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Sanremo 2012 - articoli e interviste

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Re: Sanremo 2012 - articoli e interviste

Messaggio Da anny_skod il Dom 12 Feb - 18:47

anna ha scritto: dopo le memorabili interviste a De Niro e Garcia non sarà voluto venire nessuno

miiii veramente...ricordo Suspect
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Re: Sanremo 2012 - articoli e interviste

Messaggio Da anna il Dom 12 Feb - 19:17

Sanremo, omaggio a Houston con la Zilli

(ANSA) - SANREMO, 12 FEB - Anche il festival di Sanremo rendera' omaggio a Whitney Houston, la regina del soul pop trovata morta a 48 anni in un hotel di Beverly Hills. Dovrebbe toccare a Nina Zilli, in duetto con Skye dei Morcheeba nella serata del giovedi', accennare a 'All at once'. Proprio a questo brano e' legato l'unico bis di un superospite straniero nella storia del festival. Nel 1987 Whitney Houston canto' 'All at once', mandando in delirio il teatro Ariston. E Pippo Baudo, le chiese di ripetere l'esibizione.

fonte

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Re: Sanremo 2012 - articoli e interviste

Messaggio Da anna il Lun 13 Feb - 12:21

VIGILIA POLEMICA A 24 ORE DALL'AVVIO GIANNI DIFENDE IL PALCO DEI FIORI
Morandi all'attacco contro chi dice «no» al Festival di Sanremo
Critica i big che non accettano la gara Ma anche lui negli anni '60 evitò l'Ariston


Con cantanti, musicisti, discografici a commentare l'assurda morte di Whitney Houston (previsto e doveroso l'omaggio alla regina del pop dal palco dell'Ariston) e a ipotizzare la scaletta di domani. Molte delle voci in gara sarebbero contentissime di proporre un tributo, sia pure corale, alla grande e sfortunata cantante del New Jersey. A cominciare da Nina Zilli, grande sostenitrice della soul music. Ma poi se ne vanno A tapparsi nei loro hotel (in riviera si gela) dopo il velocissimo il ritmo delle prove. E Gianni Morandi che fa? Prevale il gusto un po' amaro del rimprovero nei confronti di quegli artisti che si tengono alla larga dal Festival, a cui magari devono tutto.Una folta schiera (Vasco Rossi, Zucchero, Eros Ramazzotti, Carmen Consoli, Laura Pausini e molti altri ancora), che vedono in Sanremo una ideale vetrina, ammesso che abbiano qualcosa da promuovere. Beninteso come ospiti, non certo come cantanti in gara. Morandi, nella doppia veste di conduttore e direttore artistico, è andato giù duro, sostenendo che si tratta ormai dell'unica possibilità che hanno ormai i cantanti di fare il loro mestiere in televisione. L'ex ragazzo di Monghidoro ha ragione. Peccato che lui abbia fatto la stessa cosa. Dal 1962 al 1970, nel periodo in cui era il cantante italiano più popolare (trenta milioni di dischi venduti), si sia ben guardato da mettere i piedi a Sanremo. Gianni Ravera ed Ezio Radaelli, gli organizzatori di allora, iniziavano a corteggìarlo in piena estate, sempre con esiti fallimentari. Poi arrivarono, gli anni Settanta, il brutto cono d'ombra del cantante emiliano, e le cose cambiarono. Morandi cambiò atteggiamento sul Festival, iniziò a frequentarlo e più tardi ne vinse anche uno. Questo per dire che «gli uomini non cambiano» (e nemmeno i cantanti) per citare un verso che da queste parti ha avuto una certa fortuna. Il più felice sembra essere Rocco Papaleo, l'unico ad aver già vinto e ad avere fatto bingo solo per il fatto di essere lì Passando ad Adriano Celentano, sono in molti a chiedersi del suo totale silenzio come risposta al cronista del Tg1 alla ricerca di qualche anticipazione. È come se il cantante avesse fatto ricorso alle Teche Rai, riproponendo uno spezzone dei suoi celebri silenzi. Adriano Celentano è il più grande performer che la musica leggera italiana abbia mai avuto. Dovrebbe fare quello. Se crede di riproporre silenzi, mutismi, borbottii e qualche sperone proto moralista con uso del sociale, potrebbe andare incontro a qualche delusione. L'Italia di oggi non è quella degli anni Ottanta.

iltempo.it

eddai la polemica della vigilia

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Re: Sanremo 2012 - articoli e interviste

Messaggio Da anna il Lun 13 Feb - 12:23

Rockol propone le videointerviste agli artisti

VIDEO

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Re: Sanremo 2012 - articoli e interviste

Messaggio Da anna il Lun 13 Feb - 17:22

Sanremo 2012 senza donne e senza soldi

Non abbiamo soldi per gli ospiti internazionali‘: Gianmarco Mazzi prende di petto la situazione dei superospiti di Sanremo 2012 sollevata nella conferenza stampa della vigilia e ammette che quest’anno la situazione è particolarmente complessa. Tra Celentano e soprattutto la vagonata di ospiti internazionali impegnata giovedì 16 nella serata celebrativa di ‘Viva l’Italia nel Mondo’, c’è poco da scialare. Senza soldi, quindi, ma anche senza donne: dopo il licenziamento della Ecclestone, anche Ivana Mrazova latita. La sua assenza alla conferenza stampa per un torcicollo insospettisce: dopo le gaffe con la stampa e le polemiche per il servizio del Tg1 meglio tenerla nascosta?
Sanremo 2012 senza soldi e senza donne: non sembra essere proprio una ‘scelta’ intenzionale, dettata dall’austerity introdotta in Italia dal governo Monti, ma una necessità, dettata dai tempi ristretti per l’organizzazione di questa edizione (soffocata dal ritardo con cui si è arrivati al rinnovo della convenzione tra Comune e Rai) e dall’incognita Celentano, certo (per quanto questa parola abbia senso con lui) solo per la prima serata.
Sanremo 2012: pochi soldi per gli ospiti internazionali
Va detto, però, che a parte i Cranberries e Celentano e i nomi italiani già annunciati (Geppi Cucciari, Alessandro Siani, Sabrina Ferilli), Sanremo 2012 non sarà proprio privo di nomi noti della musica nazionale e internazionale: tra i duetti di giovedì 16 e quelli di venerdì 17, in realtà, l’Ariston vedrà sfilare artisti del calibro di Patti Smith, Moorcheeba, Goran Bregović, Macy Gray, Sarah Jane Morris senza contare gli italiani Peppe Servillo degli Avion Travel, Samuel Romano dei Subsonica, Gaetano Curreri degli Stadio. Insomma, un cast stellare, peraltro con una missione da compiere e che quindi sale sul palco ‘per fare qualcosa di concreto’ – non solo per qualche battuta ritrita in qualche intervista inutile – il che, a dirla tutta, non ci dispiace. Al di là della mancanza dei soldi, l’assenza di inserti ‘avulsi dal contesto’ dovrebbe aiutare a tenere serrati i ritmi della serata.
Per certi versi superflua, quindi, la precisazione fatta dal direttore di RaiUno Mauro Mazza in conferenza stampa che motiva l’assenza di Madonna o Lady Gaga con una ‘razionalizzazione dei costi che in questo momento ci chiede il Paese‘. In realtà lo chiede anche la scaletta, già articolata su quattro ore: è vero che le serate inizieranno alle 20.40, ma la fine è prevista per le 00.30/00.40.
5.000 euro di troppo per il Question Time?
Sarebbe più grave se la cancellazione di Sanremo Question Time dipendesse da ragioni economiche: se n’è accennato nell’amaro post pubblicato su Facebook da uno degli autori, Nino Tristano Pirito, cui ha fatto eco il collega Ettore Ardenna (storico autore di Giochi Senza Frontiere), sospettando un taglio di matrice economica da parte della Rai, seppur per un totale di 10.000 euro in due che colleghi invidiosi sarebbero riusciti a togliere loro dopo anni di ostracismo. Questa la loro versione, mentre Mazzi in videochat ha spiegato la sospensione come un necessario alleggerimento degli impegni di Gianni Morandi.
Che fine ha fatto Ivana Mrazova?
Cosa dire, invece, delle donne di Sanremo 2012: se la scorsa edizione era stata dominata dalla presenza dirompente di Elisabetta canalis e Belen Rodriguez, quest’anno l’Ariston sembra completamente arreso a una coppia di uomini veraci e ‘atipici’, come Gianni Morandi e Rocco Papaleo, su cui vigila l’onnipresente Gianmarco Mazzi accompagnato dall’agente Lucio Presta, con Celentano protagonista assoluto della vigilia e il direttore Mauro Mazza a fare la spola tra Viale Mazzini e i camerini del teatro Ariston.
Una squadra tutta al maschile, rafforzatasi con il licenziamento di Tamara Ecclestone: l’attenzione, quindi, si è spostata sulla giovanissima Ivana Mrazova, immediatamente tradita dai suoi 19 anni, che l’hanno resa protagonista di una serie di gaffe. Nella sua prima intervista ha dichiarato di non amare la musica italiana (dopo di che pare si sia concessa solo via mail), quindi è diventata involontaria protagonista di un servizio del Tg1 giudicato sessista (e che rivediamo in basso) e infine è praticamente scomparsa dalla promozione del Festival, limitandosi a comparire negli spot in onda.

Oggi poi non si è presentata alla conferenza stampa di Sanremo 2012, adducendo un torcicollo micidiale. ‘E quando arrriva a 60 anni come si riduce?‘ ironizza Mara Venier a La Vita in Diretta, instillando il sospetto che il torcicollo della Mrazova nasca da una lunga notte con Marco Liorni (felicemente sposato, la Venier ha voglia di scherzare). Che Mazzi e Morandi abbiano deciso di lasciarla a casa prudenzialmente, per evitare altre polemiche alla vigilia? La scelta delle donne quest’anno si sta rivelando davvero infausta: forse proprio per questa ‘voce di bilancio’ si è finito per risparmiare un po’ troppo…

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Re: Sanremo 2012 - articoli e interviste

Messaggio Da anna il Lun 13 Feb - 21:50


Festival Di Sanremo: Ecco Cosa Ascolteremo

Domani inizia il Festival di Sanremo e, in tema di canzoni, sarà un Festival come un altro. E questo vuol dire che ci saranno canzoni belle, altre dignitose, qualcuna un po’ trash e qualcun’altra sorprendente. Partiamo proprio da qui, dalle sorprese: Samuele Bersani e Nina Zilli ci regaleranno i due brani più convincenti e sicuramente più sorprendenti. Un pallone e Per sempre, questi i titoli rispettivamente, sono due belle certezze di questo Festival. Sul resto possiamo discutere. A pensarci bene anche i Marlene Kuntz, con la loro Canzone per un figlio saranno un bel momento musical-televisivo, capace di avvicinare al loro rock anche i più scettici del genere. Di tutto il resto va salvato sicuramente La tua bellezza di Francesco Renga, e non solo perché diventerà un’arma nelle mani di tutti i seduttori (intonati, si spera), ma perché a cantarla è proprio Renga, tra gli artisti italiani con le corde vocali più dotate e riconoscibili. Con la testa ingombrata da pregiudizi su Pierdavide Carone, dobbiamo effettivamente ricrederci e applaudire a una canzone molto dalliana, perché scritta con Lucio Dalla e perché accompagnata, seppur in pochissime scie vocali, proprio dal cantautore bolognese; certo che se l’avesse cantata Dalla…

Eugenio Finardi porta a casa una sufficienza piena, che per un navigato come lui potrebbe non essere proprio un elogio, ma è indubbio che al Festival poteva osare e non lo ha fatto, anche se nel suo canto c'è dignità estrema. Attenti a Emma: il suo brano sulla carta è prosaico, così come lei ci appare incontenibile, ma come in un disegno da enigmistica, se unisci i puntini alla fine ne viene fuori uno schizzo che somiglia a una gomitata. E sia ben chiaro che la gomitata non è ai nostri stomaci, ma ai suoi avversari. Il resto non sarà storia. Arisa, questa volta in veste malinconica, presenta il brano La notte, molto raffinato e toccante, come elegante è il canto, ma seppur nella sua intensità, scivola via come un dolore dimenticato. Chiara Civello ha senz’altro perso la possibilità di fare di questo il suo Festival, il brano (tanto discusso) non lascia intravedere minimamente il suo talento, né in qualità di cantante né tantomeno di autrice. Veramente un peccato! Noemi ha dimostrato tanto in questi pochi, ma intensi, anni di vita artistica e questa volta ha evidentemente deciso di riposarsi, su un pezzo che avrebbe fatto meglio a rimandare al mittente (leggasi Fabrizio Moro). Chi manca? Ah sì, i Matia Bazar, Irene Fornaciari, Dolcenera e la coppia Berté/D’Alessio. E non è un caso che non ci sovvenissero alla mente: i primi perché decisamente inutili (con tutto il rispetto per l’onorata carriera), la seconda perché dall’imitazione del padre è passata a quella di Davide Van De Sfroos che ha firmato il pezzo, la terza perché in passato ha offerto molto di meglio e i terzi… beh, i terzi… perché somigliano davvero a uno scherzo della natura, una sorta di mostro a due teste, davanti al quale puoi solo sorridere.

Paola De Simone

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Re: Sanremo 2012 - articoli e interviste

Messaggio Da anna il Mar 14 Feb - 9:50

Sanremo, l’inviato dà i numeri…

Prima di arrivare a Sanremo le avevo già ascoltate quasi tutte, ma in ordine sparso e registrate in sala. Oggi pomeriggio invece le ho sentite tutte, una dietro l’altra, cantate dal vivo. Sono proprio così belle come da settimane strombazza chi nel Festival ha qualche interesse diretto? Mah! Direi che nell’insieme siamo alle solite: qualcosa di interessante c’è (tenuto conto che comunque siamo a Sanremo, mica a Woodstock), ma qui non c’è né il futuro e in molti casi nemmeno il presente della musica italiana. Ovviamente trattasi un primo ascolto, una botta e via. E siccome io come tutti sono fallibile, sono pronto nei prossimi giorni a cambiare idea, (eventualmente) modificando i voti al rialzo o al ribasso dopo aver riascoltato le canzoni in gara. Ma bando alle ciance, ecco i miei voti…
La notte di Arisa: abbandonate le atmosfere retrò, Rosalba canta con voce come sempre impeccabile un bel pezzo lento, che forse non entrerà nella storia della canzone ma si lascia ascoltare, anche grazie all’arrangiamento di Mauro Pagani. Parla in modo credibile di un amore finito, anche perché il pezzo lo ha firmato Giuseppe Anastasi, suo ex fidanzato (voto 6+)
Nanì di Pierdavide Carone: in questo caso mi sono già sbilanciato (clicca qui per leggere il post). Diciamo che la poesia è un’altra cosa. E le belle canzoni pure. Né la presenza di Lucio Dalla come direttore d’orchestra e corista migliora la situazione… Canta Pierdavide: “Nanì, 20 euro di verginità”: almeno che aggiorni i prezzi! (voto 4)
Ci vediamo a casa di Dolcenera: la cantante di Galatina ci ha abituato a qualche “alto” e molti “bassi”. Stavolta propone un brano pop-rock piuttosto tirato, con una ritmica che picchia duro, a tratti un po’ sconclusionato. Comunque nell’insieme non malaccio (voto 6-)
Respirare di Gigi D’Alessio & Loredana Berté: Gigggiii questo pezzo gliel’ha cucito addosso, alla Berté: “È un passato da bruciare / torna ad essere di nuovo ancora tu”. Evidentemente aveva una gran voglia di duettare con lei. Ma la signora è imprevedibile, incontenibile e vocalmente incontinente, a volte si perde e se non ci fosse il coro a sostenerla sarebbero guai. Musicalmente è un brano funkeggiante, alla D’Alessio, of course (voto 3)
E tu lo chiami Dio di Eugenio Finardi: giunto alla soglia dei 60 anni (li compirà a luglio), Eugenio ormai è “oltre”. Giustamente fa solo quello che gli piace. Stavolta canta una specie di preghiera laica piuttosto ispirata: “E tu lo chiami Dio / io non do mai nomi a cose più grandi di me” (voto 7+)
Canzone per un figlio dei Marlene Kuntz: «Il rock sul palco dell’Ariston!», annuncia con enfasi Morandi. E loro fanno se stessi, senza snaturarsi. Magari il pezzo è un po’ criptico ed ha bisogno di vari ascolti per essere “masticato”, ma la potente sezione di fiati che sostiene il ritornello lo rende più “digeribile” persino al pubblico di Sanremo. Il voto lo do più alla loro (bella) storia che al pezzo (clicca qui per saperne di più sul loro nome) (voto 7)
Al posto del mondo di Chiara Civello: lei è il mistero del festival. Ce l’avevano spacciata come un’ottima jazzista (ma quando mai?). Avevano detto che è molto famosa all’estero (ma dove?). La canzone in realtà non è nemmeno brutta, è lei che non c’è: appena il pezzo sale un minimo proprio non ce la fa. Altro che jazzista! (voto 2)
La tua bellezza di Francesco Renga: un pezzo di quelli che t’acchiappano al primo ascolto e non ti mollano più. Lui ha una gran voce e sa come usarla per dispensare emozioni. Il testo pare una dedica spassionata ad Ambra Angiolini, la sua compagna (voto 7 e mezzo)
Sei tu dei Matia Bazar: sono immarcescibili, rappresentano perfettamente l’Italia che non vuole o non sa cambiare. Non è nemmeno il caso di domandarsi se la canzone è bella o brutta. Semplicemente è inutile (voto 2)
Per sempre di Nina Zilli: ok, qui non sono obiettivo. Lei è quella che mi piace più di tutti, sono settimane che vado ripetendo che è la mia favorita. Canta un pezzo da Sanremo anni Sessanta, quando il Festival era una cosa seria. Gran voce, grande presenza scenica, divinamente bella (controbilanciata dal simpatico faccione barbuto del maestro Peppe Vessicchio). Sarà anche “vecchia dentro”, come dice sempre, ma è modernissima (voto 8)
Non è l’inferno di Emma: tra quelli di Amici è la meno plasticosa. Magari a volte non riesce a esprimerle compiutamente, ma ha delle idee in testa. Canta un pezzo “impegnato”, un po’ da loden alla Mario Monti. Peccato che lo abbia scritto in modo un po’ troppo furbetto un autore che tra i suoi pregi non ha certo la credibilità artistica (Kekko dei Modà). Altrimenti lo spread sarebbe calato parecchio (voto 6 e mezzo)
Grande mistero di Irene Fornaciari: ecco, Irene è un po’ come il titolo della sua canzone. Indubbiamente è brava, ma pezzi ne becca pochi. Stavolta canta un brano ritmato, quasi gioioso. Lo ha scritto Davide Van De Sfroos, ma non ha l’energia di Yanez (voto 5 e mezzo)
Un pallone di Samuele Bersani: dico subito che le sue prove sono state funestate da un febbrone a 39°. In pratica le ha fatte il coro. Quindi il mio giudizio si basa sull’ascolto del pezzo registrato e sulla stima che ho per lui come autore, uno dei migliori della sua generazione (voto 7 e mezzo)
Sono solo parole di Noemi: qualsiasi cosa faccia, è sempre più brava delle cose che canta. Stavolta quando va su di tonalità è da brividi. E il pezzo (di Fabrizio Moro), pur non essendo un capolavoro, non è affatto male (voto 7+)

Massimo Poggini

ohhh finalmente uno un po' cattivo...

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Re: Sanremo 2012 - articoli e interviste

Messaggio Da anna il Mar 14 Feb - 11:10

La crisi, la politica, il popolo sovrano
Così Celentano bombarda l'Ariston
Stasera l'atteso intervento dell'artista. Prima, immagini di esplosioni, fiamme, (finte) vittime sul palco. Poi il "sermone" in cui parlerà anche del senso della parola "politica" e del ruolo del "popolo sovrano". E canterà. Scenografia essenziale, tipo "125 milioni di cazzate". Torcicollo e nervosismo pre-debutto: salta la modella Ivana Mrazova


A bombardare l'Ariston non ci aveva ancora pensato nessuno. O meglio, nessuno l'aveva ancora fatto. Ci pensa Celentano che porta a Sanremo esplosioni e bombardamenti, fuoco e fiamme e vittime, immagini che evocano le guerre del mondo ma pure il conflitto più aspro, l'uomo e la Terra, la distruzione di un pianeta per mano del suo scellerato abitante. Ecco l'esibizione dell'artista nella prima serata del festival, cinquanta minuti di performance introdotti da tre minuti di boati e il Molleggiato in silenzio mentre alle sue spalle si consuma la violenza.

Sul palco decine di comparse giacciono fingendosi senza vita. Poi, cinquanta minuti di canzoni e sermoni con una disquisizione sul senso della parola "politica", sul ruolo del "popolo sovrano". E intanto sul festival sembra abbattersi la "maledizione delle vallette", anche se non si chiamano più così: dopo Tamara Ecclestone, perdiamo pure Ivana Mrazova. La 19enne modella ceca non ci sarà: un devastante torcicollo e qualche nervosismo pre-debutto la costringono a rinunciare quanto meno alla prima serata.

Preceduto da un'attesa messianica amplificata da polemiche, prove blindate, voci di richieste bizzarre, il momento di Celentano è arrivato. Scenografia essenziale, come in 125 milioni di cazzate, lo show che fece su RaiUno, correva l'anno 2001. Con l'idea, forse, di farne una evoluzione ideale con la performance di oggi, un modo per riprendere il filo, da 125 milioni e Rockpolitik (2005) a oggi, sul palco un tavolo di legno con sopra libri e una abatjour, il pulpito poco più in là.

E il filo si riprende con l'attualità. La crisi, l'Italia. Il significato e il valore della parola "politica", i diritti e il ruolo del "popolo sovrano". Forse anche l'ambiente, l'acqua, il nucleare, forse addirittura la questione degli F35, i bombardieri d'attacco e la polemica sulle intenzioni dell'Italia di acquistarne 131 anche nonostante la manovra lacrime e sangue. Forse accennerà anche a che cosa lo ha spinto a devolvere in beneficenza il suo cachet.

Ma Celentano, come ha detto il direttore artistico del festival, Gianmarco Mazzi, è soprattutto musica. E la musica c'è. Durante le prove blindatissime si è sentita Non so più cosa fare ("sento che sto precipitando dentro un acquario senza pesci, mentre la radio sta annunciando che laggiù la pace ancora non c'è"), dal nuovo album Facciamo finta che sia vero, ma pure Ti penso e cambia il mondo e brani che risalgono più indietro nel tempo, come Il forestiero.

L'ultima di Celentano a Sanremo risale al 2004. Ci andò "a titolo gratuito", come precisò all'epoca il suo legale. Edizione con Tony Renis direttore artistico e Simona Ventura alla conduzione, ascolti poco lusinghieri e l'intervento last minute del Molleggiato nella serata conclusiva a risollevare le sorti di un'annata tutt'altro che ottima. Anche quella volta portò scompiglio, non gli andò a genio un collegamento con Nassiriya, i carabinieri se la presero a male, dissero "abbiamo spento la tv". A tv accesa invece ci rimasero più di nove milioni e mezzo di spettatori: la serata fece il 48,57% di share. Poco poté sulla media complessiva del festival, ma lui, il suo risultato, lo portò ancora una volta a casa.

repubblica.it

Poi, cinquanta minuti di canzoni e sermoni con una disquisizione sul senso della parola "politica", sul ruolo del "popolo sovrano"


dopo Tamara Ecclestone, perdiamo pure Ivana Mrazova. La 19enne modella ceca non ci sarà: un devastante torcicollo e qualche nervosismo pre-debutto la costringono a rinunciare quanto meno alla prima serata.

io mi chiedo ma queste belle statuine sono indispensabili? per esempio visto che ci sarà l'ultima puntata, avere accanto per tutta la durata una Geppi?

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Re: Sanremo 2012 - articoli e interviste

Messaggio Da anna il Mar 14 Feb - 18:19

Sanremo, come non perderlo (o evitarlo in tutti i modi)
Inizia stasera uno degli eventi più seguiti del Belpaese. Ecco alcune strategie per sopravvivere alla settimana della canzone italiana



Dite quello che volete. Amatelo o odiatelo. Ma è praticamente impossibile essergli indifferente. E’ il Festival di Sanremo, che parte questa sera. C’è chi lo considera - giustamente, per certi versi - l’evento più tired dell’Italia: 62 anni, 62 edizioni, e sentirle tutte. E’ il simbolo del vecchiume. Però poi un sacco di gente lo guarda, lo commenta, ma non lo dice troppo in giro. Sapete una cosa? Vale la pena guardarlo. E vale anche la pena snobbarlo. Ecco perché vi consigliamo di stare di fronte alla tv. Ma, se proprio non ce la fate, ecco 5 modi alternativi di impegnare le prossime serate.

Perché guardarlo:

1) Fingersi studiosi di media:
Che siate studenti, studiosi, appassionati, interessati, intellettuali o intellettualoidi: il Festival di Sanremo è il media event italiano per eccellenza: secondo la definizione degli studiosi, in questi casi è più importante quello che gli gira attorno, il rumore che genera, che l’evento in sé. Vederlo e provare a capirlo significa provare a capire come funzionano i media, non solo in Italia. Ecco, se avete bisogno di una giustificazione razionale, potete usare questa.

2) Divertirsi:
Proprio per questo suo sovradimesionamento, il Festival è divertente. Perché il trash è divertente, e se c’è un posto dove il trash è di casa, è Sanremo.

3) Sparlarne:
Da sempre, la cosa più divertente è sparlare del Festival. E non c’è miglior posto dei social media dove farlo. Gli anni scorsi, prima del boom in Italia, Twitter era già il miglior posto dove cazzeggiare, commentare, etc etc. “Su questa timeline, nei giorni di Sanremo, si scatenerà l’inferno”, ha scritto un amico l’altro giorno. C’è da scommettere che sarà così su moltissime timeline, o sull’hashtag #sanremo. Altro luogo è la pagina di Sanremo Social.

4) Guardarlo sul Web:
“La mia idea di inferno è stare con centinaia di giornalisti in fregola per una settimana”, mi ha scritto un amico, prima che partissi per la riviera. Il Roof del Teatro Ariston è quell’inferno dove la stampa è rinchiusa per per la durata del Festival: se volete capire, dovete assistere almeno una volta al rito quotidiano della conferenza stampa dell’organizzazione. Gli anni scorsi veniva data in diretta tv. Quest’anno la Rai ha deciso di trasmetterla via Web (la si vede qua), uno dei tentativi di apertura alla rete della rassegna in corso - finalmente - da qualche tempo. Quest’anno , in collaborazione con Facebook: chi voleva andare alla sezione giovani poteva autocandidarsi postando un video. Ne sono arrivati quasi 1500, in 60 (i 30 più votati in rete e 30 scelti dalla commissione artistica) si sono esibiti sempre in diretta Web, tra cui sono stati scelti 6 degli 8 giovani in gara.

5) La musica:
Come? La musica per ultima? Scandalo! Non giriamoci attorno: Sanremo nasce dalla musica, ma ormai è più importante il resto. State certi che mercoledì si parlerà più di cosa ha detto Celentano che non delle canzoni gara. E’ inevitabile, ed è normale che sia così - non facciamo i moralisti. Ma un po’ di buona musica a Sanremo c’è sempre, perché è pur sempre una delle principali vetrine italiane. Noi scommettiamo sui Marlene Kuntz, la “quota rock” del Festival, che hanno gran una bella canzone in gara. Giovedì sera si esibiranno con Patti Smith (sì, porprio lei), nella serata dedicata alle canzoni italiane famose nel mondo, rivisitate con artisti internazionali. E, se non verranno eliminati (come ci si augura), venerdì sera duetteranno con Samuel dei Subsonica sulla loro “Canzone per un figlio”.

Cosa fare per evitare Sanremo:

1) Guardare un altro media event:
Domenica scorsa ci sono stati i Grammy, gli Oscar della musica: potete andare a rivedervi le performance migliori. E domenica prossima, il 26, ci sono gli Oscar veri e propri, quelli del cinema. Quindi, se volete fare gli studiosi di media, avete solo l’imbarazzo della scelta.

2) Cercare altro trash:
Anche qui, potete scegliere: la Rete abbonda di trash 52 settimane all’anno. Vi consigliamo questo blog: i disastri da Photoshop. O, per rimanere in campo musicale, questo blog che raccoglie le peggiori copertine musicali di sempre (è spesso irragiungibile per i troppi contatti. Nel qual caso fate una ricerca su Google con “ Worst album covers").

3) Scoprire nuovi social media:
L’ultima moda del momento è Pinterest, una bacheca virtuale dove appendere e condividere immagini, che sta generando in maniera esponenziale traffico e interesse. Vista la sua natura visuale, potrebbe essere l’unico social network dove non si parla di Sanremo, ma non giurateci.

4) Guardare una serie tv:
Anche qua, ne avete per tutti i gusti. Se non l’avete già vista, Sky sta trasmettendo Homeland, serie tv su spionaggio e terrorismo, scritta dagli autori di 24, con una strepitosa Clare Danes. Ok, Sky è già al terzo episodio, e il giorno di trasmissione è il lunedì sera (quindi dovete aspettare fino alla prossima settimana). Ma Homeland è troppo bella per non consigliarvela comunque.

5) Ascoltare buona musica:
Il concetto di buona musica è assolutamente relativo. Ma se l’accostamento tra Festival e Musica vi fa venire l’orticaria, il periodo è zeppo di nuovi dischi in uscita. Vi suggeriamo un album ecumenico, di quello che mettono tutti d’accordo: il mega-tributo a Bob Dylan, 75 riletture del repertorio del più grande autore di tutti i tempi, con artisti che vanno dal mainstream (Sting) all’indie (My Morning Jacket). Ne potete ascoltare un’anteprima qua.

wired.it

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Re: Sanremo 2012 - articoli e interviste

Messaggio Da anna il Mar 14 Feb - 19:10

Sanremo verrà seguito sui social da tutta la stampa, il simpatico Scanzi lo seguirà con Federico Mello per Il Fatto su Twitter

https://twitter.com/#!/fattoquotidiano


poi naturalmente ci sono Assa e Casta

Aspettando San Remo
Carissimi. Assante & Castaldo vi aspettano per seguire in diretta il 62° Festival di Sanremo, qui su questo blog.
Iniziamo attorno alle 20 e 40.
A più tardi

http://sanremo-repubblica.blogautore.repubblica.it/


non ci sarà invece la diretta della Gialappa's


Suspect notizia dell'ultim'ora

Sanremo 2012
possibile ricorso al playback per Samuele Bersani e Gigi D'Alessio a causa dell'influenza.

fb

D'Alessio in play back... la Bertè... Suspect sento che sarà un'esibizione memorabile

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Re: Sanremo 2012 - articoli e interviste

Messaggio Da anna il Mar 14 Feb - 19:22

Sanremo 2012, Ivana Mrazova in ospedale. All’Ariston Belen e Canalis

Non ci sono buone notizie per Ivana Mrazova: crollano le speranze di Gianni Morandi e Gianmarco Mazzi di vederla all’Ariston. La modella è stata trasferita poco fa in ospedale per essere sottoposta a una risonanza magnetica. Il trasferimento è avvenuto in ambulanza. Nessuna possibilità, quindi, di vederla questa sera all’Ariston, dove si dà per certa ormai la presenza di Belen Rodriguez ed Elisabetta Canalis.

Come annunciato già questa mattina in conferenza stampa da Mazzi e Morandi, questo pomeriggio Ivana Mrazova si è sottoposta a un nuovo controllo medico che non ha dato buone notizie. La ragazza, come svelato solo oggi, è tormentata da domenica da un blocco cervicale che le rende impossibile muoversi. Dopo averla visitata, i medici hanno ritenuto necessario il trasferimento in ospedale per ulteriori accertamenti – nello specifico una risonanza magnetica – utili a capire le reali condizioni della ragazza, che non si dà pace per aver dovuto rinunciare all’Ariston dopo il tanto lavoro svolto durante le prove tra Roma e Sanremo, tra palco e sala danza per le coreografie montate per lei da Franco Miseria.
Forse proprio il carico di questi giorni, unito al freddo siberiano che attanaglia l’Italia (ma non Sanremo, almeno oggi, visto che in mattinata si registravano 15°) deve aver fiaccato il suo pur giovane fisico. Per stasera, quindi, completamente fuori discussione una sua apparizione al Festival: per non lasciare solo Moarndi già convocate Belen Rodriguez (che stamai in conferenza stampa Mazzi dava ancora a Milano) ed Elisabetta Canalis, che, come anticipato in un precedente post, ha sostituito la Mrazova nelle prove, soprattutto in relazione all’esibizione di Celentano, che prevede sul finale anche la presenza del cast riunito.
A questo punto i rumors circolati nel pomeriggio sull’arruolamento di Elisabetta Canalis, cui poi Mara Venier a La Vita in Diretta ha aggiunto quello in zona Cesarini di Belen Rodriguez, ha un senso: ma a questo punto, nessuno, neanche Mazzi e Morandi hanno davvero idea di cosa succederà stasera. In predicato tutta la partecipazione di Ivana al Festival: quattro giorni sono pochi per recuperare, ma immaginiamo che la ragazza sia pronta a tutto per fare un’apparizione almeno alla finalissima. Conosceremo poi il verdetto della risonanza magnetica

fonte

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Re: Sanremo 2012 - articoli e interviste

Messaggio Da picpiera il Mar 14 Feb - 19:27

Vi do la scaletta dei cantanti Suspect
per ora so solo la prima ad uscire Suspect Dolcenera (fonte RMC )
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Re: Sanremo 2012 - articoli e interviste

Messaggio Da anna il Mar 14 Feb - 19:32

confermo Suspect fonte fb

Pic stai seguendo? in caso adesso il topic diretta e mettiamo lì le anticipazioni, tanto tra un'ora inizia

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Re: Sanremo 2012 - articoli e interviste

Messaggio Da picpiera il Mar 14 Feb - 19:35

questa sera ci sono...a caccia di Giggi andrò venerdi
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Re: Sanremo 2012 - articoli e interviste

Messaggio Da anna il Mar 14 Feb - 19:37

brava! portati...


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Re: Sanremo 2012 - articoli e interviste

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