Accedi

Ho dimenticato la password

Ultimi argomenti
» The Voice of Italy 2018
Da Saix91 Ven 16 Mar - 14:24

» ... e le stelle si fanno guardare
Da miki Ven 3 Mar - 15:23

» Sanremo 2017 - notizie e commenti
Da Saix91 Gio 9 Feb - 15:49

» ...mettiamoci comodi
Da Bellaprincipessa Mer 4 Gen - 11:21

» Addio a.....
Da anna Sab 30 Lug - 12:49

» The Voice of Italy 2016 - Live
Da Saix91 Mar 24 Mag - 15:09

» Eurovision Song Contest 2016 - Semifinali - Finale
Da anna Lun 16 Mag - 18:01

» X Factor 10 Notizie e commenti
Da anna Mer 11 Mag - 18:57

» Il Cinema sulla stampa
Da anna Mer 11 Mag - 18:55

» Il Giradischi
Da ubik Mar 10 Mag - 23:14

Cerca
 
 

Risultati per:
 


Rechercher Ricerca avanzata

Navigazione
 Portale
 Forum
 Lista utenti
 Profilo
 FAQ
 Cerca
Partner
creare un forum
Flusso RSS


Yahoo! 
MSN 
AOL 
Netvibes 
Bloglines 



Iosonouncane

Pagina 2 di 4 Precedente  1, 2, 3, 4  Seguente

Andare in basso

Re: Iosonouncane

Messaggio Da anna il Lun 7 Mar - 19:41

IOSONOUNCANE intervista

Intervista a IOSONOUNCANE in esclusiva per LoveAndSound

http://www.vimeo.com/20190093

_________________
"L'arma più potente nelle mani degli oppressori è la mente degli oppressi". Steven Biko: 



L’unico approccio umano alla guerra è l’abolizione, com’è successo con la schiavitù. Gino Strada

Be the change you wish to see in the world - Mahatma Gandhi
avatar
anna
admin anna
admin anna

Messaggi : 18296
Data d'iscrizione : 27.02.11
Età : 106

Torna in alto Andare in basso

Re: Iosonouncane

Messaggio Da anna il Lun 7 Mar - 19:43

Il corpo del reato


E' la mia preferita.
La prima volta che l'ho sentita mi è arrivato un pugno nello stomaco.
Ed è sempre così,ogni volta di più,ogni volta per un motivo nuovo e diverso.
Parte da una storia e intorno a questa storia disegna tante storie,le nostre.Ma c'è anche spazio per la 'descrizione' emotiva,sembra quasi sentirlo quel vento.....
La chitarra tiene alta l'attenzione,ti trascina nella storia,piano piano poi con rabbia.
E alla fine ti colpisce ancora.

_________________
"L'arma più potente nelle mani degli oppressori è la mente degli oppressi". Steven Biko: 



L’unico approccio umano alla guerra è l’abolizione, com’è successo con la schiavitù. Gino Strada

Be the change you wish to see in the world - Mahatma Gandhi
avatar
anna
admin anna
admin anna

Messaggi : 18296
Data d'iscrizione : 27.02.11
Età : 106

Torna in alto Andare in basso

Re: Iosonouncane

Messaggio Da ubik il Lun 7 Mar - 19:48

anna ha scritto: Il corpo del reato

E' la mia preferita.
La prima volta che l'ho sentita mi è arrivato un pugno nello stomaco.
Ed è sempre così,ogni volta di più,ogni volta per un motivo nuovo e diverso.
Parte da una storia e intorno a questa storia disegna tante storie,le nostre.Ma c'è anche spazio per la 'descrizione' emotiva,sembra quasi sentirlo quel vento.....
La chitarra tiene alta l'attenzione,ti trascina nella storia,piano piano poi con rabbia.
E alla fine ti colpisce ancora.

la prima volta che l'ho ascoltata ho iniziato con pigrizia e disattenzione, ma al primo cambio di registro, dopo poco più di un minuto, mi sono sentito improvvisamente avvolto, trasportato dalla musica, dal ritmo crescente che culmina con quel "...non c'ho le palle non c'ho il coraggio... uuuhhhh!"
che sono le prime parole che ho colto, insieme, nell'ultima strofa, alla descrizione della nottata estiva con il cielo stellato e il profumo del mare...

e pure la seconda volta, non sono riuscito a prestare attenzione alle parole, come ipnotizzato dal suono e in particolare dall'uso della voce, dall'alternanza del sussurrato con l'urlato

ecco, è stato riflettendo su quel tono così tragico che mi sono costretto a seguire il testo la terza volta che l'ho ascoltata e ne ho compreso il significato

nel suo genere continua a sembrarmi una canzone perfettamente riuscita da ogni punto di vista, ogni frase, ogni passaggio e cambiamento di volume, di tono, di ritmo, il testo intero mi sembrano talmente evocativi e coinvolgenti che non riesco a immaginarmi una virgola, una sola nota diverse da come sono
detto in altre parole: mi piace tantissimo

_________________
Le idee sono simili a pesci. Se vuoi prendere un pesce piccolo, puoi restare nell'acqua bassa. Se vuoi prendere il pesce grosso, devi scendere in acque profonde. D. Lynch

Fu così che Olo arrivò a conoscere se stesso; e come quei pochi uomini che lo avevano fatto prima di lui, arrivato in cima a questo pinnacolo di conoscenza si trovò ai piedi di una montagna. T. Sturgeon
Avevano parlato, poco, ma quanto bastava per scegliersi. Ci sono parole come le conchiglie, semplici ma con il mare intero dentro. A. D’Avenia
avatar
ubik
admin ubik
admin ubik

Messaggi : 22273
Data d'iscrizione : 27.02.11
Età : 106
Località : milano

Torna in alto Andare in basso

Re: Iosonouncane

Messaggio Da ubik il Lun 7 Mar - 19:50

anna ha scritto:Il ciccione (live)

ho ascoltato con curiosità questo brano dal vivo, per cogliere le possibili differenze con la versione registrata per l'album

beh, direi che l'effetto di spaesato rallentamento è abbastanza ben realizzato, anche se nel cd si percepisce ancora di più e rende incredibilmente realistica l'immagine di questo soggetto grasso, che sembra trascinarsi in giro per il suo appartamento fino a crollare devastato sopra un materasso, in una calda giornata estiva

tra l'altro, l'ascolto dal vivo mi permette di apprezzare anche le qualità vocali di Iosonouncane, che, nelle canzoni registrate, temevo potessero essere amplificate se non generate dall'uso del computer

_________________
Le idee sono simili a pesci. Se vuoi prendere un pesce piccolo, puoi restare nell'acqua bassa. Se vuoi prendere il pesce grosso, devi scendere in acque profonde. D. Lynch

Fu così che Olo arrivò a conoscere se stesso; e come quei pochi uomini che lo avevano fatto prima di lui, arrivato in cima a questo pinnacolo di conoscenza si trovò ai piedi di una montagna. T. Sturgeon
Avevano parlato, poco, ma quanto bastava per scegliersi. Ci sono parole come le conchiglie, semplici ma con il mare intero dentro. A. D’Avenia
avatar
ubik
admin ubik
admin ubik

Messaggi : 22273
Data d'iscrizione : 27.02.11
Età : 106
Località : milano

Torna in alto Andare in basso

Re: Iosonouncane

Messaggio Da anna il Lun 7 Mar - 19:56

Suspect abbastanza inquietante.Anche qui riesce a rendere le immagini e le 'sensazioni'.

_________________
"L'arma più potente nelle mani degli oppressori è la mente degli oppressi". Steven Biko: 



L’unico approccio umano alla guerra è l’abolizione, com’è successo con la schiavitù. Gino Strada

Be the change you wish to see in the world - Mahatma Gandhi
avatar
anna
admin anna
admin anna

Messaggi : 18296
Data d'iscrizione : 27.02.11
Età : 106

Torna in alto Andare in basso

Re: Iosonouncane

Messaggio Da ubik il Gio 10 Mar - 19:33



prova video per Il ciccione

_________________
Le idee sono simili a pesci. Se vuoi prendere un pesce piccolo, puoi restare nell'acqua bassa. Se vuoi prendere il pesce grosso, devi scendere in acque profonde. D. Lynch

Fu così che Olo arrivò a conoscere se stesso; e come quei pochi uomini che lo avevano fatto prima di lui, arrivato in cima a questo pinnacolo di conoscenza si trovò ai piedi di una montagna. T. Sturgeon
Avevano parlato, poco, ma quanto bastava per scegliersi. Ci sono parole come le conchiglie, semplici ma con il mare intero dentro. A. D’Avenia
avatar
ubik
admin ubik
admin ubik

Messaggi : 22273
Data d'iscrizione : 27.02.11
Età : 106
Località : milano

Torna in alto Andare in basso

Re: Iosonouncane

Messaggio Da anna il Ven 18 Mar - 14:43

http://www.debaser.it/recensionidb/ID_33964/Iosonouncane_La_Macarena_Su_Roma.htm

Iosonouncane: La Macarena Su Roma

Recensione di: sfascia carrozze

Il ragazzo, lo si sarà intuito, è sufficientemente squagliato: è per questo che mi piace.

In questo fulminante esordio, espulso da Trovarobato a fine 2010, Iacopo Incani, 27 anni e unico depositario della bizzarra sigla in questione, dimostra personalità, intelligente eclettismo e tangibile qualità musico-scrittoria, in estrema sintesi, se ne fot*e (ops!) di come dovrebbe suonare un disco per cercare di raggiungere un minimo di commerciale riscontro, perlomeno all’interno del sempre più musico-imbalsamato patrio confine.

Eccezionalmente sbilenche, stridule, multiformi e cacofoniche le 12 tracce, costruite con l'ausilio di un campionatore, una loop machine e una scheletrica chitarra acustica, altro non sono che un feroce, allucinato e disincantato viatico all’interno della nostra avulsa quotidianità.

Il disco incuriosisce-diverte-e-cresce ascolto dopo ascolto, in una maniera nella quale stiamo perdendo l’abitudine sempre più ottenebrati dalla mass obliteration che ci attanaglia.

Una malsana boccata d’aria fetida: neanche all’Upim.

_________________
"L'arma più potente nelle mani degli oppressori è la mente degli oppressi". Steven Biko: 



L’unico approccio umano alla guerra è l’abolizione, com’è successo con la schiavitù. Gino Strada

Be the change you wish to see in the world - Mahatma Gandhi
avatar
anna
admin anna
admin anna

Messaggi : 18296
Data d'iscrizione : 27.02.11
Età : 106

Torna in alto Andare in basso

Re: Iosonouncane

Messaggio Da ubik il Dom 10 Apr - 18:08

Nella recensione che avevo fatto del suo album “La Macarena su Roma” avevo commesso alcuni errori sia sul suo cognome Incani e non Icani, che sull’etichetta Trovarobato e non “Trovarobrado”. In più avevo linkato un artista diverso rispetto a quello che era veramente il suo primo Ep in free download. Questi errori, dettati dalla fretta, soprattutto dalla voglia di voler recensire uno dei pochi artisti validi del panorama cantautoriale italiano mi hanno fortunatamente messo in contatto con la sua etichetta che mi ha gentilmente fatto notare tutti questi errori. Dopo aver apportato le dovute correzioni ne ho approfittato per far un intervista al grande Iosonouncane

Quando ho visto che eri il cantante/chitarrista/bassista degli Adharma ci sono rimasto. “Risvegli” mi era piaciuto molto, ma ascoltarlo ora è ancor più sconvolgente. Perché hai abbandonato gli Adharma?

Gli Adharma si sono sciolti per ragioni private, personali. Quindi nulla che possa o debba riguardare i lettori. Mi piacerebbe suonare nuovamente con Simo e Zoppo. Per me, per il mio immaginario, sono LA batteria e LE tastiere di riferimento. In tutti questi anni non mi è capitato di incontrare musicisti altrettanto interessanti, vigorosi, grezzi e, allo stesso tempo, raffinati.

Il tuo primo Ep da solista si chiama “Primo Pacchetto Tematico Gratuito”.
Chiederti cosa ne pensi del free download penso sia quasi inutile, però dato che il tuo album è stato pubblicato dalla Trovarobato, ci puoi dire in che condizioni versa la musica indipendente italiana?

Del freedownload, come puoi immaginare, penso tutto il bene del mondo. So che ha dei contro notevoli, ma non esiste nulla che non ne abbia. Per quanto riguarda la musica indipendente italiana: le idee scarseggiano come il pane in guerra; di coraggio e voglia di provare strade non ne parliamo nemmeno. Direi, tirando le somme, che versa in uno stato tragico. Di italiane e attuali mi piacciono veramente pochissime cose; e credo si possano contare sulle dita di una mano. In compenso ascolto tanta tanta musica. Il mondo è grande e produce tante belle cose.

Sei soddisfatto del tuo disco La Macarena su Roma? Ti aspettavi un tale successo?

Non sono soddisfatto del mio disco, per mille ragioni. Sto lavorando su materiale nuovo. Voglio portare avanti alcune cose, ampliarle, affinarle, portarle all'estremo; parallelamente sono intenzionato ad abbandonarne delle altre. Questo da un punto di vista strettamente musicale. Dopo un concerto al Fanfulla, a Roma, mesi fa, un signore (di cui non ricordo il nome ma ho scoperto occuparsi di teatro in modo professionale) si è avvicinato per parlarmi, farmi alcuni complimenti, alcune critiche. E mi ha dato un consiglio: "Daje sopra!". E questo io voglio fare.
La questione "successo": per ora è veramente piccino e circoscritto; ed è soprattutto momentaneo. Insomma, o consolidi o muori. Ed io penso che si possa consolidare rilanciando, mirando in alto, non necessariamente correndo ai ripari. Insomma: "daje sopra".

Una domanda tecnica, tutti gli spezzoni televisivi presenti nell’album li hai recuperati da youtube? Oppure sei stato veramente davanti una tv con un registratore?

Ho utilizzato entrambi i metodi. in alcuni casi ho "improvvisato", in altri sono andato a vedermi spezzoni su spezzoni di tv (grazie a youtube) alla ricerca di una frase che dicesse quello di cui, nel testo della canzone, in quel momento, avevo bisogno.

Come è nata la collaborazione con Dino Fumaretto?

Io ed elia (Fumaretto) in realtà, non abbiamo mai collaborato. Non ufficialmente, quanto meno. Stiamo iniziando a farlo ora, in privato. e chissà se renderemo pubblico il tutto. Fondamentalmente ci troviamo molto molto bene insieme, umanamente e artisticamente. Ci vogliamo un gran bene e condividiamo quasi in modo simbiotico l'approccio a quel che facciamo. Elia è una persona umile ed estremamente intelligente. È come me, interessato semplicemente a suonare con onestà e divertendosi. Cercando, quindi, nuove strade e tenendosi quanto più lontano dalla tentazione di ripetersi. È una persona che stimo profondamente e adoro. non potrei chiedere compagno migliore. Di eventuali collaborazioni (e eventuali risultati di tali collaborazioni) se ne riparlerà.

Ti va di raccontarci la giornata tipo di un musicista come Iosonouncane? Quanto tempo passi a scrivere canzoni, ad elaborarle e registrarle?

Quando non sono in giro a suonare sto a Bologna. Faccio cose e NON vedo gente. Vedo la mia ragazza e gli amici che ancora stanno a Bologna. Sto sui nuovi pezzi per diverse ore al giorno, intervallate dalla visione d'un film o da paneburroEalici. O macedonia.

Dove registrerai il prossimo album? Ci sarà qualche partecipazione speciale?

Credo lo registrerò quasi totalmente in casa. Credo avrò almeno un ospite (al banjo). Ma non ho urgenza in questo senso: sono autarchico e autosufficiente e non ho bisogno di tirare amici per la giacca facendogli suonare qualsiasi cosa tanto per avere dei crediti altisonanti sul disco.

Nel prossimo album parlerai del furto della salma di Mike Buongiorno?

No, parlerò del ritrovamento. Spero almeno.. Povero mike.

Iosonouncane ci descrivi la situazione politica italiana in sole 4 parole?

Ti rispondo col titolo di una canzone (non mia): Quando lo vedi anche. 4 parole, no?

Cosa pensi di ciò che dice la tv delle "missioni di pace" in Libia?

Quello che pensiamo in tanti credo.

Tu che hai scritto la bellissima "Summer on a spiaggia affollata", cosa pensi di quello che sta avvenendo a Lampedusa, della mal gestione della situazione profughi, dei 500 morti nel mediterraneo, il tutto mentre si celebrano i 150 dell'Unità d'Italia e si attende frenetici la beatificazione del Papa Wojtyła?

Che la mia prova costume passerà in secondo piano. Questo mi solleva.

http://stordiscointerviews.blogspot.com/2011/04/intervista-ad-iosonouncane.html

_________________
Le idee sono simili a pesci. Se vuoi prendere un pesce piccolo, puoi restare nell'acqua bassa. Se vuoi prendere il pesce grosso, devi scendere in acque profonde. D. Lynch

Fu così che Olo arrivò a conoscere se stesso; e come quei pochi uomini che lo avevano fatto prima di lui, arrivato in cima a questo pinnacolo di conoscenza si trovò ai piedi di una montagna. T. Sturgeon
Avevano parlato, poco, ma quanto bastava per scegliersi. Ci sono parole come le conchiglie, semplici ma con il mare intero dentro. A. D’Avenia
avatar
ubik
admin ubik
admin ubik

Messaggi : 22273
Data d'iscrizione : 27.02.11
Età : 106
Località : milano

Torna in alto Andare in basso

Re: Iosonouncane

Messaggio Da ubik il Lun 25 Apr - 22:33

Iosonouncane
La Macarena su Roma


2010 - Trovarobato Produzioni

Derive Voci folk breackbeat

25/04/2011 | di Alfonso Fanizza

Forse in molti avranno già sentito parlare di questo emergente talento cantautoriale di casa nostra. Infatti, con uno pseudonimo così non passi di certo inosservato, anche se forse proprio per la scelta ambigua del nome, in molti lo avranno di sicuro snobbato. Ma una cosa va data merito a Iosonouncane, all’anagrafe Jacopo Incani, è che il suo progetto musicale, tra la miriade di proposte cantautoriali, è sicuramente una delle più interessanti che ci ha lasciato questo 2010 appena trascorso. Sardo, di adozione bolognese, Iosonouncane è un cantautore sui generis, un’atipica one man band che usa voci, vocine, vocioni, campioni, loop, percussioni, chitarra acustica ed elettronica minimale per dare vita alle proprie surreali composizioni. Influenzato dall’opera cantautoriale di artisti come Dalla, Gaber e De Andrè e dalla vena psichedelica di Syd Barrett o dei Pere Ubu, Iosonouncane erige un lavoro, per certi versi provocatorio, canzoni tra il satirico e il polemico che acquistano l’aspetto di un omelia politica tipica di un qualsivoglia comizio.

Esordio sulla lunga distanza, La macarena su Roma è un album denso di contenuti, singolari canzoni sviluppate su linee melodiche psycho-folk e che trovano un valore aggiunto nelle parole che Incani imbastisce con disinvoltura e con un pizzico di malizia. Una maniera di proporsi interessante e che fa breccia nell’ascoltatore con una prepotenza quasi inaudita. Piace molto la sovrapposizione di voci, una scelta compositiva che rende molto intrigante la struttura di alcuni brani. Scorrono imperterrite una dopo l’altra le canzoni del disco mostrando una visione alquanto negativa e realistica dell’Italia odierna.

Partendo da una prospettiva alterata dei fatti di cronaca viene dato alito a un discorso più ampio sulla situazione italiana, affrontando temi essenziali con occhio critico: clandestini, rifiuti campani, precarietà e morti sul lavoro. Una testualità cruda e disarmante, espressività congenita d’inconsuete canzoni tra le quali spiccano per bellezza e incisività: Summer on a spiaggia affollata, Il corpo del reato, Torino pausa pranzo, Il sesto stato, Il famoso goal di mano e la lunga Title – track. Menzione d’obbligo spetta a I superstiti, sintomatico, infatti, l’incontro virtuale con Antonio Gramsci: Ciao Antonio! Cosa ci fai qua? - Ma guarda lascia perdere, due anni che mando curriculum da tutte le parti. Non mi ha preso nessuno. Neanche all'Upim. Un brano in cui è racchiusa tutta una sconfitta generazionale in un periodo in cui i valori forti del passato sono definitivamente svaniti e di fronte all’imperante problema del precariato, i sindacati e i così detti “compagni” sono ormai stipati nei bar a fare l’aperitivo.

Rivelazione cantautoriale, Iosonouncane si pone tra i primi e illustri esponenti della nuova generazione di cantautori di questi anni dieci appena iniziati.

http://www.mescalina.it/musica/recensioni/-la-macarena-su-roma

_________________
Le idee sono simili a pesci. Se vuoi prendere un pesce piccolo, puoi restare nell'acqua bassa. Se vuoi prendere il pesce grosso, devi scendere in acque profonde. D. Lynch

Fu così che Olo arrivò a conoscere se stesso; e come quei pochi uomini che lo avevano fatto prima di lui, arrivato in cima a questo pinnacolo di conoscenza si trovò ai piedi di una montagna. T. Sturgeon
Avevano parlato, poco, ma quanto bastava per scegliersi. Ci sono parole come le conchiglie, semplici ma con il mare intero dentro. A. D’Avenia
avatar
ubik
admin ubik
admin ubik

Messaggi : 22273
Data d'iscrizione : 27.02.11
Età : 106
Località : milano

Torna in alto Andare in basso

Re: Iosonouncane

Messaggio Da ubik il Gio 19 Mag - 19:46

Abbiamo intervistato Iosonouncane, al secolo Jacopo Incani, cantautore sardo di stanza a Bologna. Nel 2010 esce “La Macarena su Roma”, album prodotto dall’etichetta bolognese dei Mariposa “La famosa etichetta Trovarobato”.

1. Parliamo del titolo dell’album. Perché proprio la Macarena? Non potevi scegliere qualsiasi altro ballo di gruppo?
Ho scelto la Macarena semplicemente per l’assonanza con la parola “marcia” (marcia su Roma, Macarena su Roma). Mi interessava questo gioco di parole, questa suggestione. Tutto qua.

2. Roma e Torino: due città che sembrano appartenerti. Roma la si ritrova nel titolo del disco, Torino in una tua canzone. Cosa rappresentano per te queste città?
Roma e Torino sono due città pesanti nel mio immaginario come in quelle, credo, di tanti italiani.

3. Tu, invece, sei di Buggerru, nella Costa Verde della Sardegna. Cosa ti ha spinto ad andartene?
Sono andato via perché volevo suonare. E ora suono. Buggerru è stata la mia prima casa e lo sarà sempre.

4. In una tua intervista hai parlato dell’esperienza nel call center, cosa che si ritrova anche nell’album. Hai detto che in un posto come quello ci sono tante intelligenze sprecate.
Quelle intelligenze, forse, potrebbero fare grandi cose invece di morire là dentro. Pensi che un ragionamento del genere possa essere applicato anche ai luoghi in cui si vive?
Credo di si. Ma per quanto mi riguarda il discorso è valido tanto per Buggerru quanto per l’hinterland milanese. Il modello di vita è ormai lo stesso.

5. Forse anche Gramsci, se non fosse andato a Torino, non sarebbe diventato l’Antonio Gramsci che conosciamo. Secondo te, che sei fra quelli che se ne sono andati, è meglio “andare dove succedono le cose” o provare a crearle nei proprio luoghi di origine?
Uno dei miei amici, Mariano, è rimasto in paese. Ed è una delle persone intellettualmente più lucide e vive che io conosca, in assoluto. Il valore di una meta viene dato dal percorso che si fa per raggiungerla.

6. Se non te ne fossi andato, di cosa avresti parlato nelle tue canzoni?
Delle stesse cose di cui parlo ora e di cui parlo in fin dei conti da sempre. Solo, probabilmente, in modo diverso.

7. Hai trovato molte differenze fra i luoghi che hai conosciuto? Oppure l’Italia e gli italiani sono più simili di quanti molti possono pensare?
No, l’Italia e gli italiani sono più simili di quanto molti possono pensare.

8. Tornando a te e al tuo alter ego in musica, da dove nasce Iosonouncane? Perché questo nome?
Perché è molto simile al mio cognome.

9. Nelle tue canzoni si sente tanta amarezza. La tua è una visione cinica e disincantata del quotidiano. Mi viene in mente uno come Pierpaolo Capovilla. Senti che ci sia una certa affinità o ti senti più vicino a uno come Le luci della centrale elettrica?
Nessuna affinità con nessuno dei due. Mi piacciono altre cose (il mondo, grazie a Dio, è vasto e pieno zeppo di dischi e musicisti validi).
Punto ad avere un pubblico di adulti, non di adolescenti col bisogno d’essere rassicurati e il pugno sinistro sempre in canna.

10. Parlaci un po’ di questo tuo cinismo. Sembra quasi che con le canzoni tu voglia disturbare, scuotere l’ascoltatore. Pensi che sia questo il ruolo della musica?
Il cinismo è un’arma di difesa. Allo stesso tempo è un elemento pregnante nella cultura sarda. Il ruolo della musica, l’unico accertabile, è quello d’appagare chi la fa.

http://tr3nta.com/2011/05/18/iosonouncane/

_________________
Le idee sono simili a pesci. Se vuoi prendere un pesce piccolo, puoi restare nell'acqua bassa. Se vuoi prendere il pesce grosso, devi scendere in acque profonde. D. Lynch

Fu così che Olo arrivò a conoscere se stesso; e come quei pochi uomini che lo avevano fatto prima di lui, arrivato in cima a questo pinnacolo di conoscenza si trovò ai piedi di una montagna. T. Sturgeon
Avevano parlato, poco, ma quanto bastava per scegliersi. Ci sono parole come le conchiglie, semplici ma con il mare intero dentro. A. D’Avenia
avatar
ubik
admin ubik
admin ubik

Messaggi : 22273
Data d'iscrizione : 27.02.11
Età : 106
Località : milano

Torna in alto Andare in basso

Re: Iosonouncane

Messaggio Da ubik il Dom 22 Mag - 19:47

Iosonouncane è il progetto cantautorale/elettronico dietro il quale si cela il musicista Jacopo Incani.Il suo disco d'esordio, La Macarena su Roma (prodotto da Trovarobato), è stato l'album rivelazione della scorsa annata, nonchè una delle migliori uscite discografiche del 2010 (e dell'ultimo decennio) insieme a Massimo Volume, Giubbonsky e A Toys Orchestra. Ci siamo improvvisati "giornalisti" e abbiamo proposto un'intervista a cui ha prontamente e gentilmente risposto. Abbiamo chiesto anche di compilare una playlist di 10 brani di artisti meno conosciuti che secondo il suo parere meriterebbero un maggiore approfondimento. Enjoy!


Ciao Jacopo, innanzitutto complimenti per l’album, tra i migliori lavori dell’anno scorso, che ho consumato letteralmente. Prima di tutto volevo chiedere se fosse in previsione un nuovo album. Hai già scritto qualcosa di nuovo o dovremo aspettare ancora un po’? E se hai già scritto qualcosa, i nuovi pezzi in cosa si differenziano per quanto riguarda tematiche e sonorità rispetto al primo album?
Sto lavorando a materiale nuovo, molto diverso da quanto fatto fino ad ora. Non saprei dirti di più. Non voglio dirti più, anche.

Le varie recensioni che hanno celebrato (con cognizione di causa) il tuo album ti hanno accostato spesso ai cantautori italiani degli anni '70 quali Gaber, Rino Gaetano, Battisti, Ciampi. Ti ci ritrovi e quali altri artisti ti hanno influenzato e ispirato? Ed in particolare c’è un disco (o più) o una canzone in particolare che è stato fondamentale per la caratterizzazione tuo lavoro?
I cantautori mi piacciono, ma non tutti e non sempre. Ascolto tantissime cose e alla fin fine quel che mi interessa è l'attitudine. Questo mi porta ad ascoltare (e amare) cose diversissime, dal rap al domo, passando per il raggae, l'elettronica, i cantautori.

Ti hanno fatto in molti domande sulle tematiche sociali affrontate nel disco: l’immigrazione (più che mai attuale), il precariato, la sicurezza sul lavoro. Emerge da un lato un ritratto desolato della società odierna, ma dall’altro lato l’indignazione e la voglia di reagire. Domanda da 1 milione di dollari: In un Paese dove (politicamente parlando) prevale la concezione arcaica di idee di destra o di sinistra, piuttosto che il concetto in se di idea per risolvere i problemi e far evolvere il paese, come se ne esce?
Facendo in modo coraggioso, serio ed umile la propria parte, il proprio "mestiere". Ed è quello che io, personalmente, cerco di fare. Sembra scontato ma in realtà è in Italia (e figuriamoci poi nel cosiddetto mondo indie) la materia più rara.

Le tue canzoni, a mio parere, sarebbero una perfetta colonna sonora per alcuni dei film italiani più validi (penso a La nostra vita di Lucchetti, Tutta la vita Davanti di Virzi’, Lascia perdere Jhonny di Bentivoglio). Ti piacerebbe in futuro scrivere una colonna sonora? Se si, con quali registi ti piacerebbe collaborare?
A breve inizierò a lavorare sulla musica per uno spettacolo teatrale transnazionale. Sarà un'esperienza molto bella e importante (umanamente e artisticamente). Sarebbe stupendo, per me, ritrovare un mio pezzo in un film di Virzì.

Dalla tua pagina facebook dispensi sempre consigli musicali e cinematografici. Se dovessi fare una mini-lista di 3 film indispensabili, che rispecchiano anche la tua arte, quali consiglieresti?
Difficilissimo. Sinceramente non saprei. Posso dire i titoli di 3 film visti di recente e che ho trovato molto molto belli: La prima cosa bella, Il vento fa il suo giro (di Diritti) e L'ora di religione (di Bellocchio).

A novembre ti ho visto live, qui in Puglia. I tuoi concerti hanno un approccio molto teatrale. Pensi che in un prossimo futuro la tua carriera musicale potrà incrociarsi con quella di uno spettacolo teatrale a sfondo sociale? O in qualche modo trasformare i live in questa direzione?
Spero di no..

Torniamo a parlare di musica. Quali sono gli artisti della scena musicale italiana attuale che più apprezzi? Con chi ti piacerebbe collaborare?
Mi piacerebbe molto fare qualcosa coi Verdena. O con Paolo Angeli, un musicista sardo a dir poco impressionante. Un vero Musicista (tant'è che in pochi se ne occupano, almeno nel nostro stupido e noiosissimo microclima indie).

E per quanto riguarda il panorama musicale internazionale? Quali sono i gruppi/artisti recenti più interessanti che hai ascoltato e che potrebbero in qualche modo influenzare il tuo prossimo lavoro?
Alla seconda parte della domanda, ora come ora, non so sinceramente rispondere... Escono tantissimi dischi belli ogni anno (nessuno o quasi dall'Italia). Recentemente mi sono innamorato di Native Speaker dei Braids, di New History Warfare Vol.2: Judges di Colin Stetson, di Clandestino di Manu Chao (parlo delle ultime settimane).

Qui cerchiamo di dare spazio anche a gruppi meno noti o emergenti. Quindi concludo con il chiederti di compilare una breve playlist con 10 pezzi (attuali o del passato) di gruppi/artisti poco conosciuti che secondo te meritano di essere maggiormente diffusi.
Provo a fare un elenco di dieci pezzi attingendo solo dal bacino musicale nostrano:
1) St.Ride - Metamorfosi
2) With Love - Nodo Terziario
3) Fabio Orsi & Valerio Così - Pink Sheep Blood
4) Paolo Angeli - Tessuti
5) Gioacchino Turù - Palazzi
6) Fannullare - Transumanza
7) Dusty Kid - Lynchesque
8) Caboto - Timor Est
9) His Clancyness - Vampire Summer
10) I Monotoni - Fratelli fratelli (Inno internazionale)

paper street

_________________
Le idee sono simili a pesci. Se vuoi prendere un pesce piccolo, puoi restare nell'acqua bassa. Se vuoi prendere il pesce grosso, devi scendere in acque profonde. D. Lynch

Fu così che Olo arrivò a conoscere se stesso; e come quei pochi uomini che lo avevano fatto prima di lui, arrivato in cima a questo pinnacolo di conoscenza si trovò ai piedi di una montagna. T. Sturgeon
Avevano parlato, poco, ma quanto bastava per scegliersi. Ci sono parole come le conchiglie, semplici ma con il mare intero dentro. A. D’Avenia
avatar
ubik
admin ubik
admin ubik

Messaggi : 22273
Data d'iscrizione : 27.02.11
Età : 106
Località : milano

Torna in alto Andare in basso

Re: Iosonouncane

Messaggio Da ubik il Dom 22 Mag - 20:19



Fabio Orsi & Valerio Così Pink Sheep Blood

Suspect Suspect Suspect Suspect Suspect Suspect

_________________
Le idee sono simili a pesci. Se vuoi prendere un pesce piccolo, puoi restare nell'acqua bassa. Se vuoi prendere il pesce grosso, devi scendere in acque profonde. D. Lynch

Fu così che Olo arrivò a conoscere se stesso; e come quei pochi uomini che lo avevano fatto prima di lui, arrivato in cima a questo pinnacolo di conoscenza si trovò ai piedi di una montagna. T. Sturgeon
Avevano parlato, poco, ma quanto bastava per scegliersi. Ci sono parole come le conchiglie, semplici ma con il mare intero dentro. A. D’Avenia
avatar
ubik
admin ubik
admin ubik

Messaggi : 22273
Data d'iscrizione : 27.02.11
Età : 106
Località : milano

Torna in alto Andare in basso

Re: Iosonouncane

Messaggio Da ubik il Dom 22 Mag - 22:06



Suspect Suspect What a Face Suspect Suspect

_________________
Le idee sono simili a pesci. Se vuoi prendere un pesce piccolo, puoi restare nell'acqua bassa. Se vuoi prendere il pesce grosso, devi scendere in acque profonde. D. Lynch

Fu così che Olo arrivò a conoscere se stesso; e come quei pochi uomini che lo avevano fatto prima di lui, arrivato in cima a questo pinnacolo di conoscenza si trovò ai piedi di una montagna. T. Sturgeon
Avevano parlato, poco, ma quanto bastava per scegliersi. Ci sono parole come le conchiglie, semplici ma con il mare intero dentro. A. D’Avenia
avatar
ubik
admin ubik
admin ubik

Messaggi : 22273
Data d'iscrizione : 27.02.11
Età : 106
Località : milano

Torna in alto Andare in basso

Re: Iosonouncane

Messaggio Da ubik il Gio 16 Giu - 19:28

Credo fermamente di essere davanti ad uno dei fenomeni più interessanti del dopo Bugo, ma sarebbe meglio dire del dopo Beck, avvistati in questi ultimi anni nel bel paese.
Se oggi sperimentazione non vuol dire creare di punto in bianco ma miscelare ciò che è stato, spesso shakerando in modo piuttosto azzardato il diavolo e l’acqua santa, facendo uso di tutti quei nuovi accorgimenti e strumenti che la tecnologia mette a disposizione, o adattando i vecchi alla bisogna, in un contesto dove le figure del musicista e del dj sembrano combaciare… se oggi la sperimentazione è uscita dalle accademie per diventare faccenda popolare… se tutto questo è vero, e non c’è proprio da dubitarne, Iosonouncane rappresenta l’essenza stessa dello sperimentatore e del musicista contemporaneo.
Nella sua musica, cercate o casuali, si ritrovano molecole di cantautorato italiano, di urlatori, di progressive, di hip-hop, di noise e quant’altro. Il tutto messo in opera attraverso l’utilizzo di una chitarra acustica, di campioni, di loop, di rumori….
La radice cantautorale, oltreché nelle cover presentate in concerto, è ben evidente nell’uso che viene fatto della chitarra e in numerose citazioni, volute o indotte, che per citare le più manifeste vanno da Battiato (Summer on a spiaggia affollata), a Edoardo Vianello (Pinne, fucile ed occhiali, sempre in Summer on a spiaggia affollata), a Giorgio Gaber (La libertà, in La macarena su Roma).
Le influenze progressive potrebbero sembrare quelle più discutibili, eppure le sento gironzolare in suoni che ricordano l’uso dei synth da parte di gruppi come gli Area, il Banco e la PFM.
Idem per l’hip hop, ben presente in molte soluzioni sonore, ma anche nella massività di testi sodi come uova tenute a bollire per ore.
E poi il cinema, o comunque le riprese con cinepresa, nello svolgere le trame per gruppi di immagini, ma un cinema sporcato con la polvere della strada, con le riprese a volte sgranate, sfocate o mosse, bruciate quasi fossero trattate dai tipi di metamkine, con la narrazione segnata da voci fuori campo. Testi come un susseguirsi di flash puntati su più punti di una stessa scena o addirittura su scene diverse, e in questo sembra di scorgere un modo di scrivere prossimo al primo De Gregori.
E poi il rumore… tanto, tanto rumore. Per una musicalità aspra ma sempre coinvolgente.
C’è un’evidente evoluzione rispetto alle prime versioni di alcuni di questi brani, prime versioni conosciute tramite il download dal sito del musicista, o meglio c’è una maggiore attenzione ai particolari dovuta al livello qualitativamente migliore delle registrazioni, e se è avvertibile una perdita della forza selvaggia originaria, questa perdita è compensata da una nitidezza maggiore dei singoli suoni e delle voci, una nitidezza che mette in risalto una ricchezza stupefacente di sfumature.
Quella che emerge è un’Italia triste, televisionata, impaurita, abbrutita, depredata, impoverita (economicamente come culturalmente) e dal futuro incerto. Un’Italia, come viene fatto osservare al fantasma di Antonio Gramsci ne I superstiti, in «coma etilico». Un’Italia che sta precipitando in caduta libera all’indietro verso un passato ancora indigerito (e, a quanto pare, indigeribile).
Mancano quegli sketch con i quali, nelle occasioni concertistiche che lo permettono, Jacopo Incani lega fra se le varie canzoni, e sarebbe interessante per il futuro poterlo ascoltare in qualcosa di più articolato, un qualcosa che potrebbe rappresentare la versione evoluta ed aggiornata degli spettacoli di Giorgio Gaber.
“La macarena su Roma” è un disco che nell’immediato riceverà magari un successo limitato, ristretto agli appassionati delle delizie più sotterranee, ma è destinato ad essere riscoperto e riscoperto negli anni a venire… mi ci giocherei le orecchie.
Buon 2011….

sands-zine

_________________
Le idee sono simili a pesci. Se vuoi prendere un pesce piccolo, puoi restare nell'acqua bassa. Se vuoi prendere il pesce grosso, devi scendere in acque profonde. D. Lynch

Fu così che Olo arrivò a conoscere se stesso; e come quei pochi uomini che lo avevano fatto prima di lui, arrivato in cima a questo pinnacolo di conoscenza si trovò ai piedi di una montagna. T. Sturgeon
Avevano parlato, poco, ma quanto bastava per scegliersi. Ci sono parole come le conchiglie, semplici ma con il mare intero dentro. A. D’Avenia
avatar
ubik
admin ubik
admin ubik

Messaggi : 22273
Data d'iscrizione : 27.02.11
Età : 106
Località : milano

Torna in alto Andare in basso

Re: Iosonouncane

Messaggio Da anna il Dom 17 Lug - 16:15

Iosonouncane live a Italia Wave 2011 (15/07/11 - San Cataldo, Lecce)



l'audio non è il massimo

_________________
"L'arma più potente nelle mani degli oppressori è la mente degli oppressi". Steven Biko: 



L’unico approccio umano alla guerra è l’abolizione, com’è successo con la schiavitù. Gino Strada

Be the change you wish to see in the world - Mahatma Gandhi
avatar
anna
admin anna
admin anna

Messaggi : 18296
Data d'iscrizione : 27.02.11
Età : 106

Torna in alto Andare in basso

Re: Iosonouncane

Messaggio Da Contenuto sponsorizzato


Contenuto sponsorizzato


Torna in alto Andare in basso

Pagina 2 di 4 Precedente  1, 2, 3, 4  Seguente

Torna in alto


 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum