Accedi

Ho dimenticato la password

Ultimi argomenti
» ... e le stelle si fanno guardare
Da miki Ven 3 Mar - 15:23

» Sanremo 2017 - notizie e commenti
Da Saix91 Gio 9 Feb - 15:49

» ...mettiamoci comodi
Da Bellaprincipessa Mer 4 Gen - 11:21

» Addio a.....
Da anna Sab 30 Lug - 12:49

» The Voice of Italy 2016 - Live
Da Saix91 Mar 24 Mag - 15:09

» Eurovision Song Contest 2016 - Semifinali - Finale
Da anna Lun 16 Mag - 18:01

» X Factor 10 Notizie e commenti
Da anna Mer 11 Mag - 18:57

» Il Cinema sulla stampa
Da anna Mer 11 Mag - 18:55

» Il Giradischi
Da ubik Mar 10 Mag - 23:14

» Marco Mengoni
Da anna Sab 7 Mag - 19:59

Cerca
 
 

Risultati secondo:
 


Rechercher Ricerca avanzata

Navigazione
 Portale
 Forum
 Lista utenti
 Profilo
 FAQ
 Cerca
Partner
creare un forum
Flusso RSS


Yahoo! 
MSN 
AOL 
Netvibes 
Bloglines 



Music Press

Pagina 2 di 14 Precedente  1, 2, 3 ... 8 ... 14  Seguente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

Re: Music Press

Messaggio Da anna il Ven 1 Apr - 16:47

Esce Give Till It’s Gone Il decimo album di Ben Harper
Uscirà il 17 maggio l'ultima creazione dell'artista americano. Ma è già in radio 'Don't give up on me now' , il primo singolo del cd



Verrà pubblicato il 17 maggio da Emi Music 'Give Till It’s Gone', il decimo album di Ben Harper e il suo primo album solista da 'Both Sides of the Gun' del 2006. Ad anticipare la nuova pubblicazione, un album che esprime la lotta, la confusione e la redenzione di un uomo, il brano 'Don’t give up on me now', che apre il cd e che è attualmente in rotazione radiofonica.

Brano che lo stesso Harper riassume con questa strofa 'Puoi aspettare tutta la vita senza sapere cosa stai aspettando veramente'. Harper ha registrato gran parte del nuovo lavoro al Los Angeles Studio di Jackson Browne che ha poi collaborato con lui nella malinconica 'Pray That Our Love Sees The Dawn'.

'Give Till It’s Gone' contiene anche due tracce scritte con Ringo Starr, l’esuberante e psichedelica 'Spilling Faith' e 'Get There From Here', un’improvvisazione strumentale. Ringo Starr, che nelle canzoni suona anche la batteria, aveva già avuto modo di lavorare con Ben Harper quando nel 2010 lo aveva chiamato per collaborare al suo album 'Y Not'.

Il due volte vincitore di un Grammy Award sarà headliner di un trittico di festival in primavera: il Bluesfest in Australia, il GrassRoots in Nuova Zelanda e il Wakarusa Festival a Ozark, Arkansas prima di arrivare in Italia a luglio per cinque concerti due dei quali lo vedranno sul palco accompagnato da Robert Plant. Queste le date organizzate da Live Nation: 18 luglio Lucca - 'Lucca Summer Festival', 19 luglio Roma - 'Rock in Roma Festival' (con Robert Plant), 20 luglio Milano 'Jazzin’ Festival' (con Robert Plant), 29 luglio Tarvisio (Udine) 'No Borders Festival', 30 luglio Verona Castello di Villafranca.

Ben Harper ha debuttato nel 1994 con 'Welcome to the Cruel World'. Nel 2005, è stato premiato con due Grammy Awards come 'Best Pop Instrumental Performance' per il suo singolo '11th Commandment' e 'Best Traditional Soul Gospel Album' per 'There Will Be A Light' (featuring the Blind Boys of Alabama).

I suoi ultimi tre album, 'Both Sides of the Gun' (2006), 'Lifeline' (2007) and 'White Lies for Dark Times' (2009), hanno tutti debuttatto nella Top 10 della Billboard 200 e al numero 1 della classifica italiana. Nel 2010 Harper ha fondato i Fistful of Mercy con Dhani Harrison e Joseph Arthur e i tre hanno pubblicato l’album 'As I Call You Down'.

http://qn.quotidiano.net/spettacoli/musica/2011/04/01/483482-esce_give_till.shtml

_________________
"L'arma più potente nelle mani degli oppressori è la mente degli oppressi". Steven Biko: 



L’unico approccio umano alla guerra è l’abolizione, com’è successo con la schiavitù. Gino Strada

Be the change you wish to see in the world - Mahatma Gandhi
avatar
anna
admin anna
admin anna

Messaggi : 18296
Data d'iscrizione : 27.02.11
Età : 105

Tornare in alto Andare in basso

Re: Music Press

Messaggio Da seunanotte il Ven 1 Apr - 18:21

Ahhhhhhhhhhh che notizia la sua canzone è mia per la prossima settimana non me la soffierete mica

Spoiler:
... uniti...
avatar
seunanotte
cometa
cometa

Messaggi : 495
Data d'iscrizione : 08.03.11

Tornare in alto Andare in basso

Re: Music Press

Messaggio Da anna il Lun 4 Apr - 14:17

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/spettacolo/2011/03/30/visualizza_new.html_1529363893.html

Bob Dylan sbarca in Cina per due concerti
Esibizioni a Pechino e Shangai, i biglietti sono ancora disponibili


Sarà un caso ma nell'Apple Store del Sanlitun Village, il posto più alla moda per i giovani pechinesi, risuona forte la voce di un Bob Dylan ventenne: "ehi, mr. Tambourine man... suona una canzone per me...".

Sarà un caso perché tra una settimana, il 6 aprile, mr. Tambourine terrà il suo primo concerto in terra cinese a pochi passi dal Village, nel Gymnasium del Gongren Tiyuchang, lo storico Stadio dei Lavoratori di Pechino. Una strana serie di coincidenze - alle quali lui sicuramente non crede - ha infatti portato il menestrello di Duluth, Minnesota, l'artista diventato involontariamente il simbolo della protesta e forzato per decenni nella falsa veste di 're dell'anarchià, come disse lui stesso in una storica intervista televisiva - prima a Pechino e poi a Shanghai (l'8 aprile), nel cuore della nuova Cina ricca e potente ma ancora in cerca di un'identità. "Pochi, pochissimi cinesi conoscono Dylan e la sua storia", spiega il popolare blogger Wang Xiofeng, uno dei rari dylanologi cinesi.

"La sua musica - prosegue - è radicata nelle tradizioni più vere della cultura americana... suona folk, blues, rock... tutti noi, comprese le star, dobbiamo seguire alcuni dogmi che non vengono mai esplicitati, rinunciare a qualcosa, cedere del terreno. Ma Dylan è diverso, sa come essere una persona, come essere se stesso e non quello che vorrebbero gli altri... penso che questa sia la cosa importante di Dylan". Sicuramente, Wang conosce 'Maggie's Farm', una canzone scritta da Dylan nel 1965, nella quale tra l'altro dice: "faccio del mio meglio per essere semplicemente me stesso, ma tutti vogliono che tu sia come loro..".

Finora, l'arrivo di Dylan in Cina è passato quasi inosservato. Nessun articolo sui giornali, poca roba sui blog, soprattutto quelli degli espatriati occidentali di una certa età e di qualche intellettuale locale, come Wang. A sette giorni dal concerto i biglietti sono ancora disponibili in abbondanza e il Gymnasium è relativamente piccolo (12 mila posti a sedere, un altro migliaio in piedi). Un posto adatto al 'never ending tour' - il tour che non finisce mai e che negli anni scorsi ha visto l'ormai settantenne Dylan tenere concerti in tutto il mondo, un giorno sì e uno no, più o meno, spesso in sale piccole.

Del resto, i promoters hanno stabilito che la Cina è un mercato ancora acerbo, dopo che alcuni grandi rockettari come i Rolling Stones, gli Eagles, Nora Jones, sono venuti a tastare il terreno negli ultimi anni. Quando a Shanghai, nel 2008, la cantante islandese Bjork lanciò slogan pro-tibetani facendo rabbrividire i burocrati cinesi, il terreno sembrava bruciato. Poi, i concerti, sempre rari, di artisti anticonformisti di livello internazionale sono ricominciati. Un primo tentativo, Dylan l'aveva fatto l'anno scorso, ma era fallito all'ultimo momento.

Qualcuno ha detto per la censura, che temeva il fantasma del Dylan 'protestatario' di 40 anni fa, mentre sembra che la causa sia stata un disaccordo tra il promoter americano e quello taiwanese che aveva cercato di organizzare la sezione cinese del tour. Ora, con un promoter diverso, i due concerti nella Repubblica Popolare (oltre a quelli a Taipei e a Hong Kong) si sono materializzati. Incredibile ma vero, Dylan arriva in Cina.

_________________
"L'arma più potente nelle mani degli oppressori è la mente degli oppressi". Steven Biko: 



L’unico approccio umano alla guerra è l’abolizione, com’è successo con la schiavitù. Gino Strada

Be the change you wish to see in the world - Mahatma Gandhi
avatar
anna
admin anna
admin anna

Messaggi : 18296
Data d'iscrizione : 27.02.11
Età : 105

Tornare in alto Andare in basso

Re: Music Press

Messaggio Da maledimiele il Mar 5 Apr - 10:49

http://www.soundsblog.it/post/13605/vinicio-capossela-billy-budd-e-il-brano-in-anteprima-dallep-la-nave-sta-arrivando

Vinicio Capossela: "Billy Budd" è il brano in anteprima dall'Ep "La nave sta arrivando"

Questo cd è un po’ come un pesce pilota oppure il Battista l’apripista che urla nel deserto e prepara la venuta di qualcuno di più grande di lui.. o anche è come quei pesci piccoli che di solito si accompagnano ai giganti del mare, da cui sono protetti e nutriti… perciò contiene pezzi di squame, costole e assi di barca rotte dal naufragio..conchiglie e annunciazioni. Rarità da Wunderkammer.

Sono le parole di Vinicio Capossela per presentare “La nave sta arrivando”: Ep in esclusiva per XL di Repubblica (lo trovate in edicola con il numero di aprile) che anticipa il prossimo album “Marinai, profeti e balene” in uscita il 26 di questo mese. Una ‘premessa’ quasi letteraria, una dichiarazione di intenti che ci introduce nel mondo marinaresco che farà da sfondo a questo nuovo lavoro.

Del nuovo album sappiamo già qualcosa. Abbiamo ascoltato l’inedito “Le Sirene” in occasione della partecipazione al Premio Tenco e ci ha raccontato dello studio a picco sul mare nella sagrestia della Cattedrale dell’Assunta, presso il Castello Aragonese di Ischia. La tracklist di questo “La nave sta arrivando” si inaugura con “When the ship comes in”: una versione di un brano del primo Dylan che rimanda al mare biblico, quello che si apre e richiude come punizione e trionfo della giustizia.

Poi ancora “Billy Budd” (lo trovate a inizio post) con il suo incedere che ricorda le storie di pirati e “Polpo d’amor”. E ancora “Che coss’e’ l’amor” in versione medley con “E la barca torno’ sola”, un brano di Renato Carosone eseguito live proprio al premio Carosone del 2009. “Morna” è invece una “canzone di risacca e di assenza, in una versione registrata ad Atene, con un ensamble rebetiko.. perché ogni onda termina in un porto, e le musiche di porto finiscono per assomigliarsi tutte”. L’Ep si conclude con “La costola di Garopaba” , di cui lo stesso Capossela dice: “E’ stato il mio primo contatto con una balena ed e’ avvenuto per mezzo di una costola, portata a spalla da Garopaba, dal mio amico Dum Dum in “Non si muore tutte le mattine”.

…le balene attirano storie attorno a se e richiamano fra loro i narratori, come fossero un focolare, emanano un fuoco combustibile fatto di grasso e di olio, che spinge lontano le navi..anche quando stanno per arrivare.
avatar
maledimiele
cometa
cometa

Messaggi : 291
Data d'iscrizione : 06.03.11
Età : 107

Tornare in alto Andare in basso

Re: Music Press

Messaggio Da anna il Mar 5 Apr - 18:15

A 17 anni dalla morte di Kurt Cobain, frontman dei Nirvana

Aveva da poco compiuto 27 anni, quando perse la vita: a 17 anni dalla sua morte, Kurt Cobain rimane uno degli artisti più amati e compianti del mondo.
Il famoso chitarrista era il frontman del gruppo musicale dei Nirvana, gruppo che venne costituito nel 1987 insieme a Krist Novoselic e che nel giro di pochi anni divenne una delle band più amate.
Due anni dopo Kurt conobbe Courtney Love con al quale ha da sempre avuto una relazione difficile, anche a causa del loro continuo uso di droghe che li portarono a sottoporsi a numerosi processi con relative disintossicazioni.
Il 1991 rappresenta la vera conquista del successo da parte della band grazie all’uscita di “Nevermind”, che grazie al perfetto mix tra dolcezza e rabbia riuscì a conquistare milioni di fan in tutto il mondo.

Nonostante le critiche Kurt e Courtney si sposarono nel 1992 nelle Hawaii, subito dopo il termine del tour australiano dei Nirvana, e nel mese di agosto dello stesso anno arrivò la loro bambina Frances Bean Cobain.
A distanza di 17 anni rimangono le chiacchiere, le supposizioni in merito alla sua morte, alla morte di un uomo che ha segnato la storia della musica grazie alla sua grande fragilità e alla sua voglia di essere diverso, lontano da quella mediocrità che vedeva attorno a lui.
Un artista completo ma inquieto, pronto a isolarsi da tutto e tutti, continuando inesorabilmente a finire sempre più in basso, trascinato dalla moglie, che non è mai stata accettata dai suoi fan.
Era l’8 aprile 1994 quando il suo corpo venne ritrovato privo di vita nella sua casa di Seattle, a distanza di tre giorni dalla sua morte, una morte causata da un colpo di fucile autoinflitto alla testa.
Nella sua lettera di suicidio, il fenomenale Kurt scrisse: “È meglio bruciare in fretta che spegnersi lentamente”.

http://www.classifichemusica.com/a-17-anni-dalla-morte-di-kurt-cobain-frontman-dei-nirvana/

_________________
"L'arma più potente nelle mani degli oppressori è la mente degli oppressi". Steven Biko: 



L’unico approccio umano alla guerra è l’abolizione, com’è successo con la schiavitù. Gino Strada

Be the change you wish to see in the world - Mahatma Gandhi
avatar
anna
admin anna
admin anna

Messaggi : 18296
Data d'iscrizione : 27.02.11
Età : 105

Tornare in alto Andare in basso

Re: Music Press

Messaggio Da anna il Gio 7 Apr - 14:46

http://www.rockol.it/news-230851/Inaugurata-scultura-dedicata-a-Kurt-Cobain

Inaugurata scultura dedicata a Kurt Cobain


E' stata inaugurata, proprio nel giorno del diciassettesimo anniversario della sua scomparsa, una scultura dedicata a Kurt Cobain. Il leader dei Nirvana, che era nato ad Aberdeen (Grays Harbor County, Washington) nel febbraio 1967, si suicidò a Seattle nell'aprile 1994. LA scultura, una grossa chitarra, come riporta il "Seattle Times" è stata scoperta in un parco nella parte settentrionale di Aberdeen. Ad assistere c'erano vari fan e cittadini; come fa notare il quotidiano, "molti di essi nati dopo la morte di Cobain". Il parco è nei pressi del famoso ponte di Young Street, dove Kurt trascorse parecchio tempo della sua adolescenza. Il sindaco Bill Simpson, aggiunge il "Bellingham Herald", si è stupito per la variegata composizione del pubblico accorso alla cerimonia. Sul retro della scultura si trova un nastro d'acciaio con parole tratte dalla canzone "On a plain" dei Nirvana: "One more special message to go and then I'm done and I can go home". Cobain è stato inserito dai media nel cosiddetto "27 Club". Si tratta di un "gruppo" del quale fanno parte, sicuramente in molti casi loro malgrado, vari artisti morti all'età di 27 anni. Oltre a Cobain il "Club 27" annovera Brian Jones dei Rolling Stones, Jimi Hendrix, Janis Joplin e Jim Morrison.

_________________
"L'arma più potente nelle mani degli oppressori è la mente degli oppressi". Steven Biko: 



L’unico approccio umano alla guerra è l’abolizione, com’è successo con la schiavitù. Gino Strada

Be the change you wish to see in the world - Mahatma Gandhi
avatar
anna
admin anna
admin anna

Messaggi : 18296
Data d'iscrizione : 27.02.11
Età : 105

Tornare in alto Andare in basso

Re: Music Press

Messaggio Da anna il Ven 8 Apr - 17:18

http://www.rockol.it/news-231751/Concerti,-Primo-Maggio-2011-a-Roma--nel-cast-Paoli,-Caparezza-e-Silverstri

Concerti, Primo Maggio 2011 a Roma: nel cast Paoli, Caparezza e Silvestri


Si amplia il cartellone del Concerto del Primo Maggio a Roma, che - fino ad oggi - prevedeva sul palco solo l'Orchestra Roma Sinfonietta (composta da 72 elementi, ai quali si aggiungerà per l'occasione un coro di 60 voci), diretta dal Maestro Francesco Lanzillotta, per l'esecuzione dell'inedito scritto da Ennio Morricone "Elegia per l'Italia": gli organizzatori dell'evento - che verrà ospitato da una location ancora in via di definizione per la contestuale santificazione di Papa Giovanni Paolo II - hanno confermato anche la presenza, nel cast, di Daniele Silvestri, Caparezza, Modena City Ramblers e Bandabardò. Non mancherà nemmeno Gino Paoli, veterano della canzone italiana, che per l'occasione, oltre che ad alcuni brani storici appartenenti al suo repertorio, si cimenterà nell'interpretazione dell'aria corale del "Nabucco" di Giuseppe Verdi "Va pensiero". Il tema portante della manifestazione, giunta nel 2011 alla sua ventiduesima edizione, sarà la celebrazione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia: per l'occasione, gli artisti presenti renderanno omaggio a poeti, artisti, pensatori, scienziati e personalità - tra le altre, Dante Alighieri, Arturo Toscanini, Totò, Pier Paolo Pasolini, Anna Magnani, Gigi Riva, Don Pino Puglisi e Rita Levi Montalcini - rappresentativi del sentimento di Unità Nazionale.

_________________
"L'arma più potente nelle mani degli oppressori è la mente degli oppressi". Steven Biko: 



L’unico approccio umano alla guerra è l’abolizione, com’è successo con la schiavitù. Gino Strada

Be the change you wish to see in the world - Mahatma Gandhi
avatar
anna
admin anna
admin anna

Messaggi : 18296
Data d'iscrizione : 27.02.11
Età : 105

Tornare in alto Andare in basso

Re: Music Press

Messaggio Da anna il Lun 11 Apr - 12:49

http://www.rockol.it/news-232335/Paul-McCartney,-in-arrivo-album-tributo-con-Cure,-Kiss,-Billy-Joel-e-altri

Paul McCartney, in arrivo album-tributo con Cure, Kiss, Billy Joel e altri



E' un cast stellare quello che si riunirà per un album tributo al già cantante e bassista dei Beatles Paul McCartney: alla realizzazione del disco, del quale ad oggi non sono stati rivelati dettagli, dovrebbero partecipare - tra gli altri - i Cure di Robert Smith, i Kiss e Billy Joel, più molte altre star di prima grandezza del panorama internazionale ad oggi ancora non confermate. Nella tracklist del disco dovrebbero trovare spazio sia episodi appartenenti alla carriera solista dell'ex collega di John, George e Ringo, sia brani estratti dal repertorio dei suoi Wings. Ad oggi, di certo, parrebbe esserci solo il contributo della band di "A forest", che avrebbe già registrato la propria rilettura (il titolo della quale, ovviamente, è coperta da una fitta coltre di mistero) in uno studio del Sussex in compagnia nientemeno che del figlio di Sir Paul, James. A McCartney venne già dedicato un tribute album nel 2001, "Listen to what the man said: popular artists tribute to Paul McCartney", al quale parteciparono, tra gli altri, Robyn Hitchcock, Minus Five e They Might Be Giants.

_________________
"L'arma più potente nelle mani degli oppressori è la mente degli oppressi". Steven Biko: 



L’unico approccio umano alla guerra è l’abolizione, com’è successo con la schiavitù. Gino Strada

Be the change you wish to see in the world - Mahatma Gandhi
avatar
anna
admin anna
admin anna

Messaggi : 18296
Data d'iscrizione : 27.02.11
Età : 105

Tornare in alto Andare in basso

Re: Music Press

Messaggio Da anna il Mar 12 Apr - 23:44

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/spettacolo/2011/04/12/visualizza_new.html_903209935.html

Caduta Lady Gaga fa il giro del web
In concerto Houston, ma si e' rialzata e ha continuato a cantare


Sta facendo il giro del web il video della caduta di Lady Gaga durante un concerto a Houston: la cantante, saltando dal pianoforte allo sgabello forse per i tacchi altissimi ha fatto un brutto capitombolo, cadendo di schiena. Ma come se niente fosse si e' rialzata e' ha continuato a cantare. Miss Germanotta fa sempre parlare di se': agli Mtv Music Awards nel 2009 mise in scena la sua sanguinolenta morte finendo con l'appendersi ad una corda.




_________________
"L'arma più potente nelle mani degli oppressori è la mente degli oppressi". Steven Biko: 



L’unico approccio umano alla guerra è l’abolizione, com’è successo con la schiavitù. Gino Strada

Be the change you wish to see in the world - Mahatma Gandhi
avatar
anna
admin anna
admin anna

Messaggi : 18296
Data d'iscrizione : 27.02.11
Età : 105

Tornare in alto Andare in basso

Re: Music Press

Messaggio Da anna il Gio 14 Apr - 13:29

http://www.rockol.it/news-233694/Vinicio-Capossela-e-il-nuovo-album--Ispirato-dal-mare-e-dallimmaginazione

Vinicio Capossela e il nuovo album: 'Ispirato dal mare e dall'immaginazione'


"Nessuna grande opera è mai stata scritta sulle pulci", diceva Herman Melville a proposito delle balene. Anche Vinicio Capossela deve averlo pensato, mentre scriveva e registrava il suo nuovo album "Marinai, profeti e balene", in uscita il 26 aprile. Un disco dedicato al mito del Mare, epico nei testi e negli arrangiamenti, grande e ricco come le storie marinaresche che racconta. Un disco doppio, che raccoglie 19 nuove canzoni ed è costruito su un'architettura musicale complessa, tra strumenti musicali insoliti (onde Martenot, theremin, ondioline) e una grande varietà di cori, come quello dei Drunk Sailors, Il Coro degli Apocrifi o quello delle donne sarde Actores Alidos.
Rockol ha incontrato Vinicio nel suo nuovo quartier generale milanese per farsi raccontare come sono nate le nuove composizioni. Vinicio ci ha accolto in mezzo a chitarre, pianoforte tastiere e strumenti vari sparsi in giro per una stanza completata da sedie imbottite stile America anni '50, perfette per sedersi ad ascoltare musica. Ci ha raccontato il disco inframezzando la chiacchierata con ascolti guidati delle canzoni: anche lui sembrava rapito dai suoi stessi brani, i cui dettagli sonori splendevano nelle casse dello stereo. "Ultimamente non riesco a scrivere una canzone sola, ne compongo quindici alla volta. Fare un disco per me è come dipingere un affresco", ci ha raccontato l'artista, in giacca scura e cappello bianco da marinaio. "E quando fai un affresco a quel punto devi sporcarti, passare tanto tempo con le tue canzoni. Come quando una volta si firmava in Marina: bisognava starci almeno due anni".
"Marinai, profeti e balene" è un album ispirato alla letteratura di mare di autori come Melville, Coleridge e i classici della Grecia antica. Per questo Capossela lo ha diviso in due parti: la prima oceanica e l'altra omerica. Lungo il viaggio negli abissi costruito dal cantautore si incontrano canzoni diverse, alcune mistiche come l'iniziale "Il grande Leviatano" o altre più ironiche come "L'oceano Oilalà" ("il mio omaggio ai Pogues", scherza Vinicio). Non mancano vere e propri canti da ciurma come "Billy Budd", nel quale ricompare il "solito" Marc Ribot, ma perfino episodi rebetici come la delicata "Aedo". Tra l'altro il disco è stato registrato in viaggio tra Milano e i porti di Ischia e Creta, issando un pianoforte a 80 metri di altezza a picco sul mare, come ci ha raccontato l'artista durante la nostra videointervista.
Insomma, la mole di musica proposta è davvero corposa. "A volte ci sono delle opere che si impongono al suo autore. In realtà iniziando questo disco non intendevo imbarcarmi in un album doppio, ma quando si va a caccia di balene è inevitabile", ci ha spiegato Vinicio accarezzandosi la barba scura, "Ho sempre avuto la passione per gli esseri fuori misura: Moby Dick, il Ciclope o Dio stesso. E quindi raccontando un viaggio tra esseri giganteschi il disco ha finito per essere fuori misura: volevo creare una colonna sonora dell'immaginazione. Ero abituato a pensare i pezzi piano e voce ma mi sono accorto che aggiungere maestosità, ad esempio con un coro di 16 elementi, ha reso queste canzoni più affascinanti. Sono epiche, mi restituiscono il desiderio di recuperare qualcosa di grande. Un po' come quando sei con l'acqua alla gola e decidi di salvare alcune cose, ma solo le poche che forse ti sopravviveranno".
Ma dov'è nata questa fascinazione così forte per il mito del Mare? "Nell'estate del 2008 ho fatto una serie di spettacoli in Liguria, a Sestri Levante e all'Isola Palmaria vicino a La Spezia, ispirati alla letteratura ambientata sulle navi: da lì ho cominciato a scrivere questi pezzi e a pensare al progetto del disco. Il mare che più mi affascina in realtà non è quello reale, ma quello fantastico che trovi nei libri. `Pryntyl´, la canzone che ho scritto ispirandomi a `Scandalo negli abissi´ di Céline, ne è un esempio: parla di una sirena atipica, che a differenza di quella di Andersen le gambe le accetta e le usa subito senza problemi", risponde sorridendo il cantautore nato ad Hannover. Tra le canzoni c'è anche "Polpo d'amor", già registrata insieme ai Calexico e qui riproposta in una versione "abissale".
Un album così complesso potrebbe rivelarsi complicato da portare dal vivo, ma Capossela sembra più che altro affascinato dalla sfida, che comincerà il giorno dopo l'uscita del disco, con la prima tappa del tour il 27 aprile al Teatro Carlo Felice di Genova, per poi proseguire per un mese nei principali teatri d'Italia. "Suonarlo sul palco sarà più semplice di quello che sembra, un po' della mia band è come una ciurma e poi abbiamo preso un coro di tre donne che saranno come delle apparizioni che si uniranno a noi. E dal vivo poi c'è la materia viva, c'è l'energia del pubblico. In studio ho registrato i pezzi a strati, prima con il piano e poi aggiungendo piano piano tanti strumenti, come se stessero arrivando dei messaggi in bottiglia. Ma anche ora che le ho prese in mano con la band stanno venendo alla grande. Queste canzoni mi hanno colpito: hanno qualcosa di unico, di davvero diverso rispetto al passato", conclude Vinicio Capossela. Da vero signore, ci congeda ringraziandoci: "Grazie per avermi permesso di riascoltare le mie canzoni con voi".

_________________
"L'arma più potente nelle mani degli oppressori è la mente degli oppressi". Steven Biko: 



L’unico approccio umano alla guerra è l’abolizione, com’è successo con la schiavitù. Gino Strada

Be the change you wish to see in the world - Mahatma Gandhi
avatar
anna
admin anna
admin anna

Messaggi : 18296
Data d'iscrizione : 27.02.11
Età : 105

Tornare in alto Andare in basso

Re: Music Press

Messaggio Da anna il Sab 16 Apr - 12:23

http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2011/04/15/news/record_store_day-14910885/?ref=HREC2-9

Record Store Day, quarta edizione
la grande festa dei negozi di dischi

Sabato in tutto il mondo la giornata per la salvaguardia dei luoghi che sono molto più che attività comemrciali. Padrini d'eccezione Springsteen, McCartney e Ozzy Osbourne. Pubblicazione di vinili e cd in edizione limitata, poster e magliette, sconti e concerti


Il 16 aprile sarà il giorno della loro rivincita. La rivincita dei negozi di dischi, soprattutto quelli piccoli e indipendenti, che con passione e tenacia hanno affrontato la crisi dei supporti fonografici generata dal free download e, in molti casi, sono riusciti a vincerla.

Sabato prossimo, come ogni anno da quattro stagioni a questa parte, si celebra il Record Store Day 1: la giornata mondiale per la salvaguardia dei negozi di dischi. Un'occasione speciale, un momento di festa per celebrare il luogo in cui per anni si sono coltivate passioni, messi in moto scambi culturali, cementate amicizie. Da New York a San Francisco, da Sydney a Londra, da Berlino a Parigi, per un giorno i "record store" di tutto il mondo saranno accomunati da questa grande festa che può contare su padrini d'eccezione come Bruce Springsteen che ha dichiarato: "Enterò in un negozio di dischi e ne acquisterò per cinquecento dollari. Sostengo da solo ciò che resta del music business". O come sir Paul McCartney per il quale "non c'è nulla di più affascinante di un negozio di dischi. Quando ho suonato recentemente da "Amoeba" a Los Angeles ho capito quali ricordi fantastici possa richiamare alla mente una tale quantità di musica quando te la trovi davanti. Ecco perché sono più che felice di sostenere il "Record Store Day" e spero che questo tipo di negozi abbia lunga vita". Ma anche l'indomabile Ozzy Osbourne che si è autoproclamato "ambasciatore" del Record Store Day 2011.

Del resto i negozi di dischi sono molto più che semplici attività commerciali. La compravendita di vinili e Cd, che pure serve a garantirne la sopravvivenza, è solo uno dei riti che si celebrano al loro interno: in un "record store" si va ovviamente per acquistare dischi, ma anche per scambiare opinioni, chiedere consigli, incontrare altri appassionati. Spesso i proprietari sono a loro volta dei fan che accolgono i clienti con pazienza e competenza. E spesso ne diventano anche i "confessori". Come racconta Maurizio Blatto in L'ultimo disco dei Mohicani (Castelvecchi), un libro esilarante che celebra vizi e virtù degli appassionati di musica che frequentano "Backdoor", il negozio di dischi di cui è comproprietario a Torino. O come ci svela Graham Jones che in Il 33° giro. Gloria e resistenza dei negozi di dischi, appena uscito per Arcana, racconta le gesta di alcuni dei più leggendari negozi del Regno Unito che sono riusciti a sopravvivere alla tremenda crisi che negli ultimi dieci anni ne ha fatti chiudere a centinaia.

Il Record Store Day è quindi l'evento mondiale che, per un giorno, fa tornare alla ribalta quelli che per cinquant'anni sono stati i luoghi di incontro preferiti per intere generazioni di adolescenti, di musicisti e di fan. Per l'occasione verranno pubblicati vinili e Cd in edizione limitata, saranno stampati poster e magliette, verranno praticati sconti e dati gadget in omaggio. All'interno dei negozi si organizzeranno eventi grandi e piccoli, con concerti, presentazioni di libri e di dischi.

Anche in Italia sono in molti ad aver aderito all'iniziativa. A Roma da Hellnation Store verrà presentato il libro di Graham Jones, da Radiation si terrà il concerto di Reverend Beat-Man, titolare dell'etichetta indipendente svizzera Voodoo Rhythm. Altri eventi e iniziative speciali si terranno a Torino da Backdoor, Rock & Folk e Les Yper Sound; a Milano da Psycho; a Mestre da Indie Shop; a Bologna allo storico Disco d'Oro. Ma anche la provincia farà la sua parte in negozi piccoli e agguerriti come Camarillo Brillo ad Avellino, Rock 86 a Catania, Sky Stone & Songs a Lucca. Tutti uniti per difendere non solo la loro attività, ma anche una cultura che prova resistere ai colpi del progresso tecnologico e dell'omologazione.

_________________
"L'arma più potente nelle mani degli oppressori è la mente degli oppressi". Steven Biko: 



L’unico approccio umano alla guerra è l’abolizione, com’è successo con la schiavitù. Gino Strada

Be the change you wish to see in the world - Mahatma Gandhi
avatar
anna
admin anna
admin anna

Messaggi : 18296
Data d'iscrizione : 27.02.11
Età : 105

Tornare in alto Andare in basso

Re: Music Press

Messaggio Da anna il Dom 17 Apr - 18:48

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/spettacolo/2011/04/17/visualizza_new.html_900617956.html

Jovanotti in tour, partito ieri a Rimini
Il concerto del crooner sulla luna comincia come una festa tecno che sembra film in 3D


Il concerto del crooner sulla luna comincia come una festa tecno che sembra un film in 3D. Per il suo nuovo tour, partito ieri da Rimini, Lorenzo Jovanotti ha scommesso sul futuro senza dimenticare la sua parte romantica. "L'idea di partenza era di non fare uno show sul passato, avevamo bisogno di capire come funzionava il nuovo disco dal vivo e di superare la logica del concerto didascalico con il solito muro di schermi led che ormai lo usano anche a Sanremo" racconta. Non è un caso che per prepararlo abbiano impiegato sei mesi. Il tour di "Ora" è una meraviglia tecnologica con al centro un performer in una forma fisica e artistica strepitosa ("Mi alleno molto, lavoro con il preparatore di Pantani e Alonso"). La prima ora di concerto è tutta dedicata ai brani del nuovo album: al ritmo della tecno e con i suoni dei sintetizzatori dal vivo, Jovanotti travolge la platea con uno show "sound&vision" ad altissimo tasso tecnologico. Il palco è diviso tra lo spazio per la band e un enorme schermo che proietta immagini rielaborate grazie a software che lo fanno vedere persino avvolto da fasci di luce che sembrano corde o sdoppiato e in lotta con il suo doppio. Una lunga pedana lo porta al centro della platea.

"Quando ho pensato al concerto ho chiesto di immaginare un crooner elettronico, come a un Dean Martin a un Sammy Devis Junior sulla luna" spiega con piaciuto della divertente idea di affidare a un filmato di Piero Angela il compito di introdurre lo show che ospita due momenti acustici dedicati ai classici del suo repertorio, senza dimenticare gli spazi per il rito del canto collettivo con "A te", "Penso positivo", "L'ombelico del mondo", "Ragazzo fortunato, "Baciami ancora". "E' stato difficile preparare questo concerto che è un po' schizofrenico tra tecno e romanticismo" confessa Lorenzo che non dimentica Vittorio Arrigoni e inserisce nel testo di "La notte dei desideri" la frase "restiamo umani". Riconosce anche che "l'anno trascorso a New York mi ha fatto bene, sono migliorato molto e questa estate parteciperò al Bonnaroo Festival" e non si sottrae a un ragionamento sulla realtà Italiana."Voto a sinistra ma penso che dobbiamo usciere dal circuito dell'autoreferenzialità. A me per esempio piacciano i film John Milius e Clint Eastwood anche se sono uomini di destro: dobbiamo uscire dall'egemonie culturali e smettere di parlarci solo tra di noi".

_________________
"L'arma più potente nelle mani degli oppressori è la mente degli oppressi". Steven Biko: 



L’unico approccio umano alla guerra è l’abolizione, com’è successo con la schiavitù. Gino Strada

Be the change you wish to see in the world - Mahatma Gandhi
avatar
anna
admin anna
admin anna

Messaggi : 18296
Data d'iscrizione : 27.02.11
Età : 105

Tornare in alto Andare in basso

Re: Music Press

Messaggio Da anna il Lun 18 Apr - 11:36

http://www.rockol.it/news-235055/Annie-Lennox-si-ritira-dal-mondo-dei-concerti

Annie Lennox si ritira dal mondo dei concerti



Annie Lennox ha affermato che molto difficilmente intraprenderà un nuovo tour. Adducendo quali motivi principali della decisione problemi alla schiena e ad un piede, ma anche la noia, la ex Eurythmics ha comunicato d'aver già dato a sufficienza. Annie, nata ad Aberdeen in Scozia il giorno di Natale '54, ha scritto: "Mi avete mandato dei commenti veramente carini, ed è elettrizzante avere delle risposte da posti lontani come le Hawaii o la Polonia. Tuttavia dubito che andrò nuovamente in tour perché sinceramente...mi esaurisce sia mentalmente sia fisicamente, inoltre ho la schiena e un piede che sono malandati. E, in ogni caso, penso d'aver trascorso già abbastanza tempo ad aspettare in auto, nelle camere d'albergo e nei camerini. Probabilmente in futuro i performer andranno in tour via ologramma". Recentemente il Victoria & Albert Museum di Londra, ritenuto tra i migliori musei del mondo, ha annunciato che dedicherà una mostra ad Annie Lennox. L'ex cantante degli Eurythmics sarà onorata dal prossimo 15 settembre al 26 febbraio 2012. Il museo, fondato nel 1852 e che raccoglie quattro milioni e mezzo di oggetti, ha scelto come titolo dell'esposizione "The world of Annie Lennox"; la struttura di South Kensington esporrà premi, effetti personali, costumi ed accessori dell'artista.

_________________
"L'arma più potente nelle mani degli oppressori è la mente degli oppressi". Steven Biko: 



L’unico approccio umano alla guerra è l’abolizione, com’è successo con la schiavitù. Gino Strada

Be the change you wish to see in the world - Mahatma Gandhi
avatar
anna
admin anna
admin anna

Messaggi : 18296
Data d'iscrizione : 27.02.11
Età : 105

Tornare in alto Andare in basso

Re: Music Press

Messaggio Da anna il Mer 20 Apr - 9:40

Consoli: "Buddista e antinucleare
canto contro guerra e machismo"
L'artista siciliana sarà sul palco dell'Earth Day accanto a Patti Smith in un concerto gratuito. Ci racconta il perché di questa scelta e i cambiamenti nella sua vita privata che l'hanno determinata. "Il pezzo sugli scandali sessuali scritto ben prima del caso Ruby"


La Madre Terra chiama, l'anno sabbatico può aspettare. Ci voleva l'Earth day, il grande concerto gratuito con Patti Smith in programma stasera nella Villa Borghese di Roma, per convincere Carmen Consoli a rinunciare alla sua ricercata assenza dalle scene: mesi esclusivamente dedicati a curare gli artisti della sua etichetta "Narciso Records" e a seguire laboratori musicali che le sarebbero necessari, dice la cantautrice siciliana, "per migliorarmi artisticamente". Stasera però arte e vita si intrecciano, la musica diventa testimonianza e a Carmen il tema dell'ambiente è "assai caro". Per più di un motivo, spiega, non ultimo perché ispirato anche dalla religione buddista abbracciata qualche anno fa, "che io però seguo come una filosofia di vita, visto che nel buddismo niente e nessuno ti obbliga su nulla".

Torna sul palco stasera per l'unico concerto dell'estate.
"Non potevo mancare questa occasione che mi consente di parlare in pubblico di una grave minaccia dimenticata per il pianeta, quella delle armi nucleari. Non molti sanno che in Europa ci sono 200 testate atomiche, e in Italia sarebbero circa 90, anche se le informazioni su questo sono sempre vaghe e c'è chi parla di 60 testate. Sono armi americane e della Nato, senza più un senso, obsolete e dunque rischiose, potenzialmente mira di attacchi o nell'interesse di gruppi terroristici. Sarebbe il caso di smantellarle e infatti molti Paesi in Europa l'hanno già richiesto all'America, mentre l'Italia e la Turchia su questo punto tacciono in un imbarazzante silenzio. Ci vorrebbe un referendum".

Nel concerto incontrerà nuovamente Patti Smith.
"Lo scorso anno a Torino abbiamo cantato insieme "Mio zio" (la canzone della Consoli vincitrice del Premio Amnesty, n. d. r.), e lei ha voluto scrivere da sola la sua parte in inglese, una versione dunque inedita. Poi abbiamo cantato insieme la sua "Because the night". Non so ancora se stasera duetteremo, per me è un onore anche solo poterla abbracciare nuovamente nel backstage, inutile dire che la considero un mito".

Diceva che nella sensibilità per certi temi come il pacifismo fondamentale è stata la sua adesione al buddismo.
"L'interesse per il tema del disarmo nucleare è aumentato dopo aver visitato una bellissima mostra a Firenze intitolata "Senza atomica". Il sottotitolo della campagna che la ispira è "Trasformare lo spirito umano per un mondo libero da armi nucleari". È la stessa idea pacifista che ispira i discorsi di Daisaku Ikeda, attuale presidente della Soka Gakkai, l'organizzazione internazionale che ha organizzato la mostra fiorentina e che riprende il buddismo del monaco giapponese Nichiren Daishonin. Io pratico il buddismo perché mi aiuta, mi mette in sintonia con gli altri e con il mondo, e mi è stato di grande ausilio per superare i momenti tragici che ho vissuto negli ultimi anni, la perdita drammatica del mio bassista Leandro Misuriello e poi la morte di mio padre, che mi ha distrutto e che ora grazie alla pratica ho superato, è come se lo avessi sempre accanto".

Tra i pezzi che canterà all'Earth day, oltre a "Madre terra" scritta con Angelique Kidjo, a "Guarda l'alba" e a "Fiori d'arancio", ci sarà "AAA cercasi", una canzone che ha fatto molto parlare visto il riferimento a recenti scandali sessuali.
"Si è creduto erroneamente che io l'avessi scritta dopo il caso Ruby e in riferimento a Berlusconi. In realtà mi era stata ispirata da una puntata di "Presa diretta" dedicata ai fatti di Arzignano Veneto che vedevano coinvolti politici locali con alcune escort. Il senso si è poi esteso automaticamente alla vicenda di Berlusconi anche se io nutro la speranza che nel caso del premier non sia vero niente e che così ci si possa tutti concentrare sul processo Mills".

In una recente intervista lei ha dichiarato che le farebbe piacere avere un figlio gay. Dichiarazione curiosa, perché una così decisa scelta di genere?
"Il discorso era più ampio ed è stato semplificato. In un momento in cui il machismo dilaga, e non mancano esempi tanto negativi ai livelli più alti di mercificazione della donna, dicevo che non mi dispiacerebbe affatto avere un figlio gay, anzi ne vorrei due, un bassista e un batterista, così li porterei in tour con me. Anzi, aggiungo che mi piacerebbe fossero gay e neri, tanto per non farmi mancare nulla".
http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2011/04/20/news/carmen_consoli-15162930/?ref=HRERO-1

_________________
"L'arma più potente nelle mani degli oppressori è la mente degli oppressi". Steven Biko: 



L’unico approccio umano alla guerra è l’abolizione, com’è successo con la schiavitù. Gino Strada

Be the change you wish to see in the world - Mahatma Gandhi
avatar
anna
admin anna
admin anna

Messaggi : 18296
Data d'iscrizione : 27.02.11
Età : 105

Tornare in alto Andare in basso

Re: Music Press

Messaggio Da anna il Gio 21 Apr - 12:26

http://www.rockol.it/news-236265/Concerto-del-Primo-Maggio,-Roma--parla-la-Bandabard%C3%B2

Concerto del Primo Maggio, Roma: parla la Bandabardò

"Cosa mi aspetto dal concerto del Primo Maggio di quest'anno? Un passo indietro". Erriquez, voce e mente della Bandabardò, ricorda l'ultimo concertone in piazza San Giovanni della sua band, nel 2009: "Ci abbiamo suonato sei volte, e l'ultima era stata quella che aveva come headliner Vasco Rossi", ricorda il cantante, "Nulla da dire, il pubblico con noi è stato molto carino, ma l'atmosfera era quella dell'attesa per il concerto del Blasco. Il Primo Maggio, secondo noi, ha un altro significato, ovvero quello di ricordare le vittime di professioni disumane e la lotta per i diritti dei lavoratori. Ci pensiamo un giorno all'anno, il primo maggio appunto, e se ci tolgono anche questo siamo a posto. Già il fatto che abbiano scelto lo stesso giorno per santificare Karol Wojtyła mi sembra una forzatura, oltre che ad una mancanza di rispetto: ci sono altri 364 giorni per farlo, e invece no, proprio il Primo Maggio... Noi rispettiamo il Papa, ma questo è il giorno dei lavoratori. E il concertone è una festa, alla quale partecipi senza personalismi, senza la voglia di passerelle mediatico-televisive: non c'è spazio per l'ego, suoni quanto e quando ti dicono si suonare, senza stare a questionare sul tuo posizionamento in scaletta o sulla durata del set che ti è stato assegnato. E poi, soprattutto, devi essere coerente con lo spirito della manifestazione: i tanti colleghi che vengono solo per sfruttare la vetrina televisiva lasciano il tempo che trovano. L'anno che ho visto Enrico Ruggeri su quel palco solo perché qualche giorno dopo aveva un disco in uscita sono rimasto molto perplesso...". I Bandabardò, è giusto dirlo, un disco in uscita ce l'hanno pure loro, il 3 maggio 2011... "Certo, e in piazza San Giovanni ne suoneremo un estratto in anteprima, un brano che si chiama 'Come i Beatles' (riferendosi al loro celeberrimo concerto sul rooftop dell'Apple Corps building al numero 3 di Savile Row, a Londra, il 30 gennaio del 1969, ndr) e che parla di tutte le persone che - negli ultimi tempi - si sono accorte che non occorre essere massa per poter rivendicare i propri diritti e sono salite sui tetti. Poi con noi ci sarà anche il nostro amico Peppe Voltarelli, col quale suoneremo 'Onda calabra', un brano che lui ha sempre considerato una sua bandiera e che recentemente l'ha fatto un po' soffrire...". C'è la possibilità che si concretizzino altri duetti, magari sui due piedi, nello spazio che separa il palco dal backstage? "Non direi, una situazione come quella del Primo Maggio lascia pochissimo spazio all'improvvisazione. Si è talmente in tanti, e i ritmi sono così serrati, da rendere impossibile ogni trovata dell'ultimo momento...". Peccato, perché di colleghi in gamba ce ne sono molti... "Beh, solo il fatto di riuscire a vedere Daniele Silvestri e Caparezza nella stessa sera, sullo stesso palco, mi rende felice", racconta Erriquez: "Sono due persone fantastiche, che conosco personalmente, e sul talento dei quali posso mettere la mano sul fuoco. Per il resto? Beh, il cartellone è di quelli importanti. Morricone? Sarà molto interessante vederlo dirigere una grande orchestra, ci sarà solo da vedere se l'operazione potrà reggere, quando davanti si hanno centinaia di migliaia di ragazzi in piedi, sotto il sole, da un giorno intero...".

_________________
"L'arma più potente nelle mani degli oppressori è la mente degli oppressi". Steven Biko: 



L’unico approccio umano alla guerra è l’abolizione, com’è successo con la schiavitù. Gino Strada

Be the change you wish to see in the world - Mahatma Gandhi
avatar
anna
admin anna
admin anna

Messaggi : 18296
Data d'iscrizione : 27.02.11
Età : 105

Tornare in alto Andare in basso

Re: Music Press

Messaggio Da Contenuto sponsorizzato


Contenuto sponsorizzato


Tornare in alto Andare in basso

Pagina 2 di 14 Precedente  1, 2, 3 ... 8 ... 14  Seguente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto


 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum