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Lo sport - Siamo tutti atleti e allenatori

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Lo sport - Siamo tutti atleti e allenatori

Messaggio Da anna il Ven 4 Mar - 22:12

lo sport in TV e sulla stampa,segnaliamo e commentiamo

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"L'arma più potente nelle mani degli oppressori è la mente degli oppressi". Steven Biko: 



L’unico approccio umano alla guerra è l’abolizione, com’è successo con la schiavitù. Gino Strada

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Re: Lo sport - Siamo tutti atleti e allenatori

Messaggio Da ubik il Sab 5 Mar - 19:27



Parigi, La Mantia d'oro, lacrime palermitane


L'oro di Sicilia ha lo sguardo felino di Simona La Mantia, la sua capacità di rimbalzare in pedana nel gesto più complicato e traumatico tra i tanti proposti dall'atletica. La palermitana delle Fiamme Gialle centra l'appuntamento con il gradino più alto del podio ai Campionati Europei indoor di Parigi, mettendo a segno una serie fantastica, culminata nella miglior prestazione mondiale dell'anno, misurata a 14,60. Un trionfo netto, con le avversarie annichilite dalla superiorità dell'azzurra, uscita letteralmente trasformata, rinata, ora si può dire, dall'esperienza degli Europei outdoor di Barcellona 2010, dove fu seconda a sorpresa, dopo tante stagioni passate in infermeria, a loro volta successive ad una carriera giovanile da bimba prodigio. Parigi, palais Omnisport de Bercy, il luogo della consacrazione.

Il primo salto dell'azzurra è già di livello: 14,17 malgrado il mezzo piede abbondante di distanza dallo stacco, e vale il terzo posto. Le altre volano (la slovena Rodic, 14,35, la slovacca Veldakova, 14,39), e l'azzurra si ritrova quarta prima ancora di rimettersi la tuta. Ma la tigre che è dentro la palermitana aspetta solo di trovare uno spiraglio tra le sbarre: al secondo salto, esplode in un magnifico 14,60, che vale la leadership parziale e la miglior prestazione mondiale 2011. Non è finita, però, la gara è ancora lunga. La Mantia consolida il primato alla terza, mettendo ancora a segno un eccellente 14,49 (quella che a quel punto è la seconda misura in assoluto della gara). Il quarto fila via con un nullo molto netto, mentre al quinto si rivede la tigre, ancora 14,60, fotocopiato al centimetro, per una serie superlativa. Al sesto, con l'oro già al collo, ancora un nullo, ma i giochi sono fatti. Scatta l'abbraccio al coach Michele Basile, che l'ha plasmata e sostenuta anche nei momenti più bui. In tribuna, la famiglia al completo, gruppo che insieme fa da talismano alla triplista italiana.

"Questo era l'obiettivo che mi sono posta fin da quando ho cominciato la preparazione invernale - racconta Simona, gli occhi umidi per le lacrime - anzi, diciamo subito dopo Barcellona, la scorsa estate, dopo quella medaglia d'argento europea. L'oro di oggi sgombra il campo dagli equivoci, aiuta a far capire che quel podio non era stato un caso, ma solo il frutto del lavoro svolto con il mio allenatore, Miche Basile, dei sacrifici fatti giorno dopo giorno. Sì, Barcellona mi ha aiutato a capire, a maturare consapevolezza delle mie potenzialità, fiducia nei miei mezzi. Il segreto è solo tanto lavoro, tranquillità, fare una vita regolare, tanto che adesso vorrei regalarmi qualche giorno di divertimenti, magari andare a Eurodisney con la mia famiglia... se ci riuscirò, magari domani...". Le unghie laccate d'azzurro (come a Barcellona) graffiano il tricolore tra le dita nervose. "Questa è sicuramente una seconda carriera per me, dopo tre anni di infortuni, problemi di varia naura, ora sono un'atleta e una persona diversa". Padre palermitano (Antonino, detto Ninni, ex siepista azzurro anni '70), madre altoatesina (una delle celebri sorelle Mutschlechner, Monica), Simona La Mantia è una specie di inno ai 150 anni dell'unità d'Italia, ne porta dentro i valori: "Da mio padre ho preso la cocciutaggine del sud, il carattere, da mia madre sicuramente la regolarità, la cura nei dettagli, la puntualità. Sì, mi piace l'idea di rappresentare in me il nord e il sud del mio paese, ne sono orgogliosa". Ora, i Mondiali di Daegu. "Comincerò subito a lavorare duro, voglio arrivarci in grandi condizioni. Ci saranno avversarie in più, a cominciare dalle cubane, ma questo non cambia nulla. Voglio continuare a crescere". La tigre è di nuovo pronta a uscire dalla gabbia. Le avversarie sono avvertite.

http://www.fidal.it/showquestion.php?fldAuto=13028&faq=65

grazie Simona

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Fu così che Olo arrivò a conoscere se stesso; e come quei pochi uomini che lo avevano fatto prima di lui, arrivato in cima a questo pinnacolo di conoscenza si trovò ai piedi di una montagna. T. Sturgeon
Avevano parlato, poco, ma quanto bastava per scegliersi. Ci sono parole come le conchiglie, semplici ma con il mare intero dentro. A. D’Avenia
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Re: Lo sport - Siamo tutti atleti e allenatori

Messaggio Da ubik il Dom 6 Mar - 18:03




Parigi, di nuovo: il 2,01 della Di Martino è d'oro

Dopo Simona La Mantia, Antonietta Di Martino. Le donne in azzurro non sbagliano un colpo, e centrano il secondo oro italiano dei Campionati Europei Indoor, sotto il tetto del Palais Omnisport di Bercy-Parigi. La saltatrice azzurra sbaraglia il campo con una facilità impressionante, e si aggiudica con un notevole 2,01 (la sua decima volta oltre i due metri), la ventiseiesima medaglia d'oro tricolore nella storia della manifestazione. E perfetta, la cavese delle Fiamme Gialle: non commette mai un errore finché le avversarie sono in gara. Il primo arriva proprio a 2,01, quando l'oro è già al sicuro, ovvero, al collo. Solo un momento di emozione. Giusto il tempo di festeggiare, ma solo dentro. E a vittoria appena ottenuta. Il racconto della gara (che, come tale, dura appena una quarantina di minuti) è di una linearità disarmante. La Di Martino supera tutte le misure d'avvio (1,82; 1,87; 1,92) senza nessuna incertezza. Faticano solo la spagnola Beitia (un errore a 1,87) e la bulgara Veneva (1,92 alla seconda). A 1,96, come prevedibile, cominciano le difficoltà. Per tutte, tranne naturalmente per l'italiana (OK al primo tentativo), e per la Beitia, che si scrolla di dosso le incertezze e passa subito. Le altre, fanno filotto di errori. Per il calcolo degli errori, la Di Martino passa al comando in classifica, seguita dalla spagnola. Ma il colpo di scena è destinato a concretizzarsi nel giro di poco: a 1,96 vanno fuori in cinque, tra cui la russa Shkolina, l'avversaria designata della Di Martino. Si salva solo, e a sorpresa, la svedese Jungmark, che al terzo salto riesce a lasciare l'asticella in cima ai ritti. Scatta la lotta per le medaglie. Si va a 1,99. Sbaglia Beitia, sbaglia Jungmark. Antonietta no. Non sbaglia. L'1,99 va via che è un piacere, e significa già un pezzo, forse un bel pezzone, di medaglia d'oro. Beitia e Jungmark sono distanti, non possono superare quell'asticella. Antonietta è d'oro. Il podio è completato dall'argento dell'amica Ruth Beitia, e dal bronzo di Ebba Jungmark. Per la prima volta in carriera. Il primo titolo internazionale. All'errore della Lungmark, alla certezza dell'oro, la Di Martino non fa una piega. Si preoccupa solo di concertare con il marito-allenatore, Massimiliano Di Matteo (coadiuvato nella guida tecnica da Angelo Zamperin, il responsabile azzurro dei salti) l'altezza dei salti conclusivi. Prima 2,01, superato alla seconda. Poi, 2,03, con tre tentativi a vuoto. E' il momento della lacrime. Di gioia.

"Alla vigilia sentivo la pressione di tutti - le parole nel dopo gara dell'alfiere delle Fiamme Gialle - cosa sicuramente normale, visto il 2,04 saltato quest'anno, ma altrettanto sicuramente non facile da gestire in una vigilia così importante. E' la mia prima medaglia d'oro, e volevo onorarla con una prestazione di rilievo, ecco perché ho scelto di saltare 2,01 quando i giochi erano ormai già fatti. Due anni fa, a Torino, la Friedrich vinse con questa esatta misura: ripetendola, credo di aver dato valore alla mia medaglia d'oro. Certo, se ci fosse stata lei, con la Vlasic, probabilmente la competizione sarebbe stata più accesa, ma nessuno si faccia trarre in inganno, non è stato affatto facile". La testa è già al futuro. "Ora l'obiettivo sono i Mondiali, e spero, negli anni che mi restano in carriera, di riuscire ad arrivare al grande appuntamento nella forma che dico io. Ogni anno, anche quando poi sono salita sul podio, come nel 2007, mi è toccata qualcosa alla vigilia. Per una volta, vorrei affrontare la gara dell'anno nella forma della vita". Il passato, le ore spese nelle sale d'attesa di chirurghi e ortopedici, ogni tanto riaffiora: "Non è stato facile. Mi hanno dato per finita tante volte, ed ogni volta sono riuscita a tornare, a riemergere. Solo adesso comincio a capire che così, c'è molta più soddisfazione".

http://www.fidal.it/showquestion.php?fldAuto=13034&faq=65

grazie Antonietta

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Re: Lo sport - Siamo tutti atleti e allenatori

Messaggio Da ubik il Dom 6 Mar - 20:27




Parigi, furia Donato, argento record a 17,73

La gara che non t'aspetti nell'Europeo indoor di Parigi, perlomeno per l'impatto della prestazione tecnica, è quella di Fabrizio Donato nel triplo. Il laziale delle Fiamme Gialle, campione europeo a Torino nell'edizione di due anni fa, alla fine è argento (fatto che più di qualcuno aveva pronosticato), ma quello che fa rumore è il doppio record italiano, realizzato atterrando prima a 17,70 e poi a 17,73 (il limite precedente era il 17,59 centrato proprio a Torino il 7 marzo del 2009). Misure mostruose (ottava prestazione mondiale al time al coperto), che per certi versi hanno costretto il francese Teddy Tamgho a migliorare il proprio record del mondo, portandolo a 17,92 (limite precedente: 17,91, Aubìere, 22 febbraio di quest'anno), quota prima toccata e poi eguagliata nel corso della stessa gara. La sveglia la suona il romeno Marian Oprea, planando a 17,62 nel tentativo d'apertura. Tamgho risponde con 17,46, mentre Donato incappa in un nullo. Al secondo salto, l'azzurro esplode, a sorpresa, con un fantastico 17,70 che scuote l'impianto parigino. Al favoritissimo Tamgho arriva la scossa: il suo salto è da record del mondo, a 17,92. Ma non sembra essere finita lì, perché tutti saltano come cavallette. Donato stesso, al quarto tentativo, si migliora, aggiungendo tre centimetri, fino a 17,73, misura mai ottenuta da un azzurro in questa specialità (peraltro come la precedente), sia all'aperto che al coperto. E' ancora un ceffone per il parigino, che risponde eguagliando il suo primato mondiale, ancora a 17,92. Al quinto, tutti gli italiani in sala balzano in piedi: Donato, al termine dello step, è praticamente in buca, ma questo, contrariamente alle attese, spegne il jump, e il risultato finale è "solo" (virgolette mai come in questo caso necessarie) 17,49. La gara praticamente finisce lì, Donato è argento, e anche i suoi occhi, alla bella età di 34 anni e mezzo, si inumidiscono per la gioia. La gara del giovane Daniele Greco finisce ovviamente travolta dal ciclone Donato: alla fine il pugliese è ottavo, con 16,24 (per lui due soli altri salti validi, a 16,04 e 16,02).

"Una gara straordinaria - commenta in zona mista il fresco argento europeo - non ci credo nemmeno io, ma a dire il vero, stamattina, appena alzato ho scritto: voglio fare il record del mondo! Il 17,70 è stato il mio salto più bello, ed era magnifica la sensazione di atterrare vicino, sempre più vicino, al cartello dei 18 metri. Al quinto salto ho commesso un errore di... gioventù: mi sono fatto prendere dalla foga, se snon avessi spinto così tanto lo step, chissà, avrei preso lo slancio giusto per fare qualcosa di inimmaginabile... Ma va bene, sono felice, i miei tendini non gridano più, la salute è la chiave di tutto". Il segreto di Donato è semplice. "Questo risultato è frutto di tanto lavoro e tanta tranquillità. Faccio atletica perché mi piace, non solo perché è il mio lavoro. Sono una persona normalissima, che ama davvero quello che fa: al mattino, quando mia moglie Patrizia esce per andare al lavoro, accompagno mia figlia Greta, poi vado ad allenarmi, e dopo pranzo, di nuovo in campo. Non ho bisogno di vacanze, siamo felici in famiglia". Il suo allenatore Roberto Pericoli lo ha costruito e ricostruito infinite volte, in carriera: "E' merito suo. Quest'anno abbiamo forse capito bene cosa fare, probabilmente ho bisogno di allenarmi senza scaricare mai...è andata così in questa occasione...".

http://www.fidal.it/showquestion.php?fldAuto=13036&faq=65

grazie Fabrizio

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Re: Lo sport - Siamo tutti atleti e allenatori

Messaggio Da ubik il Mer 9 Mar - 18:45



Noemi Batki
Campionati Europei Tuffi - Torino

Trampolino - ORO

TORINO, 9 MAR - Noemi Batki ha vinto la medaglia d'oro nella piattaforma da 10 metri agli Europei di tuffi in corso a Torino. Con 346,35 punti, l'azzurra ha preceduto la russa Yulia Koltunova (327,30) e la tedesca Maria Kurjo (318,45). Con il successo di oggi, la Batki ha conquistato anche il pass per le Olimpiadi di Londra 2012. Per la ventitreenne azzurra e' la seconda medaglia continentale consecutiva dopo l'argento di Budapest 2010.

ANSA

bravissima Noemi

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Re: Lo sport - Siamo tutti atleti e allenatori

Messaggio Da anna il Ven 11 Mar - 18:40

http://www.repubblica.it/sport/vari/2011/03/11/news/cagnotto_oro_trampolino-13488880/

Tania Cagnotto, un tuffo d'oro
Agli Europei di Torino la bolzanina si conferma la migliore nella specialità del trampolino da un metro.
Quarto posto per l'altra azzurra, Maria Marconi


Tania Cagnotto regala la seconda medaglia d'oro all'Italia agli Europei di Tuffi. Nella quarta giornata di gara alla piscina Monumentale di Torino, la campionessa azzurra ha vinto la gara dal trapolino da 1 metro con un eccezionale punteggio di 312.05, migliore prestazione a livello europeo. Al secondo posto la russa Nadezda Bazhina con 288.75. Medaglia di bronzo per la svedese Anna Lindberg con 287.80. Ai piedi del podio l'altra azzurra Maria Marconi con 283.00.

grande Tania

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Re: Lo sport - Siamo tutti atleti e allenatori

Messaggio Da mambu il Ven 11 Mar - 21:03

e oggi è tornata la grande Denise, che scia con un ginocchio solo e praticamente senza muscoli
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Re: Lo sport - Siamo tutti atleti e allenatori

Messaggio Da miki il Ven 11 Mar - 22:07

ho visto i tuffi di tania
stupenda, elegante, bravabravabrava
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Re: Lo sport - Siamo tutti atleti e allenatori

Messaggio Da anna il Sab 12 Mar - 16:31

su Rai Sport 2 finale tuffi trampolino 3 mt

da seguire Tania Cagnotto e Maria Marconi

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Re: Lo sport - Siamo tutti atleti e allenatori

Messaggio Da anna il Sab 12 Mar - 19:04

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/altrisport/2011/03/12/visualizza_new.html_1556348686.html

Tuffi, Cagnotto bronzo dai 3 metri

Europei di Torino: oro alla svedese Lindberg


Tania Cagnotto ha vinto la medaglia di bronzo nel trampolino da tre metri agli europei di tuffi in corso a Torino.
L'azzurra ha chiuso al terzo posto con il punteggio di 324.25.
L'oro e' andato alla svedese Anna Lindberg, l'argento alla russa Bazhina.

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Messaggio Da anna il Sab 12 Mar - 19:06

Rugby: Sei Nazioni, Italia nella storia
Francia battuta 22-21.

Piazzati di Bergamasco e meta di Masi



Grande impresa della nazionale italiana di rugby che nella 4/a giornata del torneo 6 Nazioni batte la Francia 22-21 (6-8).
E' il primo successo degli azzurri contro i transalpini e il primo in questo torneo.
Protagonisti del match l'estremo Andrea Masi e il trequarti Mirco Bergamasco: il primo ha firmato l'unica meta azzurra al 59',
mentre il secondo, con i calci piazzati, e' l'autore di tutti gli altri punti.
Francesi in meta due volte, la prima con Clerc al 14', la seconda con Parra al 51'.

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Messaggio Da anna il Dom 13 Mar - 18:48

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2011/03/13/visualizza_new.html_1556227629.html

Tuffi: sincro 3 m, oro Cagnotto-Dallape'

Impresa delle azzurre agli Europei di Torino



Tania Cagnotto e Francesca Dallape' hanno vinto l'oro (320,40 punti) nei tuffi sincronizzato da 3 metri agli Europei di Torino.
Argento alla Russia con Bazhina-Philippova (317,13),
bronzo alle tedesche Dieckow-Freitag (295,50).


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Messaggio Da ubik il Dom 13 Mar - 19:07

anna ha scritto:Tuffi: sincro 3 m, oro Cagnotto-Dallape'
le parole di Tania intervistata alla fine della gara mi hanno commosso
bravissime

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Messaggio Da luna il Dom 13 Mar - 22:20

anna ha scritto:Rugby: Sei Nazioni, Italia nella storia
Francia battuta 22-21.

Piazzati di Bergamasco e meta di Masi



Grande impresa della nazionale italiana di rugby che nella 4/a giornata del torneo 6 Nazioni batte la Francia 22-21 (6-8).
E' il primo successo degli azzurri contro i transalpini e il primo in questo torneo.
Protagonisti del match l'estremo Andrea Masi e il trequarti Mirco Bergamasco: il primo ha firmato l'unica meta azzurra al 59',
mentre il secondo, con i calci piazzati, e' l'autore di tutti gli altri punti.
Francesi in meta due volte, la prima con Clerc al 14', la seconda con Parra al 51'.

sono riuscita a seguire un po' la partita mentre lavoravo al pc... che soddisfazione vederli vincere
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Re: Lo sport - Siamo tutti atleti e allenatori

Messaggio Da luna il Dom 13 Mar - 22:23

anna ha scritto:http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2011/03/13/visualizza_new.html_1556227629.html

Tuffi: sincro 3 m, oro Cagnotto-Dallape'

Impresa delle azzurre agli Europei di Torino



Tania Cagnotto e Francesca Dallape' hanno vinto l'oro (320,40 punti) nei tuffi sincronizzato da 3 metri agli Europei di Torino.
Argento alla Russia con Bazhina-Philippova (317,13),
bronzo alle tedesche Dieckow-Freitag (295,50).


brave!!!

Adoro i tuffi... ma purtroppo questa gara me la sono persa
sono riuscita però a recuperare le due gare individuali di tania... tantissimi complimenti!

oggi ho seguito un po' la piattaforma maschile da 10 metri... peccato per gli italiani solo 11 e 12... ma klein è uno spettacolo vederlo, ottimo atleta
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