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X Factor 7 - Michele - Under Uomini

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X Factor 7 - Michele - Under Uomini

Messaggio Da anna il Ven 18 Ott - 15:21




Michele Bravi nasce a Città di Castello (PG) il 19 dicembre 1994. Comincia a vivere la musica da piccolissimo prendendo parte al coro dei bambini cittadino, ma abbandona l'esperienza non appena il gioco della musica si trasforma in studio. Da poco ha ricominciato a studiare canto per acquisire più sicurezza, imparando anche a suonare il pianoforte e la chitarra. X Factor è l'inizio di un viaggio verso la realizzazione dei suoi sogni

CARTA D’IDENTITÀ

Nome: Michele Bravi
Data e luogo di nascita: 19/12/1994 a Città di Castello
Residente a: Città di Castello (PG)
Anni: 18
Altezza: 1,90
Peso: 76 kg
Occhi: Verdi
Capelli: Castani
Segni particolari: Nessuno
Animali domestici: Ho cinque cani. Due “bastardacci” (Tobia e Schiuma), due pincher nani (Lilli e Sofia) e per ultimo il MIO CANE, Rita Levi Montalcini, un bracco tedesco (il nome doveva essere un augurio alla longevità).
Segno zodiacale: Sagittario

CURIOSITÀ

Cosa fai nel tempo libero?
Sono molto prevedibile e noioso: canto, scrivo, leggo, esco… etc.

Segui la moda o non te ne frega niente?
La mia moda è lo “stare comodi” con se stessi. Preferisco pensare a come sto piuttosto che preoccuparmi di come appaio. Lo stile perfetto è una buona moda che non soffochi l’indole di chi la indossa.

Cosa ti diverte?
Mi divertono le cose semplici e cristalline ma che non cadano nella trivialità. Le cose forzatamente comiche mi infastidiscono molto, così come la facile volgarità.

Qual è il tuo rapporto con il web?
Il web è un’arma a doppio taglio. L’utilizzo che faccio del social network è abbastanza limitato: preferisco condividere le cose importanti con gli amici piuttosto che con l’informatica. Quello di internet non è un mondo che mi appartiene del tutto (sono molto geloso delle mie conquiste e mi spaventa darle in pasto ad una cattiveria scontata e banale). D’altro canto è anche intrigante vedere come la gente si muove sul social, vedere come e che cosa pensa.

Cosa non sopporti?
Non sopporto le critiche infondate e gli arrivisti incapaci. Non sopporto le cose fatte senza impegno e senza passione, la finzione e il disinteresse. Non sopporto la noia, la ripetitività e l’inerzia.

Sogni nel cassetto?
Sono molto scaramantico, per cui preferisco sbirciare da solo nel mio cassetto. I sogni ci sono ma allo stesso tempo i piedi sono ben piantati per terra.

Sei innamorato?
No.

Il tuo colore preferito?
Blu.

Sei superstizioso? Hai portafortuna o riti scaramantici?
Sono molto molto superstizioso. Mi diverte tanto trattenere una cultura antica e misteriosa, anche perché credo che la superstizione sia una buona palestra per non volare mai troppo con la fantasia. Essere superstizioso significa essere autoironico.

Il tuo luogo preferito?
La mia cameretta è un po’ la mia isola-che-non-c’è. Quelle quattro pareti hanno osservato attentamente le mie evoluzioni e i miei sogni e custodito i miei bisogni e segreti.

Una frase, una canzone, un libro, un film che ti accompagna o che ti rappresenta:
In generale mi affascina tutto ciò che nasce dalla reazione a una qualche sofferenza, quell’arte che è conseguenza della necessità di sopravvivere. In questo senso uno dei più bei libri che ho letto è Lettera a un bambino mai nato di Oriana Fallaci. Credo che sia una perfetta sintesi del saper vivere; è un testo estremamente forte e coraggioso, appassionato e vero. Nella cinematografia invece apprezzo molto la regia di Stephen Daldry. I suoi film sono sempre molto attenti e mai banali, si riesce a entrare nella psiche dei personaggi senza mai violarli o molestarli.

Un tuo personalissimo slogan:
“Ci vuole coraggio per sognare”

IDENTIKIT MUSICALE

A che età hai cominciato a cantare?
Fin da piccolo ho partecipato per molti anni al coro dei bambini della mia città. Nel momento in cui però la musica da divertimento doveva diventare indottrinamento accademico (magari in un indirizzo lirico-corale), ho abbandonato quell’impostazione e la musica è diventata un segreto da coltivare in camera mia.

Raccontaci brevemente le tue esperienze musicali prima di X Factor
Di recente ho incontrato due persone fantastiche che mi hanno spronato a rimboccarmi le maniche e ad acquisire consapevolezza di quello che facevo e cantavo. Ho vinto una borsa di studio presso la loro accademia e da lì ho iniziato a scoprire una realtà musicale molto più curata e cosciente. Non si può lasciare nulla al caso quando si canta: ci vuole passione, coraggio, raffinatezza e graffio.

Suoni qualche strumento? Quale?
Il mio è un approccio ingenuo e primitivo con la strumentistica. Suono pianoforte e chitarra, quanto basta per dare forma, seppure embrionale, alle mie idee musicali.

C’è qualcuno che non ha mai smesso di credere in te?
Per fortuna sì! Ho il mio “circolo” di persone che mi sostengono e proteggono, ma che allo stesso tempo mi aiutano a non idealizzare mai troppo la realtà.

Un concerto per te memorabile:
Mi ha colpito molto il recente tour di Fiorella Mannoia, Il tempo e l’armonia. Sono stato rapito dal modo in cui le parole e i testi venivano pronunciati e misurati, dalla modulazione della voce di questa grande cantastorie italiana, dalla drammaticità e coinvolgimento della sua interpretazione. È stato uno spettacolo unico.

Cosa faresti pur di affermarti nel mondo della musica?
Io credo che nella musica non esista compromesso: o si è quello che si è o non si fa musica. L’unica cosa che sarei disposto a fare è pormi per quello che sono. Adeguarsi a una realtà non autentica significherebbe offendere la sacralità di un sogno.

Cosa ti piacerebbe si dicesse di te come artista?
Mi piacerebbe avere un mio segno particolare, una mia grafia originale. Mi piacerebbe avere una riconoscibilità e peculiarità che non cada nel “prodotto musicale” ma che piuttosto alimenti la musica vera. Mi piacerebbe essere coraggioso.

Cavalli di battaglia (uno in italiano e uno in inglese/lingua straniera):
Feelin’ Good di Nina Simone e Vecchio Frack di Domenico Modugno.

Canzone portata ai provini:
Father and Son di Cat Stevens.

Il voto che ti dai come cantante:
Non possiedo una capacità critica che mi permetta di giudicare me stesso. So riconoscere i miei limiti ma non nego le mie possibilità.

Le cinque canzoni più importanti della tua vita:
1) La sua figura – Giuni Russo
2) Gran Torino – Jamie Cullum
3) Tears Dry – Their Own di Amy Winehouse
4) Cuore di Cane – Fiorella Mannoia
5) Fast Car – Tracy Chapman


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"L'arma più potente nelle mani degli oppressori è la mente degli oppressi". Steven Biko: 



L’unico approccio umano alla guerra è l’abolizione, com’è successo con la schiavitù. Gino Strada

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Re: X Factor 7 - Michele - Under Uomini

Messaggio Da ubik il Dom 20 Ott - 18:55

L'intervista a Michele

è proprio un ragazzino   ma sembra avere già le idee molto chiare

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Le idee sono simili a pesci. Se vuoi prendere un pesce piccolo, puoi restare nell'acqua bassa. Se vuoi prendere il pesce grosso, devi scendere in acque profonde. D. Lynch

Fu così che Olo arrivò a conoscere se stesso; e come quei pochi uomini che lo avevano fatto prima di lui, arrivato in cima a questo pinnacolo di conoscenza si trovò ai piedi di una montagna. T. Sturgeon
Avevano parlato, poco, ma quanto bastava per scegliersi. Ci sono parole come le conchiglie, semplici ma con il mare intero dentro. A. D’Avenia
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Re: X Factor 7 - Michele - Under Uomini

Messaggio Da anna il Dom 20 Ott - 19:36

Spero che Morgan lo svecchi un po', almeno musicalmente 

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Re: X Factor 7 - Michele - Under Uomini

Messaggio Da alexcda il Mar 29 Ott - 12:28

Mi è piaciuta molto la sua interpretazione di Carte da decifrare
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Re: X Factor 7 - Michele - Under Uomini

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