella sua carriera Angelopoulos ha realizzato una quindicina di pellicole, tra cui «Il passo sospeso della cicogna» (1991) con Jeanne Moreau e Marcello Mastroianni (nei panni di un poeta esule) e «Lo sguardo di Ulisse» (1995) iniziato con Gian Maria Volontè che morì durante le riprese.

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Fu così che Olo arrivò a conoscere se stesso; e come quei pochi uomini che lo avevano fatto prima di lui, arrivato in cima a questo pinnacolo di conoscenza si trovò ai piedi di una montagna. T. Sturgeon
Avevano parlato, poco, ma quanto bastava per scegliersi. Ci sono parole come le conchiglie, semplici ma con il mare intero dentro. A. D’Avenia
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Re: Addio a.....

Messaggio Da Strawberry Fields il Gio 2 Feb - 9:08

http://www.corriere.it/cultura/12_febbraio_02/morta-szymborska-nobel-1996_b876b8aa-4d65-11e1-bd39-8bec83f04289.shtml

MILANO - La poetessa e filologa polacca Wislawa Szymborska, premio nobel per la letteratura nel 1996, è morta mercoledì nella sua casa di Cracovia dopo una lunga malattia. Aveva 88 anni.
KORNIK - Szymborska, nata nel 1923 a Kornik, vicino a Poznan, iniziò a pubblicare le sue poesie nel 1945 su un quotidiano. Si impone all'attenzione del suo paese a partire dal 1956 con raccolte come «Richiamo allo Yeti», «Sale» e «Gran divertimento», nelle quali il quotidiano viene raccontato attraverso profonde riflessioni morali e poetiche.

ALL'ESTERO - La sua fortuna all'estero ha inizio con le prime pubblicazioni del 1960 in Germania, Inghilterra, Russia, Svezia, traduzioni che si sarebbero poi intensificate notevolmente dopo l'assegnazione del Nobel. Negli Stati Uniti i suoi «Collected poems» hanno avuto grande successo. In Italia Vanni Scheiwiller ha pubblicato un'edizione fuori commercio nel 1994, poi nel 1996 la raccolta «Gente sul Ponte». Altre poesie della Szymborska sono apparse su riviste tra cui «L'almanacco delo specchio» (1979), la «Nuova rivista europea» (1979) e nell'antologia del 1961 sui «Poeti polacchi contemporanei», a cura di Verdiani, alla quale è seguita nel 1977 quella sulla «Poesia polacca contemporanea».

LE RACCOLTE - Autrice di numerose raccolte poetiche - tra le più recenti «Dwukropek (Due punti), uscita in Polonia nel 2005 - nei suoi versi Szymborska pone la vita spirituale davanti a tutte le cose. Nelle sue liriche, spesso brevi come aforismi, dà voce con profonda lucidità e ironia a problemi morali della nostra epoca partendo da avvenimenti semplici, dagli accadimenti e osservazioni del quotidiano. Nella sua opera l'uomo appare in una condizione di estraneità e contrapposizione al mondo della natura. Il traduttore italiano Pietro Marchesani, curatore di alcune sue raccolte, ha spiegato che «l'incanto» è il vero segreto della poetessa. «Per me - ha detto la Szymborska - la poesia nasce dal silenzio».

Tra le sue opere, anche le traduzioni in polacco di numerosi poeti francesi e saggi di critica letteraria.


Wisława Szymborska (Kórnik, 2 luglio 1923 – Cracovia, 1 febbraio 2012)
****
Sulla morte, senza esagerare
Non s’intende di scherzi,
stelle, ponti,
tessitura, miniere, lavoro dei campi,
costruzione di navi e cottura di dolci.
Quando conversiamo del domani
intromette la sua ultima parola
a sproposito.
Non sa fare neppure ciò
che attiene al suo mestiere:
né scavare una fossa,
né mettere insieme una bara,
né rassettare il disordine che lascia.
Occupata a uccidere,
lo fa in modo maldestro,
senza metodo né abilità.
Come se con ognuno di noi stesse imparando.
Vada per i trionfi,
ma quante disfatte,
colpi a vuoto
e tentativi ripetuti da capo!
A volte le manca la forza
di far cadere una mosca in volo.
Più di un bruco
la batte in velocità.
Tutti quei bulbi, baccelli,
antenne, pinne, trachee,
piumaggi nuziali e pelame invernale
testimoniano i ritardi
del suo svogliato lavoro.
La cattiva volontà non basta
e perfino il nostro aiuto con guerre e rivoluzioni
è, almeno fin ora, insufficiente.
I cuori battono nelle uova. Crescono gli scheletri dei neonati.
Dai semi spuntano le prime due foglioline,
e spesso anche grandi alberi all’orizzonte.
Chi ne afferma l’onnipotenza
è lui stesso la prova vivente
che essa onnipotente non è.
Non c’è vita
che almeno per un attimo
non sia immortale.
La morte
è sempre in ritardo di quell’attimo.
Invano scuote la maniglia
d’una porta invisibile.
A nessuno può sottrarre
il tempo raggiunto.
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Re: Addio a.....

Messaggio Da miki il Gio 2 Feb - 11:33

Wislawa Szymborska
se ne andata nel sonno, serena... penso che era felice, aveva una vita bella...
non si lamentava mai, non cercava mai la notorietà, non voleva essere una autorità..
era una persona "camerale", una bambina curiosa che si divertiva, suscitava un sacco di tenerezza..
il suo grande talento era composto di mente, la disposizione e l'anima...

ha scritto Lei il suo Epitaffio:

Qui giace come virgola antiquata
l’autrice di qualche poesia.
La terra l’ha degnata
dell’eterno riposo,
sebbene la defunta
dai gruppi letterari stesse ben distante.
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Re: Addio a.....

Messaggio Da anna il Sab 4 Feb - 14:07

Morto a 81 anni Ben Gazzara
fu 'il camorrista' di Tornatore
Addio all'attore d'origine italiana, premio Emmy nel 2003. Soffriva di cancro al pancreas. Recitò nei film di Monicelli, Cassavetes e Lars Von Trier


E' stato il volto di una New York d'altri tempi. Nato nella città dei grattacieli, Gazzara è morto 81 anni dopo in un ospedale newyorkese, il Bellevue, assistito fino alla fine nella sua lotta contro il cancro al pancreas, sono stati la terza moglie Elke e dalla figlia Elizabeth.

Biagio Anthony Gazzara era nato nel 1930 da immigranti siciliani, cresciuto per le strade, riuscì a entrare in una compagnia teatrale da giovanissimo e all'Actor's Studio pochi anni dopo averprovato una carriera univesrità mai terminata.

Erano i tempi di Broadway, gli anni Cinquanta di spettacoli come 'La gatta sul tetto che scotta' che Gazzara portò sul palco diretto da Elia Kazan. Al suo posto per il grande schermo poi fu scelto Paul Newman. Erano gli anni del cambiamento del cinema americano, negli anni Cinquanta cambia anche la concezione del "divismo", come nel caso di Marlon Brando e James Dean. E Gazzara ebbe una lunga carriera. Il suo naso da pugile, il sorriso gentile, gli occhi profondi. Un collage che lo rese adatto a interpretare personaggi più diversi. Ad essere libero dagli schemi.

Nel 1957 cominciò con il film di Jack Garfein, Un uomo sbagliato (The Strange One). Poi arrivarono gli anni Sessanta e il suo volto apparve in film preziosi come Anatomia di un omicidio (Anatomy of a Murder) (1959), di Otto Preminger, lI ponte di Remagen (The Bridge at Remagen) 1969, diretto da John Guillermin, fino a essere scelto da Monicelli per Risate di gioia con Totò e Anna Magnani nel 1960.

Tuttavia, fu nella collaborazione con il regista e amico John Cassavetes che Gazzara creò le sue interpretazioni più interessanti. I due lavorarono insieme per la prima volta nel film Mariti (Husbands) nel 1970. Per tutti gli anni Settanta la collaborazione tra l'attore il regista produsse film come L'assassinio di un allibratore cinese (The Killing of a Chinese Bookie) (1976) e La sera della prima (Opening Night) (1977).

In Italia celebre è la sua interpretazione nel ruolo del boss mafioso ispirato a Raffaele Cutolo detto 'O Professore 'e Vesuviano, interpretato nel film Il Camorrista che segnò l'esordio alla regia di Giuseppe Tornatore nel 1986. Nel 1988 interpretò il ruolo di Don Bosco nell'omonimo film di Leandro Castellani. Nel corso della sua carriera, Gazzara ha collaborato anche con Marco Ferreri in Storie di ordinaria follia (1981). Negli ultimi vent'anni Gazzara è stato amato e scelto da registi di film come Il grande Lebowski (The Big Lebowski) (1998) dei Fratelli Coen, The Summer of Sam (1999) di Spike Lee, Buffalo '66 (1998) di Vincent Gallo e Illuminata (1998) di John Turturro. Nel 2003, Gazzara è apparso nel film diretto dal regista danese Lars Von Trier, Dogville.

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Re: Addio a.....

Messaggio Da ubik il Dom 12 Feb - 2:35

FLASH 02:21

E' MORTA WHITNEY HOUSTON


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Re: Addio a.....

Messaggio Da ubik il Dom 12 Feb - 2:38

Il caso
E' morta Whitney Huston
la regina e il corpo del pop


La grande artista è morta a Los Angeles per cause ancora sconosciute. Aveva 48 anni. Vent'anni di successi che hanno fatto scuola. Poi il tunne di depressione e droga da cui sembrava essere uscita

dal nostro inviato ANGELO AQUARO

NEW YORK - E' morta nel giorno dei Grammy, alla vigilia degli Oscar della Musica: Whitney Houston, 48 anni, una pioggia di statuette e una vita da diva che da anni era diventata un inferno, non ce l'ha fatta a spravvivere alla sua fama in declino. La Regina del Pop, la Voce, come era stata nominata. Ma non solo. Anche il Corpo della Musica, lo splendido corpo di "The Bodyguard", il film che ne ha incastonato la carriera prima che la depressione e la droga strangolassero la sua voce e la sua anima.

L'annuncio è arrivato a sorpresa dalla sua pierre Kristen Forster che però non ha specificato le cause della morte. Però sono leggendarie come i suoi successi, da "How Willi I Know" a "I Will Always Love You", le battaglie con l'alcol e gli stupefacenti. Come nella leggenda dello showbusiness è già entrato il suo matrimonio con Bobby Brown, anche quello tempestoso come la sua carriera.

All'apice del successo negli anni 80 e 90, Withney aveva la musica nel suo Dna, cugina di un'altra grande, Dionne Warwick, figlioccia di un mito chiamato Aretha Franklin. Poteva avere tutto e tutto aveva avuto. Poi il declino, la depressione, le droghe appunto e il ritorno alla fine degli anni 2009, quel "I Look To You" che la riporta ai primi posti delle classifiche. Sembra rinata davvero e confessa in tv da Oprah Winfrey che sì, aveva fatto uso di droghe, ma adesso era pulita, era tutto finito. Poi nella primavera scorsa un'altra ricaduta, l'ennesimo centro di riabilitazione, i soliti paparazzi che in vent'anni l'hanno inseguita prima bellissima e poi con quel faccione irriconoscibile.

"Withney, riposa in pace, non ci sarà mai più un'altra come te": così, sulla sua pagina Facebook, Lenny Kravitz ha aperto i necrologi vip. E' stata la diva che ha segnato il nuovo soul: l'anello indissolubile tra la generazione delle Aretha e Diana Ross a quella di Beyonce e dintorni. Le ultime cronache di qualche giorno fa. Doveva ereditare il trono di Paul Abdul a "X Factor": da regina della musica a regina del reality show della canzone. Strappata, nella morte, dall'ultima umiliazione.

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Re: Addio a.....

Messaggio Da picpiera il Dom 12 Feb - 9:56

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Re: Addio a.....

Messaggio Da anna il Dom 12 Feb - 10:29

ubik ha scritto:FLASH 02:21

E' MORTA WHITNEY HOUSTON


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Re: Addio a.....

Messaggio Da luna il Dom 12 Feb - 10:54

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Re: Addio a.....

Messaggio Da anny_skod il Dom 12 Feb - 18:34

A volte mi sembra così strano e anche assurdo come alcuni cantanti dalla voce straordinaria,che ci lasciano canzoni immense,possano fare una vita cosi triste e morire in un modo così barbaro.La musica cristallizza e ci immortala quel cantante,per cui diventa irraggiungibile,perfetto,e quando poi sentiamo notizie del genere ci sembra così assurdo..
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Re: Addio a.....

Messaggio Da miki il Dom 12 Feb - 21:05

si, è proprio assurdo...
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Re: Addio a.....

Messaggio Da anna il Mer 22 Feb - 19:27

Morto Enzo Sellerio
Editore e fotoreporter, creò nel 1969 con Elvira Giorgianni la casa editrice che pubblica i romanzi di Camilleri


È morto dopo una crisi cardiaca a Palermo l'editore e fotoreporter Enzo Sellerio. Aveva 88 anni. Nel 1969 con Elvira Giorgianni, la sua ex moglie scomparsa il 3 agosto del 2010, fondò la casa editrice che nel 1983 si è divisa in due distinte realtà: quella gestita da Sellerio si occupava soprattutto di cataloghi e libri d'arte e fotografici. Le prime esperienze professionali di Sellerio come fotoreporter risalgono al 1952. Aveva mostrato in numerose opere e mostre anche all'estero il volto autentico della Sicilia del dopoguerra.
CAMILLERI E LE MOSTRE - Sono editi da Sellerio tutti i romanzi di Andrea Camilleri che hanno come protagonista il commissario Montalbano. Ma la più grande passione di Enzo Sellerio era la fotografia. L'ultima mostra risale al 2007, «Fermo immagine». Lascia i figli Antonio ed Olivia. Padre italiano e madre russa, Sellerio entrò nel giro della fotografia che conta a 36 anni, un po' tardi dunque, ma dalla porta giusta perché le sue foto vennero pubblicate dalla sofisticata rivista zurighese di tendenza Du. Di Sellerio Vincenzo Consolo scrisse: «La sua fotografia, come ogni vera arte non è naturalistica, ma è allusiva e metaforica». Verso i quarant'anni si trasferì in America. Ma poi tornò presto in Sicilia dove, pur avendo girato il mondo, realizzò i servizi che lo hanno reso più celebre e ai quali teneva maggiormente. Documentò ad esempio l'esperienza di Danilo Dolci, raccontò attraverso le sue immagini i paesi dell'Etna e naturalmente Palermo. «Palermo è senza scheletro - raccontò in un'intervista -. Come faccia a camminare non lo so. In questo senso è un luogo miracolato. Se tornassi a fotografare, per divertimento farei un servizio sulla maledizione dei normanni. Guardi che cosa hanno combinato. A Monreale con due statue di bronzo alte quattro metri hanno rovinato il portico del Duomo. La sala Duca di Montalto a Palazzo dei Normanni (attuale sede del parlamento siciliano,) è un luogo che per come è stato restaurato sarà molto apprezzato dagli ortopedici perchè lì cadere è molto facile»
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Re: Addio a.....

Messaggio Da anna il Gio 1 Mar - 12:45

dal TG3 pochi minuti fa: è morto Lucio Dalla

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Re: Addio a.....

Messaggio Da piergiorgio il Gio 1 Mar - 13:07

anna ha scritto: dal TG3 pochi minuti fa: è morto Lucio Dalla

il mio saluto rispettoso ad un grande artista, ciao Lucio
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Re: Addio a.....

Messaggio Da anna il Gio 1 Mar - 13:14

È morto Lucio Dalla

Lucio Dalla è morto d'infarto questa notte a Montreaux, in Svizzera, dove si trovava per un tour. Dalla avrebbe compiuto domenica 69 anni.

Proprio ieri abbiamo dato la notizia della collaborazione proprio tra Dalla e i Marta sui Tubi, che avrebbe dovuto portato alla pubblicazione di un nuovo brano il 6 marzo.

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