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EUROFESTIVAL 1956-2011 - il meglio

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Re: EUROFESTIVAL 1956-2011 - il meglio

Messaggio Da ubik il Lun 7 Mar - 22:54

Villa Louvigny (Lussemburgo) 1962
per l'Italia si presenta Claudio Villa, il reuccio, che canta Addio, addio, con la direzione di Cinico Angelini e con grande dispendio di acuti la canzone è anche una composizione varia e interessante, ma l'insieme sembra sempre lontanissimo nel tempo

giunge nono




vince questa canzone proveniente dalla Francia, interpretata con grazia da questa espressiva bionda ugola d'oro d'oltralpe



Ultima modifica di ubik il Ven 30 Mar - 19:13, modificato 1 volta

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Fu così che Olo arrivò a conoscere se stesso; e come quei pochi uomini che lo avevano fatto prima di lui, arrivato in cima a questo pinnacolo di conoscenza si trovò ai piedi di una montagna. T. Sturgeon
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Re: EUROFESTIVAL 1956-2011 - il meglio

Messaggio Da ubik il Lun 7 Mar - 23:03

Nel 1962

Villa e la sua canzone quasi quasi sono il meglio

comunque, qualche post sopra parlavamo di operetta, e operetta sia, grazie all'Austria e a questa "canzone" si ode distintamente il telecronista pronunciare la parola: zopranen




la Germania,invece, forse spera di emulare il successo della Svizzera di un paio di anni prima e presenta questa canzone che si intitola "Due piccoli italiani"

qui però le parole in italiano sono solo: Napoli, spaghetti, Tina e Marina nulla a che vedere con il mitico risottorisottorisottorisotto

certo che tiravamo alla grande in Europa al tempo come stereotipo


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Re: EUROFESTIVAL 1956-2011 - il meglio

Messaggio Da anna il Lun 7 Mar - 23:33

e anche il 1962 ci regala un fantastico tormentone dal Regno Unito



la canto già e scommetto che Straw apprezzerà

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Re: EUROFESTIVAL 1956-2011 - il meglio

Messaggio Da ubik il Lun 7 Mar - 23:47

Londra (Regno unito) 1963

per l'Italia ecco di nuovo un partecipante del Sanremo, Emilio Pericoli (dalle inquietanti occhiaie scure ) con Uno per tutte, graziosa canzone sull'onda di Quando, quando, quando, il grande successo italiano nel mondo dell'epoca
terrificante il ricamo vocale di chiusura
arrivò terzo a pochissimi voti dalla prima




il Principato di Monaco presenta François Hardy, un volto e una voce particolarmente moderni per l'epoca; lei era veramente molto bella e il suo canto sembrerebbe avere ispirato anche Carla Bruni

giunse quinta




il Lussemburgo partecipa invece con Nana Mouskouri (dagli inquietanti occhiali ), grande voce, grande cantante di successo internazionale giunse ottava




vinse per la prima volta la Danimarca con questa moderno e curioso brano


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Re: EUROFESTIVAL 1956-2011 - il meglio

Messaggio Da anna il Lun 7 Mar - 23:53

la ricerca di chicche nel 1963 è fallita,una serie di lagne senza originalità,nessuna voce da segnalare e anche il buon Ronnie Carroll ha abbandonato i tormentoni per le nenie strappamutande

continuo la mia ricerca

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Re: EUROFESTIVAL 1956-2011 - il meglio

Messaggio Da ubik il Mar 8 Mar - 0:04

Copenaghen (Danimarca) 1964

a questa edizione per l'Austria si presenta Udo Jurgens, cantante che arrivò ad una certa fama internazionale all'epoca, forse uno dei primi esempi di cantante così detto "confidenziale "

si piazzò sesto




e per la prima volta Italia - Gigliola Cinquetti - Non ho l'età vince l'Eurofestival

e straccia tutti i concorrenti, tra lei e il secondo classificato c'è un abisso di voti
l'aspetto vagamente lolitesco di Gigliola sicuramente ha contribuito alla sua vittoria, comunque nella registrazione sonora che sta sotto (per qualche ragione non si trovano immagini video di questa edizione dell'EuroFestival) al termine si può sentire un boato di applausi a testimonianza del grande apprezzamento dell'epoca


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Re: EUROFESTIVAL 1956-2011 - il meglio

Messaggio Da ubik il Mar 8 Mar - 0:09

ancora nel 1964

non si trova molto di interessante, anni di magra i primi del decennio 60 la Cinquetti vince facile

l'Olanda presenta a sua volta una ragazzina che canta quello che sembra un twist suppergiù




il Portogallo invece partecipa con un cantante dal nome che è tutto un programma, Calvario
e cosa ci canta Calvario? "Preghiera"




infine la Spagna, con una canzone in stile tipico dell'epoca, al punto da ricordare molti brani della prima Mina
anche la cantante sembra volere vagamente imitare Mina nella voce solo che a tre quarti di canzone la perde


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Re: EUROFESTIVAL 1956-2011 - il meglio

Messaggio Da ubik il Mar 8 Mar - 0:18

Napoli (Italia) 1965

presenta la grande Renata Mauro

a rappresentare l'Italia questa volta il mitico Bobby Solo con Se piangi, se ridi, orchestra diretta dal Maestro Gianni Ferrio con l'altrettanto mitico coro di Nora Orlandi (non i 4+4 però) la Cinquetti intanto mieteva successi in Giappone

giunge quinto




vince il Lussemburgo con France Gall, che canta questa canzoncina che fece un discreto successo anche in Italia, tanto che ne registrò anche una versione in lingua italiana (noi non siamo mai d'accordo, siamo fatti cosììììììììììììììììììì................. )

anche questa volta domina il modello Lolita, la canzone ha addirittura la parola bambola nel titolo


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Re: EUROFESTIVAL 1956-2011 - il meglio

Messaggio Da ubik il Mar 8 Mar - 0:20





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Re: EUROFESTIVAL 1956-2011 - il meglio

Messaggio Da anna il Mar 8 Mar - 0:36

stasera ho studiato il 1965


cominciamo con il brano del Regno Unito che avrei visto nella colonna sonora dei film su 007,cantata da Kathy simil-Marylin Monroe che a me ricorda di più una Nicoletta Orsomando bionda


passiamo all'Austria,il brano cantato da Udo Jürgens mi ha colpito perchè in alcuni tratti mi ricorda In ginocchio da te,in altri Te lo leggo negli occhi Suspect c'ho un frullato di canzoni in testa



andiamo in giostra con la Norvegia e la giovane Kirsti che sfoggia un abitino con collo alla marinara
Suspect e qui la mente,senza un perchè, mi va a Sette spose per sette fratelli


chiudiamo con una botta de vita,grazie alla Spagna con Conchita Bautista,pettinata come Nilla Pizzi,spalle scoperte,pizzo sul décolleté,gonnellone spagnolo,a un certo punto tenta l'acuto 'tremolante' alla Claudio Villa,


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Re: EUROFESTIVAL 1956-2011 - il meglio

Messaggio Da ubik il Mer 9 Mar - 0:11

Villa Louvigny (Lussemburgo) 1966

L'Italia si presenta a questa edizione con un Domenico Modugno ispiratissimo, alle prese con uno dei vertici della sua capacità interpretativa ed espressiva, Dio come ti amo

rasentando la perfezione, come in questo caso, riesce a produrre una canzone astratta, dove l'amore non a caso è associato a Dio, non ha nulla di terreno e quindi di materiale; l'esito è talmente sublime da non essere compreso dal pubblico europeo, forse perchè, come dice lo speaker: gli italiani, si sa, fanno sempre canzoni d'amore (prrr)

giungerà ultimo con zero voti




questo bel giovanottone rappresentante l'Austria non è uno sciatore, è sempre Udo Jurgens, cui avevo già accennato, che vincerà questa edizione

la canzone mi pare veramente brutta


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Re: EUROFESTIVAL 1956-2011 - il meglio

Messaggio Da ubik il Mer 9 Mar - 0:18

dal 1966

ho estrapolato due esempi , uno maschile e uno femminile, che possono rappresentare un tipico stile di interpretazione dell'epoca, la canzone "vissuta/sofferta"

il cantante della Spagna appare "convinto" come raramente capita di vedere; d'altronde, come dice il titolo della canzone lui "è quello", e più avanti ci convince anche che "lui è qui", è una certezza, possiamo contare sulla sua presenza e ce lo fa capire con i gesti, le espressioni mimiche, i pugni serrati, gli accenti e il crescendo musicale con cui si conclude il brano




Tereza, del Principato di Monaco,con altrettanto vigore ci rassicura del suo amore per lui, dell'amore di lui per lei e dell'amore in genere e lo fa dispiegando voce e gesti con cipiglio convinto

questo stile di interpretazione, sopra le righe, con l'accompagnamento di gesti del corpo, soprattutto delle braccia, con forti accenti sulle frasi musicali, passione e sentimento, ha fatto scuola e ha prodotto diversi esempi anche in Italia

me ne venisse in mente uno in questo momento


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Re: EUROFESTIVAL 1956-2011 - il meglio

Messaggio Da ubik il Mer 9 Mar - 0:23

perbaccolina

questo 1966 è stato realmente un florilegio di cose variamente interessanti o ubik sta cominciando a dare i numeri?

al prossimo neurofestival che mi pippo, l'ardua sentenza


intanto posto i 9 brani che ho scovato


partiamo dalla discreta mezzosoprano della Norvegia che interpreta con evidente impegno questa ballatona che avrebbe potuto anche far parte della colonna sonora di un film western
bello l'accompagnamento della tromba




l'Irlanda invece ci gratifica di un autentico esempio di così detto "orecchio assoluto"
anzi, direi che in questo caso possiamo parlare di "orecchie assolute"
lui è anche bravino e ha un'aria simpatica


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Re: EUROFESTIVAL 1956-2011 - il meglio

Messaggio Da ubik il Mer 9 Mar - 0:27

questo moderno duo giunge dalla Svezia e si classifica secondo
pare che il testo narri dell'incontro tra una principessa e un maiale
l'annunciatore lo definisce brano folcloristico
in realtà anche in questa canzone si sentono diversi inserti jazzistici, in particolare l'accompagnamento del flauto
lei possiede fiato e una voce squillante, lui non possiede
lei, veste un elegante abito con cravatta lui invece il farfallino




il Portogallo presenta questa cantante, omonima di julio, che ha una discreta voce, dal sapore popolare

inoltre, non ci sfugge a chi si sia rivolta per farsi consigliare il coiffeur ... ...



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Re: EUROFESTIVAL 1956-2011 - il meglio

Messaggio Da ubik il Mer 9 Mar - 0:31

il Lussemburgo invia questa modella, magra, dall'abito elegante, carina col suo caschetto biondo bigodinato e il neo e con un brano tutto sommato, per l'epoca, accattivante e discretamente eseguito




fernando filippo e in mezzo milly tre miti
tooooooooooo rinconcon richitontonton richitontontooooooooooooooooonnnnnnnnnnnnnnnn


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