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Sanremo 2014 - I Big e le canzoni

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Re: Sanremo 2014 - I Big e le canzoni

Messaggio Da ubik il Mar 21 Gen - 22:32

Sanremo, nelle canzoni domina l’amore
Dall’infedele Renga alle melodie di Arisa

L’amore torna a Sanremo. Sarà la crisi che spinge verso gli affetti, sarà che la canzone di protesta ha perso smalto, sarà che il politicamente scorretto non riflette l’epoca delle larghe intese, sarà che la provocazione non è più di moda, ma tutti i 14 artisti in gara al Festival hanno almeno una delle due canzoni con la parola cuore o quella amore (o amare in varie coniugazioni) nel testo. Vince Ron, con sette citazioni nei versi di «Un abbraccio unico», ballad al pianoforte («Sing in the Rain» è invece folk).
Tradimenti e camere d’albergo - Amore, ma non per forza mieloso e sdolcinato. È amore anche il tradimento «in questa camera d’albergo» di «Vivendo adesso» con Francesco Renga che se la spassa perché «tanto non lo dirai/ è un segreto tra di noi». È amore anche quello fra corna all’amico e storie adolescenziali con Erika, Angela, Monica, Arianna e Sara del protagonista di «L’unica» dei Perturbazione (elegante indie pop il loro anche in «L’Italia vista dal bar» che racconta di un Paese che più che la rivoluzione fa due volte la colazione). È amore anche quello fra figlio e genitori che non ci sono più di Frankie Hi Nrg Mc («Un uomo è vivo») o quello verso il figlio di 6 anni di Francesco Sarcina («Nel tuo sorriso»). «Il mood di quest’anno è sentimentale», commenta Fabio Fazio, conduttore e direttore artistico. Ne risentono anche i suoni: tante ballad e melodia. «Ce n’è sicuramente più rispetto alla scorsa edizione», annuisce il direttore musicale Mauro Pagani.
La gara - Fazio sottolinea ancora quelle che chiama le «linee guida» per la scelta: «Non è un cast televisivo, allo spettacolo ci penseremo noi e gli ospiti. Abbiamo cercato artisti con canzoni che abbia senso scaricare o passare in radio. Con Pietro Galeotti (suo autore storico e compagno di scuola, ndr ) ci immaginavamo di tornare ai tempi del liceo e ci chiedevamo: “Prenderesti il motorino e andresti a comprare il 45 giri di questo?”». Battuta di Pagani: «Meglio questi dei soliti che si vedono in tv alla domenica pomeriggio o al giovedì sera».

Le donne - Quattro le donne in gara: Antonella Ruggiero oscilla fra una classica fisarmonica e ricami elettronici, ma le canzoni sono meno forti della sua voce; Noemi con «Bagnati dal sole» è attenta ai nuovi suoni (si sente che vive e lavora a Londra) e strizza l’occhio al coro-tormentone eh-oh dei Bastille; Arisa prosegue sulla linea dell’eleganza e del bel canto d’antan in «Controvento»; Giusy Ferreri non ha proposto le sue canzoni, non sono terminate a causa di un improvviso problema di salute in famiglia. Fazio la chiama «forte componente femminile», ma ci aggiunge anche le donne che firmano le canzoni. Cristina Donà, cantautrice raffinata, ha scritto con Saverio Lanza «Il primo che passa», un bolero, per Arisa. Nina Zilli ha prestato la vintage «Così lontano» a Giuliano Palma che non riesce però a farla propria (e «Un bacio crudele» è un mischione di citazioni da «You Can’t Hurry Love» a «Passenger» di Iggy Pop e «These Boots Are Made for Walkin’» di Nancy Sinatra). Elisa è autrice di testo e musica di «Vivendo adesso» per Renga. Autore di lusso anche per la strana coppia Raphael Gualazzi-Bloody Beetroots: «Tanto ci sei» è di Giuliano Sangiorgi (Negramaro), anima soul e coro gospel su manipolazioni elettroniche. Con «Liberi o no» sono in controtendenza. C’è la crisi? E allora tutti a ballare in stile disco music anni 70. Unico rappresentante dell’hip hop è Frankie: «Non siamo noi i “cattivi” - svela Fazio -, ma ci sono generi per i quali l’aspetto popolare di una manifestazione viene visto come rischioso». «Pedala», metafora fra la bicicletta e la vita con allegria in levare, e la jovanottiana «Un uomo è vivo» mostrano una nuova strada del rapper: dall’impegno al personale.
Intensità e toni sognanti - Sceglie l’intensità Cristiano De André: «Invisibili» è un confronto fra amici, uno «con un cognome inesorabile» (autobiografico?) e l’altro coi genitori «separati a colpi di calibro 38», con voce recitata. Il cantato arriva col ritornello in dialetto genovese. Il rock è nelle mani di Francesco Sarcina: l’ex leader delle Vibrazioni si mette sulla scia di Bon Jovi nella power ballad «In questa città». L’ex Tiromancino Riccardo Sinigallia recupera la vena onirica e sperimentale del duo che fu in «Prima di andare via» (nel testo si intuisce la crisi economica, ma c’è molto di personale). Renzo Rubino arriva dal premio della Critica fra i Giovani dell’anno scorso. Propone la teatralità di «Ora» e il collage, faticoso a un primo ascolto, «Per sempre e poi basta». Aveva diritto alla promozione? «Se Sanremo Giovani è una finestra di accesso - dice Pagani - è giusto che non sia one shot , una volta sola, come nei talent».

corriere della sera

       

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Fu così che Olo arrivò a conoscere se stesso; e come quei pochi uomini che lo avevano fatto prima di lui, arrivato in cima a questo pinnacolo di conoscenza si trovò ai piedi di una montagna. T. Sturgeon
Avevano parlato, poco, ma quanto bastava per scegliersi. Ci sono parole come le conchiglie, semplici ma con il mare intero dentro. A. D’Avenia

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Re: Sanremo 2014 - I Big e le canzoni

Messaggio Da anna il Gio 23 Gen - 10:46

Sanremo con il cuore: ecco i 28 pezzi che i 14 big della canzone porteranno al festival
A dominare il tema delle “colonne sonore” sono i sentimenti. Fazio: «Gli artisti vogliono emozionare»


Ecco il Festival, nel senso delle canzoni (il grande minestrone è ancora in cottura). Parliamo dei 28 pezzi che i 14 big porteranno all'Ariston dal 18 febbraio, che poi si dimezzeranno la prima selezione decisa dal televoto e dalla giuria della sala stampa. Dunque, ecco la colonna sonora destinata a piombare sull'Italia malconcia di questi tempi e la prima sorpresa è che l'Italia c'è assai poco.

A dominare sono i sentimenti, quasi un rifugio dal disordine che ci circonda, «c'è un mood complessivo piuttosto sentimentale - ha ammesso ieri Fabio Fazio -. Sembra proprio che in un momento così pesante per tutti gli artisti puntino all'emozione, più che alla denuncia». C'è, però, un'unica esplicita eccezione, L'Italia vista dal bar, il pezzo dei Perturbazione, rock band piemontese che ha costruito un brano che scorre via, veloce, sapiente, divertente e canta: «Questi siamo noi: poeti, santi ed avventori e mediamente eroi» dopo aver decretato: «Non c'è governo che tenga, una possibilità che qualcosa potrà cambiare».

I BRANI
Al primo ascolto è apparsa fra le cose pù gradevoli. E, dovendo scegliere le altre cose degne di nota sono almeno tre o quattro. Un amarissimo e ispirato Cristiano De Andrè con Gli invisibili («tu eri bravissimo a specchiarti nelle vetrine, io altrettanto a svuotare le cantine»), canzone intensa con una divagazione in genovese. Poi c'è un doppio Raphael Gualazzi che suggerisce l'imbarazzo della scelta: i suoi due pezzi sono tutti e due ottimi, e oltretutto sono l'occasione per dare spazio a una sua vocalità davvero esuberante. Il primo, Tanto ci sei (con testo di Giuliano Sangiorgi), corre piacevolmente sul filo del blues, l'altro Liberi o no, è un brano dance sempre dai colori solidamente black (e anche il canto). Su uno standard buono è il doppio Ron, che conferma il suo talento.

Fra le cose curiose, da segnalare il rap di Franki Hi NRG, Pedala, ironica metafora esistenziale che si basa sulla bicicletta («come nella vita c'è una ruota che gira»). Francesco Renga e Antonella Ruggiero puntano molto sulle rispettive capacità vocali. Renga rientra con due pezzi solidi: A un isolato da te e Vivendo adesso, firmata da Elisa, che è una sorta di invocazione amorosa. L'altra vocalità speciale, quella di Antonella Ruggiero, forse punta troppo sull'astrazione in Quando balliamo, ma è più ancorata a terra con Da lontano. Abbastanza prevedibili i due brani di Arisa, Controvento scritta dall'ex fidanzato Giuseppe Anastasi e Il primo che passa di Cristina Donà con un crescendo sul tempo di un bolero di sapore raveliano. Quanto agli altri, Noemi conferma la suggestione della sua vocalità e sicuramente dà il meglio di sé in quella sorta di metafora botanica che è Un uomo è un albero. Francesco Sarcina, frontman delle Vibrazioni, ha due brani sostanzialmente di rock melodico (Nel tuo sorriso e In questa città), Giuliano Palma non rinuncia alla seduzione ritmica ma i due pezzi di cui dispone non brillano (Un bacio crudele e Così lontano), Riccardo Sinigallia con Prima di andare via riesce a far ascoltare echi lontani del nostro paese in disordine.
LE SCELTE
Unica assente dal primo ascolto collettivo, Giusy Ferreri che non è riuscita a completare i suoi brani per problemi personali (il padre sta male). Rivendica Fazio: «Abbiamo puntato su uno svecchiamento, non pensando al pubblico di riferimento di Raiuno, e su un'offerta tale da soddisfare la platea più ampia tenendo in considerazione il valore delle canzoni, ma anche la loro potenzialità rispetto al mercato con brani scaricabili, adatti al pubblico dei consumatori»". Ma il direttore artistico e conduttore rivendica ovviamente anche la qualità delle scelte fatte: «Se posso permettermi penso che, nel complesso, la proposta musicale sia un po' superiore all'anno scorso». E ora la parola passa al Festivalone che, accanto alle canzoni, porterà un bel carico di ospiti (sia pure con la spending review dei tempi correnti) fra i quali ci sarebbero Claudio Baglioni, Gino Paoli con Danilo Rea, Raffaella Carrà, Laura Pausini e, forse, Giorgia in coppia con Alicia Keys.
Molendini per Il Messaggero

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Re: Sanremo 2014 - I Big e le canzoni

Messaggio Da ubik il Mar 28 Gen - 22:47



canterà anche questa  

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Fu così che Olo arrivò a conoscere se stesso; e come quei pochi uomini che lo avevano fatto prima di lui, arrivato in cima a questo pinnacolo di conoscenza si trovò ai piedi di una montagna. T. Sturgeon
Avevano parlato, poco, ma quanto bastava per scegliersi. Ci sono parole come le conchiglie, semplici ma con il mare intero dentro. A. D’Avenia

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Re: Sanremo 2014 - I Big e le canzoni

Messaggio Da ubik il Gio 30 Gen - 18:35

  Suspect   Suspect   Suspect 

Photoshop a parte, non vi pare una immagine vagamente anoressica?

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Re: Sanremo 2014 - I Big e le canzoni

Messaggio Da anna il Gio 30 Gen - 18:36

interviste ai 14 big





@ubik non vedo l'immagine  

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Re: Sanremo 2014 - I Big e le canzoni

Messaggio Da ubik il Gio 30 Gen - 19:30

  per la Ferreri due brani del solito Casalino, lo scopro ora perché non mi pare fosse ancora stato detto o scritto

@ anna: io la vedo la foto  

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Re: Sanremo 2014 - I Big e le canzoni

Messaggio Da anna il Gio 30 Gen - 21:20

Adesso la vedo pure io. Sicuramente le spalle non sono proporzionate alla testa  

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Re: Sanremo 2014 - I Big e le canzoni

Messaggio Da ubik il Lun 3 Feb - 20:26



la copertina del nuovo album    "L'impossibile è certo"


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Re: Sanremo 2014 - I Big e le canzoni

Messaggio Da ubik il Lun 3 Feb - 20:27



altra copertina  

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Re: Sanremo 2014 - I Big e le canzoni

Messaggio Da Bellaprincipessa il Mar 4 Feb - 9:25

comunque c'hanno una fantasia con le copertine... gira che ti riira sempre le loro faccione ci sono...  

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Re: Sanremo 2014 - I Big e le canzoni

Messaggio Da anna il Mar 4 Feb - 15:38

 bei tempi quelli delle copertine creative

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Re: Sanremo 2014 - I Big e le canzoni

Messaggio Da ubik il Mar 4 Feb - 22:40

purtroppo il formato della copertina dei cd non aiuta  Suspect  alcune copertine dei vinile di una volta si perdono a causa delle dimensioni ridotte

e poi un bel faccione si nota a prima vista negli espositori  

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Re: Sanremo 2014 - I Big e le canzoni

Messaggio Da ubik il Mar 11 Feb - 22:28

ARISA   

LENTAMENTE (IL PRIMO CHE PASSA)
di C. Donà – R. Pippa – S. Lanza – C. Donà
Ed. Warner Chappell Music Italiana /Pipshow/
Pastis Edizioni Musicali – Milano – Firenze


Il primo che passa
Si prenderà il cuore
La mia voce amara
E l’anima se la vuole
Quell’orologio fermo che hai lasciato sopra il letto
Il primo che passa
Si porterà via
Il tuo ultimo abbraccio
La nostra vita e così sia
Quell’orologio fermo da un po’ si è sciolto sopra il letto
E tu sei scivolato dentro a questo mio risveglio
Lentamente si apre il giorno davanti a me
Luce calda che l’orizzonte fa nascere
Cresce una mela su un ramo ed io vivo
Masticare la realtà nuda
Certamente poi mi servirà a non avere paura
È come guardi il mondo che poi
Ti cambia tutto dentro
E penso a te su questo su questo prato
Dove una volta per te ho cantato
L’alba è pronta ed io mi commuovo sempre
Lentamente si apre il giorno davanti a me
Luce calda che l’orizzonte fa nascere
Stacco la mela da un ramo ed io vivo
Lentamente
Luce calda che l’orizzonte sa far nascere
Cade una mela da un ramo ed io vivo

CONTROVENTO
di G. Anastasi
Ed. Pipshow/Giuro/Universal Music Italia – Milano – Roma – Milano


lo non credo nei miracoli, meglio che ti liberi meglio che ti guardi dentro
Questa vita lascia i lividi questa mette i brividi certe volte è più un combattimento
C’è quel vuoto che non sai, che poi non dici mai, che brucia nelle vene come se
Il mondo è contro te e tu non sai il perché, lo so me lo ricordo bene
lo sono qui
Per ascoltare un sogno
Non parlerò
Se non ne avrai bisogno
Ma ci sarò
Perché così mi sento
Accanto a te viaggiando controvento
Risolverò
Magari poco o niente
Ma ci sarò
E questo è l’importante
Acqua sarò
Che spegnerà un momento
Accanto a te viaggiando controvento
Tanto il tempo solo lui lo sa, quando e come finirà
La tua sofferenza e il tuo lamento
C’è quel vuoto che non sai che poi non dici mai
Che brucia nelle vene come se
Il mondo è contro te e tu non sai il perché
Lo so me lo ricordo bene
lo sono qui
Per ascoltare un sogno
Non parlerò
Se non ne avrai bisogno
Ma ci sarò
Perché cosi mi sento
Accanto a te viaggiando controvento
Risolverò
Magari poco o niente
Ma ci sarò
E questo è l’importante
Acqua sarò
Che spegnerà un momento
Accanto a te
Viaggiando controvento
Viaggiando controvento
Viaggiando controvento
Acqua sarò che spegnerà un momento
Accanto a te viaggiando controvento

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Re: Sanremo 2014 - I Big e le canzoni

Messaggio Da ubik il Mar 11 Feb - 22:30

CRISTIANO DE ANDRE'

INVISIBILI
di F. Ferraboschi – C. De André
Ed. Nuvole Edizioni Musicali – Milano

Tu abitavi in via dell’amore vicendevole
E io qualche volta passeggiavo da quelle parti lì
Il profumo dell’estate a volte era gradevole
E le tue medagliette al merito sul petto brillavano
Brillavano molto più dei miei lividi
Tu camminavi nell’inquietudine
E la mia incudine era un cognome inesorabile
Un deserto di incomunicabilità
Tu eri laureato in danni irreversibili
[che la droga provoca al cervello
Io un po’ di questo un po’ di quello
In fondo niente di veramente utile
Tu eri bravissimo a specchiarti nelle vetrine
Io altrettanto a svuotare le cantine
Per noi amici, pochi amici, pochissimi amici
Tu eri fortissimo a inventarti la realtà
Io liberissimo di crederla o non crederla
E ho sempre sperato che qualcuno un giorno
Potesse parlare male di noi
Ma eravamo invisibili, talmente invisibili che non ci vedevamo mai
Stu ténpu
Ch’u s’è pigiòu a beléssa e u nòstru cantu
Pe ripurtane inderée sénsa ciü un sensu
Ma òua che se vedemmu
Dumàn tüttu u cangiàa
Tu abitavi in via dell’amore vicendevole
E io avevo preso una stanza in affitto
[da quelle parti lì
Io dimostravo fondamentalmente i miei anni
Tu ormai non sapevi più quali fossero i tuoi
Perché a Genova si moriva a vent’anni
Ma senza diventare mai, mai degli eroi
Coi tuoi separati a colpi di calibro trentotto
E i miei tenuti insieme dalla speranza per l’umanità
Noi sempre oltre ogni limite
Quel limite era una scommessa da non perdere mai
Tu eri bravissimo a ballare sulle rovine
Io altrettanto a rubare comprensione
Di noi amici, pochi amici, pochissimi amici
Tu eri fortissimo a inventarti la verità
Io liberissimo di crederla o non crederla
Io ho sempre sperato che qualcuno un giorno
Potesse accorgersi di noi
Ma eravamo invisibili, che non ci vedevamo mai
Stu ténpu
Ch’u s’è pigiòu a beléssa e u nòstru cantu
Pe ripurtane inderée sénsa ciü un sensu
Ma òua che se vedemmu
Dumàn tüttu u cangiàa
Stu ténpu
Ch’u s’è pigiòu a beléssa e u nòstru cantu
E u l’à ripurtòu inderée sensa ciü un sensu
Ma òua che ghe vedemmu
Dumàn tüttu u cangiàa

IL CIELO È VUOTO
di D. Faini – D. Mancino – C. De André – D. Faini – D. Mancino
Ed. Universal Music Italia/Nuvole Edizioni Musicali/
Universal Music Publishing Ricordi – Milano

Il cielo è vuoto, c’è soltanto il sole
Che acceca la terra e fa esplodere il grano
E noi che intanto bruciamo
Il cielo è vuoto perché aspetta il seme
Dei nostri sogni e di quello che faremo
Di quello che faremo
È un mantice il cielo è una strana officina
È Dio che si dimentica di fare tutto il suo lavoro
Si stacca l’anima non fa più rumore
Puoi chiudere gli occhi ma non puoi più morire
E me ne frego di quale luce sei illuminata
Io sono illuminato dai lampi che sono tutto il mio sereno
Non posso accettare niente di meno di quello che
Di quello che mi aspetto da te
Ed io mi aspetto molto da te
Il cielo è vuoto c’è soltanto il respiro
È solo un miraggio per prenderci in giro
Non puoi più fingere con me
È un limite il cielo, è un segreto è un tesoro
È Dio che si dimentica di fare tutto il suo lavoro
Si stacca l’anima non fa più rumore
Puoi chiudere gli occhi ma non puoi più morire
E me ne frego di quale luce sei illuminata
Io sono illuminato dai lampi che sono tutto il mio sereno
Non posso accettare niente di meno di quello che
Di quello che mi aspetto da te
Ti accorgi che il cielo è vuoto
Perché la nostra immaginazione
Ha bisogno di spazio, ha bisogno di spazio
È vuoto perché la nostra immaginazione,
Naviga nello spazio
Si stacca l’anima non fa più rumore
Puoi chiudere gli occhi ma è vietato morire
E me ne frego di quale luce sei illuminata
Io sono illuminato dai lampi che sono tutto il mio sereno
Non posso accettare niente di meno di quello che
Di quello che mi aspetto da te
Ed io mi aspetto molto da te
Io mi aspetto molto da te
Io mi aspetto molto da te

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Re: Sanremo 2014 - I Big e le canzoni

Messaggio Da ubik il Mar 11 Feb - 22:31

GIUSY FERRERI

TI PORTO A CENA CON ME
di R. Casalino – D. Faini – R. Casalino
Ed. Universal Music Italia/Universal Music Publishing Ricordi/
MZQ Ed. Mus. – Milano – Roma


Ti porto a cena con me
Il tuo passato non è invitato
Lascia a casa le pene
Se me lo sono un po’ meritato
Ti porto a cena perché
Vorrei che tu mi togliessi il fiato
Riaverlo indietro da te
Come se fosse il mio compleanno
Il mio regalo
Avrei voluto scriverti una lettera
Anche se ormai si usa poco
Se fosse contagiosa la felicità
Adesso è fuori moda
Vorrei che tra le righe tu capissi che
Che nonostante il mio sorriso
Non tutto è stato semplice, ed anche se
Nascondo il peggio è perché il meglio è andato via con te
Ti porto a cena con me
Ho un conto aperto con il passato
Che pagherò io perché
Il tuo futuro non sia un inganno
Ti porto a cena perché
Nel caso avessi dimenticato
Il mio coraggio
Avrei voluto scriverti una lettera
Anche se ormai si usa poco
Se fosse contagiosa la felicità
Adesso è fuori moda
Vorrei che tra le righe tu capissi che
Che nonostante il mio sorriso
Non tutto è stato semplice ed anche se
Nascondo il peggio è perché il meglio
È perché il meglio è andato via con te
Via con te
La verità è che mi sento morire dentro
E la bugia è che non m’importa poi così tanto
Così tanto
Avrei voluto scriverti una lettera
Anche se ormai si usa poco
Se fosse contagiosa la felicità
Adesso è fuori moda
Vorrei che tra le righe tu capissi che
Che nonostante il mio sorriso
Non tutto è stato semplice ed anche se
Nascondo il peggio è perché il meglio è andato via con te
Via con te

L’AMORE POSSIEDE IL BENE
di R. Casalino – N. Verrienti – R. Casalino
Ed. Universal Music Italia/MZQ Ed. Mus. – Milano – Roma


Trattengo il respiro
Ma conto fino a sette
Perché all’improvviso tu irrompi e mi baci
Ho il sale sulle labbra
Non è acqua di mare
Sorridere fa bene, rimpiangere fa male
Dopo tutti questi anni che ho passato insieme a te, na na na… na na na
Ho capito che non posso allontanarmi perché, na na na… na na na
E nel momento in cui vado avanti
Lascio dietro me i tuoi occhi spenti
È l’amore a possedere il bene,
Dunque tu possiedi me
E io te, e io te.
Disegno a parole
Il mondo che ho dentro
La vita risponde ad ogni quesito
Lontani da sempre
Dai luoghi comuni
Inutili come sassi i nostri rancori
Dopo tutti questi anni che ho passato insieme a te, na na na… na na na
Ho capito che non posso allontanarmi perché, na na na… na na na
E nel momento in cui guardo avanti
Lascio dietro me mille ricordi
È l’amore a possedere il bene,
Dunque io possiedo te
E tu me, e tu me
Rimpiangere fa male
Sorridere fa bene
L’amore ci possiede…
Dopo tutti questi anni che ho passato insieme a te, na na na… na na na
Ho capito che non posso allontanarmi perché, na na na… na na na
E nel momento in cui vado avanti
Lascio dietro me i tuoi occhi spenti
È l’amore a possedere il bene,
Dunque tu possiedi me
E io te, e io te
L’amore possiede il bene
L’amore possiede il bene

_________________
Le idee sono simili a pesci. Se vuoi prendere un pesce piccolo, puoi restare nell'acqua bassa. Se vuoi prendere il pesce grosso, devi scendere in acque profonde. D. Lynch

Fu così che Olo arrivò a conoscere se stesso; e come quei pochi uomini che lo avevano fatto prima di lui, arrivato in cima a questo pinnacolo di conoscenza si trovò ai piedi di una montagna. T. Sturgeon
Avevano parlato, poco, ma quanto bastava per scegliersi. Ci sono parole come le conchiglie, semplici ma con il mare intero dentro. A. D’Avenia

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