Accedi

Ho dimenticato la password

Ultimi argomenti
» ... e le stelle si fanno guardare
Da miki Ven 3 Mar - 15:23

» Sanremo 2017 - notizie e commenti
Da Saix91 Gio 9 Feb - 15:49

» ...mettiamoci comodi
Da Bellaprincipessa Mer 4 Gen - 11:21

» Addio a.....
Da anna Sab 30 Lug - 12:49

» The Voice of Italy 2016 - Live
Da Saix91 Mar 24 Mag - 15:09

» Eurovision Song Contest 2016 - Semifinali - Finale
Da anna Lun 16 Mag - 18:01

» X Factor 10 Notizie e commenti
Da anna Mer 11 Mag - 18:57

» Il Cinema sulla stampa
Da anna Mer 11 Mag - 18:55

» Il Giradischi
Da ubik Mar 10 Mag - 23:14

» Marco Mengoni
Da anna Sab 7 Mag - 19:59

Cerca
 
 

Risultati secondo:
 


Rechercher Ricerca avanzata

Navigazione
 Portale
 Forum
 Lista utenti
 Profilo
 FAQ
 Cerca
Partner
creare un forum
Flusso RSS


Yahoo! 
MSN 
AOL 
Netvibes 
Bloglines 



Lo sport - Siamo tutti atleti e allenatori

Pagina 3 di 38 Precedente  1, 2, 3, 4 ... 20 ... 38  Seguente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

Re: Lo sport - Siamo tutti atleti e allenatori

Messaggio Da ubik il Lun 18 Apr - 1:21

Assoluti Primaverili
Fede batte anche la paura

Straordinaria prova di carattere della regina italiana che vince gli 800 sl malgrado un leggero malessere al via. Staccati dodici pass mondiali individuali e quattro di staffetta. Il CC Aniene vince le classifiche di società

domenica 17 aprile 2011

RICCIONE - Dodici individuali (tre sotto il limite B) e quattro staffette i pass per i Mondiali di Shanghai staccati nell'edizione degli Assoluti primaverili che si sono chiusi domenica a Riccione. Nell'ultima giornata, poker per Federica Pellegrini che si aggiudica anche la gara "meno nuotata" nella sua straordinaria storia agonistica: quegli 800 stile libero che erano in fase embrionale con Alberto Castagnetti e che l'hanno portata al bronzo europeo a Budapest 2010 in 8'24"99, primato personale. Per la 22enne di Spinea - autrice del grande slam dei 200 stile libero e di undici record mondiali - si tratta del 43esimo titolo assoluto, il terzo nella distanza dopo gli estivi a Pesaro 2007 (8'29"01) e i primaverili dello scorso anno a Riccione (8'27"54). La regina del nuoto italiano vince in 8'31"08, sotto al limite B dei mondiali di 8'33"84. Ma il tempo conta poco. Federica batte la paura che riaffiora inaspettata al via, chiede un attimo allo starter, sale sul blocco, affronta l'ansia per sedici vasche e vince. Due volte. Le parole che rilascia, appena uscita dalla vasca sono sincere e spontanee, seppur ancora rotte dalla tensione: "Questa gara non la sopporto. Non riesco ad affrontarla come vorrei, non mi diverte. L'aspetto positivo è che comunque ho respinto il problema che è affiorato. Ancora una volta. Inatteso e sempre quando c'è una gara che potrei gestire facilmente, senza particolari aspettative. Mi spiace che questo problema a volte si ripresenta. E' una lotta estenuante ed è stata dura non fermarmi. Ma ce l'ho fatta". Soddisfatto per l'andamento generale il nuovo tecnico Philippe Lucas: "L'importante è stato portare a termine il programma che avevamo stabilito - afferma il quarantottenne allenatore francese - Il problema sopraggiunto negli 800 stile libero può avvenire, soprattutto quando si porta avanti un lavoro così duro. L'importante era salire sul blocco e finire la gara. Sono molto soddisfatto dei 400 stile libero e dispiaciuto per l'incidente occorso nei 200. Ora Federica avrà una pausa di una settimana, poi riprenderà il lavoro a Verona e a maggio saremo in collegiale a Tenerife per due settimane".
Il pomeriggio si era aperto con il successo di Chiara Boggiatto (Esercito / Nuoto Livorno) nei 100 rana in 1'09"74, un tempo lontano dai limiti ridati (1'07"85 - 1'08"49) e dai personali ( 1'07"15 col costumone, 1'08"48 senza), ma che le consente di firmare l'en plein nella rana. "Mi aspettavo di più, un tempo nettamente inferiore. Probabilmente ho pagato la stanchezza - afferma la 25enne di Moncalieri, al decimo anno di attività internazionale assoluta e bronzo ai recenti euroindoor, come a Trieste 2005 nei 200 rana - I 100 sono la gara che soffro di più a livello nervoso, però dopo l'1'10" del mattino credevo di ottenere un titolo con un tempo diverso. Peccato. L'occasione era propizia, ma so di avere tempi migliori nelle braccia". Per Chiara Boggiatto si tratta del 35esimo titolo assoluto, di cui 15 ai primaverili. L'1'09"74, inoltre, ritocca il potenziale della staffetta mista femminile, già qualificata grazie all' 1'10"03 nuotato in batteria. Le altre frazioni che infrangono il tempo limite di 4'05"80 sono l'1'01"22 della dorsista Gemo, il 59"17 della farfallista Bianchi e il 54"91 dalla Pellegrini nelle batterie dei 100 sl.
A seguire Niccolò Beni (Esercito / Fiorentina Nuoto Club) vince i 200 farfalla in 1'57"82, non distante dai personali (1'56"63 e 1'58"67) e dai limiti iridati (1'56"23 e 1'56"86). "Non sono pasato molto forte, ho conservato troppo per l'ultima vasca. Avrei dovuto azzardare il passaggio. Ci proverò al Sette Colli". Per Beni, 25 anni il prossimo 9 luglio, si tratta del settimo titolo assoluto, il terzo ai primaverili di cui era campione in carica.
Nei 50 stile libero s' impone Erika Ferraioli (Esercito / Forum Sport Center) che, malgrado l'arrivo imperfetto, chiude in 25"98 (tempi limite 24"96 e 25"27), in linea col personale di 25"94. "Sono soddisfatta perché ho completato gli assoluti con una bella gara dopo la delusione dei 100, in cui sono rimasta lontana dal mio personale - osserva la 25enne romana, al primo titolo assoluto sulla gara veloce, dopo i quattro conquistati sulla doppia distanza - Ci riproverò nei prossimi mesi".
Mirco Di Tora (Fiamme Oro / Azzurra 91) si riprende il titolo sui 50 dorso in 25"35, dopo aver conquistato il pass iridato nei 100 nella prima frazione della staffetta mista. Per il ferrarese, 25 anni il 19 maggio, è il 16esimo titolo assoluto, il quarto sulla distanza dal 2007. L'obiettivo, però, era scendere sotto il muro del 25" e infrangere il limite mondiale di 25"16. "Brutta partenza e brutto arrivo - commenta l'azzurro - Ho nuotato con ansia perché so che Stefano Mauro Pizzamiglio (Geas, secondo in 25"60 con un personale di 25"13) avrebbe potuto approfittarne. Peccato per il tempo perché avrei potuto chiudere con una prestazione migliore, come si deduce dal passaggio sui 100 di sabato di 25"85". Un crono comunque più basso del suo personale con costume in tessuto di 25"47.
Primo titolo assoluto anche per il promettente Flavio Bizzarri. Il ranista romano della Larus Nuoto, 18 anni il prossimo 14 maggio, allenato dal papà Maurizio e già campione olimpico giovanile dei 200 e bronzo nei 100, vince i 200 rana in 2'12"42 (passaggio 1'03"69), abbassando il suo primato nazionale juniores di 2'13"06 e avvicinando i limiti mondiali di 2'11"44 e 2'11"74. "Sono molto contento di come ho affrontato la gara, con tanta grinta e senza tensioni. Ancora non sostengo i doppi allenamenti, ma ce la metto sempre tutta e so di poter crescere tanto".
Sul gradino più alto del podio Alessia Polieri. La stella emergente del nuoto italiano - già in evidenza nella stagione indoor con l'argento europeo nei 200 farfalla e la finale mondiale - dopo aver vinto i 400 misti in 4'41"88 - salendo al secondo posto della graduatoria delle performer italiane di tutti i tempi alle spalle della primatista Alessia Filippi (4'34"34) con la dodicesima prestazione mai nuotata - fa suoi anche i 200 misti in 2'14"37 (28"66, 1'02"50, 1'42"88), sbriciolando il personale di 2'18"42 e avvicinando i limiti iridati di 2'12"12 e 2'13"36. Per la 16enne della Imolanuoto, che si allena insieme al campione della rana Fabio Scozzoli, fermato dall'influenza, è l'ennesima testimonianza di una crescita costante. "Sono molto contenta - dice - Non avevo mai vinto questa gara agli assoluti e sto scoprendo nuovi limiti".
Chiude il lotto delle finali A degli assoluti quella dei 200 stile libero. Chi attendeva Emiliano Brembilla, autore del miglior tempo delle eliminatorie in 1'49"94, o il mattatore Samuel Pizzetti, già campione dei 400, 800 e 1500 con prestazioni di valenza internazionale, o Filippo Magnini, resta deluso. Trova Gianluca Maglia. Il 22enne catanese, tesserato per Fiamme Gialle e Ispra Swim Planet, vince in 1'48"60 (25"35, 52"75, 1'20"60), conquistando il primo titolo ai primaverili dopo i due agli estivi e quello agli invernali. "E' andata meglio del previsto - afferma sorridendo l'azzurro, sesto agli Europei di Budapest ed ancora lontano dai personali di 1'46"88 e 1'47"96 - Pizzetti, Brembilla e Magnini sembravano avessero maggiori opportunità di me dopo le batterie. Forse hanno pagato la stanchezza. Sono stato bravo ad approfittarne. Il tempo non è eccellente, ma per questo periodo è un buon riscontro". Alle spalle di Maglia, Marco Belotti in 1'49"04 e Samuel Pizzetti in 1'49"36. Fuori dal podio Emiliano Brembilla in 1'49"47 e Filippo Magnini in 1'49"53 preceduti anche da Nicola Cassio in 1'49"45.
Il bilancio di questa prima parte di stagione è del Coordinatore tecnico delle Nazionali, Marco Bonifazi: "Sono abbastanza soddisfatto dell'andamento generale della competizione. A questo punto della stagione era importante testare i big reduci dalle fatiche invernali e in molti hanno risposto positivamente alle attese. Ottime le prestazioni di Luca Dotto e Samuel Pizzetti che stanno acquisendo sicurezza e consapevolezza del loro valore internazionale. Soprattutto Dotto sta maturando costantemente ed è molto positivo il suo approccio in acqua: agonisticamente è un grande atleta che riesce a dare il meglio sotto pressione. Discorso a parte per Federica Pellegrini: lei sta seguendo un piano di lavoro specifico insieme al suo nuovo allenatore Philippe Lucas, attraverso scelte condivise con la Federazione. Noi ci siamo messi a disposizione e le metteremo a disposizione tutti i mezzi necessari per farla esprimere al massimo delle possibilità. Abbiamo inserito questi tempi limite per avere riferimenti internazionali del nostro movimento e ora aspetteremo il Sette Colli di giugno per dare la possibilità a chi non si è qualificato di staccare il pass iridato". Chiusi i Tricolori di nuoto, lunedì e martedì si svolgeranno gli Indoor di fondo. Il programma prevede gare a serie con classifica generale: il 18 aprile alle 8.45 i 5000 juniores e dalle 16 i 5000 assoluti; il 19 aprile dalle 8.45 i 3000 ragazzi.

VERSO GLI EUROJRS DI BELGRADO. Sono diciotto gli atleti della categoria Juniores che hanno nuotato al di sotto del tempo limite richiesto per l'ammissione ai Campionati Europei di Categoria che si disputeranno il prossimo luglio (dal 6 al 10) nella piscina Tasmajdan di Belgrado. Soddifsfatto il Tecnico federale Walter Bolognani, responsabile della Nazionale giovanile, che dichiara: "Al di là del bilancio numerico è interessante annotare che ben otto atleti sono al primo anno nella categoria e quindi potranno verosimilmente bissare l'appuntamento continentale anche nella stagione 2012. Una squadra "giovane" quindi, che con il conforto del cronometro sembra comunque in grado di garantire lusinghieri riscontri all'Europeo nella capitale Serba. Mercoledì prossimo, 20 aprile, un gruppo di una ventina di junior si radunerà a Roma per un breve collegiale pasquale di tre giorni presso il Centro Federale di Pietralata. Raduno nel corso del quale oltre alle sedute in acqua si porrà l'attenzione sul lavoro a secco grazie al supporto del preparatore atletico Marco Lancissi e saranno realizzate riprese video con analisi biomeccanica da parte del tecnico Ivo Ferretti".

http://www.federnuoto.it/nuoto.asp?p=articolo&id=22732

_________________
Le idee sono simili a pesci. Se vuoi prendere un pesce piccolo, puoi restare nell'acqua bassa. Se vuoi prendere il pesce grosso, devi scendere in acque profonde. D. Lynch

Fu così che Olo arrivò a conoscere se stesso; e come quei pochi uomini che lo avevano fatto prima di lui, arrivato in cima a questo pinnacolo di conoscenza si trovò ai piedi di una montagna. T. Sturgeon
Avevano parlato, poco, ma quanto bastava per scegliersi. Ci sono parole come le conchiglie, semplici ma con il mare intero dentro. A. D’Avenia
avatar
ubik
admin ubik
admin ubik

Messaggi : 22273
Data d'iscrizione : 27.02.11
Età : 105
Località : milano

Tornare in alto Andare in basso

Re: Lo sport - Siamo tutti atleti e allenatori

Messaggio Da ubik il Sab 23 Apr - 20:49

Mondiali 2011, mancano pochi giorni al via

Gio, 21/04/2011 - 17:25.

Ci siamo quasi, mancano quattro giorni all'inizio di questi campionati travagliati, molto attesi da tutti, dagli atleti per primi. Tutti hanno detto di avere il pensiero rivolto al Giappone, duramente straziato dallo tsunami e dal terremoto del marzo scorso, che avrebbe dovuto ospitarli, ma di essere impazienti di poter competere nella gara più importante della stagione.
I preparativi fervono a Mosca, dove hanno dato fondo a tutte le risorse organizzative per essere pronti in un solo mese. Anche con soluzioni davvero inusuali, basti pensare alla possibilità, per i partecipanti accreditati, di ottenere il visto direttamente all'aeroporto della capitale russa. Già venduto oltre il 70 % dei biglietti, riferiscono i giornali locali. Per la copertura televisiva, Rossiya 2 si è incaricata delle riprese e diverse Tv, tra cui la RAI, sono riuscite a dare spazio alle gare nelle loro programmazioni, nonostante l'imprevisto posticipo. Trovate la griglia delle trasmissioni nella sezione Tv Schedule.
Interessante, a questo proposito, che l'ISU abbia previsto la trasmissione di un suo stream dell'evento (escluse però le qualificazioni), a pagamento (10 $ l'intero pacchetto, 5 il giornaliero); il servizio sembra però riservato solo ai paesi non coperti da emittenti TV che abbiano acquistato i diritti. Per noi, in Italia, non è attivo.

I pattinatori sono pronti a partire, le entries sono state aggiornate ieri, 20 aprile. Dopo i ritiri annunciati subito dopo lo spostamento in Russia dei Mondiali, non ci sono state molte altre rinunce, vedremo quindi tutti i favoriti in pista. Sono presenti a Mosca tutte le medaglie d'oro di Torino 2010.
Le competizioni sembrano promettere grandi emozioni.

In campo femminile, grande attesa per la nuova sfida Kim-Asada, resa quest'anno più incerta dall'incognita Yu-Na: la campionessa olimpica debutterà in questi Mondiali, non ha fatto altre gare nella stagione, ed è reduce da un clamoroso cambio di allenatore. Sarà all'altezza delle sue migliori prestazioni? La pattinatrice ha dichiarato che a Los Angeles aveva raggiunto la forma ottimale per Tokyo e che in Corea, dove l'ha seguita l'allenatore Peter Oppegard, ha lavorato per mantenere la condizione necessaria. Si sente quasi nella stessa forma delle Olimpiadi, ha precisato, ed è pronta per la gara.
Anche su Mao Asada pendono interrogativi; la campionessa mondiale in carica ha mostrato problemi nei salti quest'anno, anche per lei c'è stato il cambio degli allenatori. Ha detto di essere determinata a gareggiare al meglio per dar speranza e forza al Giappone; avrà ritrovato sicurezza nei salti con un mese in più per prepararsi?
Potrebbe esserci spazio per altre atlete, le pretendenti al titolo non mancano. C'è Miki Ando, che ha vinto i Four Continents, anch'ella decisa a ben figurare come la Asada. C'è la nostra Carolina Kostner, vice-campionessa europea, reduce da una buona stagione e dotata di bei programmi; speriamo che abbia tamponato i problemi al ginocchio, del resto l'infortunio non le ha impedito di ben figurare finora.
C'è la campionessa americana Alisa Czisny, che ha vinto la finale del Grand Prix. Da non sottovalutare le russe, Alena Leonova e Ksenia Makarova, che gareggiano in casa; ancora la seconda americana Rachael Flatt, la canadese Cynthia Phaneuf, la finlandese Kiira Korpi, sempre capace di prestazioni di ottimo livello.
Ci sono poi le giovani che si stanno mettendo in luce, a partire dalla giapponese Kanako Murakami, terza nella finale di GP. Tra di loro, forse, le stelle del futuro. Insomma, una gara certamente non scontata.
Tra i cambi rispetto allo scorso mese, Bingwa Geng rimpiazza Qiuying Zhu per la Cina, Dasa Grm sostituisce Patricia Glescic per la Slovenia, mentre la croata Mirna Libric è stata tolta dall'elenco. L'Estonia ripesca Elena Glebova, assente dagli Europei.
Per l'Italia, sarà come già previsto da tempo Roberta Rodeghiero ad affiancare la Kostner, a causa dell'infortunio di Valentina Marchei; la vedremo in gara subito nelle qualificazioni, martedì 26.

Altro ritorno importante si avrà nella danza, con i campioni olimpici, i canadesi Virtue/Moir, carichi, in forma e pronti a disputare finalmente la loro prima gara completa della stagione. Si erano infatti ritirati dopo il corto nei Four Continents, evento che doveva rappresentare il loro debutto stagionale dopo l'operazione alle gambe di Tessa. Troveranno a Mosca gli avversari di sempre, gli americani Davis/White, che quest'anno hanno dominato il Grand Prix e appunto i Four Continents. Da seguire per le medaglie anche i campioni europei, i francesi Péchalat/Bourzat, che si allenano a Mosca con Zhulin e gareggiano si può dire in casa, e le due coppie russe, i più classici Bobrova/Soloviev e i giovani brillanti Ilinykh/Katsalapov.
Con i ritiri dei fratelli Kerr e dei nostri Faiella/Scali si è chiuso un ciclo della danza, tocca ora alle giovani coppie farsi valere. I talenti non mancano e stanno progredendo rapidamente, come i fratelli Shibutani, i canadesi Crone/Poirier e Weaver/Poje, gli spagnoli Hurtado/Diaz e gli originali tedeschi Zhiganshina/Gazsi. Saranno tutti pronti a dare il meglio di sé in questi campionati a lungo attesi.
Per l'Italia rivedremo in pista la nostra ormai prima coppia, Cappellini/Lanotte, che ha avuto una stagione difficile, con risultati insoddisfacenti nel GP, poi un cambio di allenatore, l'abbandono di Lione per tornare a Milano e un infortunio. Li attendiamo fiduciosi che abbiano finalmente superato il momento negativo e che possano far valere pienamente il loro talento. Accanto a loro Guignard/Fabbri, al loro primo campionato ISU.
Pare che saranno regolarmente al via gli ungheresi Hoffmann/Zavozin, dopo i timori per la salute di Nora, ricoverata poche settimane fa in ospedale per forti dolori addominali ma dimessa in pochi giorni. Girano però voci che danno Nora sofferente, la coppia sostituta avrebbe richiesto il visto per ogni evenienza.
Si sono invece ritirati i turchi Agafanova/Ucar, che avevano bene impressionato nel corso della loro prima stagione insieme.
Ultima annotazione, i francesi Carron/Jones hanno cambiato il loro libero, che sarà pattinato ora su musiche di Gershwin; il loro medley dei Rolling Stones non riusciva proprio a convincere.

La categoria maschile sarà impegnata mercoledì 27 aprile nel programma corto ed il giorno successivo nel programma libero.
I favori del pronostico, in assenza della medaglia d’oro olimpica Evan Lysacek, che, dopo Vancouver, aveva annunciato di voler prendere una pausa dalle competizioni lasciando però uno spiraglio per la seconda parte della stagione, ed in attesa di conoscere se lo Zar, il russo Evgeni Plushenko, squalificato lo scorso anno dall’ISU, riuscirà a riottenere lo stato amatoriale, spettano al canadese Patrick Chan.
Il ventenne di Toronto, vincitore della finale del Grand Prix, ha dichiarato, a proposito della competizione che sta per affrontare, che, questa volta, con il rinvio di un mese, non si tratterà soltanto di dimostrare un ottimo stato di forma e grande consistenza tecnica, ma anche una concentrazione mentale forte, infatti sarà proprio su quest’ultima che si giocherà la sfida per il titolo mondiale. Chan ha ammesso di essere il favorito per l’oro, ma ha anche sottolineato di non dare nulla per scontato.
In gara potrà accadere di tutto. Il canadese si troverà di fronte i motivatissimi pattinatori giapponesi Takahiko Kozuka, Nobunari Oda e, in particolare, Daisuke Takahashi che cercherà di difendere il titolo mondiale conquistato lo scorso anno a Torino, per non parlare dei francesi Florent Amodio e Brian Joubert, rispettivamente medaglia d’oro e medaglia d’argento ai recenti Europei di Berna, che con programmi brillanti cercheranno una riconferma, e dei cechi Tomas Verner e Michal Brezina.
Cè poi l'incognita della terna statunitense Bradley/Dornbush/Miner, un veterano di talento, ma senza grandi risultati finora, e due giovanissimi. Bradley ha confessato che il ritardo di un mese gli è stato favorevole per recuperare la forma fisica fino al livello voluto.
L'onore russo posa tutto sulle spalle di Artur Gachinski; saprà il giovane atleta padroneggiare la tensione davanti al suo pubblico?
E l’Italia? A difendere i colori azzurri Samuel Contesti e Paolo Bacchini e chissà che non ci riservino qualche bella sorpresa!
Gara apertissima, quindi, che promette di regalarci grandi emozioni e sfide bollenti sul ghiaccio di Mosca.
Ci aspettiamo programmi contraddistinti da elementi tecnici di alto livello, originali e coinvolgenti dal punto di vista artistico.

Concludiamo con le coppie, come sempre la categoria meno numerosa; niente qualificazioni, quindi, per le 22 coppie iscritte. Tra i favoriti, i campioni uscenti Pang/Tong, un po' in calo, tecnicamente, in questa stagione ma sempre fortissimi e soprattutto capaci di interpretazioni intense e mature. Grande attesa per i campioni europei Savchenko/Szolkowy, intenzionati a battersi per l'oro. Poi la forte terna russa, con i collaudati Kavaguti/Smirnov (Tamara Moskvina ha detto che la sua coppia avrà nuovi costumi per il corto), le nuove stelle Volosozhar/Trankov, al loro primo campionato ISU dopo lo stop forzato di Tatiana per il cambio di nazionalità, e i giovani Bazarova/Larionov.
I paesi nord americani si affidano a coppie di non grande esperienza ai Mondiali, anche di recente costituzione come i canadesi Duhamel/Radford. Provengono comunque da scuole importanti, vedremo cosa sapranno mostrare in pista.
La nostra coppia Berton/Hotarek, che affronterà il suo secondo Mondiale, ha tutti i numeri per ben figurare, con al suo attivo il 5.o posto degli Europei.
Ancora da tenere d'occhio i giovani giapponesi Takahashi/Tran, inesperti (è il loro primo campionato mondiale) ma di grande talento.

Non resta che attendere che lo spettacolo abbia inizio ed i riflettori si accendano sulle stelle mondiali del ghiaccio.

http://www.artonice.it/?q=it/node/10359

_________________
Le idee sono simili a pesci. Se vuoi prendere un pesce piccolo, puoi restare nell'acqua bassa. Se vuoi prendere il pesce grosso, devi scendere in acque profonde. D. Lynch

Fu così che Olo arrivò a conoscere se stesso; e come quei pochi uomini che lo avevano fatto prima di lui, arrivato in cima a questo pinnacolo di conoscenza si trovò ai piedi di una montagna. T. Sturgeon
Avevano parlato, poco, ma quanto bastava per scegliersi. Ci sono parole come le conchiglie, semplici ma con il mare intero dentro. A. D’Avenia
avatar
ubik
admin ubik
admin ubik

Messaggi : 22273
Data d'iscrizione : 27.02.11
Età : 105
Località : milano

Tornare in alto Andare in basso

Re: Lo sport - Siamo tutti atleti e allenatori

Messaggio Da anna il Mer 27 Apr - 14:45

per chi fosse interessato al pattinaggio il programma tv di oggi

16:45 Rai Sport più Pattinaggio artistico Pattinaggio su Ghiaccio (Camp. Mondiali ISU 2011 Apertura su Ghiaccio)

17:30 Rai Sport più Pattinaggio artistico Pattinaggio su Ghiaccio (amp. Mondiali ISU 2011 Short Program - Coppie)

21:55 Rai Sport 2 Pattinaggio su ghiaccio Pattinaggio Ghiaccio (Campionati Mondiali)

diretta web qui
http://www.raisport.rai.it/dl/raisport/Page-11dfcccf-8a35-4dff-8f3b-3b338b7c2fde.html

_________________
"L'arma più potente nelle mani degli oppressori è la mente degli oppressi". Steven Biko: 



L’unico approccio umano alla guerra è l’abolizione, com’è successo con la schiavitù. Gino Strada

Be the change you wish to see in the world - Mahatma Gandhi
avatar
anna
admin anna
admin anna

Messaggi : 18296
Data d'iscrizione : 27.02.11
Età : 105

Tornare in alto Andare in basso

Re: Lo sport - Siamo tutti atleti e allenatori

Messaggio Da ubik il Mer 27 Apr - 19:12

una bravissima coppia russa

_________________
Le idee sono simili a pesci. Se vuoi prendere un pesce piccolo, puoi restare nell'acqua bassa. Se vuoi prendere il pesce grosso, devi scendere in acque profonde. D. Lynch

Fu così che Olo arrivò a conoscere se stesso; e come quei pochi uomini che lo avevano fatto prima di lui, arrivato in cima a questo pinnacolo di conoscenza si trovò ai piedi di una montagna. T. Sturgeon
Avevano parlato, poco, ma quanto bastava per scegliersi. Ci sono parole come le conchiglie, semplici ma con il mare intero dentro. A. D’Avenia
avatar
ubik
admin ubik
admin ubik

Messaggi : 22273
Data d'iscrizione : 27.02.11
Età : 105
Località : milano

Tornare in alto Andare in basso

Re: Lo sport - Siamo tutti atleti e allenatori

Messaggio Da anna il Mer 27 Apr - 19:19

li ho intravisti
spero che carichino i video

_________________
"L'arma più potente nelle mani degli oppressori è la mente degli oppressi". Steven Biko: 



L’unico approccio umano alla guerra è l’abolizione, com’è successo con la schiavitù. Gino Strada

Be the change you wish to see in the world - Mahatma Gandhi
avatar
anna
admin anna
admin anna

Messaggi : 18296
Data d'iscrizione : 27.02.11
Età : 105

Tornare in alto Andare in basso

Re: Lo sport - Siamo tutti atleti e allenatori

Messaggio Da anna il Mer 27 Apr - 19:59

intanto ci sono quelli dello short program maschile (grazie a la Riserva)

Samuel Contesti



Patrick CHAN li ha stracciati


_________________
"L'arma più potente nelle mani degli oppressori è la mente degli oppressi". Steven Biko: 



L’unico approccio umano alla guerra è l’abolizione, com’è successo con la schiavitù. Gino Strada

Be the change you wish to see in the world - Mahatma Gandhi
avatar
anna
admin anna
admin anna

Messaggi : 18296
Data d'iscrizione : 27.02.11
Età : 105

Tornare in alto Andare in basso

Re: Lo sport - Siamo tutti atleti e allenatori

Messaggio Da ubik il Mer 27 Apr - 23:06

Mondiali 2011 SP maschile: Patrick Chan scava un abisso

Inserito il Mer, 27/04/2011 - 17:10.


Possiamo dire di aver assistito a due gare in quel di Mosca. Una ha visto protagonista Patrick Chan. L'altra il "resto del mondo". Che il canadese partisse tra i favoriti (o fosse il favorito) non è certo una novità. Ma la sua performance odierna è qualcosa che lascia davvero senza parole. Non per nulla arriva un punteggione, 93.02; sbriciolato il precedente record mondiale di Evgeni Plushenko (oggi presente in tribuna), 91.30 ottenuto agli Europei di Torino del 2010.

Sulle musiche di "Take Five" il ventenne di Toronto infila tutti gli elementi tecnici eseguendoli in modo impressionante: 4T3T (combo davvero stupenda per pulizia e fluidità), 3A, 3F, trottole perfette, centratissime, sequenza di passi praticamente tutta su un piede, coreografia che non lascia nulla al caso andando a sfruttare ogni battuta musicale. Una leggerezza, una naturalezza, una scivolata davvero impressionanti.
Dietro al canadese si piazzano Nobunari Oda (81.81) e Daisuke Takahashi (80.25). Il primo apre con il 4T salvato con uno step out. Ottimo sul 3A, veloce e molto abile ad attaccare il 3T al 3Lz salvando i punti della combinazione, che avrebbe dovuto essere col quadruplo. Solido, concreto, è suo il secondo TES della gara. Il secondo parte benissimo con 3F3T; non scivolatissimo, ma buono, il 3A, ottimo il 3F. Daisuke si scatena e trascina il pubblico sulla sequenza di passi, ma paga parecchio sulle trottole, decisamente lente, nessuna di livello 4.
Quarta posizione per Artur Gachinski (78.34) che, con i suoi soli 17 anni (sebbene paia un veterano da tanto il suo nome circola come "promessa" nel settore) non si fa schiacciare dalla responsabilità di pattinare in casa (unico rappresentante della Nazione, tra l'altro) e inizia con un'ottima combinazione 4T3T. Ben tenuto il 3A (rotazione velocissima), un'indecisione sul 3Lo. Artur quasi cade incespicando mentre fa passare la gamba libera ma si salva con grande abilità.
Quinto il campione europeo in carica Florent Amodio (77.64), sicuro sul magnifico 3A e su 3Lz3T, velocissimo nei passi e nelle trottole. Molto concentrato, deciso e fluido nella sua azione, il giovane francese non si è fatto scappare l'occasione di un buon piazzamento senza dimenticare la sua fama di trascinatore del pubblico.
Sesto Takahiko Kozuka (77.62) che perde punti sul 3A, finito mani sul ghiaccio. Buono comunque il suo programma, con bei passi, ritmo ed eleganza di esecuzione.
Settimo Michal Brezina (77.50) autore di uno short coinvolgente e d'atmosfera su musiche giapponesi. Benissimo il 3A, 3F3T (con giretto), 3Lz, per il quarto TES della gara. Molto bella la coreografia per questo ragazzo che è riuscito in questo short a esprimere di nuovo il suo talento dopo i numerosi problemi della stagione.
Amodio, Kozuka e Brezina sono davvero molto vicini nel punteggio, domani sarà battaglia.
All'ottavo e nono posto troviamo due veterani del circuito, Tomas Verner (75.94) e Brian Joubert (71.29) entrambi traditi dal 4T (giretto per Joubert che non esegue la combo e caduta per Verner). Stupisce che un veterano come Joubert non sia riuscito a rimediare la combinazione col salto singolo.
Decimo un ottimo Denis Ten (71.00); gran 3A di entrata, una lieve imperfezione sulla combinazione 3Lz3T, trottole di buona fattura, si vede nella sua esecuzione la mano di un certo Stéphane Lambiel, che ha seguito la sua coreografia, ma tutto il suo staff è di prim'ordine, con Frank Carroll e Arutunian come allenatori.
Segue la truppa a stelle e strisce formata da Richard Dornbush (70.54), Ryan Bradley (70.45) e Ross Miner (70.40). Bravo Dornbush (70,54), sceso come Miner nel primo gruppo, fatto che non ha certo avvantaggiato i due ragazzi, non avendo un World Standing alto da spendere. Il 19enne atleta, alla sua prima gara internazionale senior, ha dimostrato di avere nervi saldi, buona tecnica, velocità e grinta. Lo stesso si può dire di Miner (70,40), campione nazionale junior 2009, sicuro e dotato di buona personalità. Il veterano Bradley (70,45) ha forse peccato per troppa ricerca di pulizia, frenando un po' la sua migliore caratteristica, le doti interpretative; per lui nessuna penalità, 4T riuscito, ma in combinazione col 2T e non col previsto 3T, e components inferiori ai compagni di squadra.
Grande successo di pubblico per il geniale spagnolo Javier Fernandez, che inizia con un bellissimo 3A ma poi esce male dalla combo 3F3T, con un giretto e l'appoggio del piede libero. La sua brillante, ben interpretata sequenza di passi viene valutata, a livello tecnico, di livello 2. Con tutto il rispetto, components inferiori a quelli di Van Der Perren sembrano un po' stretti. Per lui un 14.o posto con 69,16.
Un po' di delusione per Kevin Van Der Perren, al suo decimo Mondiale. Non riesce il 4T, sottoruotato e terminato con una caduta che ha impedito la prevista combo, recuperata col 3F. Per lui il 15.o posto con 68,34 punti.
Non bene i due azzurri. Samuel Contesti (64.59) si trova in 18ma posizione. Ottimo inizio del programma per lui con la combo 3Lz3T, purtroppo arriva l'errore sull'Axel uscito solo semplice. Nonostante il grave errore, è riuscito a mantenere nervi saldi, spuntando components abbastanza alti.
Paolo Bacchini (ventitreesimo a quota 58.96) cade sul 3A d'apertura e rischia qualcosina anche sul 3Lo, tenuto con grinta nonostante la posizione non ottimale in aria. Paga anche il livello 1 assegnato ai passi, interpretati comunque con buona espressività.
Spiace per i due atleti svedesi, entrambi fuori dalla finale in modo del tutto inaspettato. Alexander Majorov, secondo ieri nelle qualifiche, infila clamorosamente 1Lz1T dopo aver eseguito il 3A, pur con appoggio di mano; forse troppo irruente, il giovane pattinatore non ha saputo controllare la gara, finendo al 28.o posto. Sconsolato sul k&c Adrian Schultheiss, apparso non solo in crisi tecnica (step out sul 3A, caduta sul 3Lz e pure nei passi) ma anche demotivato, senza la brillantezza ed originalità che lo avevano contraddistinto in altre occasioni.
Eliminati anche l'austriaco Viktor Pfeiffer e il giovane, simpatico Misha Ge, che ha nella sua scheda solo due gare internazionali.

http://www.artonice.it/?q=it/node/10389

_________________
Le idee sono simili a pesci. Se vuoi prendere un pesce piccolo, puoi restare nell'acqua bassa. Se vuoi prendere il pesce grosso, devi scendere in acque profonde. D. Lynch

Fu così che Olo arrivò a conoscere se stesso; e come quei pochi uomini che lo avevano fatto prima di lui, arrivato in cima a questo pinnacolo di conoscenza si trovò ai piedi di una montagna. T. Sturgeon
Avevano parlato, poco, ma quanto bastava per scegliersi. Ci sono parole come le conchiglie, semplici ma con il mare intero dentro. A. D’Avenia
avatar
ubik
admin ubik
admin ubik

Messaggi : 22273
Data d'iscrizione : 27.02.11
Età : 105
Località : milano

Tornare in alto Andare in basso

Re: Lo sport - Siamo tutti atleti e allenatori

Messaggio Da ubik il Mer 27 Apr - 23:07

Mondiali 2011 SP Coppie: Pang/Tong respingono l'armata russa

Inserito il Mer, 27/04/2011 - 21:30.


In vetta alla classifica Quin Pang e Jian Tong (74.00) che, ultimi del penultimo gruppo, scendono sul ghiaccio per difendere il titolo conquistato a Torino 2010 (e, da voci raccolte a Mosca dalla nostra inviata, i due campioni non avrebbero alcuna intenzione di ritirarsi a fine stagione). Palazzetto in religioso silenzio per questo dolcissimo e romantico short su musiche di Bizet che si apre con un buon 3T sbs. Il 3Twist è sempre un loro punto di forza, così come il sollevamento. Velocissima l'entrata in un gigante 3Lo lanciato, di gran qualità tutti i loro elementi.
Si fermano al secondo posto i campioni europei Aliona Savchenko e Robin Szolkowy (72.98). I tedeschi aprono con un 3F lanciato altissimo, segue un buon 3Twist. Nessun problema sul 3T sbs, originale il sollevamento, buona velocità e molti giri sulla spirale. Pagano qualcosa sull'unisono della trottola in parallelo.
Conquistano la terza posizione i tanto attesi Tatiana Volosozhar e Maxim Trankov (70.35). Splendido il 3Twist, ottimo il 3T sbs, stupendo e veloce il sollevamento. Nessun problema sul lanciato. Buono l'unisono sulla trottola sbs. Non c'è che dire, i due, anche esteticamente parlando, funzionano.

Quarti Vera Bazarova e Yuri Larionov (64.64) che approfittano della prestazione traballante dei più esperti Kavaguti/Smirnov. I due giovani russi partono con il 3T sbs, non benissimo Vera, atterraggio non perfetto anche per Yuri. Stupendo invece il 3Twist, lei è leggerissima. Nessun problema su un ottimo 3F lanciato. I giovani russi giocano al meglio le proprie carte. Trottola in parallelo molto buona, grande unisono. Belle posizioni nel sollevamento.
Un po' a sorpresa Yuko Kavaguti e Alexander Smirnov (62.54) non vanno oltre la quinta piazza. I russi iniziano con il 3T sbs, arrivo un po' in punta per Yuko, salto comunque valido. Splendido il 3Lo lanciato, non eccelso il 3Twist ripreso da Alexander proprio all'ultimo, c'è una perdita di unisono nella trottola e, purtroppo, un grave errore di Smirnov che cade prima dell'ingresso nella sequenza di passi.
Ottima sesta posizione per i giapponesi Narumi Takahashi e Mervin Tran (59.16) che aprono con un 3S sbs seguito da un ottimo 2Twist. Buona l'entrata nelle trottola in parallelo, ben eseguito anche il 3T lanciato, sollevamento molto acrobatico con Narumi che dimostra tutta la sua elasticità.
Settimi i canadesi Meagan Duhamel e Eric Radford (58.83), autori di una buona prova considerato soprattutto il gran colpo sul naso rimediato da Eric durante il twist, con perdita di sangue, proprio all'inizio del programma. Lui continua imperterrito e, a parte l'imprecisione sul 3Lz in parallelo, salto inconsueto tra le coppie (lui su due piedi, lei in step out), tutto fila liscio per la coppia.
Ottava posizione per Caitlin Yankowskas e John Coughlin (58.76) che "rubano" un posto agli azzurri presentando anche loro un appassionato tango. Ottimo il 3Twist e il salto lanciato, un problema per lei sul 3T sbs (arrivato in step out), purtroppo una caduta per John durante la preparazione del sollevamento, ma l'incidente non rovina la coreografia e l'insieme del programma.
Stefania Berton e Ondrej Hotarek (57.63), noni, aprono con un ottimo 3T sbs. Bene il 2Twist (ah se fosse triplo...), ottimo il sollevamento, veloce, copre tutta la pista. Molto buono l'unisono sulla trottola sbs, sempre molto bella la sequenza di passi "tanghera", si chiude bene con il 3Lo lanciato che Stefania tiene con grinta.
I nostri precedono di circa un punto i canadesi rivelazione della stagione Moore-Towers/Moscovitch (56,86) che partono con un buon triplo twist ma poi atterrano in modo impreciso il 3T in parallelo; bene il 3Lo lanciato, unisono non perfetto sulla trottola sbs.
Undicesimi i dinamici americani Evora/Ladwig (54,64), che incorrono in un errore che costa loro molti punti, il 3T sbs su cui Amanda cade e che viene degradato; bene twist, lanciato e sollevamento, ma la spirale interna indietro è solo di livello 1.
Chiudono al dodicesimo posto i tedeschi Hausch/Wende (53,90), errori anche per loro, con una caduta sul 3F lanciato, anche la presa del triplo twist non è pulita.
Niente da fare per gli inglesi Kemp/King, con un programma penalizzato da molte piccole imprecisioni, e per i francesi Canac/Bonheur nonostante abbiano ritoccato, migliorandolo, il punteggio degli Europei.

http://www.artonice.it/?q=it/node/10392

_________________
Le idee sono simili a pesci. Se vuoi prendere un pesce piccolo, puoi restare nell'acqua bassa. Se vuoi prendere il pesce grosso, devi scendere in acque profonde. D. Lynch

Fu così che Olo arrivò a conoscere se stesso; e come quei pochi uomini che lo avevano fatto prima di lui, arrivato in cima a questo pinnacolo di conoscenza si trovò ai piedi di una montagna. T. Sturgeon
Avevano parlato, poco, ma quanto bastava per scegliersi. Ci sono parole come le conchiglie, semplici ma con il mare intero dentro. A. D’Avenia
avatar
ubik
admin ubik
admin ubik

Messaggi : 22273
Data d'iscrizione : 27.02.11
Età : 105
Località : milano

Tornare in alto Andare in basso

Re: Lo sport - Siamo tutti atleti e allenatori

Messaggio Da ubik il Gio 28 Apr - 19:04

Mondiali 2011 FP Uomini: Chan agguanta l'oro nella gara delle sorprese

Inserito il Gio, 28/04/2011 - 15:32.


Patrick Chan si è confermato, forse non brillante come nello short (ma solo di poco sotto), però sempre di un altro pianeta (280.98 contro i 258.41 del secondo, Kozuka). Nobunari Oda scivola al sesto posto con un libero non eccelso. Takahashi vince la medaglia della sfortuna per un problema al pattino che gli toglie ogni possibilità di recupero (chiude quinto). Il giovin virgulto di casa, Artur Gachinski, debutta ai mondiali senior con un bel bronzo. Ma partiamo dal dominatore assoluto della gara.

Con 187.96 nel free Patrick Cha sbriciola il suo precendente best. Bene il 4T iniziale, stupendo il secondo in combinazione con il 3T. Liscio come l'olio il 3Lz. Molto concentrato il canadese, forse teme la sua bestia nera e, infatti, non è perfetto il 3A arrivato con uno step out, benissimo invece sulla sequenza 3Lz oiler 3S. Fantastico il 3F preso dal nulla, un po' in avanti ma tenuto il 3Lo. Facile la combo 2A2T e poi via per la seconda sequenza di passi, strepitosa. Ottima la trottola finale. Che programma! Arriva così per Patrick il primo oro mondiale, a lungo sognato, e raggiunto nel migliore dei modi, col nuovo record di sempre nel punteggio totale (il precedente, 264,41, apparteneva a Takahashi nei Four Continents 2008).

Medaglia d'argento a un fantastico Takahiko Kozuka (deluso, anzi mortificato, per citare le sue parole, dal sesto posto nello short). E' proprio il terzo giapponese, inaspettatamente, a regalare al suo Paese la gioia di una medaglia. Kozuka si gioca tutte le sue carte, conscio della finestra che si è aperta verso il podio. Benissimo il 4T in apertura, altrettanto buono il 3A. Bene 3Lz2T. Infinita e ben eseguita la sequenza di passi in serpentina. Poi arriva la tripla 3A2T2Lo, l'ottimo 3F. Fantastico 3Lz3T. Nessun problema anche su Loop (preceduto da luna) e Salchow. Favolosa la sequenza coreografica conclusiva. Anche per lui, oltre alla gioia della prima medaglia mondiale, arriva il nuovo record personale.

Bronzo al nuovo pupillo di Mischin, Artur Gachinski (241.86). Il giovane russo viene accolto in pista da un'ovazione. Artur inizia con un 4T gigante. Velocissimo, forse troppo, in rotazione (difficile da controllare) il 3A arrivato con giretto cui Artur riesce ad attaccare 2T2Lo. PIù pulito il secondo 3A. Ottima la combo 3Lz3T accolta da un applauso fragoroso. Non perfetto ma tenuto il 3Lo. Brillate la sequenza di passi. Nessun problema anche sul secondo 3Lz e sul 3F (che però parte dal filo sbagliato e viene penalizzato). Non c'è che dire, a livello di salti il ragazzino non si è fatto mancare nulla, inclusa la sequenza con due 2A. Rischia di crollare il palazzetto sul finale. Nuovo record personale pure per lui.

Ennesima medaglia di legno per Michal Brezina (233.61) che, in giornata di grazia, stupisce con ben due quadrupli. Ottimo il 3A d'apertura. Entra il 4T ed entra anche il 4S. Dopo la sequenza di passi entra anche la combo 3A2T, così come 3F3T (un po' in punta l'arrivo del secondo salto), bene il 2A, peccato la caduta sul 3Lz, ultimamente sua bestia nera. Brezina, forse per stanchezza, forse per mancanza di concentrazione, cade anche sul 3F. Un peccato perché fino a qui era un programma davvero coi fiocchi.

Quinto lo sfortunato Daisuke Takahashi (232.97), campione del mondo uscente. Il suo libero non potrebbe cominciare peggio. Nella partenza del 4T arriva un problema con la lama di un pattino, si è staccata la parte del tacco. Daisuke deve interrompere. Ha due minuti di tempo per rientrare sul ghiaccio. Bravissimi i membri del suo staff che raccolgono al volo una vite e provano a sistemare lo scarponcino. Takahashi rientra e riparte da dove si era interrotto, l'arrivo del primo salto. Ma ormai il quadruplo è perso. Fantastico a riprendere e piazzare la combo 3F3T. Ben eseguita anche 3Lo2Lo2T. Che grinta e che energia sulla fantastica sequenza di passi. Step out sul 3A. Bene il secondo 3A in combo con il 2T. Purtroppo arriva la caduta sul 3S, tiene invece bene il 3F e il 3Lz. Meravigliosa l'ultima sequenza di passi, grande interpretazione.

Sesto un Nobunare Oda (232.50) un po' incolore. Certo per lui non è facile scendere in pista dopo la performance di Chan e infatti il giapponese apre con "solo" 3T3T. Ottima la seconda combo 3A3T ma purtroppo si tratta del terzo triplo Toeloop, quindi da regolamento tutto l'elemento non sarà conteggiato e una marea di punti viene persa (eppure aveva già fatto mesi fa un simile errore!). Va liscio sul 3F. Qualche problema nell'entrata sulla flying camel. Molto sicuro il secondo 3A, bene anche la tripla 3Lz2T2Lo. Entrano anche il 3Lo e il 3S. L'errore di valutazione gli costa davvero tanto, il suo è solo il nono libero, addio speranza di medaglia.

Settimo Florent Amodio (229.68) che, come promesso, sfida giuria e regolamento inserendo nel suo programma un pezzo di musica cantata ad accompagnare la prima sequenza di passi. Riuscirà a scardinare il sistema? Per ora il campione europeo in carica inizia con un buon 3A, altrettanto bene il secondo in combinazione con il 2T con il braccio su. Nessun problema sul 3Lo. Parte la parte cantata e Florent comincia a scatenarsi. Pubblico inizialmente un po' attonito ma poi, sulle note di "Bad" si lascia andare in un caldo applauso. Piccola indecisione sulla sequenza 2S Oliler 3S. Bene il 3Lz e il 3F, ma il filo del flip non va. Ancora una combo con 3Lz2T. Grande show sulla sequenza finale, ma in complesso è stato meno brillante che a Berna.

Ottavo Brian Joubert (227.67) che riscatta col quarto libero l'incolore corto di ieri. Ottimo il 4T d'apertura. Da notare anche il costume decisamente più classico e lontano dai gusti joubertiani, in poche parole molto bello ed elegante. Solo triplo il secondo quadruplo Toeloop. Abbastanza pulito 3A2T. Ottimo il 3Lz, nessuno problema sul secondo 3A, bene 3S2T, entra il 3Lo cui attacca con grande grinta il 3T. Poi prima della sequenza di passi finale Brian incita il pubblico che, senza farsi pregare (il transalpino è molto amato da queste parti), lo sostiene con un applauso ritmato. Perfetto l'atterraggio del 3F finale. Pubblico in delirio, programma tutto sommato buono, arrivato in anticipo sulla musica. In tribuna applaude anche Tatiana Tarasova. Da migliorare le trottole, la prima livello 3, le altri livello 1.

Nono Richard Dornbush (222,42), il migliore dei tre americani. Il giovane pattinatore, al suo primo anno senior, ha eseguito un programma solido e ben costruito, con in risalto 3A3T davvero ottima e 3Lz2T2Lo entrambi nella seconda parte di gara. Uniche imperfezioni, sul primo 3A e il salchow doppio.

Un po' in ombra invece il suo compagno di squadra Ryan Bradley, che si è dovuto accontentare del 13.o posto con 212,71 punti.

Veniamo ai colori azzurri. Chiude diciottesimo Samuel Contesti (196.40). Parte male l'azzurro eseguendo solo 2A invece che il programmato triplo. Bene il 3F, ottimo il 3Lz. Entra invece il secondo 3A, seguito da 2T2T, arrivo non perfetto ma tenuto sul 3Lo, bene su 2A2T. Buona anche 3S2T e 3T2Lo a fine programma, ma l'ultima combinazione non prende punti, è la quarta e ne sono permesse tre. Forse Samuel, nello slancio di recuperare, non ha tenuto il conto. Bene il livello delle trottole.

Scala due posizioni Paolo Bacchini, ventunesimo a quota 183.13. Il ragazzo di Cavalese si lascia alle spalle uno short deludente e mette tutta la sua grinta nel libero. Atterrato benissimo il 3A iniziale. Poi 3Lz2T, molto bene il 3Lo dopo la sequenza di passi. Tenuto con grinta 3S3T, non precisa ma tenuta 3F2T, bene il 2A, bene il 3S prima dell'ultima sequenza di passi. Per concludere un altro 2A (tenuto con grinta) e la trottola combinata. Un po' stanco forse sul finale, ma molto, molto soddisfatto. Nuovo best stagionale e quasi tutti GOE positivi.


Menzione speciale, infine, per lo spagnolo Javier Fernandez, ottimo decimo (218.26) e per Ross Miner, undicesimo (217,93). Il nuovo pupillo di Morozov parte con un 4T eseguito molto bene, atterraggio sicuro e poi, non contento, piazza il 4S, arrivato con giretto (molto vicino alla balaustra) ma sicuramente validissimo. Nessun problema sul 3A e poi la sua sequenza di passi "ubriaca" che tanto esalta il pubblico. Bene sul secondo 3A, peccato la caduta sul 3T della combinazione. Abbastanza bene la sequenza 3Lz 2A. Buono il 3F, bene anche la tripla 3S2T2T. Ottimo anche il 3Lo prima della sequenza di passi finale eseguita accompagnato dall'applauso del pubblico moscovita. Un po' stanco sulle trottole finali.

Miner, al suo primo anno da senior, ha stracciato il suo record personale con un ottimo programma, valido e raffinato nell'interpretazione. A parte la sequenza circolare con cui ha aperto, cosa già poco usuale, che ha avuto il livello 1, ha prodotto elementi tutti puliti e di buona qualità, su tutti lo splendido 3Lz. Non ha il quadruplo, ma la classe c'è tutta.

http://www.artonice.it/?q=it/node/10395


Ultima modifica di ubik il Gio 28 Apr - 21:34, modificato 1 volta

_________________
Le idee sono simili a pesci. Se vuoi prendere un pesce piccolo, puoi restare nell'acqua bassa. Se vuoi prendere il pesce grosso, devi scendere in acque profonde. D. Lynch

Fu così che Olo arrivò a conoscere se stesso; e come quei pochi uomini che lo avevano fatto prima di lui, arrivato in cima a questo pinnacolo di conoscenza si trovò ai piedi di una montagna. T. Sturgeon
Avevano parlato, poco, ma quanto bastava per scegliersi. Ci sono parole come le conchiglie, semplici ma con il mare intero dentro. A. D’Avenia
avatar
ubik
admin ubik
admin ubik

Messaggi : 22273
Data d'iscrizione : 27.02.11
Età : 105
Località : milano

Tornare in alto Andare in basso

Re: Lo sport - Siamo tutti atleti e allenatori

Messaggio Da luna il Gio 28 Apr - 19:49

grazie per aver postato gli articoli ed i video... adoro il pattinaggio, ma purtroppo in questi giorni non ho avuto tempo di seguire
avatar
luna
inviata guerriero
inviata guerriero

Messaggi : 3739
Data d'iscrizione : 07.03.11
Età : 34
Località : monza

Tornare in alto Andare in basso

Re: Lo sport - Siamo tutti atleti e allenatori

Messaggio Da ubik il Gio 28 Apr - 20:27

Mondiali 2011 FP Coppie: l'oro è della "Pantera rosa" di Savchenko/Szolkowy - In aggiornamento

Inserito il Gio, 28/04/2011 - 18:17.


Si è appena conclusa una gara fantastica, ricca di emozioni e dal risultato non certo scontato.

Aliona Savchenko e Robin Szolkowy ritornano sul tetto del mondo grazie a una performance strepitosa, divertente e senza la minima sbavatura. Medaglia d'argento per Tatiana Volosozhar e Maxim Trankov (felicissima lei, finalmente a podio in un Mondiale) che, salvo un'indecisione di Maxim sul 3S sbs iniziale, portano a casa un programma fantastico. E considerando che pattinano assieme da solo pochi mesi c'è da chiedersi quali siano i loro margini di miglioramento. Terzi i campioni uscenti Quin Pang e Jian Tong, che pagano le incertezze di lui sui salti in singolo. Ottimo decimo posto per gli azzurri Stefania Berton e Ondrej Hotarek che regalano all'Italia due posti per la prossima kermesse mondiale.


E vediamo allora come Aliona e Robin si sono ripresi il titolo mondiale, già loro nel 2008 e 2009 e sfuggito lo scorso anno. Sicuri, distesi, spiritosi, quasi volessero giocare con i loro ruoli, hanno esordito con il loro fantastico 3F lanciato, ormai così consolidato da non far neppur più notizia. Bene la sequenza in parallelo con i due 3T, pulito anche il 2A, perfetta questa volta la trottola sbs che aveva causato problemi agli Europei, ottimi i sollevamenti, il 3S lanciato una degna chiusura. Nell'interpretazione, coreografia e performance sono arrivati i 9, e sono arrivati anche i nuovi record per loro, sia del libero sia totale (217,85).

Altrettanto ispirati i russi Volosozhar/Trankov (210,73), che hanno saputo dare intensità e anima al loro programma. Ottimi i due tripli lanciati, alto il triplo twist, di pregio i sollevamenti. L'unica leggera imprecisione, come già detto, arriva dal 3S sbs non ben tenuto da Maxim, mentre non ci sono problemi sulla combinazione 3T2T. Convincono anche i giudici, che nei components li premiano con punteggi vicino al nove. Impressionante il tifo dello stadio già dal loro apparire in pista e poi a fine programma, sono Tatiana e Maxim i nuovi idoli russi.

I campioni uscenti Pang/Tong (204,12) si devono accontentare del bronzo; tutta colpa dei salti in parallelo, che Jian sbaglia: esegue semplice il primo axel della sequenza di doppi axel e appoggia la mano sul secondo, anche il 3T gli esce solo doppio. Da qui in avanti (i salti sono i primi elementi) procede tutto bene, altissimo come sempre il triplo twist, perfetti e ampi i lanciati, belli i sollevamenti, però, forse per la consapevolezza degli errori, senza quella impressione di gran qualità che di solito li contraddistingue.

Avanzano invece di una posizione, con il quarto libero e il quarto posto generale, i russi Kavaguti/Smirnov (187,36), delusi ieri per il piazzamento nel corto. Oggi la coppia di Tamara Moskvina, elegantissima, ha interpretato con la giusta intensità la sognante musica del Chiaro di luna, regalando un bel programma molto apprezzato dal pubblico. Gli errori sui lanciati hanno però rovinato un po' l'insieme, faticoso il 3S, caduta sul 3Lo. Bene il 3T sbs, un'imprecisione leggera sulla sequenza di 2A. Buoni invece i sollevamenti, sincrona la trottola in parallelo.

Completano l'ottima prestazione di squadra, per la Russia, i giovani Bazarova/Larionov (187,13), quinti, che hanno dovuto cedere a Yuko e Alexander per via dei salti in parallelo. Yuri cade sul 3T, nella sequenza di 2A lei sottoruota il secondo salto. Tutti puliti gli altri elementi, in particolare altissimo il triplo twist, ampi e sicuri i due tripli lanciati, particolari e di effetto i sollevamenti, buona la velocità.

Al sesto posto i campioni nazionali americani Yankowskas/Coughlin (175,94) che hanno offerto, anche loro, un programma intenso e suggestivo, molto fluido, sulle note dell'Ave Maria. Bene anche a livello tecnico: nessun problema sui salti in parallelo, con 2A e la bella combo 3T2T2T, ben eseguito il triplo twist e il 3Lo lanciato, mentre il 3S termina con appoggio di mano. Soddisfatti alla fine i due pattinatori, che hanno ottenuto qui tutti i loro nuovi record personali.

http://www.artonice.it/?q=it/node/10397

_________________
Le idee sono simili a pesci. Se vuoi prendere un pesce piccolo, puoi restare nell'acqua bassa. Se vuoi prendere il pesce grosso, devi scendere in acque profonde. D. Lynch

Fu così che Olo arrivò a conoscere se stesso; e come quei pochi uomini che lo avevano fatto prima di lui, arrivato in cima a questo pinnacolo di conoscenza si trovò ai piedi di una montagna. T. Sturgeon
Avevano parlato, poco, ma quanto bastava per scegliersi. Ci sono parole come le conchiglie, semplici ma con il mare intero dentro. A. D’Avenia
avatar
ubik
admin ubik
admin ubik

Messaggi : 22273
Data d'iscrizione : 27.02.11
Età : 105
Località : milano

Tornare in alto Andare in basso

Re: Lo sport - Siamo tutti atleti e allenatori

Messaggio Da ubik il Ven 29 Apr - 20:44

Mondiali 2011: corto donne, la regina è tornata

Inserito il Ven, 29/04/2011 - 15:21.



Attesa come si conviene ad una regina qui a Mosca, per il suo debutto stagionale, Yu-Na Kim non ha deluso. Non tutto è andato come previsto, ma la sua classe è rimasta intatta, portandola subito al primo posto con un intenso, per lei inusuale, programma. Al secondo posto una matura, splendida Miki Ando. Tra le due, pochi centesimi di differenza.
Mao Asada, in crisi sul 3A, è distante, solo settima, la finale sarà una sfida Corea-Giappone, ma con altre protagoniste?
Terza l'atleta di casa, una brillante e sicura Ksenia Makarova, già però a quattro punti di distacco. Al quarto posto una deliziosa Alissa Czisny, seguita da una rinata Alena Leonova.
Sesta, pattinerà quindi nel gruppo delle migliori, Carolina Kostner, che ha saputo produrre, nonostante una caduta, un pattinaggio di grande qualità e bellezza.

Yu-Na Kim è scesa per ultima sul ghiaccio; abito scuro, in accordo con il tono drammatico del suo corto incentrato sulla triste storia di Giselle che la Kim ha voluto interpretare, la campionessa olimpica affronta una vera sfida: puntare al titolo senza mai aver provato né presentato in gara i suoi programmi.
La tensione c'è e Yu-Na manca così la combinazione triplo-triplo prevista sul 3Lz, atterrato in step out ma buono come rotazione. Riesce a recuperare la combo sul triplo successivo, il flip, ma è 'solo' 3F2T. Molto bello, scivolato, il 2A, trottole di gran qualità, di livello massimo, passi interpretati con trasporto e non solo eseguiti, in un registro drammatico che non le avevamo ancora visto. Tutti sopra l'8 i suoi components, mentre nel tecnico è inferiore alla Ando. Il punteggio, 65,91.

Miki Ando (65,58) è vicinissima alla Kim e meritatamente, forse il più bel programma visto oggi, per perfezione tecnica e maturità artistica. Salti puliti, molto bella la combo prevista 3Lz2Lo, 3Lo e 2A, trottole di livello massimo, buoni passi. Il suo è il TES più alto. Cede qualcosa nei components, che sfiorano solo l'8. Il suo è peraltro un signor programma, fluido, armonioso, molto rifinito, di gran classe. Il nuovo costume, romantico, contribuisce all'immagine complessiva.

Il pubblico moscovita si infiamma per Ksenia Makarova (61,62), che scende sul ghiaccio sicura e infila senza problemi 3T3T, 3Lo e 2A. Belle le sue trottole, solo la layback perde un livello e si ferma a 3. Il programma ha la sua forza nella pulizia, nel ritmo e nel brio, ma non ha ancora la maturità e la classe dei due precedenti.

Classe che invece non fa difetto ad Alissa Czisny (61,47). L'americana, molto elegante nel suo abito bianco, esegue una buona combo 3Lz2T e un 2A ben scivolato. Il suo 3F però parte dal filo sbagliato e questo porta ad una penalità. Stupende le sue trottole, di gran qualità, fluida e morbida la sua pattinata.

Tutto un altro registro per Alena Leonova (59,75), che davanti al suo pubblico ritrova la sua verve e anche la pulizia dei salti. 3T3T fila via senza problemi, bene anche il 3F e il 2A, così come le trottole, tutte di livello 4. Non altissimi i components, ma nel complesso un buon programma che rende davvero felicissima la pattinatrice.

Sesta, come anticipato, Carolina Kostner, che ottiene lo stesso punteggio della Leonova (59,75) ma viene classificata nella posizione inferiore per via del punteggio tecnico, che è di un punto inferiore a quello della russa. Carolina inizia benissimo con la combo 3T3T, pulito il 2A, di buon livello le trottole, purtroppo cade sul 3F. Notevole come sempre la sua capacità di eseguire i passi in battuta perfetta con la musica, dando un'interpretazione di gran classe del suo bel flamenco.

Veniamo a una delle deluse della giornata, Mao Asada (58,66). La campionessa mondiale in carica appare da subito tesa e infatti i salti non entrano: il 3A è chiaramente mancante di rotazione e le viene degradato, anche il 3F della combo col 2Lo è sottoruotato. Riesce il 3Lo, le trottole sono di livello massimo, buoni i passi, ma il punteggio tecnico risente molto degli errori e i components, pur alti, non riescono a compensare. La coreografia è ben costruita ma la Asada, forse troppo tesa, non è sembrata così coinvolgente come nel passato. Vedremo se domani saprà ritrovare nel libero uno di quei momenti di orgoglio che le sono abituali.

Anche Rachael Flatt (57,22), ottava, non riesce a portare a termine tutti gli elementi previsti. Entra bene 3F2T, ma il lutz esce solo doppio. Tutto bene sugli altri elementi, la sua sequenza di passi, affrontata con grande energia e ritmo, ottiene addirittura il livello 4. Il suo TES è superiore a quello della Asada.

Delusa certamente anche Kiira Korpi (55,09), nona, che manca la prevista combo 3T3T cadendo sul primo 3T, molto fuori asse in aria. Si riprende con un buon 3Lo, una flying camel di pregio e il 2A pulito, ma non riesce a recuperare la combinazione e il punteggio è così compromesso. Bassino il suo TES, recupera con i PCS che premiano la sua eleganza.

Problemi sui salti anche per la giovane Kanako Murakami (54,86), decima. Il secondo toeloop della combo 3T3T è sottoruotato, anche il 2A termina in step out. Di buona qualità invece le trottole e i passi, briosa la sua interpretazione.

Chi invece sorride è la francese Maé-Bérénice Meite (53,26) che non sbaglia nulla piazzandosi undicesima col suo nuovo personale. Per lei, giovane speranza del pattinaggio francese al suo primo Mondiale, nessun problema su 3T3T, 3Lo e 2A, anche le trottole sono di livello massimo. Il suo punteggio tecnico è il sesto, paga invece l'immaturità nei components.

Felice della sua prestazione anche la tedesca Sarah Hecken (52,73), dodicesima, che presenta un tango piacevole e ben pattinato; bene gli elementi tecnici, con 3T3T, 3S e 2A puliti.

La canadese Cynthia Phaneuf (52,62), una delle pattinatrici più fluide ed eleganti sul ghiaccio, sbaglia invece sulla combinazione, solo 2Lz2T. Peccato, il suo programma era davvero interessante.

Escono dalla finale le ultime sei pattinatrici della classifica, tra le quali la spagnola Sonia Lafuente, ventesima l'anno scorso, e l'ungherese Viktoria Pavuk, delusissima, che compie un vero disastro, con 3Lz degradato, niente combo e axel semplice.

http://www.artonice.it/?q=it/node/10400

_________________
Le idee sono simili a pesci. Se vuoi prendere un pesce piccolo, puoi restare nell'acqua bassa. Se vuoi prendere il pesce grosso, devi scendere in acque profonde. D. Lynch

Fu così che Olo arrivò a conoscere se stesso; e come quei pochi uomini che lo avevano fatto prima di lui, arrivato in cima a questo pinnacolo di conoscenza si trovò ai piedi di una montagna. T. Sturgeon
Avevano parlato, poco, ma quanto bastava per scegliersi. Ci sono parole come le conchiglie, semplici ma con il mare intero dentro. A. D’Avenia
avatar
ubik
admin ubik
admin ubik

Messaggi : 22273
Data d'iscrizione : 27.02.11
Età : 105
Località : milano

Tornare in alto Andare in basso

Re: Lo sport - Siamo tutti atleti e allenatori

Messaggio Da ubik il Ven 29 Apr - 20:50

ho visto carolina koster

peccato per la caduta Suspect mi è piaciuta tanto, come sempre trottole stupende e la sequenza di passi eccezionale
brava nell'intensità

_________________
Le idee sono simili a pesci. Se vuoi prendere un pesce piccolo, puoi restare nell'acqua bassa. Se vuoi prendere il pesce grosso, devi scendere in acque profonde. D. Lynch

Fu così che Olo arrivò a conoscere se stesso; e come quei pochi uomini che lo avevano fatto prima di lui, arrivato in cima a questo pinnacolo di conoscenza si trovò ai piedi di una montagna. T. Sturgeon
Avevano parlato, poco, ma quanto bastava per scegliersi. Ci sono parole come le conchiglie, semplici ma con il mare intero dentro. A. D’Avenia
avatar
ubik
admin ubik
admin ubik

Messaggi : 22273
Data d'iscrizione : 27.02.11
Età : 105
Località : milano

Tornare in alto Andare in basso

Re: Lo sport - Siamo tutti atleti e allenatori

Messaggio Da anna il Ven 29 Apr - 20:51

l'esibizione di Yu Na Kim



quella di Carolina


_________________
"L'arma più potente nelle mani degli oppressori è la mente degli oppressi". Steven Biko: 



L’unico approccio umano alla guerra è l’abolizione, com’è successo con la schiavitù. Gino Strada

Be the change you wish to see in the world - Mahatma Gandhi
avatar
anna
admin anna
admin anna

Messaggi : 18296
Data d'iscrizione : 27.02.11
Età : 105

Tornare in alto Andare in basso

Re: Lo sport - Siamo tutti atleti e allenatori

Messaggio Da luna il Ven 29 Apr - 21:06

ubik ha scritto:ho visto carolina koster

peccato per la caduta Suspect mi è piaciuta tanto, come sempre trottole stupende e la sequenza di passi eccezionale
brava nell'intensità

peccato davvero... il resto della performance le sarebbe valso un piazzamento migliore
avatar
luna
inviata guerriero
inviata guerriero

Messaggi : 3739
Data d'iscrizione : 07.03.11
Età : 34
Località : monza

Tornare in alto Andare in basso

Re: Lo sport - Siamo tutti atleti e allenatori

Messaggio Da Contenuto sponsorizzato


Contenuto sponsorizzato


Tornare in alto Andare in basso

Pagina 3 di 38 Precedente  1, 2, 3, 4 ... 20 ... 38  Seguente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto


 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum