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Sanremo 2013 - Articoli e interviste

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Re: Sanremo 2013 - Articoli e interviste

Messaggio Da anna il Lun 11 Feb - 19:55

Sanremo: tutto pronto all'Ariston. Fabio Fazio: "Sarà un festival leggero, allegro e divertente"

Tutto pronto per il Festival che parte domani. In ordine di apparizione i cantanti della prima serata di Sanremo saranno:
Marco Mengoni, Raphael Gualazzi, Daniele Silvestri, Simona Molinari con Peter Cincotti, i Marta sui Tubi, Maria Nazionale e Chiara Galiazzo.
L'ha detto Fabio Fazio alla conferenza stampa al teatro Ariston parlando della prima serata della kermesse della canzone italiana.

Il conduttore ha poi svelato i proclamatori dei cantanti durante la serata: Mengoni sarà annunciato da Marco Alemanno, Ilaria d'Amico sarà presente per Gualazzi, Valeria Bilello per Daniele Silvestri, Flavia Pennetta per Molinari e Cincotti, le due Parodi per i Marta sui Tubi, Vincenzo Montella per Maria Nazionale e Stefano Tempesti per Chiara.

Un festival leggero. L'obiettivo di Fazio è quello di fare un festival "leggero, allegro, divertente, in cui la musica sia davvero al centro". Le due canzoni in gara per ciascuno dei 14 big "è la novità". Sin dalla prima serata ci sarà la votazione - "si può dire questa parola?", ha scherzato il conduttore a proposito della parcondicio e del momento politico che porterà al voto del 24 e 25 febbraio, mentre "eletto forse non si può dire". Sulle canzoni in concorso, Fazio ha detto che sono "particolarmente interessanti, destinate ad essere ricordate negli anni e questo è per noi motivo di orgoglio". Ma "la grande novità - ha aggiunto - è la presenza di Luciana Littizzetto, lady Sanremo. Ci divertiremo...". Il primo comico a esibirsi sarà Maurizio Crozza che "farà quello che vuole", ha assicurato Fazio.

Gli ascolti. Il direttore di Rai 1, Giancarlo Leone ha detto: "Rischiamo anche sugli ascolti. Da questo concetto siamo ripartiti per un nuovo progetto per il festival di quest'anno". E ha aggiunto: "E' un nuovo progetto in cui non siamo schiavi degli ascolti e come sappiamo, lo share ha sempre avuto delle curve". Su questa battuta ha scherzato Luciana Litizzetto: "Una curva a gomito" ha evidenziato la comica.

Il no di Roberto Benigni. "Benigni mi disse già molto tempo fa che il lavoro con la sua Costituzione lo avrebbe impegnato troppo per poter partecipare al festival. Chi non vorrebbe Benigni". Così Leone ha spiegato l'assenza del comico toscano al festival.

Musica classica a Sanremo. Daniel Barenboim suonerà Chopin sul palco dell'Ariston giovedì prossimo, mentre sabato Daniel Harding dirigerà l'orchestra sinfonica di Sanremo in un'interpretazione di Wagner e Verdi, di cui cade quest'anno il bicentenario. "Con Barenboim - ha spiegato Fazio - concretizzeremo questa ipotesi iniziale di incontro fra la musica popolare e quella d'arte e credo che per un vastissimo pubblico sarà un'occasione unica di ascoltare un'esecuzione di Chopin da parte del maestro" Il conduttore ha continuato: "L'ultima sera, invece, Harding terrà una breve conversazione conclusiva, rispondendo a due domande su Verdi e Wagner, e gli abbiamo anche chiesto di darci un esempio della musica di entrambi"
fonte

per chi volesse conferenza stampa


Ultima modifica di anna il Lun 11 Feb - 19:57, modificato 1 volta

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Re: Sanremo 2013 - Articoli e interviste

Messaggio Da ubik il Lun 11 Feb - 19:55

alla conferenza stampa di presentazione del festival

Fazio: «Berlusconi non vuole pagare il canone? Ha tempo fino al 28 febbraio»

Il conduttore replica ironico alle accuse del Cavaliere
Littizzetto: «Ora il Papa lo farà Silvio»


Ci prova Marco Presta a buttarla sullo scherzo («Sanremo è l’unica istituzione che resta in Italia«), ma la notizia delle dimissioni annunciate da Banedetto XVI arriva come un fulmine anche nella sala stampa del Festival Sanremo. «Ho guardato Luciana e le ho chiesto:" Che cosa hai detto?”» commenta Fazio. E Littizzetto rilancia: «È un uomo anziano, vanno tutti in pensione, può farlo anche lui. Ora potrebbe diventare Papa Berlusconi. Io propongo Fazio camerlengo». Il clima è surreale, il direttore di Raiuno Giancarlo Leone organizza dal palco della conferenza stampa inaugurale lo speciale di Porta a porta condotto da Bruno Vespa (con tanto di imitazione ad hoc del conduttore di Porta a Porta da parte di Fazio). Mancano poche ore all’inizio di Sanremo 63, ma certo la notizia che ha fatto il giro del mondo non si può ignorare. Anche perché per un corto circuito surreale tra gli autori del Festival c’è anche Francesco Piccolo, uno degli sceneggiatori di Habemus Papam di Nanni Moretti, rievocato dalla frase di Benedetto XVI «Sento il peso dell’incarico». Piccolo non commenta: «Il regista è Nanni, è giusto che parli lui».
PAR CONDICIO – La preoccupazione di Fazio è smorzare i toni sul fronte politico («rispettiamo la par condicio, non ci sono politici invitati»), dopo che Berlusconi in mattinata ha di nuovo attaccato, prevedendo che la metà degli italiani non vorrà pagare il canone per un festival modello festa dell’Unità. «Dunque Berlusconi non ha ancora pagato il canone?» scherza il conduttore. «Può farlo entro il 28 febbraio senza ulteriori sanzioni». In quanto a Crozza, ospite della prima serata: «Cosa dice non lo so, confido che lui lo sappia». Le polemiche sull’armata rossa? <E’ vero, è un festival etero-diretto dalla Russia, si svela il grande intrigo internazionale: Toto Cutugno è grande capo armata rossa: arriva e ci invade».
COPPIA GAY – Confermata la presenza nella prima serata della coppia di torinesi che ha annunciato con un video su Youtube le nozze a New York. «La musica è sempre stata vicina ai diritti. Questo è un tema non solo da noi, anche in Francia e in Gran Bretagna se ne discute. Li ospitiamo senza dare alcun giudizio, ma solo per portare l’esigenza sul palcoscenico, credo sia doveroso. E’ un tema internazionale, lo faremo con delicatezza» spiega Fazio. Saranno mostrati dei frammenti del video, annuncia, In quanto al bacio che solletica curiosità morbose, Fazio lascia cadere. «E’ un tema internazionale, ce ne occuperemo con delicatezza. La tv pubblica vuol dire che è di tutti e dire che dire che è di tutti non significa che non si può dire niente».
CASA FAZIO-LITTIZZETTO – Nella prima serata si esibiranno sette campioni (nell’ordine Marco Mengoni, Raphael Gualazzi, Daniele Silvestri, Simona Molinari con Peter Cincotti, Marta sui Tubi, Maria Nazionale, Chiara), ognuno con due brani, di cui la sera stessa uno sarà eliminato. Una novità a cui gli organizzatori tengono molto. «La musica è la vera protagonista del festival, se aiuto deve essere alla musica italiana e al mercato rivendichiamo la scelta coraggiosa di proporre questi artisti», insiste Fazio, rispondendo a chi lamenta l’assenza di super-ospiti. Sul palco il filo conduttore saranno i duetti Luciana & Fabio, sempre più in chiave Sandra & Raimondo. Lui dice: «È un festival fatto in casa, io e Luciana come a casa nostra». Lei punzecchia: «Lui è nato vecchio, quando è hanno messo un fiocco grigio. Va a dormire alle nove e quaranta, come se ci fosse ancora Carosello». Littizzetto anticipa che forse ballerà. «Ci stanno provando, ma sarà durissima. Sul palco Fazio mi sposta come fosse mobilia, non so cosa combinerò: se sbagliava Canalis almeno era gnocca…». Poi con il tono della professoressa bacchetta Fazio e pure Leone: «Passano il tempo a twittare. Se fossi una professoressa gli avrei già ritirato i telefonini». Promettono distrazione e divertimento da martedì sera. «Il festival è insieme comunione e liberazione» sintetizza Littizzetto. Vedremo.
corriere della sera

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Le idee sono simili a pesci. Se vuoi prendere un pesce piccolo, puoi restare nell'acqua bassa. Se vuoi prendere il pesce grosso, devi scendere in acque profonde. D. Lynch

Fu così che Olo arrivò a conoscere se stesso; e come quei pochi uomini che lo avevano fatto prima di lui, arrivato in cima a questo pinnacolo di conoscenza si trovò ai piedi di una montagna. T. Sturgeon
Avevano parlato, poco, ma quanto bastava per scegliersi. Ci sono parole come le conchiglie, semplici ma con il mare intero dentro. A. D’Avenia
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Re: Sanremo 2013 - Articoli e interviste

Messaggio Da anna il Lun 11 Feb - 22:21

Cosa succede questa notte davanti all'Ariston di Sanremo?
www.sanremo.rai.it


Suspect Suspect Suspect

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Re: Sanremo 2013 - Articoli e interviste

Messaggio Da ubik il Lun 11 Feb - 22:59

Suspect arriva la cenerentola dei poveri?

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Fu così che Olo arrivò a conoscere se stesso; e come quei pochi uomini che lo avevano fatto prima di lui, arrivato in cima a questo pinnacolo di conoscenza si trovò ai piedi di una montagna. T. Sturgeon
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Re: Sanremo 2013 - Articoli e interviste

Messaggio Da anna il Lun 11 Feb - 23:17

Suspect mah... io non posso aspettare, la mia carrozza sta per scadere, domani vedrò

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Re: Sanremo 2013 - Articoli e interviste

Messaggio Da anna il Mar 12 Feb - 16:08

Il programma della prima serata

Ci siamo... inizia il Festival di Sanremo 2013
. Questa sera Fabio Fazio e Luciana Littizzetto daranno il via alla kermesse canora. Scopri cosa ci aspetta

Per la prima serata del Festival si esibiranno 7 dei 14 Artisti CAMPIONI, questo l'ordine d'uscita:

Marco Mengoni

Raphael Gualazzi

Daniele Silvestri

Simona Molinari con Peter Cincotti

Marta sui Tubi

Maria Nazionale

Chiara Galiazzo

Ogniartista gareggia con due canzoni. Adecretare quale dei due brani proseguirà la sua corsa verso la finalissima sarà il pubblico da casa con il televoto a cui sarà aggiunto il voto della Giuria della Stampa delFestival.Entrambi peseranno al 50% sul risultato finale e decreterannola canzone "regina" tra le due proposte dai cantanti in gara.

A rendere ancora più solenne il momento dell'annuncio del brani che andranno in finale ci saranno personaggi noti nelle vesti di Proclamatori. Gli ospiti della prima serata saranno il comico genovese Maurizio Crozza, Toto Cutugno con 40 soldati e tre generali dell'Armata Rossa e Felix Baumgartner il primo uomo ad aver superato la barriera del suono in caduta libera. Verranno inoltre presentati nella prima serata gli 8 artisti GIOVANI. Guarda in esclusiva i videoclip dei GIOVANI>>

Il primo appuntamento col Festival renderà anche un omaggio al grande Lucio Dalla, ricordandolo attraverso le parole di Marco Alemanno. In programma anche un ''omaggio a Verdi'', con una sorpresa che Fazio non ha voluto anticipare. I direttori d'orchestra Daniel Barenboim e Daniel Harding durante la manifestazione saranno ospiti del Festival.
fonte

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Re: Sanremo 2013 - Articoli e interviste

Messaggio Da anna il Mar 12 Feb - 19:08

Chi sono gli ospiti

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Re: Sanremo 2013 - Articoli e interviste

Messaggio Da anna il Mar 12 Feb - 19:59

Musicultura

Aspettandol'annuncio dei nostri 16 finalisti, siete pronti per la settimana sanremese? Domani alle 9:30 il nostro Direttore artistico Piero Cesanelli sarà ad Unomattina per parlare del Festival di Sanremo, di Musicultura e soprattutto di Simone Cristicchi, Renzo Rubino Official e Paolo Simoni, i tre "musicultori" che da stasera saranno in gara nella città dei fiori. Rimanete sintonizzati!

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Re: Sanremo 2013 - Articoli e interviste

Messaggio Da anna il Mer 13 Feb - 14:49

Sanremo 2013: pagelle prima serata. Vince Marco Mengoni

12.969.000 spettatori e il 48.30%di share, contro i 12.672.000 spettatori e il 49.70% di share di 12 mesi fa. Fabio Fazio perde il confronto all'esordio con l'ultimo Festival di Sanremo di Gianni Morandi, anche se trascinato da un Maurizio Crozza riuscito a 'rapire' quasi 18 milioni di telespettatori durante il suo tanto criticato intervento. la prima serata si è protratta fino alla mezzanotte e mezza, ondeggiando continuamente tra alti e bassi. Tanto da meritarsi una più che dovuta pagella finale:

Voto 5 allo stile: abiti tutt'altro che roboanti per la folletta Luciana Littizzetto, così come finisce in punizione la cravatta mal stretta al collo per Fabio Fazio. Tra le più eleganti della serata Ilaria d'Amico e Cristina Parodi, mentre tutta Italia deve ancora riprendersi dai look di Simona Molinari, glitterata fino all'eccesso, e di Maria Nazionale, talmente fucsia da illuminare la platea..

Voto 5 al ritmo: scarso, non troppo esaltante. Spesso tentennante. Dalla coppia Fazio-Littizzetto è doveroso attendersi altro. Persino l'introduzione 'alla Che Tempo che Fa', con tanto di letterina iniziale, sapeva di già visto. E di poco divertente.

Voto 5 alla scenografia: sontuosa e in 'roccia' ma criptica. Perché se l'orchestra sul muro affascina, la scala mobile è a rischio morte per chi dovrà obbligatoriamente scenderla, mentre non sono proprio piaciute le poltrone in pleatea sotto vetro.

Voto 5 alla scelta degli ospiti: inspiegabile l'accoppiamento 'divi' - cantanti in gara, con alcune coppie alquanto evitabili. Le sorelle Parodi con i Marta sui Tubi? Perché. Ciliegina sulla torta finale, Toto Cutugno con tanto di coro russo. E' stata dura riuscire ad arrivare fino alla fine.

Marco Mengoni - L'essenziale - voto 7: melodia sanremese fino al midollo. Radiofonica ed orecchiabile. Cantata con piglio ed autorevolezza. Tra le favorite per la vittoria finale.

Raphael Gualazzi - Sai ci basta un sogno - voto 6,5:look bocciato, ma eleganza vocale inattaccabile. Piano, archi e voce, per una ballata che riporta in auge il trionfatore tra i giovani di due anni fa.

Daniele Silvestri - A bocca chiusa - voto 6,5: ritornello alla romana, testo impegnato, accompagnamento per i non vedenti, Silvestri scalda i cuori.

Simona Milonari con Peter Cincotti - La felicità - voto 5:tralasciando la scelta dell'abito, la coppia non funziona. Scarso affiatamento, voce alla Arisa per lei, poca presenza scenica per lui. Pezzo banale nel suo svolgimento.

Marta sui tubi - Vorrei - voto 6: alieni sul palco dell'Ariston. Collarino leather al collo e tanta grinta per i Marta sui Tubi, che con questo pezzo portano una ventata di novità sul palco dell'Ariston. Tanto da meritare attenzione ed un secondo ascolto. Magari più attento del primo.

Maria Nazionale - E' colpa mia - voto 3: il neomelodico napoletano sbarca a Sanremo, nei panni fosforescenti di questa autentica icona partenopea. Peccato manchi la chiarezza nel 'raccontare' il suo brano, cantato in dialetto napoletano, ed accompagnato da un sound anche accattivante, ma di una banalità sconcertante.

Chiara Galiazzo - Il futuro che sarà - voto 5:l'ultima ad esibirsi, vergognosamente dopo la mezzanotte, e forse la più grande delusione della serata. Perché la trionfatrice di X-Factor non ha bucato lo schermo, a causa di una timidezza evidente ma soprattutto di un brano davvero poco incisivo. Un tango alla Matia Bazar limitato da un testo terra terra, che finirà per penalizzare la sua brava interprete.

http://it.omg.yahoo.com/blog/oh-my-music/sanremo-2013-pagelle-prima-serata-vince-marco-mengoni-111849802.html?fb_action_ids=538264369541211&fb_action_t

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Re: Sanremo 2013 - Articoli e interviste

Messaggio Da anna il Mer 13 Feb - 19:01

SANREMO 2013: MARCO MENGONI E’ IL PIU’ TRASMESSO DALLE RADIO CON “L’ESSENZIALE”

E’ partito in quarta Marco Mengoni. Dopo aver aperto la prima serata del Festival di Sanremo, il vincitore di X Factor 3 va già forte nelle radio con il brano che è rimasto in gara dal titolo “L’essenziale“, preferito a quello scritto da Gianna Nannini “Bellissimo”. E’ Mengoni, infatti, il cantante sanremese più trasmesso dalle radio secondo EarOne (le rilevazioni partono da ieri sera fino al momento in cui pubblichiamo).

Staccati Daniele Silvestri con “A bocca chiusa” e la coppia Simona Molinari e Peter Cincotti con “La felicità”, tallonata da Chiara con “Il futuro che sarà”. Più indietro Raphael Gualazzi con “Sai (ci basta un sogno)” mentre sono poco considerati dalle radio italiane Maria Nazionale con “E’ colpa mia” e i Marta sui tubi con “Vorrei”.

Con un pezzo che ha già conquistato le radio e che ha riscontrato commenti positivi (qui i commenti degli speaker su DM), Mengoni ha la vittoria in tasca? Presto per dirlo. Meglio attendere le canzoni degli altri sette big che si esibiranno stasera. Tra loro, infatti, ci sono i Modà e Malika Ayane, molto amati dalle radio e dal pubblico.

fonte

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Re: Sanremo 2013 - Articoli e interviste

Messaggio Da anna il Mer 13 Feb - 19:22

Mentre ci prepariamo alla seconda serata del Festival, commentiamo le prime 7 esibizioni sul palco dell’Ariston guardando all’estetica della performance. Per le annotazioni musicali aspettiamo di ascoltare anche le altre canzoni, così da avere tutti gli elementi giusti per esprimere un giudizio critico sul 63° Festival della Canzone Italiana

Sarà stata la zuppa di cozze espugnata mollusco dopo mollusco poco prima dell’inizio della diretta televisiva, ma questa prima serata del Festival– per ritmo di spettacolo – ci è sembrata davvero lenta, inceppata in alcuni momenti, una specie di copia conforme alla trasmissione Che Tempo Che Fa in versione ingrandita.

Per fortuna – perdonateci: non siamo critici televisivi –, per fortuna quest’anno c’è stata la musica.Finalmente! Mentre riascoltiamo tutte le 14 canzoni che sono state presentate ieri al festival, di cui in alto e appresso vi riproponiamo
le 7 escluse, ci piace notare che il livello musicale è esattamente quello che ci aveva promesso il direttore Mauro Pagani:
elevato. Ma ci riserviamo le annotazioni critiche dopo un doveroso maggior numero di ascolti, provando adesso a raccontarvi cosa abbiamo pensato a botta calda, ovvero solo qualche commento all’estetica della performance complessiva per ogni singolo artista.

A cominciare da Marco Mengoni, con il terribile compito di essere il primo, ovvero con la coscienza di essere il primo a
venir radiografato, dissezionato, analizzato dai milioni di telespettatori che in base alle sue canzoni avrebbero potuto scegliere se proseguire con l’ascolto o tornare a fare zapping. Il più giovane deiCampioni in gara, anche se con le mani fredde come un morto, se l’è cavata nonostante l’emozione attorcigliata alle corde vocali (lo hanno soprannominato The Voice, e ora capiamo perché). E se stamattina è l’unico presente nella top 10 di iTunes con L’Essenziale al primo posto e Bellissimo al decimo un motivo ci sarà. Annotazione finale: Mengoni, che qui rivediamo in L’Essenziale,è stato l’unico a portare a casa una percentuale di voto tra le due canzoni a scartamento ridotto: solo un misero 2% di differenza, mentre
molto più deciso lo spread per tutti gli altri campioni in gara ieri sera. Qui il video di Bellissimo, la canzone esclusa.

Rapahel Gualazzi, visibilmente ancor più emozionato del suo collega, non delude le aspettative. È elegante, è sostanzioso di musica e di stile. Forse poco avvezzo al grande pubblico e per questo ci è sembrato ancor più simpatico nel suo tentativo – fallito – di nascondersi dietro il pianoforte. Ma la sua musica è davvero bella ed elegante, la sua voce l’abbiamo sentita in occasioni meno emozionanti e quindi sappiamo che sa essere molto più duttile… insomma, una performance sostenuta dal vecchio caro buon jazz, come si ascolta nella sua Sai (Ci Basta Un Sogno). Qui potete riascoltare Senza Ritegno, la canzone esclusa dalla gara.

Daniele Silvestri è un autore che sa bene come salire sul palcoscenico dell’Ariston e la sua sicurezza sotto i riflettori ci dice esattamente come la pensa: il festival è una vetrina importante e rispettosa per offrire al pubblico le sue nuove canzoni che le radio – un discorso che meriterebbe un oceano di inchiostro – di solito non selezionano se non dopo l’immancabile apprezzamento in massa del pubblico. Perché è così: Silvestri piace e piace tanto, checché ne
dicano i network nazionali, pronti a dirne meraviglie solo quando lo hanno ai microfoni ma certo colpiti da improvvisa amnesia quando si tratta di stilare le playlist. Vabbè, ce ne faremo una ragione e continueremo ad ascoltarlo come sempre, continuando con A Bocca Chiusa. A tal proposito, ecco a voi la canzone esclusa dalla gara, Il Bisogno di Te.

Simona Molinari e Peter Cincotti hanno sulle spalle anni di gavetta e di esibizioni dal vivo. Colorati e carini, aggrappati a
motivetti che sembrano leggeri ma che in realtà sono molto ben costruiti, hanno portato una ventata di colore sul palco piuttosto afflitto da una scenografia, seppur elegante, un po’ cupa nel risultato.Simpatici, bella lei, bello lui. Allegri. Una performance che passa come la pioggerellina di marzo, che cade giù anche se a volte non te ne accorgi… ok, ammettiamolo: nonostante la concentrazione, ci siamo distratti. E questo la dice lunga sulla presa che ha avuto su di noi
questo paragrafo della kermesse, anche se La Felicità è molto carina. Qui riproponiamo la canzone esclusa dalla gara, Dr. Jekyll Mr. Hyde.

I Marta Sui Tubi riaccendono i riflettori, ci scuotono dal torpore glamour e risvegliano la nostra attenzione. Potere
dell’underground… Belli carichi, originali, forti, quasi feroci. Il pensiero corre alla serata di oggi con gli Almamegretta e Elio e Le Storie Tese… Solo pochi minuti, giusto il tempo di provare a nuotare nelle acque del lago sanremese. Ma loro sono pesci di profondità e poco avvezzi a tutte queste luci accecanti. Speriamo che il pubblico, una volta scoperti, non li abbandoni. La loro musica è buona, le loro performance divertenti e di sostanza, come dimostrato con la loro Vorrei. Ecco la canzone esclcusa dalla gara, Dispari.

Maria Nazionale di palchi se ne intende e si vede. Come si vede l’emozione infinita di trovarsi di fronte al pubblico
sanremese rappresentando un mondo che cerca riscatto. Ma la gloria dellacanzone napoletana è antica e profonda, così la musica che l’artista porta davanti alle telecamere. La cantante, forse un po’ troppo ferma sul palco – eccola cantare È Colpa Mia – ha cercato la comunicazione solo con il suo strumento, la voce. E noi non ci siamo più abituati. Qui la canzone esclusa dalla gara, Quando non Parlo.

Chiara Galiazzo, ultima star incoronata dalla critica nazionale, lascia in camerino il cognome e porta sul palco tutto
quello che ha: una voce tecnicamente precisa. L’appeal della sua performance sta tutto lì, costretta – certo dall’ansia accumulata in oltre due ore di attesa – a muoversi in modo piuttosto misurato ma senzariuscire, con la potenza del suo strumento, a conquistare il palcoscenico: eccola mentre canta Il Futuro che SaràÈ giovane, è alla sua prima grande prova, è brava. Aspettando che si senta più a suo agio sotto i riflettori importanti, ecco la canzone esclusa dalla gara, L’Esperienza dell’Amore.

Un’ultima annotazione prima di proseguire nella ricerca degli aggiornamenti per domani. Sul sito della rai, accedendo al pannello MyRai(in alto a destra, registrarsi è facilissimo), è possibile interagire con il festival in mille modi, incluso esprimere il proprio gradimento partecipare ai sondaggi. Divertente e ben fatto. E per chi se la fosse persa, qui tutta la prima serata del festival (occhio che sono più di tre ore!)

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Re: Sanremo 2013 - Articoli e interviste

Messaggio Da anna il Gio 14 Feb - 15:15

Sformat di Mariano Sabatini – Alla seconda di Sanremo, il momento musicale più alto è Asaf AVidan

E al 63° Festival della canzone italiana arrivarono gli stranieri, veri e presunti. Tipo Carla Bruni, che è italiana e se la tira con il francese e le sue nenie tutte uguali. Meno male che Lucianina Littizzetto, portatrice sana di irritualità e schiettezza,l’ha trascinata in una divertente parodia (la bella e filiforme che si nutre dei riflessi del Louvre e la gargoyle di Notre Dame), in cui a onor del vero l’ex première dame ha dimostrato di saper stare al gioco esorridere di sé. Ieri sera, la valletta – allora c’è!? – era l’israeliana Bar Refaeli, che non ha spiccicato una parola in italiano neppure a pagargliela a parte. Neanche Sanremo, su sollecitazione di Fazio, è riuscita a pronunciare bene.
Se straniera aveva da essere, Fabio avrebbe potuto dare un’opportunità alla bella, brava e seria Filippa Lagerback; da tanti anni badante a Che tempo che fa,apparsa ieri nel ruolo di proclamatrice di una delle canzoni in gara prescelte al televoto. Tra gli altri “premiatori”, molti sportivi (sembrava il remake delle ultime, non fortunatissime, Olimpiadi) e un sempre più antipatico Carlo Cracco,chef dal grugno a denonimazione di origine incontrollata; manco gli avessero schiacciato gli ammennicoli nella macchina per stendere la pasta.
Le canzoni si confermano di livello medio-alto, forse poco sanremesi: notevoli Elio e le storie tese, Almamegretta; MaxGazzè e Annalisa, gli unici canticchiabili da subito. I giovani relegati a tarda notte.Tutti diretti da maestri che sembrano presi da incantamento: si rivolgono ad un’orchestra, sistemata in piccionaia, che non li intravede neppure per sbaglio. In vista della solita fiction biografica della rete, l’omaggio a Modugno compiuto da Beppe Fiorello sapeva di routine. Mentre Asaf Avidan, anche lui israeliano, ha regalato al Festival un’emozione musicale senza pari,con un bis richiesto dal conduttore e giustificato dal gradimento straordinario del pubblico in sala. È una gara di canzoni italiane ma niente vieta di prendere il meglio che viene da oltreconfine. Quando è davvero il meglio.

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Re: Sanremo 2013 - Articoli e interviste

Messaggio Da anna il Ven 15 Feb - 13:53

Sanremo ancora

La terza serata è andata e le cose sono quelle di sempre, a giudicare dal voto popolare. Per quanto il festival sia cambiato, per quanto Fazioabbia lavorato bene, per quanto sia brava Luciana Littizzetto, per quanto gli artisti chiamati a gareggiare rappresentino davvero la musicaitaliana, in molte delle sue forme, per quanto le canzoni siano in media più interessanti degli scorsi anni, per quanto lo show sia gradevole e a tratti addirittura divertente, il voto popolare, alla fine, è il voto del pubblico televisivo, che manda al comando le star dei talent show e i Modà, divi pop del momento.
C’era di meglio? Si, Elio e le Storie Tese erano meglio, Gualazzi era meglio, ma è facile capire che il pubblico, ma anche il pubblico della musica popolare italiana, non voti Marta sui tubi, Almamegretta, Silvestri, Gazzè, non sono questi i personaggi che dominano le calssifiche o che riempiono i palasport. Perchè meravigliarsi dunque. E’in fin dei conti giusto che sia così, senza tanta meraviglia. Ma è un bene che sia stato possibile ascoltare molte canzoni più belle e
interessanti del solito, negli anni passati solo l’ultimo in classifica faceva parte della musica italiana vera, quest’anno, invece, tutti i concorrenti rappresentavano, per un motivo o un altro, la musica italiana.
Un solo appunto su Mengoni: il pezzo è bello e lui è bravo, se vincesse non ci sarebbe molto da lamentarsi, a meno che non si creda che Sanremo debba diventare come il Premio Tenco. No, non è il Tenco, è Sanremo, si parla di canzone pop, che per la prima volta, se dovessimo dire la verità, a Sanremo è stata più vicina alla qualità di quanto non sia
stata negli anni passati.

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Re: Sanremo 2013 - Articoli e interviste

Messaggio Da anna il Dom 17 Feb - 14:54

Davvero gustoso il podio di questo 63°
Festival: Modà, Elio e Le Storie Tese e Mengoni sono gli effettivi rappresentati del gusto musicale italiano. Il trionfo sanremese vale al vincitore Marco Mengoni il biglietto per l’Eurovision Song Contest, nella svedese Malmö il prossimo maggio

Ma che bel podio, ma che bel festival! È questo quello che possiamo dire, in tutta coscienza, dopo aver rivisto, nottetempo, una specie di riassunto “mentale” del 63° Festival della Canzone Italiana che si è concluso stanotte con la vittoria di Marco Mengoni al fianco di Elio e le Storie Tese e dei Modà.

Partiamo da un’affermazione che sposiamo in toto. Nicola Piovani, presidente della Giuria di Qualità,nel corso della conferenza stampa tenutasi sabato mattina ha più volte sottolineato come il ruolo della giuria non fosse certo quello di fare la “storia”, ma solo quello di esprimere un giudizio, sì personale, ma dettato dalla professionalità, dal gusto, dall’esperienza maturata nel campo dell’arte da ogni singolo componente.Che certo non si cura della provenienza o del pedigree dei campioni in gara, ma solo delle canzoni proposte, dal modo di interpretarle, sia a livello tecnico che come presenza scenica. E che non esiste alcun motivoper cui si debba per forza far ricorso, come purtroppo spesso accade,
alla cultura del “contrario” quando non del rancore.

Insomma, stiamo parlando del Festival della Canzone Italiana, dell’evento popolare per eccellenza che si celebra nel nostro Paese, e che proprio per questo bisogna tenere in considerazione del gusto popolare, in questo caso espresso dal televoto, che comunque non ruba assolutamente spazio ai suggerimenti “qualitativamente” più competenti. Quello che poi conta, quello che poi ha un senso reale e materiale, è ilfatto che chi ha televotato poi compra la musica. O continua a farlo, o – come capita nella maggior parte dei casi – torna/comincia a farlo. E questo è l’importante.

Modà



Torniamo sul podio del festival. Al terzo posto i Modà con Se Si Potesse Non Morire,una canzone che è piaciuta tanto, che svela l’essenza più sincera degliitalici affetti all’interno di una partitura musicale di buon impatto.
Interpretata bene, suonata bene, convincente. Pop, ovvero “popolare”. Senza alcun altro “grillo per la testa” se non quello di offrire a chi l’ascolta tre minuti di leggerezza.

Elio e le Storie Tese



Al secondo posto gli Elio e Le Storie Tese con La Canzone Mononota.
Geniali. No, certo, non li stiamo scoprendo adesso, e ci fa un immenso piacere la loro vittoria – oltre al Premio della Critica assegnato dallaSala Stampa- anche del Premio al Miglior Arrangiamentoassegnato dall’Orchestra del Festival di Sanremo. Una canzone assolutamente surreale, difficilissima da un punto di vista tecnico, portata sul palco su un vassoio di puro divertimento. Una base musicale straordinaria, complicatissima ma costruita con una perfezione e una puntualità davvero rare nel panorama musicale internazionale.Un applauso enorme lo riserviamo alle capacità del cantante: riuscire atenere una sola nota, cambiando velocità, accordo e tonalità, è quasi una missione impossibile. Bravi!

Marco Mengoni



Al primo posto Marco Mengoni con L’Essenziale,
canzone che – in tutta sincerità – meritava davvero di vincere. Con unastruttura classica, eppure elegante, ricamata su suoni acustici, si è innalzata sul gradino più alto del podio sulla magnifica interpretazionedel suo autore, Marco Mengoni, una delle più belle voci che ci siano in giro da un ventennio a questa parte.
Le sue capacità vocali sono così raffinate e preziose che riescono a far sembrare assolutamente naturale il suo canto, cosa che – tecnicamente parlando – non lo è affatto. E chi ha fino a ieri storto ilnaso aprioristicamente per colpa dei suoi genitori artistici – papà talent show e mamma televisione – dopo aver ascoltato la sua interpretazione di Ciao, Amore, Ciao! nel corso della serata Sanremo Story ha dovuto ammettere l’evidenza: è bravo.

Aggiungiamo solo una nota personale: avviare la propria carriera grazie a un talent show non è il peccato originale. Mengoni, vincitore indiscusso della terza edizione di XFactor, da quel 2009 di cose ne ha fatte tante, come vincere un bel po’ di dischi di platino, il premio RTL-MTV Man of the Year e il prestigiosissimo MTV – Best European Act
(primo italiano a conquistarlo nell’intera storia del premio); ha messoin fila due anni di concerti da vivo (tra il 2010 e il 2011 è salito suun palco oltre cento volte) affollatissimi quando non sold-outed ha sempre ricevuto la stima ammirata dei suoi colleghi più famosi, da Mina a Dalla (che lo ha espressamente chiamato per duettare in una bellissima versione di Meri Luis, canzone dal grande Lucio indicata come “la sua figlia prediletta”), da Zero a Ligabue, da Fossatia Baglioni a Ron. E tutti sappiamo che gli artisti, e i musicisti in modo particolare, vivono in un universo parallelo, dove conta – sopra
ogni cosa – il talento puro e sincero.
Ecco, Mengoni – che pure è nato con un talent televisivo, che pure è bello ed ha un fanclub piuttosto vivace (ed è comoda leggenda che sia seguito esclusivamente da ragazzine) – è soprattutto bravo. Questo è innegabile.

Tanto che persino la Rai ha deciso di affidargli il delicato compito di rappresentare l’Italia al prossimo European Song Contest,da noi conosciuto come il bistrattato Eurofestival, kermesse canora internazionale che detiene il record di ascolti tra gli eventi musicali europei. Come riportato dal sito ufficiale, “attualmente è il programma più visto in Europa dopo i Mondiali di calcio, con 125 milioni di telespettatori certificati(sono considerati i soli dati di ascolto delle emittenti di Stato che trasmettono l’evento, a cui va ad aggiungersi la trasmissione via satellite, quella via streaming dal sito ufficiale eurovision.tv)”, e siamo abbastanza sicuri che quest’anno, proprio grazie alla presenza delgiovane artista italiano, troverà ampio riscontro anche in Italia, che certo non mancherà di seguire l’appuntamento del prossimo maggio, quando
i migliori artisti europei gareggeranno sul palco svedese di Malmo.

Torniamo ancora un momento a Sanremo, perché è doveroso richiamare l’attenzione sulla qualità musicale espressa quest’anno grazie anche alla direzione di Mauro Pagani e alla incredibile bravura dei professoriche hanno suonato per cinque sere di seguito circa 70 canzoni, passandoda Verdi e Wagner agli Almamegretta e agli Elii senza mai derogare
dalla Alta Qualità esecutiva.

Concludendo, non possiamo che dirci d’accordo con quanto chiarito da Fabio Fazio proprio in apertura di questo Festival, la sera del 12 febbraio, quando ha sottolineato che all’Ariston si festeggia la canzone popolare, ovvero quella che piace a tutti, e che proprio per questo suo carattere trasversale è la più difficile da realizzare. Complimenti ai vincitori: loro ci sono riusciti.

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Re: Sanremo 2013 - Articoli e interviste

Messaggio Da anna il Dom 17 Feb - 15:05

Sanremo 2013, vince Marco Mengoni
Trionfa con il brano «L'essenziale»


Marco Mengoni ha vinto l'edizione 2013 del Festival di Sanremo con il brano L'essenziale (ASCOLTA).
Mengoni era in testa dalla prima votazione popolare. È evidente che la Giuria di Qualità ha solo in parte compensato il televoto come è altrettanto evidente che Mengoni, che ha iniziato da 'X Factor' cominciaa riscuotere consensi anche al di fuori del mondo talent. A completare l podio del festival di Sanremo sono Elio e le Storie tese, secondi con "La canzone mononota", e i Modà, terzi con "Se si potesse non morire".

«Grazie, è stato un onore partecipare a questo Sanremo»: è il commento acaldo di Marco Mengoni, appena proclamato vincitore. «Dedico la vittoria a tutte le persone che mi hanno sostenuto e continuano a farlo,la dedico alla mia 'crew' di lavoro, che è nuova è si è fatta un mazzo tanto per arrivare qui e creare un nuovo progetto, la dedico a Luigi Tenco e ringrazio la famiglia per aver mandato degli auguri sentiti». È il commento a caldo in sala stampa di Marco Mengoni, vincitore del 63/o festival di Sanremo. «Sono contento, mi sembra di essere un po' cresciuto grazie alle collaborazioni avute in questi anni», ha aggiunto.

L'ultima serata di Sanremo si è aperta con la Cavalcatadelle valchirie di Wagner e la marcia trionfale dell'Aida di Verdi. A dirigere l'orchestra sinfonica di Sanremo Daniel Harding. Un modo per chiudere il discorso iniziato con la prima serata proprio da Verdi, con il Va pensiero. Poi sul palco arriva anche Andrea Bocelli che, in omaggio al festival da dove è partita la sua carriera, si è proposto in chiave pop, accompagnato da Amos, il diciottenne figlio pianista nato proprio quando il papà cantava Con te partirò.

Luciana Littizzetto farfallina. La mattatrice del festival Luciana Littizzetto è entrata in scena con un costume da farfalla, facendo il verso alla farfallina tatuata molto in alto sulla coscia l'anno scorso da Belen Rodriguez. La soubrette la scoprì scendendo dalle scale del teatro Ariston e l'immagine tenne banco per giorni per le critiche sulla volgarità televisiva. «Sono Belan, siamo tre fratelli, Belen, Belan e ...», ha detto ridendo Littizzetto. «Mi sono anche un po' stufata di mettermi i costumi, vestiti tu da zombie che ci metti un attimo», ha aggiunto rivolta a Fabio Fazio.

Ancora un colpo di teatro firmato da Elio e le storie tese.Ieri «Un bacio piccolissimo» travestiti da nani con strumenti in miniatura, stasera, per la finale, «La canzone mononota», che è un colpodi genio, eseguita con travestimenti da grassoni, con trucco cinematografico che richiede qualche ora di preparazione. Meritata l'ovazione.

Max Gazzè in stile David Bowie. Per la sua performance in finale Gazzè si è presentato con una lente a contatto azzurra all'occhio destro, a riprodurre una delle più celebri peculiarità fisiche di Bowie, le iridi di colore diverso. Poi è sceso in sala, ha fatto alzare Fabrizio Frizzi ed è salito in piedi sulla sua poltrona perdirigere il pubblico che cantava il ritornello del suo brano.

Dopo la denuncia della violenza sulle donne, l'elogio della "non bellezza". Littizzetto nel suo monologo ha parlato, con tono leggero, della necessità di non sentirsi schiavi della bellezza, «nella vita non conta essere belli, conta essere fighi». E ha chiuso il suo intervento citando i non belli che hanno dato lustro all'Italia, da Ennio Flaiano a Totò, Rita Levi Montalcini, Leopardi, Aldo Fabrizi, Eduardo De Filippo, Tina Pica, Ligabue («il pittore»), Pavarotti «e già che ci sono risalgo fino a Noè, che non era Brad Pitt, ma ha salvato un mucchio di bestie».

Il monologo di Bisio. C'è stato anche il ritorno della comicità con Claudio Bisio che è riuscito a parlare di politica senza creare sconquassi. È partito da un vecchio monologo sui personaggi di Topolino ma poi si è mosso sul filo, scherzando sulla contestazione a Maurizio Crozza e ha rovesciato il piano, rivolgendo sugli elettori («vendere il voto è come vendere l'anima al diavolo. C'è chi lo fa per 50 euro, Faust lo ha fatto in cambio dell'immortalità») le accuse che disolito vengono rivolte ai politici. «Pensa che bello sarebbe avere comepresidente del Consiglio un uomo o una donna normale, che va in tv una,
due volte all'anno», ha detto.

E poi: «Finchè ci sono loro in questo paese non cambierà mai,dicono una cosa e ne fanno un'altra, non mantengono le promesse, sono ncompetenti, bugiardi, inaffidabili, mandiamoli tutti a casa». Ma subito dopo aggiunge: «Non parlavo degli eletti, ma degli elettori, stavo parlando di noi, degli italiani, perché siamo noi i mandanti, noi che li abbiamo votati. Se li guardate bene è impressionante come ci assomigliano, sono come noi italiani, precisi sputati».

Bianca Balti sul palco scalza. La modella è arrivata sul palco con un vestito bianco e scalza, per non sembrare troppo alta, econ due vistosissimi orecchini. Molto emozionata, Bianca è stata accolta da Fazio e Littizzetto, che ha scherzato: «Siamo due tope model,Bianca e Bernie». Poi siparietto anche a fine serata. Bianca, questa volta con i tacchi a spillo, mentre mostra come sfila una modella sul palco, inciampa nell'abito lungo nero di pizzo con lo strascico e
Luciana comincia a esultare urlando «E vai».

Nel gioco di reciproci sfottò, la Littizzetto lei si è presa qualche rivincita trovando la complicità di una radiosa Balti, super model e disponibile al gioco e di Martin Castrogiovanni, uomo simbolo della nazionale di rugby, personaggio impegnato nella solidarietà e dotato di una contagiosa simpatia.

Bello l'intervento di Lutz Forster, ballerino simbolo di Pina Bausch e protagonista di una coreografia su Leaozinho, un classico di Caetano Veloso, ospite ieri del festival.

Intanto per Fabio Fazio è già tempo di bilanci e di unosguardo al futuro. Ma dopo le contestazioni che hanno accolto Crozza all'Ariston, il conduttore non ha dubbi: «Certo che rifarei la scelta diinvitarlo - dice prima dell'ultima serata -. Con il senno di poi, anch'io penso che se avesse iniziato con Bersani e proseguito con Berlusconi le cose non sarebbero andate così. Ma il problema è che viviamo in un Paese in cui bisogna farsi questo scrupolo per andare in fondo a un pezzo. Non è normale dover pensare che ci possano essere contestatori. È un segnale brutto, anzi bruttissimo, che si faccia questo discorso».

Si dice poi «molto soddisfatto» degli ascolti e convinto che al festival si potessero «fare anche tante altre cose. Ma nell'impianto era questo il festival che volevamo, la gradazione del racconto era questa fin dall'inizio. E trovo che questo festival abbia er sempre incorniciato Luciana. È stata un gigante: non è facile, giorno per giorno, produrre tanti spunti di racconto».

Il Festival di Sanremo 2013 «si è ripagato con la raccolta pubblicitaria grazie al magnifico lavoro della Sipra e un ringraziamento va anche agli investitori pubblicitari che hanno creduto in questo progetto»: così il direttore generale della Rai, Luigi Gubitosi, in una nota in cui si complimenta anche con i conduttori, il direttore di Rai1 Leone e tutto il team della tv pubblica. Si è avveratadunque la speranza di viale Mazzini di incassare una cifra tale da coprire sia i costi di produzione di festival (quest'anno previsti in non più di 11 milioni di euro, contro i 12,5 del 2012) che la quota di 7milioni che la Rai dà al comune di Sanremo per la convezione.
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